Visualizzazione post con etichetta Fantasia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fantasia. Mostra tutti i post

1.12.12

Ed è già Dicembre

Così pare, amici carissimi,
il freddo inizia a farsi pungente, le vetrine si illuminano di oro e si addobbano di rosso, le montagne, che amo alla follia, iniziano ad assopirsi sotto un manto candido e delicato.

E' arrivato Dicembre, con la corsa contro il tempo per il Natale, con la fretta di organizzare le ultime idee, con il piglio di chi mette un altro anno in un qualche cassetto della mente, pronto a tirar fuori un vestito nuovo con cui avvolgere il nuovo in arrivo.

E visto che si corre, che si va di fretta, si passa poco tempo a guardare e troppo a sbuffare, vi regalo due motivi per allentare i ritmi e fare un gran respiro, magari con un bel sorriso che sicuramente ci illuminerà il volto.

Il primo motivo è un calendario dell'avvento tutto particolare, che ci aiuta a preparci bene non sono al Natale, ma anche a tutto quello che avverrà dopo il 31 Dicembre. L'idea è di quella meravigliosa creatura, tutta energia e parole, che conosciamo da un bel po'. Sì, proprio lei, Zelda, che anche quest'anno ci propone "P'tit", con tante nuove regole ed un tema bellissimo: L'attenzione alle piccole cose. Adoro!!
Se state cercando qualche regola la trovate qui, mentre qua potrete vedere la meravigliosa galleria di tutti i partecipanti!
Quest'anno mi impegnerò tantissimo, voglio davvero riuscire a trovare una piccola meravigliosa cosa ogni giorno, o quasi! Allora? Partecipiamo???

Il secondo motivo è un calendario (lo trovate a questo link!), sì, uno vero e proprio, fatto a posta per voi, con tanta cura, perchè i doni devono essere fatti con la giusta attenzione. Questo mese vi regalo il calendario di Dicembre, con due delle mie foto preferite tra quelle scattate ieri, che ritraggono le mie amatissime montagne innevate, giusto per dimenticarle.
Mi trasmette molta calma, che di questi tempi non si disdegna mai, no?|
E' un calendario molto prezioso, perciò custoditelo con cura!!

[caption id="attachment_1226" align="aligncenter" width="300"]Calendario Dicembre 2012 Calendario Dicembre 2012[/caption]

Che dire, carissimi amici, Dicembre sarà un mese lungo, di feste, bilance e bilanci, perciò carichiamoci come delle molle impazzite, perchè poi, per questo 2012, abbiamo finito!

Vi stritolo in un abbraccio come se non ci fosse un domani Amici, perchè l'entusiasmo mi sta facendo impazzire, e non poco!!
.S

8.11.12

Follia, Innamoramenti e Altri Eventi_ From Florence with...

Buon Giovedì e buon giorno di Puro Riposo, carissimi amici Internauti!
Sono una giovane, fortunata, in fase di rilassamento e nuove scoperte, Disgraziata, di quelle con la "D" maiuscola, di quelle che ti promettono che "le cose cambieranno quest'anno", quelle che "vi farò vedere tutti i nuovi progetti", quelle che "ah, sono proprio partita con il piede giusto", e invece non si fanno vedere per molto tempo, se ne stanno con i lucciconi agli occhi a vedere come le cose cambiano rapidamente, lontano dai posti in cui si potrebbe narrarli.

Non che sia un male, per carità, ma poter condividere certe emozioni, certe novità, certe speranze, rende tutto più vivido e motivato, e motivante!

E allora approfitto di questi giorni di vacanza che mi sono concessa, lontano da tutto e da tutti, al freddo, per riflettere con chi leggerà su queste due settimane di follia, innamoramenti e altri eventi. Già, perchè in pochi giorni ho imparato ad innamorarmi della mia nuova casa, della nuova gelida ma accogliente stanza che custodisce i miei tesori e i miei sonni profondi, di quel giardino che si vede fuori dalla finestra, del verso di qualche strano uccello che a volte si sente la mattina (e che ti butta giù dal letto), di quello scorcio di cupola che vedo ogni volta che mi avvicino al centro, di quel locale in cui il Ramen è da leccarsi i baffi, di quella meravigliosa Biblioteca in cui la cultura la fa da padrona tra libri, ispirazione ed eventi.

E' così che sono andate le mie prime due settimane, allegre, concitate, esplorative, malinconiche, temerarie. Ci sono stati anche momenti incerti, agitati, "no", cupi, ma tutto ha reso le giornate uniche e vissute appieno.

Ho pronto, da qualche parte, un post sulla Biblioteca di cui sono diventata amante impazzita, ma aspetto che un paio di foto siano pronte, prima di parlarvene. Di cosa parlo? Bhè, ho riesumato da qualche parte una vecchia e bellissima macchina fotografica analogica, tipo una "compattina" ma con rullino, contascatti e incognite, sì, proprio incognite, perchè ti finisci un rullino in un baleno, e non hai idea di cosa sia venuto fuori. Non sto nella pelle di vedere cosa ne è venuto fuori.

E nel frattempo cerco di mostrarvi gli ultimi traballanti scatti, perchè il mio caro telefono non vuole più saperne di far vedere lo schermo, e tra uno scatto alla cieca e un gesto di rassegnazione, la mia sete fotografica non è stata sedata e il risultato è decisamente discutibile.

 



 

Che ne dite? Pessime vero?! Stiamo ad aspettare, con tantissime speranze che qualcosa migliori.

Ah, mi raccomando, vi dico una parola che dovrete cercare di ricordare, potete farcela? "Arbres" mi raccomando, è questione di novità!!

.S

28.3.12

Cartolerie da Trasporto_

Mano alla borsa e fate vedere cosa ci nascondete dentro!
Se questo è quello che ci chiede Zelda, Intraprendenti Internauti, non possiamo certo tirarci indietro. Bando alla vergogna (e nessuno più di me!) e facciamoci del male, riesumando i cadaveri che abitano le nostre FantaBorse!

