30.8.13
Benventi, bentornati!
Benvenuti nella nuova casa di Troppi Colori o Sara, insomma Io!
Abbiamo cambiato piattaforma, abbiamo cambiato abito, abbiamo cambiato idee o meglio, le abbiamo riordinate e vogliamo ripartire!
Settembre è alle porte, bussa con forza e accompagna via questa estate piena e impegnativa. Tornerò presto a raccontare quello che ho combinato, con molte molte fotografie, perchè in questi due mesi passati a casa, mi sono dedicata dei momenti decisamente slow. Vi parlerò di due brevi vacanze, delle mie montagne, di un paese che vale la pena vedere, dei futuri progetti con il mio compagno di avventure RuadelleStelle, di alcune ricette e...uh, quanti propositi! Sono la solita, che poi si perde per strada...
Intanto..Benvenuti e Bentornati!!
S.
Nota: per chi non mi conoscesse parlo al plurale perchè non ho tutte le rotelle a posto, e perchè mi da la sensazione di non essere mai sola a combattere il tempo!!
29.4.13
Due Portate per una Protesta
Sono tornata con un paio di novità e due ricette deliziose.
Innanzitutto, rullo di tamburi, ufficialmente da giovedì stringo tra le mani una meravigliosa Macchina Fotografica, bellissima e, per me, preziosissima! La mia, tutta mia, prima grande compagna di viaggio.
Si tratta di un regalo che mi ha davvero commossa, e non smetterò mai di rignraziare l'artefice di questo gesto stupendo! Se mi seguite su Instagram avrete sicuramente visto quanto è bella! Ora dovremo trovarle un nome di tutto rispetto!
Ora passiamo alla parte seria, se così si può dire!
Non so quanti di voi siano assidui frequentatori di centri commerciali e negozi di vario genere. A noi capita spesso di trovarci a fare spese last minute, soprattutto di cibo nei grandi supermercati e negozi simili. Vi confesso che, quando sono a Firenze, perdo spesso il senso del tempo e mi ritrovo la domenica con il frigo vuoto. Per questo ho preso due vizi molto interessanti: il primo è fare scorte in più durante la settimana, il secondo è evitare in tutti i modi di andare al supermercato e inventarmi qualcosa di gustoso per pranzare o cenare.
Da qui nasce l'idea di questo post e delle foto che vedrete poco sotto.
Poichè non ci piace che qualcuno sia costretto a lavorare quando noi godiamo delle festività costituzionali, abbiamo creato un mini menù fatto di Due Portate per Protestare contro i Centri Commerciali aperti in quei giorni di relax e famiglia.
Sicuramente non siamo gli unici sprovveduti ad aver dimenticato di rimpinguare il frigo, e per questo voluto regalarvi queste due ricette semplicissime, adattabilissime e deliziose.
Siamo lieti, io e la mia nuova compagna di Viaggio, l'Ancora Senza Nome Nikon, di presentarvi Due Portate per Protesta, per permettere a tutti di stare a casa e godersi le feste e la famiglia e per dare un pretesto ai Centri Commerciali di restare chiusi, perchè vuoti.
Ecco a Voi le ricette!
Perciò basta con le fughe inutili nei Centri Commerciali quando non serve affato, c'è sempre qualcosa di buono nel nostro frigorifero!
Cliccando sulla ricetta potete scaricarla, e perchè no, stamparla! (Per chi è interessato è in formato A3, pronta per essere inserita nel vostro Ricettario Personale.)
Se avete problemi, dubbi, curiosità potete contattarmi tramite mail su troppicolori@gmail.com !!
Buona Settimana, Amici Cari, ci rivedremo presto con nuove foto, Firenze e nuovi Post!
21.11.12
Certe Partenze...
Come procedono questi giorni di pioggia interminabili?!
In questi giorni sono tornata nella terra natìa, nelle mie care Marche, dove ad aspettarmi c'era un freddo quasi polare e nel soggiorno sono stata accompagnata da litri e litri di acqua. E per quanto io sia una fan improbabile della pioggia e delle intemperie in generale, inizio ad accusare il buio quasi totale, dove, se non fosse per l'orologio che picchietta i secondi, il tempo sembrerebbe fermo tra le cinque e le sette del pomeriggio.
Probabilmente il tutto è accompagnato dall'imminente partenza, direzione Toscana, dove sto iniziando a mettere le radici, a cercare i primi legami familiari, dove i giorni iniziano a diventare meno ostili e i volti più sorridenti.
Ammetto che, come le mie più rosee previsioni dicevano (perciò figuriamoci!!), i periodi "no" iniziano a farsi sentire. Chiamatemi Pigra Cronica, ma io sono una di quelle che se sta lì non vuole tornare qui e viceversa, perchè devi fare la valigia, che non sai mai come riempire, perchè parti da casa con la borsa (che è talmente capiente che potrebbe aver risucchiato la vicina di casa, visto quanto pesa!), il computer portatile (che sia mai che lo lasci a Firenze, poi sembra che non puoi interagire con il mondo!!), e la valigia, che dentro non ha niente (perchè quando torni a casa ti accorgi che hai vestiario sufficiente solo per andare a dormire e per i giorni di permanenza rovisti nell'armadio nella speranza che magari, per sbaglio o per previdenza, hai lasciato quella maglia che ti sta tanto bene....ma ovviamente no!) ma pesa come bisonte zoppo, perchè ti trascini per la città, sgomiti nell'autobus sentendo il borbottio delle persone che "proprio non capisco perchè uno va in giro con la valigia..." e un po' ti scombussolano i nervi.
Senza considerare il viaggio. Appena hai fatto il biglietto sei rassegnato. Lo sai! Sei ore di viaggio interminabili che non riesci a giustificarti, soprattutto perchè per portarti a casa c'è un solo autobus, che taglia lo stivale per sbieco e che non si preoccupa di concederti delle alternative. E invece tu sai a memoria quella strada che va da Firenze a Casa, con quel traforo che ti risparmia tipo 3 ore di viaggio, e che non ti costringe a circumnavigare l'Africa prima di rimpatriare. Che poi passi il giorno prima della partenza a trovare qualcosa che non abbia orari tanto casuali, tipo che parte un solo autobus alle 5 di pomeriggio. Il viaggio della speranza...
Ed è qui che sento che "Certe Partenze" sono strane...
Mai capitato di sentirsi intrappolati tra il qui e il lì quasi in un limbo. Ogni volta che parto vado verso "casa", in entrambe le direzioni, ed è bello, perchè vai sempre in un luogo in cui, in un modo o nell'altro, ti senti al sicuro. Ma il problema è proprio partire, non tanto arrivare, la meta la conosci, e a volte a pensarci sei anche lieto di raggiungerla, ma quando parti, lo fai sempre da casa, anche se sono in luoghi molto diversi, con persone completamente diverse. E non puoi non sentire quel magone, quel poco di malinconia che ti prende la bocca dello stomaco e ti fa sentire un po' più lontana-
Lo scrivo proprio ora, che sono in treno (in treno?! essì, tra i vari tentativi per rientrare in terra straniera ho anche trovato un treno, che per arrivarci devi farti 120km in macchina, sfrecciare sotto gli appennini e raggiungere la stazione. Soluzione ottimale, non lo so!!). Sono qui su questo regionale veloce, che fa tutte le fermate del mondo, anche quelle che sono previste da un altro treno in un altro stato di un altro continente, ma che ti sicuramente il tempo di lasciarti pian piano alle spalle una casa e aprire le braccia all'altra, facendo sciogliere a poco a poco quel piccolo groppo che si forma ogni volta che saluti un volto familiare dall'altra parte del vetro. La mia mente fa capriole attorno a tutte le riflessioni che si aggrovigliano agitate, alla ricerca di una serenità equilibrata, che probabilmente il tempo aiuterà a raggiungere.
E così vi chiedo, amici e un po' confidenti, quali sono gli stratagemmi che usate più spesso per allontanare da voi la malinconia del distacco? Esiste un segreto che potete sussurrarmi, un consiglio che volete donarmi, un trucco che potete insegnarmi per sentirmi più leggera quando le distanze aumentano?? Vi prego di aiutarmi, così che torni un po' di allegria anche su queste pagine virtuali, altrimenti sarò costretta a pagarci un analista di gruppo!!