Premetto (a.k.a. iniziamo a giustificarci) che la mia borsa è molto grande, che è dalla scoperta della ruota che non faccio i travasi del caso, che tengo tutto "perchè non si sa mai!", che non scavo mai troppo a fondo perchè ho paura che il mostro delle borse, ormai bello pasciuto, mi amputi una manina santa!
Detto questo potete mollare la lettura e scappare o prendere il coraggio a quattro mani, farvi due risate e sbirciare tra le mie proprietà.



Vi risparmio, e se sapeste mi ringraziereste, le cartacce, gli scontrini, i fazzoletti usati e i resti di un rametto di mimosa.
Senza indugio ho riversato il contenuto della borsa sul pavimento. Ho tirato fuori ben quattro taccuini di varia natura, azzurri, rossi, ecologici, Moleskine, una scatola da 32 pennarelli colorati e altri vari pennarelli e penne colorate sfuse, riunite solo per l'occasione.
Non potevano mancare all'elenco le Chiavi di Casa, corredate del Porcospino di origini Tedesche, un Temperino, una Gomma e la Custodia degli Occhiali da Sole.
Tra le cose bizzare di cui non posso disfarmi abbiamo: la scatola, vuota e schiacciata, di Caramelle Leone, la confezione, anche questa vuota, di Gomme da Masticare Equo e Solidali, un pacchetto di Fazzoletti, rigorosamente vuoto (e chi mi conosce da più tempo dirà che all'appello mancano almeno due bottiglie di acqua vuote.) e il biglietto di una vecchia prenotazione di un viaggio in Trentino.
Ovviamento non mancano le chiavi della Macchina, che non vedono la luce dal millenovecentotrentasei, perchè, ringraziando i Giapponesi, la Macchina si apre senza, il Libretto Universitario, un Biglietto del Pullman usato, la Busta vuota di una Libreria (che fine avrà fatto il libro che c'era dentro?!), due Nastrini ed Elastico, che ormai non mi è più utile.
Per completare la Fiera delle Cose Bizzarre eccoli due Metri, uno Classico e l'altro Laser, che fino a qualche ora fa, erano corredati di blocco da schizzi rosso e Moleskine gigante. Vi ho risparmiato anche la mia copia di Internazionale che tutto sembrava, meno che una rivista. Certe volte sono tremenda!

Non è affatto male rimettere ordine ad una borsa, con una buona scusa. Potrei ripeterlo, magari con il mutare delle stagioni, mutano anche i contenuti.

Che dire, Amici, svuotate le vostre Borse, fotografate il misterioso contenuto e condividetelo! Bando alla Vergogna!
E se volete sbirciare dentro altre meravigliose borse, date uno sguardo alla cara Caju e dai nostri amici della Gastronomia Andreani, che definirei assolutamente geniali, ovviamente anche Zelda, con la sua borsa meravigliosa.

Tutte queste Borse da Signorina mi hanno fatto venir voglia di buttarci dentro un Lucidalabbra, giusto per sentirmi meno Carpentiere!

.S


P.S.: Tenetevi pronti, a brevissimo l'ultimo capitolo del viaggio in Trentino e altre entusiasmanti storie!

24.2.12

Promesse, Foto, Premi e Altri Rimedi_

Buongiorno, Mes Amis!
Visto, per una volta ho mantenuto la promessa di tornare qui prima di una settimana.
E allora, prima di tutto, vi lascio un Regalo, una Foto, un pensiero leggero di giornate Freddissime.


Ah, ora mi sento un po' meglio!
Come da titolo abbiamo la Promessa: tornare!
La Foto: uno pezzetto di inverno!
Il Premio: Liebster Blog!
"Di cosa si tratta e da dove viene?" Vi starete chiedendo, e insomma, il premio mi è stato assegnato da una persona dal blog interessantissimo e dai pensieri profondi e coinvolgenti, si tratta del nostro amico di Rua delle Stelle, che vi consiglio caldamente al di là del premio assegnatomi. Perciò iniziate dando un'occhiata alle sue parole, alle sue foto e alle sue nostalgie, a mio avviso la raccolta più meravigliosamente meravigliosa.
Insomma, andiamo al dunque, che qui ci stiamo crogiolando tra le parole.
Il Premio Liebster Blog è un premio  assegnato da altri blogger ad altri blogger. Ci sono un paio di regole, semplici e facilissime da rispettare. L'idea di questo premio è molto carina, a mio avviso. Si tratta del tentativo di ampliare le connessioni tra i blogger, di conoscerne nuovi, aprire nuovi capitoli di amicizie virtuali, e, magari, iniziare progetti irresistibili. Non sono una di quelle che ama le catene di Sant'Antonio, ma penso fermamente che dietro a certi Blog ci siano persone stupende, che meritano di essere lette, e che sicuramente vogliono condividere qualcosa!

Ecco a voi le regole, semplici semplici:
1. Ringraziare e Linkare chi ti ha assegnato il premio.
2. Copincollare il Logo del Premio.
3. Elencare 5 Blog con meno di duecento iscritti.
4. Informare i vincitori con un commento nei loro Blog.

Non è semplice? Io le bugie non le dico!!
E ora, parte assolutamente difficile (non potete immaginare!), elencare i miei 5 blog preferiti. Sicuramente scegliere quelli con meno di duecento iscritti riduce il numero, ma non sarà ugualmente facile. Non sono in ordine di gradimento, l'ordine è puramente casuale!

1. Caju Senza Accento
Lei è Caju, guardatevi bene dall'accentare la "U", dice di non scrivere abbastanza, ma in realtà quando scrive ti stende, avvolta da un tripudio di "Ooooooh", che ti risolleva lo spirito. Se poi sbirciate le sue foto, siate pur certi di uscirne con occhi a cuore e animo ballerino, perchè  è strepitosa!

2. Due Architetti e Una Cucina
Sono una coppia di architetti con cui condivido due passioni, l'Architettura e la Cucina, e loro sanno tenerle insieme con una semplicità e una bellezza che non conoscevo. Sanno ispirare gli animi e raccontare l'Arte e l'Architettura con parole e foto che vi consiglio di guardare, anche solo per un attimo.

3. Sensi, Forme e Colori: dalle Parole alla Grafica
In una parola? "Sdeng!!" Che significa? Che Paula, così si chiama la proprietaria di questo blog sorprendente, ti prende e ti stende, tipo una padellata in testa senza preavviso. E' un connubio tra poesia, immagini e sospriri, che vanno letti almeno una volta al giorno, giusto per lasciarsi coccolare e stupire. Da trattenere il fiato!

4. Nena and The Chocolate Factory
Ho pensato a come descriverla, ma quando ci ho provato ho sganciato la mandibola e sono rimasta così, a bocca aperta, perciò visto che non so quali altre parole utilizzare ecco la descrizione che ne fa lei stessa. "copywriter. blogger. aspirante pasticcera. malata di rosa. milanese di nascita. londinese d'adozione. rocker mancata. ladra di biscotti. futura gattara."  Non fatevela scappare.

5. Serendipity
Lei è Sara, sarà per colpa dell'omonimia, ma la adoro! Forse sarà che la sua descrizione è tratto da uno dei miei libri preferiti, sarà che fa foto che sono talmente belle da "resta di stucco, è un barbatrucco!", sarà che quando mi fa visita porta il sorriso e che forse è la cavia per un progetto, ma che dire, andate a trovarla, non rimarrete delusi.

Umpf, ma sapete come è stato difficile? Ho anche voluto invogliarvi un po', e spero di averlo fatto, perchè questi 5 Blog sono una tappa fissa, e vi svolteranno le peggiori giornate.

E dunque, dulcis in fundo, mancano gli Altri Rimedi.
Tadà!!
Ecco alcune regole, no regole, punti fermi, per il progetto che vi accennavo ieri, proprio qui.
Vorrei che fossero delle immagini significative dei momenti cardine delle vostre giornate, magari non più di una decina, tiè, 12, una per ogni due ore, è obbligatoria la vostra firma sulle foto, se non potete metterle voi le inserisco io molto volentieri, e insieme alla vostra firma un'orario indicativo.
Accettabili, non trovate?
Allora forza e coraggio che questo progetto mi stuzzica tante altre idee. Aspetto le vostre e-mail: troppicolori@gmail.com , non fatevi prendere dalla timidezza!!

S.







WebRep



currentVote



noRating

noWeight




9.2.12

Your B-day.

I 30 anni, quando arrivano arrivano, amici cari!

No, non i miei! A me manca ancora qualche annetto (e con qualche annetto intendo più di cinque, e con più di cinque indendo qualcosa più di sette, e con qualcosa più di sette intendo sette e mezzo. Schizofrenia portami via!)

Già, carissimi, il mio PrincipOrso, Mr. G, ha finalmente raggiunto il traguardo. Non capisco perchè, una volta passati i VentiCinque, si ha il terrore dell'età, soprattutto di quelli che iniziano per Trent. E insomma, certi numeri non possono essere lasciati al caso, perciò anche i festeggiamente, seppur in piccolo, devono essere fatti in un certo stile.

State pensando a qualcosa di strano? Bene.  Ma strano strano? Meglio!

Non so se ve ne siete accorti, ma dicono che siamo in tempo di crisi, e considerando che qui certi biglietti colorati non passano troppo spesso come vorrei, mi sono fatta prendere da un'idea carinissima che non potevo non aver trovato su, nientepopodimenoche, Pinterest. Non mi dilungo a raccontarvi di cosa si tratta, basta farci un mini tuffo e, zac, ne rimarrete folgorati quanto me!

Insomma, adesso ci sono in giro tutte queste cose cuoriciose, caramellose, glassate, molto latteezuccheroavelo che più sdolcinate non si può, e sebbene io sia una RSB, Romantica allo Stato Brado, so riconoscere quando è troppo. Ma tra tutte queste cose da balocchi e bon bon, ho trovato un'idea tanto romantica quanto creativa, ovvero questa.
Non sono una che si limita a prendere e stampare, devo rielaborare, personalizzare, insomma, ne prendo l'essenza e ne faccio una cosa tutta mia. Ora sicuramente vi starete chiedendo come siano fatti, bhè, devo confessarlo, non ho fatto neppure una foto, tanto sono suscettibile alla pubblicazione via Instagram, ho preferito mantenere nascosto il progetto, perchè altrimenti mi sarei fatta rovinare la sorpresa. Però posso dirvi che con il senno di poi non è stata una mossa così astuta. Tra quei 10 buoni spendibili in 6 mesi (essì, diamocelo un limite, o se ne approfitta!) ho inserito cose che mai avrei voluto tipo: "Vedere una partita di calcio in casa" o "Un giorno intero senza litigi", cose in cui una non dovrebbe mai incastrarsi.

Ma ovviamente non è finita qui. Sarebbe stato troppo semplice darsi appuntamento in centro, un sorriso, una moina, tanti auguri, un bacetto e "tada!!" 10 coupons nuovi nuovi. Eh no, cari amici!

Caccia al Tesoro.

Se c'è una persona con cui non puoi insospettirti per un ritardo sono io, che ho l'orologio mezz'ora avanti ma arrivo comunque trentacinque minuti dopo. Perciò ho fissato l'appuntamento per le 18.30, in pieno centro, tutto romantico da diventare quasi stucchevole, la neve, le luci, il freddo da farti cadere le orecchie, il vento che soffia infimo, io in ritardo da "ma come ti viene in mente..."

Il primo messaggio arriva quasi puntuale, non so che orologio abbia lui ma il mio andava con le campane, quasi fosse sincronizzato con Radio Maria.


Mano ibernata, ansia da prestazione, passo svelto ma attento per non scivolare. Da questo primo messaggio circa 4 insulti, uno scritto e tre sicuramente pensati, perchè il clima non aiuta e non si capisce se io sia in ritardo o sia solo un'emerita cretina.

Da qui in poi una sorta di caccia all'uomo, con 4 foto e una sorpresa.