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ridestarsi dal turbolento autunno che miete vittime spargendo cupezza e mal'umore, vi consiglio le pilloline (di saggezza) di Giorgia, blogger di Colors on the Road che seguo con costanza!
.S
P.S. Per tutti quei trucchi, consigli e segreti troppo delicati per essere spifferati ai venti del mare informatico, potete spedirli all'indirizzo troppicolori@gmail.com dove saranno apprezzati e custoditi con estrema cura!!
E prima di lasciarvi del tutto sono lieta di dirvi che a brevissimo vi parlerò della nuova idea che è cresciuta e maturata nelle nostre teste, con moltissime sorprese!!
16.10.12
Cronaca di un Viaggio_
Come procedono questi irrequieti giorni di Ottobre e Autunno?!
Sono sparita per un po', è vero, ma con una buonissima, anzi, ottima motivazione! Finalmente ho preso in mano i giorni incerti e li ho resi più sicuri e coinvolgenti. Vi scrivo da un posto lontano, lontano dalla casa e dagli affetti, non così lontano da aver solcato oceani e sconfitto mostri marini, ma abbastanza da aver svalicato qualche montagnola qua e là.
Dove sono?! Sono nel posto che posso liberamente chiamare Casa. Proprio domenica ho effettuato il mio primo trasloco da persona cosciente e senziente. E' entrato tutto in una macchina, qualche busta e una valigia da espatrio per arrivare a Firenze. Ah come cambiano le idee in sei mesi. Perchè lo dico?! Non so se ricordate i miei 5 Desideri per il 2012? Volevo laurearmi, e l'ho fatto, ma questo lo sapevate già. Poi ho desiderato partire, partire alla volta di Roma, dei suoi racconti silenziosi incisi sulle pietre di vecchi monumenti stanchi, delle sue vie animate, dei cittadini pittoreschi. Poi qualcosa, non so dirvi bene cosa, è cambiato in corsa, mentre decidevo cosa combinare nel futuro. Il risultato? Sono partita, alla ricerca della mia strada, di me stessa, delle mie emozioni ed esperienze, in un città con un buon numero di monumenti, magari meno stanchi, ma carichi di racconti, e una gran quantità di abitanti pittoreschi, per simpatia ed espressioni verbali.
Insomma eccomi qui, a due giorni dal trasloco, a due giorni dalla vista degli ultimi volti familiari, a due giorni dal piccolo centro di provincia, a due giorni da un passato ancora mio.
Il viaggio è stato lungo e carico di emozioni, l'euforia per la nuova Avventura lasciava di tanto in tanto lo spazio alla nostalgia, alla Paura di cosa mi avrebbe accolta, all'ottimismo per tanto coraggio. Sembra strano provare tante emozioni in un solo momento, per qualcosa che tutto sommato è naturale. Quanti hanno lasciato il nido per spiccare un volo emozionante e speciale, eppure per me è tutto completamente nuovo e sconvolgente.
E per portarvi un po' con me, in questa città tutta nuova e scintillante, ecco le poche foto che il telefono mi ha permesso di fare. Essì, cari Amici, il giovane iPhone è un sopravvissuto e lo schermo ha lasciato il campo di battaglia in condizioni terribili, ma stiamo anche provvedendo a dargli un nuovo aspetto, tutto funzionante. Saremo inseparabili in questa nuova vita oltre gli appennini.
La mia città mi ha lasciata con un sorriso limpido e azzurro, la mia città mi ha accolta con un tramonto in lontananza.
Sono pronta per raccontarvi questa città stupenda e vitale, per consigliarvi nuovi posti o vecchie sicurezze, per portarvi insieme a me in questo nuovo Viaggio. Siete pronti???
.S
Non perdetevi il secondo appuntamento con i racconti di "Alla Luce del Sole". Lo potete trova qui. E' da togliere il fiato.
11.9.12
La Postina_
Come accennavo un paio di post più sotto, sono in ostinata e ansiosa attesa di qualcosa che sembra non voler arrivare. Ho consegnato un documento che aspetta in risposta un altro documento, che ovviamente è essenziale per la compilazione di un altro documento. Ora non so se scaricare la colpa alla burocrazia o sulla distanza, eppure la strada da casa mia a Firenze mi sembra facilmente percorribile in meno di tre settimane!
A parte questi piccoli dettagli, quello che voglio raccontarvi oggi è il fantastico legame che io e la mia Postina abbiamo instaurato in questi ultimi tempi. Il caso ha voluto che nelle ultime tre settimane (il suddetto tempo di attesa) fossi sempre presente a casa, in un orario compreso tra le 10.30 e le 12.30, lo stesso orario di consegna della posta
"dalle 10.30 alle 12.30 tutti i giorni, sabati e festivi inclusi"
e insomma ogni giorno, con ditino tutt'altro che leggero sul citofono, la postina sganassava il campanello con una suonata lunga almeno due secondi, che le orecchie rotolavano a terra e il cane della vicina sfiatava per l'attacco di panico. Alla lunga potrei dire che c'avesse preso gusto, di tutti i 18 interni della mia scala il mio è l'unico citofono che l'attraesse sinceramente, spesso oltre a "c'è postaaaa..." con vocetta stridula di inculcava nell'orecchio la rischiesta di scendere "c'è da firmaaree!!" con tono discendente e prolungato sulla e finale. Raccomandata o no, io scendevo sempre, era chiaro che stessi aspettando qualcosa con estrema ansia.
Un giorno mi sono avventurata in un "c'è altro?", prima occhiataccia per la domanda fondamentalmente idiota con risposta implicita del tipo "se la tua cassetta è vuota tu che dici? Pigliati 'sta raccomandata e schizza in ascensore" poi uno sguardo alla mia firma, una spulciatina alle altre buste e la vera risposta "aspetti qualcosa?" e lì occhiata da parte mia con sottotitolo "no, lo chiedevo perchè avevo voglia di vedere se sei una postina attenta, magari c'è dell'altro, tu l'hai nascosto e giochiamo alla caccia al tesoro". Poi la risposta cortese "veramente sì..." Si appoggia al muro e mi fa "che cos'è?". Avrei voluto risponderle "una lettera", ma ho avuto rimorso solo perchè era ora di pranzo e lei lavorava ancora. "Un documento dell'Università". Occhio scintillante il suo, sorriso sicuro e petto in fuori. "Ne ho consegnate tantissime in questa settimana, la tua ancora non c'è, ma ne ho consegnate molte" Io incredula, occhio a cuore, mezzo palmo tra me e il pavimento "Da Firenze?!" Come se qualcuno avesse spento la luce. "Ah no, da Camerino, da Firenze non è arivato niente." Un guizzo, neanche mezzo saluto ed è svanita nel corridoio dei fondaci, che da accesso alla scala accanto.
Io sono rimasta interdetta almeno per tre giorni, sguardo incredulo, bocca da ebete, narici dilatate.
Quello è stato l'episodio che a mio avviso ha scaturito nella mia Postina un senso di onnipotenza, un potere scaturito dalla sua sacca magica contenente la posta del quartiere. Da lì ha cambiato atteggiamento, ha sviluppato una sorta di sadismo contro i contribuenti in attesa di notizie.
Ormai ha preso a citofonare con costanza, tutti i giorni, mi chiama "Cara" "Stella" "Tesoro" e puntualmente mi dice "Scendi?!" io scendo sempre in preda alla furia, sai che è il giorno della lettera, perchè se lo sa e ti ha citofonato pensi che sia arrivata, tanto la guarda sempre prima la posta lei, sa a chi è indirizzata e da dove viene. Caspita è la volta buona. Ruzzolo letteralmente giù dalle scale e mi preso con la manina tesa e il fiatone "E' arrivata?" Tento di dire.
"No." La guardi con occhio vitreo "E' che in questa lettera per tuo padre hanno sbagliato il numero civico, pensi che sia comunque per lui?"
...
Ho avuto la suddetta reazione per i primi due o tre giorni della scorsa settimana, poi ho realizzato che la Postina è sadica più di quei serial killer improbabili di una serie a caso di C.S.I., rimani di stucco, è normale.
E come reazione incontrollata ho preso a trovare una serie di mirabolanti scuse per evitarmi le scale e l'incontro con la Sadica Postina, mi mancano ancora la gamba di legno e il morbillo, poi penso di averle usate tutte.