Una volta trovata avevo un Cupcake e una piccola bottiglia di spumante. In due per festeggiare così tanti anni.
Qual è stato in fondo il mio regalo? 10 Coupons, un Cupcake, un Martini Ghiacciato e Panorama Mozzafiato. Una caccia al tesoro durata poco, ma abbastanza da creare l'attesa, forse più la mia che la sua, che ormai mi conosce e sa che sono fuori di testa.

Tutto si è concluso con un Aperitivo, banale, ma era l'unico modo per scaldarsi dopo tanto freddo, e a volte certe banalità permettono di recuperare quella serenità e intimità che certi eventi difficili fanno perdere di vista.
Magari è stato il freddo a chiarirci le idee, chi può dirlo.

Aprirsi, Scaldarsi gli Occhi e il Cuore, Stupirsi, Ritrovarsi, Attendere e Sorridere.

Dopo tanto silenzio, su queste pagine arrivano presto foto e tante altre cose...
Buona Serata Amici.

.S

26.11.11

Giveaway_&_Progetti di un Sabato Mattina

Con ordine o qui si fa un gran casino! (anche se in teoria casino non si dice....)

Iniziamo col parlare di due cose: di un Giveaway e di un Blog che compie due anni.

Giveaway, portami via!!
Credo di essermi innamorata di questo Giveaway della nostra amatissima Zelda (ditemi voi come non si fa ad amare una donna così!) perchè è una questione di fortuna, ma questa volta anche una questione di cuore, dove ci saranno due vincitori (in palio di set da tre stupendissimi quaderni di un'altra Donna straordinaria, Roberta Rizzi, se vi capita sbirciate il suo shop online che è, senza dubbio, meraviglioso!) uno figlio del Fato, l'altro del Cuore, essì, perchè in questo Giveaway non si partecipa solo per tentare, ma anche per condividere.

Che cosa?

Qui viene il bello. Si condividono le prime tre righe di una lettera che scriveresti ad una persona importante. Non è stato affatto semplice, tutt'altro, l'ansia da prestazione, la fobia della messa a nudo e il panico da errore d'invio, non permettono una mente lucida, nient'affatto. Ma i commenti al Giveaway sono stati talmente belli da riempire il cuore, quasi quasi che non importa più vincere quanto poter rubare righe di vita altrui. Mamma mia, ho gli occhi a cuore e lo svenimento facile per tanta che bellezza, che quasi non riesco più a scrivere.
Insomma, non fatevi intimidire dall'apparente difficoltà di questo Commento, buttatevi, liberatevi di quelle prime parole e partecipate a questo tripudio di dolcezza, bellezza e ricchezza...ezza.
Poi visto che ci siete, fate gli auguri a questo blog che ci piace tanto, che ci mette sempre di buon umore e che ogni tanto ci apre un mondo su libri, donne formidabili, scrittori mozzafiato e tante novità. Sono due anni che Zelda ha aperto questo Porto per Naviganti, ho avuto la fortuna di leggerla per la prima volta sei mesi fa, e farlo ancora adesso, la mattina presto, mi raddrizza alcune pessime giornate.


Nessun aggiornamente ancora dal Progetto di Novembre, ma siamo in fermento e il tempo non basta mai. Attendete pazienti, presto arriverà la sorpresa.

E a proposito di sorprese, il nostro amico di Rua delle Stelle ci ha proposto un "progetto a sorpresa".
In realtà non è davvero a sorpresa, perchè sappiamo che si tratta di Scatti, sappiamo chi sono i soggetti, sappiamo cosa dobbiamo indossare ma non sappiamo assolutamente cosa dobbiamo fare in queste foto, cosa dobbiamo esprimere, cosa dobbiamo imprimere nell'attimo.
Sembra roba da niente, ma già i soggetti non sono un granchè, se ci mettiamo anche l'improvvisazione siamo a cavallo!
Noi (e con noi intendo almeno me e me stessa), comunque, siamo pronte a tutto. Abbiamo trovato il vestito che più ci sia addice (non che ci stia bene, quella è un'altra storia!) ma ci rappresenta come si deve, abbiamo scelto un bel cappello e ci siamo rifornite di mille emozioni, sensazioni e pensieri, perchè non si sa mai. Magari riesco a rubare qualche scatto di contrabbando, giusto per mostarvi cosa succede.
Perciò, udite udite, per la prima volta su questo blog, se il nostro Amico ce lo concede, apparirò dall'altra parte dell'obiettivo, sperando che la pellicola sia clemente e che i pixel siano tutti al posto giusto, magari anche volenterosi a migliorarmi un pochino. Odio farmi fotografare, ma per un Amico in cerca di novità questo ed altro.
Noi siamo emozionatissime, poi vi aggiorneremo su quanto abbiamo fatto, appunterò qualche riflessione e vediamo che succede. L'ultima volta che mi sono prestata per una foto con degli amici ho aperto il blog. Forse il Flash mi fa male.

Tanti baci, Amici. Buona notte e buon luminoso fine settimana.
 

.S

23.11.11

Quasi Red Velvet Cupcakes Dairy Free_Blog che vi Consiglio

Vi propongo un post da nUggioso Mercoledì, uno di quei giorni in cui il tempo è talmente tanto brutto che non ci si può fermare e fare qualcosa che ci possa aiutare a sorridere.

Dopo aver rinfrescato il Lievito Madre hhgthfatto dalla mia mamma con tanto amore, mi sono trovata con circa 100 gr di avanzo e mi sono cimentata in una sorta di pizza che sto ancora aspettando che lieviti (sono passate circa 4 ore e ancora niente...mha!)

Finito di impastare mi è venuta una gran voglia di dolce e ho fatto i miei amatissimi Cupcake Dairy Free, perchè in questo periodo il Latte e tutta la grande Famiglia si sono dichiarati miei Nemici Giurati. Orami sono sei mesi che so di non poter mangiare latticini, ma non sapevo come fare le varie sostituzioni per non dovermi privare di tante golosità fatte in casa, e la soluzione mi è stata servita su un piatto d'argento da una delle mamme che seguo con entusiasmo. Lei è Wonderland, autrice del Blog Ma Che Davvero?, che seguo assiduamente anche su Twitter. Una mamma super fantastica, sempre in movimento e con una gran quantità di idee brillanti e post stupendi. E' stato leggendo uno dei suoi post che ho capito come fare le varie sostituzioni nei miei adoratissimi Cupcake. Ho preso la mia ricetta di fiducia dei Red Velvet e mi sono messa all'opera!