Come oggi, quando la postina ha suonato e ha detto "Posta! E' meglio se scende Sara" (Ah sì, mi chiama per nome...) "C'è da firmare?" "No." "Lasci lì, grazie, sto effettuando un esperimento sulla capacità di un toast alla senape di attaccarsi al soffitto." Non ha detto più nulla, spero l'abbia preso anche lei come un gioco.
Per carità, non sono una cattiva persona, cerco solo di preservare il suo sadismo per qualche altro contribuente in frenetica attesa, non vorrei approfittarmene troppo!
Tra l'altro, come la storia di "A Lupo A Lupo" insegna, oggi c'era della posta per me.
Ovviamente non era quella posta, ma quel famoso pacchetto con dentro i Washi Tape che avevo acquistato un paio di settimane fa.
Ho già iniziato a testarli, insieme alle nuove collane fatte di t-shirt di cui ho messo il tutorial, purtroppo non ci sono insta-foto, visto che il mio iphone è temporaneamente ko, ma in compenso ho riesumato il Signor Nikon, che è pronto a tornare alla carica.
Ma voi? Mai stati vittime dei Sadici Postini???
.S
23.11.11
Quasi Red Velvet Cupcakes Dairy Free_Blog che vi Consiglio
Dopo aver rinfrescato il Lievito Madre hhgthfatto dalla mia mamma con tanto amore, mi sono trovata con circa 100 gr di avanzo e mi sono cimentata in una sorta di pizza che sto ancora aspettando che lieviti (sono passate circa 4 ore e ancora niente...mha!)
Finito di impastare mi è venuta una gran voglia di dolce e ho fatto i miei amatissimi Cupcake Dairy Free, perchè in questo periodo il Latte e tutta la grande Famiglia si sono dichiarati miei Nemici Giurati. Orami sono sei mesi che so di non poter mangiare latticini, ma non sapevo come fare le varie sostituzioni per non dovermi privare di tante golosità fatte in casa, e la soluzione mi è stata servita su un piatto d'argento da una delle mamme che seguo con entusiasmo. Lei è Wonderland, autrice del Blog Ma Che Davvero?, che seguo assiduamente anche su Twitter. Una mamma super fantastica, sempre in movimento e con una gran quantità di idee brillanti e post stupendi. E' stato leggendo uno dei suoi post che ho capito come fare le varie sostituzioni nei miei adoratissimi Cupcake. Ho preso la mia ricetta di fiducia dei Red Velvet e mi sono messa all'opera!
Impasto:
Olio di Riso_60 g
Uova_1
Zucchero Semolato_150g
Cacao in Polvere_10 g
Colorante Rosso_2 cucchiaini
Estrettatto alla Vaniglia_1 Bustina
Acqua_120 g
Farina_ 150 g
Lievito in Polvere_1 Cucchiaino
Sale_1 pizzico
Ovviamente l'Olio di Riso è a sostituzione del Burro, e posso assicurarvi che la resa è ottima, si ha lo stesso effetto di morbidezza e leggerezza.
Mi raccomando di accendere il forno a 180° così da trovarlo bello caldo.
Prima di tutto mescolate lo Zucchero all'Olio di Riso, fino a farlo diventare il più morbido possibile. Una volta che i due ingradienti saranno ben mescolati aggiungere un po' alla volta la Farina, l'Acqua (meglio se mescolata con qualche goccia di Succo di Limone...) e il Lievito.
In una ciotolina a parta mescolate la Vaniglia, il Cacao e il Colorante. Posso pubblicamente dire che sono una totale frana a capire quanto colorante serva, è per questo che i miei Red Velvet sono tutto tranne che Red! Se vedete che il composto presenta un bel Rosa Confetto, bhè, aggiungete altro colorante. Il miglior colorante che potete trovare è quello in Pasta o in Polvere, ma non avendo tanta fortuna mi sono limitata al colorante liquido. Unire il Cacao colorato all'impasto e continuare a sbattere insistentemente per un paio di minuti, fino a far diventare l'impasto quasi spumoso, servirà a far risultare i vostri Cupcakes più soffici. Mi raccomando il pizzico di Sale, per riequilibrare un po' il sapore.
Il momento più bello è quello della Glassa. Adoravo la bella glassa fatta con il Formaggio Spalmabile, ma vivendo una guerra prolungata con i suddetti latticini ho trovato una soluzione ugualmente golosa.
Glassa:
Albume_1
Zucchero a Velo di Canna_100 g
Acqua Calda_1/2 Cucchiaino
Prima di tutto: dove trovare lo Zucchero a Velo di Canna? Io lo faccio da me. Ho un piccolo Trita Odori che funziona perfettamente anche con lo zucchero, se avete un macina caffè siete messi anche meglio di me.
In una ciotola ben asciutta sbattere a Neve l'Albume, incorporando prima un cucchiaio di Zucchero a Velo, poi, un po' alla volta, il resto, cercando di mantenere il ritmo fino al totale scioglimento dello Zucchero, che altrimenti potrebbe non risultare troppo piacevole. Solitamente mi limito ad una guarnizione fantasiosa, ad esempio con Mirtilli, o Stelline di Zucchero, ma questa volta ho fatto una follia, aggiungendo nella Glassa stessa del Basilico tritato finemente. Ne ho messe 5 Foglie Grandi, ma se posso permettermi, ve ne consiglio qualcuna per di più, per sentire bene il contrasto tra il Cacao e il Basilico, decisamente piacevole.
Ora me ne godo uno in Pace, con la coscienza un po' più leggera, visto che è circa un mese che mi viene chiesto di pubblicare la ricetta e...ce l'ho fatta! Sono stata un po' affrettata, un po' una frana nella descrizione, ma Gustatevi i miei Non Troppo Red Velvet Cupcakes, sicuramente Dairy Free, insieme ad alcune foto.
I primi probabilmente avevano un certo colore Rosso, i secondi posso dirvi che erano Verdi (non era colpa del colorante, ho mischiato io vari colori, per fare una prova) e gli ultimi sono, bhè, vagamente Rossi, forse Rosa Scuro, ma non posso dire certo che siano quei Meravigliosi Red Velvet che si possono vedere in giro.
Cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete idee o Consigli? Fatevi Avanti!
Buona Serata, Amici, io vado a vedere a che punto sta la mia Pizza e mi mangio l'ultimo Cupcakes!
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di DIY, nell'attesa del Progetto di Novembre, faccia un salto dai Marta e Ale, stanno facendo cose stupende!!
.S
19.10.11
Il Lunedì perchè è Lunedì, Mercoledì perchè è Mercoledì_
Insomma, per me, ogni scusa è buona per borbottare silenziosamente (perchè io la mattina ho almeno mezz'ora di silenzio indisturbabile in cui ogni domanda che mi viene rivolta non riceve non solo risposta, ma neppure considerazione!) fino alla caffettiera e ritorno, senza rivolgere nemmeno un cenno agli eventuali inquilini della casa. Stamattina i pretesti sono stati, nell'ordine, l'esame da preparare, la voglia sotto le scarpe, i piedi gelati, il caffè sulle ciabatte, lo schermo del pc che non funziona, una finestra aperta e il salto dalla boccia del Pesce Rosso (sì, semina il panico, è raro ma lo fa! Poi prende certe craniate sul legno che, bo!).
Martedì di decompressione quanto a un ciufolo, dite voi, e non è che abbiate tutti i torti, infatti è per questo che tutte le mattine, prima di alzarmi dal letto controllo i Feed RSS di tutti i blog preferiti, giusto per controllare se c'è qualcosa che può mettermi di buon umore. Solitamente se il titolo mi intrigatantodanonpoteraspettare me lo leggo in formato mignon sull'iPhone, ma se invece ho il tempo di metabolizzare la prima frase me lo leggo in tranquillità, formato pc, mentre mi colaziono con una tazza di caffè bollente.
Stamattina è stata una di quelle mattine in cui sono arrivata davanti al caffè senza nessun post da leggere, nessuna foto da guardare. E' stato tragico, ho speso mezz'ora nel letto a crogiolarmi sotto il piumone (qui si gela, il passaggio tropici-circolo polare non è roba da poco!!) nella lettura assorta di almeno tre post che devo assolutamente consigliarmi o il mio tempo sarà stato invano!!
Il primo tra tutti è preso dal Blog di Marta e Ale, a cui ormai siamo tutti affezionati. Questo è stato scritto da un paio di mani diverse ma vi assicuro che il risultato è ugualmente emozionante, e anche le foto, provenienti dalle stesse due mani differenti, non sono da meno. Persa in una città d'Acqua #1 credo ne valga la pena, soprattutto perchè ha suggestionato anche me, che a dirla tutta non apprezzo poi così tanto Venezia, forse perchè per me è un po' troppo inflazionata. Ma vi assicuro che il suo punto di vista mi ha fatto rimettere in discussione il mio pensiero!
Il secondo è in realtà la seconda puntata del post consigliato ieri, ovvero il risultato dell'esperimento messo tra le Poche Regole di Rua delle Stelle. Il mio piccolo Smile Riot. Sarebbe una gran rivoluzione se ognuno di noi potesse dispensare i proprio preziosi sorrisi alle persone che incontriamo per strada, anche senza preoccuparci delle reazioni, positive o negative che siano. Lo step successivo è fare attenzione ad ogni minima reazione, sguardi, sorrisi di ricambio, o semplicemente un velo di serenità. Sperimentate Amici, sperimentate questa meravigliosa Rivoluzione!!
Il terzo mi ha letteralmente tramortita come se un Tir mi avesse spiattellata sull'asfalto senza darmi la possibilità di riprendermi come si deve. Lo trovo stupendo, ricco di spunti di riflessioni che mi stanno annebbiando la mente e di propositi per una vita migliore per tutti. Ma vado con ordine o faccio un disastro!
Si tratta di Stop waiting for things to happen, go out and make them happen, è l'ultimo post scritto da uno dei miei Preferiti Twittatori, uno di quelli che consiglio in ogni #FF (dateci uno sguardo!). Il suo post è toccante in maniera sconvolgente, perchè riesce ad esprimere i suoi desideri per il futuro dei suoi figli tramite l'uso di internet, usando come unità di misura il suo mondo lavorativo. Lo trovo straordinario. E l'augurio che imprime tra le righe mi fa pensare con meno ansia al futuro, al momento decisamente incerto, che mi si para davanti, perchè se è possibile che nuovi progetti come DecoroUrbano e Wikitalia approdino nella mente e nel cuore anche degli Italiani, allora qualcosa può, deve e sta cambiando. Un post ricco di speranza e ve lo consiglio caldamente!!
Dopo tutta questa bellezza, ho necessità di una visita dal Fruttivendolo. E' il mio spacciatore ufficiale di Rapporti Umani ed Idee, tra una Matrice e l'altra devo recuperare il contatto con la realtà.
Buona giornata Amici miei, magari stasera arriva qualche esperimento di Do It Yourself! Non si sa mai, qui è sempre un cantiere aperto!! Nel frattempo mi concedo un caffè e qualche idea per il pranzo!!
.S
18.10.11
A Quattro Mani di Ottobre pt2_Limonose Marmellate
Come promesso è arrivato il momento, visto che siamo a Metà di questo caldissimo-freddissimo Mese, della Seconda e Straordinaria (non perchè lo sia il progetto, ma perchè i prossimi appuntamenti saranno uno al mese, salvo casi eccezionali!) Parte dei Nostri Progetti a Quattro Mani!
Chi si è perso la Puntata Precedente, come sempre può aggiornarsi qui, mentre chi è desideroso di saperne di più può curiosare qui, o semplicemente scegliere il banner qui accanto!
Ma bando ai convenevoli, perchè qui c'è qualcosa da Raccontare, Mostrare e ben presto Gustare!
Ricordate il famoso Fruttivendolo di cui vi abbiamo parlato nell'altro Progetto?! Sì, quello che ti ricopre dei Famigerati Odori, anche quelli che sono caduti in disuso come i telefonini con l'atenna estraebile! Ecco, tra i nostri cari Odori ha il Vizio di aggiungere al tutto il Limone. Cosa c'è di male, vi state chiedendo. Bhè, c'è il fatto che la quantità di Limoni che ogni volta troviamo nel sacchetto è pari a quella che si trova nelle Retìne Gialle del Supermecato, tipo sei Chili di Limoni che non sai come smaltire, s0prattutto a Casa Nostra!
Ecco, proprio così, e con tre semplici visite dal Fruttivendolo siamo riuscite a d accumulare 1,7 kg di Limoni, piuttosto belli, per fortuna. Ci siamo interrogate a lungo sul loro possibile smaltimento, visto che qui, a parte grattuggiarne in un po' nei dolci non sapevamo che farci!
Presto fatto! E' Ottobre, e qui a Casa Troppi Colori è tempo di Marmellate, senza tregua finchè non è finita la Frutta in eccesso!! E così i Limoni sono finiti nel Vortice, uscendone molto Golosi!
Prima di qualsiasi mossa abbiamo cercato qualche ricetta che potesse aiutarci a capire le dosi giuste, visto che siamo totalmente nuove delle Marmellate ai Limoni, poi abbiamo pesato i Limoni, esattamente 1 Chilo e 700 grammi.
Uno dei passaggi fondamentali è Lavare accuratamente i nostri Limoni, soprattutto se non siamo sicure che Non siano stati Trattati, altrimenti la nostra Marmellata avrà lo stesso sapore di un cucchiaio di Pesticidi!
Una volta lavati i Limoni bisogna togliere la Scorza, rimuovendo anche la parte Bianca, insomma, è necessaria Solo la Polpa. Scegliete i tre Limoni con la Scorza più bella e lavateli con più cura degli altri, visto che sono i Portatori Sani di Scorza da Incorporare!
I Limoni vanno fatti a Fette, mentre le tre Scorze prescelte vanno fatte a listarelle, non troppo lunghe, altrimenti non saranno piacevoli da Mangiare!
Sembra impegnitivo, ma tutto sommato è piuttosto rapido, soprattutto se si è in due, dove una taglia le fette di Limone e l'altra le listarelle di Scorza. Una volta finito dovete pesare il tutto, Polpa e Scorza tagliuzzate, così, in base al peso potete aggiungere lo Zucchero. Teoricamente il rapporto è 1 a 1, un Chilo di Limoni un Chilo di Zucchero. A noi, dopo tutta la prima lavorazione sono rimasti poco più di 900 grammi di Limoni, ma non volendoci troppo fidare abbiamo aggiunto ugualmente un Chilo di Zucchero. Ci siete, avete sofferto un po' per l'acidità del Limone su tutte le ferite, tagli e piccole escoriazioni?! Bene! Siete a metà dell'Opera!!
Una volta preparato tutto prendete un Tegame, mettete dentro Scorza ed Acqua e fate bollire abbondantemente. E' importante ripetere l'operazione almeno tre volte, così da togliere alla Scorza il sapore acidulo, gli olii essenziali, ma mantenendo l'aroma del nostro aspro frutto. L'acqua deve bollire per una decina di minuti, quindi in totale una mezz'ora, cambiando ogni volta l'acqua. Sembra macchinoso, anche questo, ma non lasciatevi spaventare! Il risultato è ottimo...
La parte attiva del Progetto finisce qui. Di già? Sì, perchè ora manca davvero poco! Serve un grande tegame, piuttosto profondo, capiente abbastanza da contenere Limoni, Zucchero e un po' di Acqua. Noi usiamo una tecnica ormai rodata, che si tramanda di Madre in Figlia. Consiste nel Versare due dita di Acqua nel Tegame, non di più perchè i Limoni ne rilasciano parecchia e rischia di essere troppo lenta, poi aggiungere i Limoni, sopra la Scorza e a copertura del tutto il Nostro Zucchero. Basta solo accedere il fornello e il gioco è fatto. A fuoco basso farà tutto da sè. Fondamentale è non girare mai la Marmellata (ho provato a prendere in mano un cucchiaio e la mia Mamma mi è quasi saltata al collo!), mescolarla vuol dire abbonarsi alla mescolatura costante, che significa rischiare la caduta del braccio alla fine delle circa tre ore di cottura.
Nel frattempo potete fare qualsiasi cosa, dalla Manicure alla Pasticceria fai-da-te, dalle Pulizie di Pasqua alla Passeggiata con il Cane. Noi, ad esempio, abbiamo preparato della Pasta Folla senza Latte per fare una bella Crostata con la Nostra Marmellata.
Ci siamo anche ritagliate un po' di tempo per preparare i barattoli. Lavateli con cura e lasciateli capovolti, in modo da lasciar scolare tutta l'acqua.