Impasto:
Olio di Riso_60 g

Uova_1
Zucchero Semolato_150g
Cacao in Polvere_10 g
Colorante Rosso_2 cucchiaini
Estrettatto alla Vaniglia_1 Bustina
Acqua_120 g
Farina_ 150 g
Lievito in Polvere_1 Cucchiaino
Sale_1 pizzico


Ovviamente l'Olio di Riso è a sostituzione del Burro, e posso assicurarvi che la resa è ottima, si ha lo stesso effetto di morbidezza e leggerezza.


Mi raccomando di accendere il forno a 180° così da trovarlo bello caldo.
Prima di tutto mescolate lo Zucchero all'Olio di Riso, fino a farlo diventare il più morbido possibile. Una volta che i due ingradienti saranno ben mescolati aggiungere un po' alla volta la Farina, l'Acqua (meglio se mescolata con qualche goccia di Succo di Limone...) e il Lievito.
In una ciotolina a parta mescolate la Vaniglia, il Cacao e il Colorante. Posso pubblicamente dire che sono una totale frana a capire quanto colorante serva, è per questo che i miei Red Velvet sono tutto tranne che Red! Se vedete che il composto presenta un bel Rosa Confetto, bhè, aggiungete altro colorante. Il miglior colorante che potete trovare è quello in Pasta o in Polvere, ma non avendo tanta fortuna mi sono limitata al colorante liquido. Unire il Cacao colorato all'impasto e continuare a sbattere insistentemente per un paio di minuti, fino a far diventare l'impasto quasi spumoso, servirà a far risultare i vostri Cupcakes più soffici. Mi raccomando il pizzico di Sale, per riequilibrare un po' il sapore.


Il momento più bello è quello della Glassa. Adoravo la bella glassa fatta con il Formaggio Spalmabile, ma vivendo una guerra prolungata con i suddetti latticini ho trovato una soluzione ugualmente golosa.


Glassa:
Albume_1
Zucchero a Velo di Canna_100 g
Acqua Calda_1/2 Cucchiaino


Prima di tutto: dove trovare lo Zucchero a Velo di Canna? Io lo faccio da me. Ho un piccolo Trita Odori che funziona perfettamente anche con lo zucchero, se avete un macina caffè siete messi anche meglio di me.
In una ciotola ben asciutta sbattere a Neve l'Albume, incorporando prima un cucchiaio di Zucchero a Velo, poi, un po' alla volta, il resto, cercando di mantenere il ritmo fino al totale scioglimento dello Zucchero, che altrimenti potrebbe non risultare troppo piacevole. Solitamente mi limito ad una guarnizione fantasiosa, ad esempio con Mirtilli, o Stelline di Zucchero, ma questa volta ho fatto una follia, aggiungendo nella Glassa stessa del Basilico tritato finemente. Ne ho messe 5 Foglie Grandi, ma se posso permettermi, ve ne consiglio qualcuna per di più, per sentire bene il contrasto tra il Cacao e il Basilico, decisamente piacevole.


Ora me ne godo uno in Pace, con la coscienza un po' più leggera, visto che è circa un mese che mi viene chiesto di pubblicare la ricetta e...ce l'ho fatta! Sono stata un po' affrettata, un po' una frana nella descrizione, ma Gustatevi i miei Non Troppo Red Velvet Cupcakes, sicuramente Dairy Free, insieme ad alcune foto.



I primi probabilmente avevano un certo colore Rosso, i secondi posso dirvi che erano Verdi (non era colpa del colorante, ho mischiato io vari colori, per fare una prova) e gli ultimi sono, bhè, vagamente Rossi, forse Rosa Scuro, ma non posso dire certo che siano quei Meravigliosi Red Velvet che si possono vedere in giro.


Cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete idee o Consigli? Fatevi Avanti!
Buona Serata, Amici, io vado a vedere a che punto sta la mia Pizza e mi mangio l'ultimo Cupcakes!
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di DIY, nell'attesa del Progetto di Novembre, faccia un salto dai Marta e Ale, stanno facendo cose stupende!!


.S

22.7.11

Kitchen_Banana Yoshimoto

Reduce da una notte insonne e meravigliosa, con l'occhietto calante per la stanchezza, non potevo esimermi dal rendervi partecipi della bellezza di questa notte, fatta di risate sommesse, lacrimoni a non finire e tanta tanta magia....per cosa?! Per un libro! So che mi prenderete per pazza, ma era da tanto che non mi emozionavo così leggendo un libro, e in fondo era proprio quello che mi serviva. Non so di preciso a che ora mi son intrufolata nel letto, con il vento che qui batteva forte e a fatto da complice alla mia insonnia. Non so neppure a che ora ho smesso di leggere, perché in fondo non ci riuscivo! Mi piace portare a termine certe cose, soprattutto quando mi coinvolgono e sconvolgono così tanto.

Questo libro, di Banana Yoshimoto, il primo che abbia letto, e' qualcosa di indescrivibile. Uno stile tutto personale che spazia da frasi lunghissime a frasi telegrafiche, spesso da dover rileggere, perché magari manca qualche verbo. E' un libro pieno di sensazioni e pieno di colori, come il bianco, usato spessissimo, o quel verde chiaro del pavimento della cucina. Alcuni passaggi descrivono sensazioni, a volte senza troppi dettagli, che tutto sommato mi sono chiari, e descritto così, in prima persona, ti rende inerme, pronto ad essere inghiottito nella storia.

Non sono una che parla bene di libri, perché solitamente li vivo così intensamente che non sono capace di descriverli. Ma una cosa la so, se avete una certa empatia, una sensibilità spiccata, questo libro sarà croce e delizia!
Banana Yoshimoto ti fa sentire un po' Mikage, ti scombina le emozioni e poi ti ributta nel mondo reale, con un finale inaspettato totalmente aperto, che ognuno può concludere a suo piacimento, a seconda che si sia più o meno sognatori. Il libro racchiude due storie, quasi tre, si potrebbe dire. Kitchen, Plenilunio (o kitchen 2) e Moonlight Shadow. Quale sia il più bello dei tre ancora non riesco a capirlo! O magari già lo so.