L'ultimo passaggio, che non deve essere per nulla sottovalutato, è la conservazione. Non usiamo mai nessun tipo di Roba Chimica, Bustine, Antidoti, Pozioni, Macumbe o Riti Woodoo. La conservazione è importante, altrimenti si rischia la prolificazioni di vari batteri che non sto qui ad elencare, non sono tagliata per questo genere di cose, mi inorridisco facilmente!
Quando la Marmellata è ancora calda va versata nel barattolo, che va posizionato sottosopra, ovvero deve poggiare sul tappo, in modo da consentirgli di creare il Famigerato Sottovuoto. Come sempre tra i due barattoli abbiamo scelto quello più scenico, perchè siamo sempre un po' fissate dall'estetica delle cose, che se sono sia Belle che Buone mettono tutti di Ottimo Umore.
A noi, purtroppo e per fortuna, è uscito un solo Barattolo da mezzo litro, visto che l'altra metà della Marmellata è finita in una torta deliziosa, di cui magari vi parlerò più avanti (dico sempre così, ma quando lo farò davvero?!?!).
Il Risultato è squisito, ma vi sveliamo un segreto, è stato un vero e proprio esperimento!
Come utilizzarla? Noi preferiamo consigliarvela come Guarnizioni per Dolci, perchè il sapore è davvero particolare e potrebbe non essere l'ideale spalmata su una bella fetta biscottata. Ma i gusti sono gusti, e magari, anzi sicuramente, la vostra sarà più buona della nostra!!
Tutto qui? direte voi! Bhè, i Limoni non rendono così tanto e inoltre credo di aver esagerato un po' con la Crostata, diciamo che la quantità di Marmellata era almeno il doppio dello spessore della Frolla, e non scherzo!!
Detto questo, non resta che attendere il prossimo mese per un nuovo progetto, magari il Nostro Fruttivendolo ci da qualche ispirazione, o magari il Fioraio, o, perchè no, il Muratore che sono settimane che ci martella la testa.
E se avete Consigli, Curiosità, Progetti...cosa aspettate a raccontarceli?!
Buona Serata Amici Cari e tanta Marmellata per Tutti!!
.S&R
11.10.11
A Quattro Mani di Ottobre pt 1_Variazioni d'Olio
Dopo giorni di ufficiale latitanza e ufficiosa presenza, fatta di piccoli accorgimenti grafici di cui potete godere guardando qui accanto (e spero che vi piaccia!), è arrivato il momento di aprire le porte al Nuovo Progetto di Casa TroppiColori. Se vi siete persi le puntate precedenti potete riaggiornavi qui e qui, così rimanete al passo con questa Ventata di Novità che ci ha messo di buon umore!
Apriamo le danze con un progettino semplice semplice, ma ottimo per accompagnarci durante l'inverno, soprattutto ottimo da utilizzare sulle nostre prossime zuppe, che costelleranno alcune delle piacevolissime serate fredde e da passare al caldo.
Vi presentiamo in pochi passi un Tris di Variazioni d'Olio, esattamente al Peperoncino, al Basilico e al Rosmarino.
Tutto è nato così, dalla nostra tappa fissa dal Fruttivendolo, all'Ingrosso, perchè ci mette di Buon Umore, ci fa sentire più Umani e terribilmente vicini ai tempi in cui la Nonna faceva la spesa dal Contadino. E ci piace che tra noi e il Contadino ci siano il minor numero possibile di mani, anche per essere sicuri di mangiare cose buone, che fanno bene alla mente e al cuore!!
E come ogni buon Fruttivendolo sa fare, ti propina, senza se e senza ma, una busta di Odori, i famosi Odori che non riesci mai a smaltire e che se userai ancora una volta i tuoi ospiti ti abbandoneranno definitivamente prima dell'arrivo del secondo.
Il caso ha voluto che un bel mazzo di Basilico, bello Verde, e con tanto di radice, capitasse tra gli odori, insieme a del profumatissimo Rosmarino. Per completare il trio, un mazzolino di Peperoncini Rossi Rossi ci ha fatto ciao ciao con la manina e non siamo riuscite a rinunciare, così ce lo siamo portato via.
Da lì alla nostra idea il passo è stato molto più breve del previsto.
Abbiamo riesumato qualche Barattolo di Vetro, i più carini che potessimo trovare, senza far troppa attenzioni ai coperchi, a cui abbiamo fatto un Restyling rapido e indolore. Noi abbiamo preferito ricliclare quelli che avevano già, sia per evitare sprechi inutili, sia per poter riutilizzare questi vasetti che, a dire la verità, ci sono sempre piaciuti tanto!
Affrontata la prima fase di pulizia ci siamo date allo sminuzzamento. Noi abbiamo preferito iniziare con il Basilico, perchè una volta lavato e asciugato con cura è il primo a scurirsi, ed è anche l'ingrediente, che tra i tre, ci mette più tempo ad insaporire l'olio. Abbiamo constatato che il Basilico va maneggiato con estrema cura, perchè quando poi scurisce, a mio avviso, perde tutto il suo fascino. Poi ci siamo dedicate al Rosmarino e infine al Peperoncino. Non siamo sicure delle quantità da utilizzare, siamo andate parecchio ad occhio, ma indicativamente abbiamo preso una ventina di foglie di basilico, un bel rametto di Rosmarino e bhè, il Peperoncino non lo abbiamo proprio contato.
Indicativamente potete prendere, come misura base, le vostre dita, giusto per regolarvi sulle quantità.
Ah sì, quante dita?
Noi ne abbiamo scelte due, ogni barattolo è stato riempito con due dita di ingrediente.
E' importante che una volta riempiti i Barattoli non passi troppo tempo dal versamento dell'Olio, altrimenti tutto l'aroma si perde nell'aria e per quanto lo apprezziamo non è la stessa cosa di averla intrappolata per un po' e poterne godere quando ci va, magari anche una bella fetta di pane fresco!
Da quello che ci ha detto il Fruttivendolo, sparlando di quanto sia buono l'olio al Peperoncino, appena riempiti i vasetti, non mettere troppo olio, o meglio metterne il doppio delle "dita" dell'ingrediente aromatico, perciò per due dita di Peperoncino quattro di Olio!
Per una settimana circa lasciateli così, mescolando una volta al giorno il contenuto dei barattoli, passati sette giorni riempite tutti i barattoli e le variazioni sono pronte all'uso!!
Non potendoci accontentare, volevamo fare qualcosa di più, le Etichette, ma è snervante dover stare mezz'ora con le mani sotto l'acqua bollente per staccare l'etichetta una volta che il prodotto all'interno del barattolo è finito. Allora ci siamo sbizzarrite con stoffa prima e cartoncini e raffia poi!
Per prima cosa abbiamo preso un vecchio lenzuolo bianco, dal quale ogni tanto mia mamma ci ricava qualche strisciolina di stoffa per i più svariati utilizzi. E insomma, non potevamo accontentarci di un lenzuolo bianco, perciò l'abbiamo tinto in acqua calda con caffè, thè e cera. Cosa ci abbiamo fatto con la cera? Potrebbe trattarsi di un'altra storia che magari vi racconterò.
Abbiamo ritagliato dei quadrati di stoffa sfrangiati, cercando di non farli più lughi del vasetti, giusto per poter intravedere il contenuto dei nostri barattoli. Miscelando il thè e il caffè siamo riuscite ad ottenere tre tonalità diverse, giusto per continuare con gli esperimenti.
L'ultimo passaggio è stato quelli delle tre etichette. Non è stato difficile, due colpi di forbice ben assestate, un po' di pennarello e via. Qualche etichetta guardabile e che tutto sommato si intona con il resto. La raffia, applicata con la colla a caldo, aiuta ad unire il tutto, e verde perchè...adoro il verde.
Qual è il Risultato?
Eccolo, che ve ne pare?!
Noi che li abbiamo assaggiati possiamo dirvi che sono ottimi, ma attendiamo anche le vostre opinioni e applicazioni, e perchè no, nuove possibili variazioni!
Mi sono dilungata parecchio, ma è il primo progetto, si meritava un po' di spazio e le cose fatte per bene!
Abbiamo già la seconda parte di questo Ottobre, un caso del tutto eccezionale, ma abbiamo iniziato con sprint, tantovale prendere la palla al balzo, no?
Godetevi le nostre variazioni, magari qualche foto o le novità del blog.
Buona Serata, Amici, e #smileriot per tutti!
.S & R
3.7.11
Sunday Breakfast_Liste d'Amour
Nonostante il mio senso del dovere mi imponga un'intera mattinata di lavoro, il Sole, spuntato inaspettatamente dopo due giorni uggiosi, mi impone una piccola pausa, tra Caffè, Biscotti e Succo di Mirtillo.
E allora ne ho approfittato per rubare uno scatto alla mia seconda colazione (sì, è domenica, posso permettermela!) e per iniziare a stilare, con voi, la mia Liste d'Amour, costellata di Je Adore. Come vi ho accennato è un altro piccolo embolo, che questa volta celebra tutto quello che adoro, che mi porta il sorriso, che mi fa stare bene.
E allora si Parteee!
Je Adore il Sole che bacia i Fiori sul terrazzo
Je Adore il profumo del Caffè la mattina presto
Je Adore i pomeriggi in Amicizia a fare Progetti
Je Adore i Progetti ben Progettati
Je Adore le sfide per il Futuro
Je Adore i Nuovi Loft con arredamenti Chiccosissimi
Je Adore i Tavoli grandi
Je Adore le Associazioni, quelle che Nascono per cambiare le cose
Je Adore le Domeniche senza il Calcio, che mi fanno stare con il mio Orso
Je Adore le Tavole ben Riuscite
Je Adore gli Schizzi fatti a mano
Je Adore i Vasi Pieni di Fiori
Je Adore i Girasoli colti per Campi
Je Adore le Mattine poco impegnative all'Ikea
Je Adore le mie Scarpe Nuove
Je Adore lo scambio di Idee
Je Adore i nuovi Blog
Je Adore la cucina ben fatta
Je Adore la voce di Mia Nipote
Je Adore l'idea che si è fatta mia Nipote del mio Lavoro ("Zia mi Dispiace, cambia Lavoro!")
Je Adore i Baci della Mia Mamma quando non sono di Buon Umore
Je Adore i messaggi Telegrafici del mio Principe Orso
Je Adore le Foto ben Fatte
Je Adore i Blog che mi Ispirano (e che ancora una volta vi consiglio!)
Je Adore preparare gli scatoloni per il Trasloco (per fortuna ancora non mio!)
Je Adore poter scrivere Liberamente
Je Adore ritrovare tra i miei Libri vecchie WishList
Je Adore le Sorprese Inaspettate
Je Adore le Giornate non Impegnative
Je Adore l'Idoneità
Je Adore fare Pace dopo aver Litigato, soprattutto se ho ragione!
Ce ne sono tantissimi altri, perchè adoro adoro adoro...e voi? Cosa Adorate??
Avanti con la vostra Liste d'Amour!!
.S
9.6.11
Questione di Tempismo
I miei ultimi due anni e mezzo di vita si sono quasi interamente basati sul Tempismo, sulla sua presenza o totale assenza. Solitamente sono una che prende il Tempismo sbagliato, come quando devi dire qualcosa e non puoi tenerti e puntualmente passa qualcuno/a che è coinvolto/a nella tua prossima frase e...ecco, questo è il mio genere di Tempismo. Sono una Fan del Tempismo, e il Tempismo sbagliato mi fa letteralmente impazzire!
Perchè tutto questo?! Perchè avevo bisogno di sproloquiare un po', visto che è tutta la mattina che mi azzuffo con questo maledetto ArchiCAD che è in fase Anarchia, come gli adolescenti! No, in realtà tutto questo per trovare una giustificazione al mio appuntamento mancato di ieri. L'appuntamento al buio con la mia futura Pochette! Perchè non mi sono presentata?! Perchè il Tempismo, sempre quello sbagliato, ha voluto che poco prima che uscissi di casa entrasse, dalla stessa porta che non ho varcato, quella Nana di mia Nipote. Essendo l'unica disponibile ho mollato Armi e Bagagli e me ne sono stata buona buonetta a casa, con quella Marmocchia Tutto Pepe che pretendeva qualche magia, un succo di frutta e un "Ziro in Bizicletta". E ora devo quindi aspettare una settimana prima di potermi concedere il mio PaperRegalo!!
Non potevo caricarla in macchina, ma comunque ho potuto presenziare un altro importante appuntamento...quello con i miei Nuovi Strepitosi Occhiali da Sole! E questa volta il Tempismo buono si fatto ben vedere!
Dopo circa un'ora di Ardua Scelta, destreggiandomi tra una miriadi di occhiali dalle forme e colori imprevedibili, mi sono ritrovata sul viso questo Mirabolante Paio di Occhiali, che a quanto pare, ha convinto tutti. E li ha convinti talmente bene da poter dire che Oggi è la Prima Giornata di Sole dopo Tanto Tempo!
E con la scusa di un salto dal Fioraio per un Mazzo Odoroso, farò sfoggio della new entry a Casa TroppiColori!
Questo, per me, è Tempismo Buono!
.S
8.6.11
Un Mercoledì di Novembre...in Giugno
Sarà che sto Geometricamente o Vettorialmente Studiando, sarà che fuori piove e sembra davvero Novembre (salvo il caldo Tropicale tra una Pioggerella e un Temporale), che questo Mercoledì ha il sapore di un'uggiosa giornata Autunno/Invernale, e un po' di tristezza mi assale.
Stranamente, dunque, sono bisognosa di caldo, di tepore, di sole e colori vividi, che almeno mi rimettono con le buone, altrimenti potrei rischiare di staccare un orecchio a qualche peluche che girovaga, intristito anche lui, per casa. Per risolvere questo mio problema ho deciso di concedermi una pausa, decisamente meritata, soprattutto quando si parla di studi matematici, e mi sono concessa e una fresca, estiva e arancionissima carota, che ha contribuito a farmi sembrare tutto molto più primaverile, quasi estivo! E mentre mi crogiolavo nello sgranocchiamento mi sono messa a ficcanasare qua e là, alla ricerca di qualcosa e ho trovato il modo più interessante per spendere i miei soldi quest'oggi!
Una Pochette!
Sissignori, tra le cose inutili che si trovano in giro tra Facebook e siti Vari, ho trovato Qualcuno che fa delle Pochette, a mano, talmente belle che non ho saputo resistere! Sono delle Borse fatte di Ritagli di Giornale, e io me ne sono follemente innamorata. Oltre questo, e alle bellissime foto che ho visto delle sue creazioni, non ho troppo da dire, ma nel mio tardo pomeriggio vado a farmi questo Regalo (essì, per il mio compleanno non mi sono regalata niente, e quasi che mi sto offendendo!), vado a scegliermi la Pochette per metterla nella collezione di Borse che sta invadendo la mia camera. Quindi con un po' di pazienza vi farò avere notizie, magari anche nello specifico, chissà che non faccia venir voglia anche a voi!
E più tardi, tra le varie news anche qualche chicca culinaria sul Compleanno di Mia Nipote, fresco fresco di ieri, con Cupcakes con le Glassa colorata e una Torta a forma di Castello.
A presto, con Pochette e nuovi occhiali! (Quelli però sono un regalo vero!)
.S
31.5.11
Un Buon Non Compleanno...
Un dolce, per un Non Compleanno ci sta sempre bene!
Perchè ultimo Non Compleanno?! Perchè domani lascio i miei 21 anni per accollarmi i 22. Cose che capitano, in fondo non troppo una tragedia, c'è sempre chi è più vecchio di me. (Se chi ha condiviso con me l'ultimo weekend dei 21 si sta sentendo chiamato in causa forse si sbaglia!)
Comunque sia ho deciso di mettermi a fare qualcosa e ho trovato una ricetta di Pancakes molto Light, e visto che per la Grassissa Colazione di Domenica i miei Pancakes non sono venuti fuori come dovevano, ho deciso di prendermi una bella rivincita.
Ma ahimè, come già accennato in qualche altro post, a casa mia è Severamente Vietato cucinare cose che ti possano tentare sulla via della Ciccia, e il Burro, mio fedele amico nei dolci, è stato bandito da casa. Insomma, mi sono cimentata con questa ricetta, togliendo il burro e aggiungendo un po' di Farina di Cocco, che aiuta a mantenere la dolcezza, senza dover aggiungere troppo zucchero.