E voglio regalarvi un passaggio, che mi ha fatto ridere e piangere allo stesso tempo, perché sembrava quasi mio personale. Di tutto il libro probabilmente e' il passaggio più stupido.

"Credo che non mangerò mai più nella vita un katsudon buono come questo. Era...di una bontà incredibile"
"Hmm" feci io sorridendo.
"Sono stato veramente patetico. Ma la prossima volta ti faro' vedere che so essere un uomo, che so essere forte," disse Yuichi, sorridendo a sua volta.
"Farai a pezzi un elenco telefonico davanti ai miei occhi?"
"Si. E solleverò una bicicletta con la mano e la scaraventerò lontano."
"Spingerai un camion fino a schiantarlo contro un muro?"
"Ho dett che faro' l'uomo, non il teppista!"
Il viso sorridente di Yuichi splendeva. Capii che forse ero riuscita a smuovere qualcosa dentro di lui.

Il livello di stupidita' di questo dialogo e' lo stesso che mi capita di fare quando incontro momenti di difficoltà. E' l'arte dello sdrammatizzare senza ridicolizzare, e pochi sanno come farlo. Saremmo potuti essere io e il PrincipeOrso, non faccio fatica a crederlo.



20110722-114558.jpg

Il vostro libro tanto personale da farvi sentire il protagonista della storia, qual e'?!
Quello che vi tiene svegli la notte per continuare a leggerlo, quello che magari alla fine vi strappa una lacrimuccia (io non faccio testo, ho pianto dall'inizio), quello che quando finisce va messo tra i diari personali...
Qual e' il Vostro libro?!

.S

14.6.11

Un Weekend tra Arrosticini e Referendum

Eccomi qui, non appena ho trovato un pizzico di tempo, a raccontarvi tra parole e semplici foto, l'intenso weekend, impegnativo anche sul piano culinario, ma come penso avrete capito, non sono una che davanti a certe sfide si tira indietro!




Dopo un Sabato Mattina carico di Lavoro e Rendering mi sono fiondata in un piacevole aperitivo in centro schivando a passo svelto alcune pozzanghere che, diciamoci la verità, esercitano su di me un gran fascino e una gran voglia di saltarci dentro.  Ci siamo apprestati a dare il bentornato ad un amico tornato dalla Glaciale, e Meravigliosa, Svezia, a fare Conversazioni non troppo impegnative, visto il clima leggero e tranquillo, a Sorseggiare un po' di Vino, o uno Spritz, insomma, un momento di tranquillo relax!
E con la mia Maglietta a Righe e le mie Ballerine nere ho fatto due passi, con la testa immersa in mille pensieri e mi sono riempita gli occhi della Bellezza della Mia Città Bagnata dalla Pioggia. Uno Spettacolo!




E dopo essermi poeticamente riempita gli occhi, era il caso di riempirci anche lo stomaco! A bordo delle nostre macchine ci siamo diretti nel Vicinissimo Abruzzo, per fare giusta impanzata di arrosticini.
Fiera delle Capacità del mio Stomaco, ho accettato di buon grado la sfida tra uomini a raggiungere il numero maggiore di arrosticini ingeriti.
Avevo dei Campioni come Sfidanti, ma tutto sommato mi sono Piazzata piuttosto Bene! E anche qui è stato un piacere per gli occhi veder arrivare tutti quegli arrosticini in brocche tanto carine, insomma belli e anche molto buoni!



La vera difficoltà è stata prendere sonno, con tutto quello che avevo sullo stomaco!
E proprio per ingannare il tempo mi sono messa a trafficare, come mio solito, con colla, carta, colori, aggiungendo, questa volta, qualche vecchio numero di Internazionale, risalente addirittura al 2007 (dovrei iniziare a fare un po' di pulizia!).
E allora girovagando in giro per il web ho trovato questo Blog assolutamente interessante di Alma Stoller un'artista, designer e blogger con mille idee e tanti tutorial da cui poter attingere! E da qui ho impiegato il tempo della mia digestione a creare un paio di Bracciali fatti carta di giornale, immortalando frasi, immagini, e colori che in quel momento attiravano la mia attenzione! E fatte le tre, finalmente sono stata colpita dal sonno...Per Fortuna!


Prima di andare a Non Dormire ci siamo accordati sulla Colazione Post Referendum, quei malsani avevano intenzione di buttarmi giù dal letto alle 8.00, per andare presto presto a votare e poi via a colazione. E' una barbarie costringermi ad alzarmi tanto presto e per fortuna sono riuscita a strappargli un appuntamento alle 10.00, per avere giusto il tempo di alzarmi con calma, trovare la scheda elettorale nascosta chissà dove, andare a votare e giungere, sana, salva e magari più sveglia alla colazione!
E insomma, mi sono  goduta un fantastico Cornetto Integrale con dentro Taaaanto Miele! E soddisfatti come eravamo dall'aver votato, la colazione ci è sembrata molto più buona del solito, tanto che c'è chi (uno a caso) ha ritenuto opportuno festeggiare con Due Cornetti Nutella e Panna!

Il pomeriggio è stato un susseguirsi di Passeggiatina, Visite, Coffe Break e Tea Time. E il tempo da lupi (giustissimo per aumentare l'affluenza ai seggi) ci ha accompagnati e un po' affogati, ma la pioggia è tra tutte la mia preferita (anche se ormai mi sta un po' stufando, vista la frequenza con cui ci incontriamo!). A concludere il Nostro Weekend uno spettacolo teatrale, amatoriale e piuttosto divertente, con tanto di PopCorn e buona compagnia!

Vi lascio con le ultime foto scattate,  giusto per riempirvi gli occhi della bellezza del mio weekend!



Vi auguro un buon proseguimento di Settimana e Buon 55%!!! 

.S

10.6.11

Quando mi Parte l'Embolo

Adoro il mio lavoro. Progettare mi riempie le giornate e mi mette spesso di Buon Umore, anche se mi fa incontrare spesso difficoltà e blocchi creativi. Però, ogni tanto, una Pausa ci Vuole!

La mia ultima (e Prima!) Pausa si è consumata tra il mio Nuovo Internazionale, arrivato fresco fresco stamattina insieme alla Postina dalla voce insopportabile, e qualche Blog che ogni tanto tengo d'occhio. Insomma, con un occhi sfogliavo Internzionale e con l'altro assaggiavo i Mondi sconosciuti e un po' lontani dei Blogger, e tutto questo mi ha fatto partire un Embolo. Non un Embolo vero, ma uno di quelli che mi fa sproloquiare (ormai accade spessissimo, eh?) e mi porta a riempire il Mio Principe Orso di una serie di Voglio (che una volta erano Vorrei, un po' più delicati, quei vorrei che per colpa dell'Embolo diventano Voglio, molto imperativi!), che a questo punto mi accingo a condividere con Voi.

Non temete, alcuni Voglio sono venali, altri sembrano venali, ma per me sono filosofico-spirituali-intellettuali (wow!).



 

 

Voglio un Vestito Nuovo
Voglio un Nuovo Paio di Scarpe
Voglio un Cappello Vintage
Voglio Lavorare seduta in un Bistrot
Voglio una Graziella per Girare in Centro
Voglio fare una Collana
Voglio degli Orecchi
Voglio quella Pochette in Bianco e Nero
Voglio quelle Magliette di Quel Sito Americano di cui mi sfugge il
Nome
Voglio un'intera giornata di Sole per Lavorre all'aperto
Voglio Riempire casa di Fiori
Voglio avere il Tempo per Fare dei Dolci da Regalare
Voglio fermarmi a Pensare
Voglio Uscire a fare delle Foto Nuove
Voglio Fotografare Stati d'Animo
Voglio una Collezione di Borse
Voglio Andare Fuori per il Weekend
Voglio Portare mia Nipote a Raccogliere Margherite
Voglio Incontrare una vecchia Amica
Voglio fare un "Ziro in Bizicletta" con la Nana
Voglio Fare Yoga

Voglio Mangiare San

Voglio Laurearmi Bene e in Fretta
Voglio l'Entusiasmo delle Mattine Estive
Voglio  Nuove Idee

 

 

Ah...ora sto molto meglio. Poter dire Voglio anzichè Vorrei mi aiuta a far sembrare queste cose molto più realizzabili, il Vorrei è cortese, ma il Voglio è più Reale!
E voi vosa Volete? Fate partire il Vostro Embolo!

.S


31.5.11

Un Buon Non Compleanno...

Essì, oggi è il mio Ultimo Buon Non Compleanno, e per festeggiarlo come si deve ho deciso di mettermi in cucina e armeggiare con i Fornelli.
Un dolce, per un Non Compleanno ci sta sempre bene!
Perchè ultimo Non Compleanno?! Perchè domani lascio i miei 21 anni per accollarmi i 22. Cose che capitano, in fondo non troppo una tragedia, c'è sempre chi è più vecchio di me. (Se chi ha condiviso con me l'ultimo weekend dei 21 si sta sentendo chiamato in causa forse si sbaglia!)
Comunque sia ho deciso di mettermi a fare qualcosa e ho trovato una ricetta di Pancakes molto Light, e visto che per la Grassissa Colazione di Domenica i miei Pancakes non sono venuti fuori come dovevano, ho deciso di prendermi una bella rivincita.

Ma ahimè, come già accennato in qualche altro post, a casa mia è Severamente Vietato cucinare cose che ti possano tentare sulla via della Ciccia, e il Burro, mio fedele amico nei dolci, è stato bandito da casa. Insomma, mi sono cimentata con questa ricetta, togliendo il burro e aggiungendo un po' di Farina di Cocco, che aiuta a mantenere la dolcezza, senza dover aggiungere troppo zucchero.

L'unico difetta di questa Ricetta è che...l'ho liberamente riadattata, facendo un po' ad occhio, modificando qualche numero e aggiungendo qualcosa a "sensazione". Provo a riepilogare.

Ingredienti:
2 Uova (è l'unico dato certo!!)
1 e 1/2 Cucchiaio di Zucchero
200 gr di Farina, ca.
100? 150? 200??? ml di Latte (poi vi svelo un segreto)
1 Spolverata di Lievito
1 Cucchiaio di Farina di Cocco

Procedimento.
Separare i Bianchi e i Rossi e montare i primi a neve con l'aggiunta dello Zucchero. Una volta ottenuto il composto mescolare tutti gli altri ingredienti. Non uso un ordine preciso, e direi che di solito funziona! La quantità di Latte può variare a seconda della Densità del Composto, che diventa giallognolo, vagamente spumoso, e non deve essere nè troppo Duro nè Troppo Lento, altrimenti è improbabile far venir fuori delle frittelle tanto tonde!
Scaladare una padellina, possibilmente antiaderente, verasi dentro due gocce di olio e iniziare a formare i Pancakes. Un mestolo piccolo a Pancake dovrebbe essere più che sufficiente, ma dipende moltissimo dalla dimensione della Padella.
Una volta cotti da entrabi i lati, impilarli e guarnirli, con Miele, o Succo d'Acero, o magari Nutella! Per i più golosi, consiglio una piccola noce di Burro tra i Pancakes, che li tiene morbidi e gustosi!

Mi serviva proprio qualcosa per festeggiare quest'Ultimo Non Compleanno, in fondo è stato un anno intenso e a tratti difficile, ma tutto sommato pieno di Novità, di Cambiamenti e di...Colori, anche Troppi!

E dopo il mio ultimo dolce da Ventunenne, cos'altro potrei fare?!