L'unico difetta di questa Ricetta è che...l'ho liberamente riadattata, facendo un po' ad occhio, modificando qualche numero e aggiungendo qualcosa a "sensazione". Provo a riepilogare.
Ingredienti:
2 Uova (è l'unico dato certo!!)
1 e 1/2 Cucchiaio di Zucchero
200 gr di Farina, ca.
100? 150? 200??? ml di Latte (poi vi svelo un segreto)
1 Spolverata di Lievito
1 Cucchiaio di Farina di Cocco
Procedimento.
Separare i Bianchi e i Rossi e montare i primi a neve con l'aggiunta dello Zucchero. Una volta ottenuto il composto mescolare tutti gli altri ingredienti. Non uso un ordine preciso, e direi che di solito funziona! La quantità di Latte può variare a seconda della Densità del Composto, che diventa giallognolo, vagamente spumoso, e non deve essere nè troppo Duro nè Troppo Lento, altrimenti è improbabile far venir fuori delle frittelle tanto tonde!
Scaladare una padellina, possibilmente antiaderente, verasi dentro due gocce di olio e iniziare a formare i Pancakes. Un mestolo piccolo a Pancake dovrebbe essere più che sufficiente, ma dipende moltissimo dalla dimensione della Padella.
Una volta cotti da entrabi i lati, impilarli e guarnirli, con Miele, o Succo d'Acero, o magari Nutella! Per i più golosi, consiglio una piccola noce di Burro tra i Pancakes, che li tiene morbidi e gustosi!
Mi serviva proprio qualcosa per festeggiare quest'Ultimo Non Compleanno, in fondo è stato un anno intenso e a tratti difficile, ma tutto sommato pieno di Novità, di Cambiamenti e di...Colori, anche Troppi!
E dopo il mio ultimo dolce da Ventunenne, cos'altro potrei fare?!
.S
27.5.11
Venerdì....
Mi sono alzata dal letto carica di buoni propositi per la giornata, che spero, ovviamente, di non rovinare con la mia spiccata Lunaticità, e me sono andata in giro per casa, per un buon quarto d'ora, sorridendo e ripassando mentalmente le cose che devo fare, riuscendo, addirittura a trovarci qualcosa di positivo! (Oggi verrà giù a nevicare, ne sono sicura!)
Non so, il Venerdì per me è stato sempre magico, allegro, forse perchè segna la fine ufficiale della settimana, solitamente terribile e frustrante, e sai di avere almeno due giorni per rigenerarti, o forse perchè, sin da quando facevo il liceo, era il giorno che dedicavo un po' a me, agli amici, a quello che mi piaceva fare, andavo a fare passeggiate, quando capitava shopping. Il mio Venerdì prevede un appuntamento quasi fisso con l'Aperitivo, che sancisce l'ufficiale inizio del Weekend.
Adoro il Venerdì, mi entusiasma sin dalle prime ore del mattino, e chi mi conosce sa che io, nella prima mezz'ora esatta da quando mi sveglio, sono terribile, musona, burbera, tipo un orso! E invece il Venerdì quasi che mi si può parlare nella famosa mezz'ora di fuoco. (Ho detto quasi, non prendiamoci libertà...è a vostro rischio e pericolo.)
E nonostante me ne starò a lavorare quasi tutto il giorno, vi auguro un Venerdì di Entusiasmo e anche altamente produttivo, può sempre farci bene!!
.S
12.5.11
Origami Mania
Un Regalo di Compleanno!
E a quanto pare sembra che la creatività non riesca a mollarmi, anzi mi strappa dalle braccia del nostro amico Morfeo...insomma, non mi fa dormire! O forse è una buona scusa per riempire le nottate insonni...
E' da domenica, però, dal mio giro all'Aquila (di cui presto vi parlerò) che sono andata in fissa con gli origami!
Qualche tempo fa sono stata a Milano, ho fatto una visitina da Muji, uno dei miei negozi preferiti, e ho portato via, tra le mille cose, un set per fare gli origami: Tanta Carta Colorata e un Libro che insegna come realizzare Origami Birds.
Non ho avuto tempo e modo di cimentarmi nella pratica dell'origami, tranne che in questi giorni, e sono riuscita a memorizzare solo i Cigni! Ci sto rimpiendo casa!!
Ho scoperto che fare gli Origami richiede una precisione tale da riuscire a farmi sgomberare la mente da ogni pensiero, mi rilassa, mi tiene occupata e alla fine mi fa stare meglio perchè, tralasciando le teste un po' storte di questi cigni, il risultato è appagante.
E allora, mentre ancora me ne sto qui a piegare la carta, tra istruzioni e fogli colorati, vi lascio un'immagine delle mie creature stortignaccole...due Cigni, un Fenicottero e una Scatola (è la prima volta che la faccio e non si chiude bene...ma non lo diciamo a nessuno!)
Sperando che molti di voi già stiano dormendo...Vi auguro una Buona Notte.
.S
10.5.11
Tra Rafia e Organza
Come sempre lascio accumulare cose da raccontare, perdendomi delle parti e lasciando i discorsi un po' a metà.
Ho messo su un progettino un po' particolare, realizzare dei bijoux low cost con tutto quello che si potrebbe utilizzare senza uscire di casa, o quasi, un po' riciclando, un po' cambiando l'uso delle cose.
L'altra sera, mentre guardavo il film "Basilicata Coast to Coast", mi sono lasciata prendere la mano dalla colla a caldo.
Ogni tanto nella mia giornata scatta l'ora Handmade e non posso proprio stare ferma, così sono andata da mio padre e ho fatto incetta di Guarnizioni da Idraulico, di tutti i tipi, forme, colori e dimensioni. Mi sembrava di stare nel paradiso delle Guarnizioni e le idee moltiplicavano a dismisura, in modo esponenziale.
Allora mi sono piazzata sul mio tappeto, che favorisce il flusso delle idee e della creatività, e mi sono messa all'opera.
Ho foderato le guarnizioni, di differenti misure, con la Rafia, alcune verdi e alcune marroncino, lasciandoci qua e là un dito incollato. E' stato un lavoro di minuzia ma estremamente rilassante, il lavoro adatto da fare mentre si guarda un bel film e il risultato è stato particolarmente soddisfacente.
L'unica difficoltà è stata quella di tenere insieme i cerchietti. C'ho messo un secolo, tra il trovare il colore che ci stesse davvero bene, il materiale, il modo....stavo per impazzire!
Poi mi sono ritrovata tra le mani questo rotolo di organza arancione, lievemente luminoso, che si accordava perfettamente con la Rafia, per dare quel tocco di luce ad un gioiello un po' Naif.
Ho tagliato piccole striscioline di organza. Un po' sfrangiate, ma hanno dato un ottimo risultato! Almeno per me...
E ho avuto modo di sfoggiare la mia collana...con un discreto successo!
.S
5.5.11
Basilicata....Coast to Coast
Mi sono tuffata in faccende affaccendate, quelle che si fanno a casa, da brave donnine, con grembiulino e crestina...insomma, cena e messa in ordine, prima di concedermi un film, piazzata sul mio tappeto, con tutto l'occorrente per la mia attuale fissa dell'handmade!! Carte ovunque, quintali di raffia, guarnizioni da idraulico...ma questa è un'altra storia....
"Cosa c'è stasera in tv?" Sguardo rapido all'orologio...le dieci passate, l'ora critica per mettersi davanti alla televisione, perchè, anche se lo cerchi con il lanternino, non troverai mai nientedi interessante e invece...tempismo perfetto! Cambi canale e sta per iniziare quel film che vorresti vedere da quando è uscito, che non hai mai avuto modo di vedere.
Bhè, è la serata di Basilicata Coast to Coast!
Ho guardato il film senza l'attenzione che probabilmente meritava, perchè presa dalla colla a caldo che filava da morire e mi stava...mi sto dilungando...
All'apparenza è un film senza pretesa, con un cast tanto bizzarro quanto meravigliosamente assortito, con un accento spinto ma mai fastidioso. Stupende le canzoni, quel contrabbasso di sottofondo, la sensibile impronta del sound firmato Gazzè, colori riasi, come la terra Lucana, e ti danno proprio la sensazione della sabbia che ti rimane tra le dita. Un film che vale la pena vedere, che ogni tanto ti strappa un sorrisetto, che anche se ha una storia un po' banale, viene raccontata da un punto di vista semplice e carico di rivincita. E' un po' come la vita reale: non tutti vivono momenti assolutamente eclatanti, dove magari ti capita qualcosa di assurdo...la maggior parte di noi vive una vita tranquilla, normale, fatta di un viaggio, con alcune tappe in paesini deserti, con compagni di viaggio che se ne vanno e altri che si aggiungono, tutto questo per suonare il concerto della tua vita...e tornare a parlare perchè qualcosa, in fondo, è cambiato e in meglio.
Nulla di eclatante?! Forse. Da vedere?! Assolutamente sì, in fondo, una bella pellicola, buona musica, bravi attori, non capita tutti i giorni, soprattutto in film marchiati Italia.
E dopo un buon film e un po' di sano Handmade...è ora di tuffarsi nel letto, munito ancora di piumone, cinque cuscini sparsi, una tazza di thè e un po' di Internazionale, è la conclusione perfetta a ogni mia giornata.
.S
(foto reperita sul web)
23.4.11
Tiramisù, ne avevo bisogno!
Il Tiramisù.
E' un "must" a casa mia, e solitamente le festività principali non sono esentate dalla sua deliziosa presenza.
Avendo avuto una nonna che faceva del Tiramisù un'arte, non si può non seguire la sua ricetta, che sembra piuttosto vaga, ma assolutamente infallibile!
Forse il Tiramisù è uno dei dolci che preferisco e la cui riuscita non delude mai, poi mi ricorda mia nonna, e quando mi metto all'opera lo faccio con assoluta devozione.
Tiramisù:
4 Bianchi d'Uovo
4 Rossi d'Uovo
8 Cucchiai di Zucchero (io uso un cucchiaio tutto speciale!!)
1Kg di Mascarpone
2 Pacchi di Pavesini
Separare con moltissimo amore i bianchi dai rossi e sbattere energicamente entrambi con quattro cucchiai di Zucchero, fino a far diventare il Bianco Spumoso e il Rosso...Quasi Bianco.
Poi aggiungere con estrema cautela il Mascarpone, mezzochilo per parte e sbattere di nuovo.
Contro ogni regola il Bianco, solitamente più "lento", a me viene particolarmente solido, il Rosso, che dovrebbe essere quello più rappreso, a me viene moooolto lento. Mha!
Infine prendere una teglia capiente e piuttosto alta (io mi sono sbizzarrita con varie coppette, ciotoline di coccio e simili) e procedere con la statificazione del Pavesino inzuppato nel caffè luuuungo.
Fare una buona base e versare il composto più denso, separare con uno strato di Pavesini inzuppati e versare l'altro composto. Chiudere il tutto con l'ultimo strato di Pavesini e mettere in congelatore, se lo state facendo per il giorno dopo, in frigo, se lo servite poco dopo!
Ora questo dolce ha solo due difetti...
Il primo è che l'odore e la macchina del caffè non andrà via dalle mani tanto facilmente...
E il secondo è che si tratta di un dolce estremamente calorico....ma estremamente squisito!
Bhè, che altro dire, volete un assaggio?!
.S
22.4.11
Pulizie di Pasqua
Sono una di quelle persone che difficilmente riesce a stare in silenzio, perchò ho acceso il mio pc e ho messo su un po' di musica, anche per ripassare tutte le canzoni dei Pertubazione, che stasera, finalmente, danno un concerto al Teatro della Concordia, e io sarò in prima fila, o quasi.
Comunque sia è stata una mattinata e un pomeriggio piuttosto intensi e interessanti. Ho svuotato il mio capientissimo scaffale, passando in rassegna ogni cartaccia, quaderno, scatola che mi trovassi davanti, per fare una cernita di quello che andava tenuto e quello che no. E già è stato un bel trauma, infatti sono del gruppo "Lo butto...e se poi mi servisse come faccio?!" (così facendo ho rimpito un pc intero di cose...), ma mi sono sforzata un po' e ce l'ho fatta. E' necessario farlo di tanto in tanto, così ho riempito una busta di carta e una di cianfrusaglie (sì, la raccolta differenziata anche quando butto via le cose), e mi sono sentita un po' meglio!
E una volta alienatami anche dalla musica ho iniziato a parlare da sola, nella mia testa ovviamente e ho iniziato a sfoltire i miei pensieri, a fare una cernita di quello che, dentro di me, deve essere tenuto e quello che no. E' inutile portarsi dietro dieci mila questioni che non fanno altro che appesantirti la giornata. Mi sono riempita di aria fresca e buoni propositi, proprio quello di cui avevo bisogno per risollervami un po' il morale.
E allora ho deciso di lasciar perdere le polemiche inutili, le discussioni che non portano da nessuna parte, le ripicche e il malumore per principio. Ho bisogno di serenità e tranquillità, e quello che può aiutarmi è liberarmi di un po' di negatività, anche quella degli altri. Certe cose che vengono dette è bene lasciarsele un po' scivolare addosso, altrimenti non si riuscirebbe più a respirare, no?!
E oggi, che è lEarth Day i miei buoni propositi sono rivolti anche a ciò che mi circonda! E' ora di fare qualcosa, oltre alla raccolta differenziata, come usare un po' più i piedi e un po' meno la macchina (e detto da una pigra come me è proprio un evento!).
Oltre a riempirci di nuovi buoni propositi per sopravvivere, vi invito a riflettere su quello che possiamo fare per la Terra, la nostra Mamma, che in fondo è indifesa. Vi invito a leggere un Post davvero interessante, che oltre ad essere accompagnato da una foto molto evocativa, raccoglie il senso di questo giorno un po' speciale.
Earth Day 2011
E voi? Avete fatto le Pulizie di Pasqua? E' ora di sfoltire!!!
.S
21.4.11
Cupcakes & Succo di Mela Verde
Sono tanto semplici quanto calorici, ma ne vale la pena, tutto sommato è stato anche molto divertente! La mia mamma mi guardava con occhio torvo, lei è a dieta e qui il burro era tantissimo, probabilmente avrò problemi di circolazione, il grasso potrebbe essersi sedimentato da qualche parte.
Comunque sia, a parte questa storia del grasso, i miei Cupcakes sono venuti piuttosto carini, anche se vagamente sgangherati, e assolutamente deliziosi!
Vi lascio la ricetta, che stranamente non ho personalizzato in nessun modo.....o quasi. Ho questo vizio di cambiare le ricette in base al mio umore, ma la cucina fornita mi ha aiutata ad attenermi alla regola, tranne per una spolverata di cannella e mandorle nella glassa.
10/12 Cupcakes:
120 gr di Farina "00"
120 gr di Burro
120 gr di Zucchero
2 Uova
1 Bustina di Vanillina
1 Cucchiaino raso di Lievito per Dolci
1 Pizzico di Sale
1/2 Limone Grattugiato
Glassa per Cupcake:
100 gr di Burro (ancora!!!)
200 gr di Zucchero a Velo
Cannella
Mandorle a Scaglie
Ora quattro semplici passi.
Per prima cosa amalgamare il Burro a temperatura ambiente con lo Zucchero, in una ciotola, e magari un mixer (è più facile!).
Poi aggiungere al composto le Uova, la Vanillina, la Farina, il Pizzico di Sale, il Limone Grattugiato e il Lievito.
Una volta che il composto è liscio e morbido riempire i Pirotti di alluminio o di carta (io avevo quelli che uso che i Muffin) fino a metà, non oltre, perchè lieviteranno in Forno.
Preriscaldare il forno a 160° e infornare i Cupcakes per 15-20 minuti, quando la superficie è dorata, sono pronti. Consiglio comunque la prova stecchino!!
E' importante lasciarli freddare, così inganniamo il tempo preparando la nostra glassa!
Anche questa è semplicissima.
Amalgamare il Burro a temperatura ambiente con lo Zucchero a Velo, aggiungere la Cannella in base al gusto e la glassa è fatta.
Ora la parte più divertente! Con una Sacc-à-poche o una Siringa da pasticceria sistemare la Glassa, in modo circolare, sul Cupcakes freddo (altrimenti si scioglie!!). Poi guarnire ulteriormente con le scaglia di Mandorle, e il Cupcakes è fatto.
Consiglio poi di prendere un bicchiere, versarci dentro un succo di frutta a scelta, prendere un libro e mettersi sul divano, in tutta tranquillità. E' una combinazione vincente e assolutamente rilassante.
.S