.S


20.5.11

Notte di Insonnia e Fotografie

Sono fatta un po' così, soprattutto ultimamente...mi ficco nel letto alle 23 e non riesco a prendere sonno prima delle 3.
Che sarà mai, direte voi (e un po' avete ragione), ma la mattina sono uno zombie che si trascina per casa, ci mette tre ore a carburare, non riesce a svitare la Moka, tanto è fiacca, guarda il pc senza capire cosa ha realmente davanti, non ci vede molto bene, tanto che si specchia per capire se si è dimenticata gli occhiali o se proprio non è aria. Insomma, sono uno spettacolo che rasenta il pietoso-tragi-comico.

Come sempre sto divagando.

Insomma, dicevo che ultimamente dormo poco e male, e per ingannare il tempo tra il posizionamento nel letto e l'arrivo del sonno, mi diletto in mille e mille cose, tipo leggere e commentare gli articoli di Internazionale, da sola, sottovoce, oppure cercare di capire, invano, il funzionamento di Twitter (miseria se mi da sui nervi! Solitamente di tecnologia non mi sfugge niente...eppure questo maledetto coso mi manda in palla!), sistemare le cartelle sul mio dekstop, catalogare alcune foto, sistemarne altre, pensare a tutto quello che potrei raccontarvi ma che non ho tempo di fare, scovare qualche nuovo blog, ampliare la lista dei film che dovrei vedere, delle idee per i miei HandMade, caricare qualche foto su Flickr e trovare soluzioni per la mia camera (o Quarta Dimensione che dir si voglia.)

E stasera, visto che sono ancora le due e mezza e il sonno tarda ad arrivare, come sempre, mi sono messa a sistemare le cartelle delle mie innumerevoli foto, per capire quali sono da sistemare, quali vale la pena di pubblicare, quali devono essere scartate. E scartabellando in giro per il computer ho trovato la cartella del Coast_To_Coast, un Workshop di tre giorni, full immersion, fatto un paio di weekend fa, insieme ad un gruppo di studenti Americani di Architettura.

Qualcosa di estremamente edificante, stimolante e inusuale che, a modo suo, mi ha un po' aperto la testa.
Avrei voluto parlarne prima, ma ho scoperto che il tempo non è Tiranno, bensì Stronzo, perchè passa senza dire niente e va anche di fretta, un po' come quell'odioso Bianconiglio! E vorrei dedicargli tanta attenzione a quella esperienza, vorrei scendere nel dettaglio, per fissarmi nella testa ogni singolo istante.
Un po' mi mancano le parole per spiegare questo scambio di pensieri, non solo di idee, di studenti appartenenti due paesi tanto lontani, non solo geograficamente, ma archiettonicamente, socialmente, umanamente. Non fraintendete. Non dico che uno è più umano dell'altro, che uno ha una società migliore dell'altro. Vivendo per tre giorni gomito a gomito con loro, lavorando ad un unico progetto, mettendo insieme le nostre esperienze, ti rendi conto che siamo abituati a vivere ogni cosa in modo totalmente diverso, tanto da farti mettere in discussione alcune scelte che fai nel quotidiano.

Lo so, vi capisco, ultimamente sono un po' campata per aria, senza spiegazioni concrete di certe cose, senza farvi capire molto di quello che dico...ma si tratta di una maglia molto intricata di eventi che si stanno susseguendo in questo periodo, in queste settimane, che inesorabilmente mi portano a riflessioni che implicano azioni e altre riflessioni e nuove azioni...insomma, non si sa quando finirà tutto questo.

Spero piano piano di riuscire a ritrovare il bandolo della matassa, per ripercorrere ad uno ad uno ogni passo, per chiarvi un po' le idee, e per chiarirle anche a me, che non fa mai male.

E prima di lasciarvi vi regalo una delle mille foto scattate in quel weekend pazzesco. Per me è molto significativa.
Ogni viso ora ha una storia che si è intrecciata alla mia per un brevissimo tratto.

.S



10.5.11

Tra Rafia e Organza

Tornata di nuovo, dopo un lungo weekend full immersion nell'Architettura.
Come sempre lascio accumulare cose da raccontare, perdendomi delle parti e lasciando i discorsi un po' a metà.

Ho messo su un progettino un po' particolare, realizzare dei bijoux low cost con tutto quello che si potrebbe utilizzare senza uscire di casa, o quasi, un po' riciclando, un po' cambiando l'uso delle cose.
L'altra sera, mentre guardavo il film "Basilicata Coast to Coast", mi sono lasciata prendere la mano dalla colla a caldo.
Ogni tanto nella mia giornata scatta l'ora Handmade e non posso proprio stare ferma, così sono andata da mio padre e ho fatto incetta di Guarnizioni da Idraulico, di tutti i tipi, forme, colori e dimensioni. Mi sembrava di stare nel paradiso delle Guarnizioni e le idee moltiplicavano a dismisura, in modo esponenziale.
Allora mi sono piazzata sul mio tappeto, che favorisce il flusso delle idee e della creatività, e mi sono messa all'opera.


Ho foderato le guarnizioni, di differenti misure, con la Rafia, alcune verdi e alcune marroncino, lasciandoci qua e là un dito incollato. E' stato un lavoro di minuzia ma estremamente rilassante, il lavoro adatto da fare mentre si guarda un bel film e il risultato è stato particolarmente soddisfacente.
L'unica difficoltà è stata quella di tenere insieme i cerchietti. C'ho messo un secolo, tra il trovare il colore che ci stesse davvero bene, il materiale, il modo....stavo per impazzire!
Poi mi sono ritrovata tra le mani questo rotolo di organza arancione, lievemente luminoso, che si accordava perfettamente con la Rafia, per dare quel tocco di luce ad un gioiello un po' Naif.
Ho tagliato piccole striscioline di organza. Un po' sfrangiate, ma hanno dato un ottimo risultato! Almeno per me...


E ho avuto modo di sfoggiare la mia collana...con un discreto successo!


.S



5.5.11

Basilicata....Coast to Coast

Pomeriggio particolarmente produttivo il mio, verso una direzione non del tutto giusta, ma che mi ha messo di buon umore!
Mi sono tuffata in faccende affaccendate, quelle che si fanno a casa, da brave donnine, con grembiulino e crestina...insomma, cena e messa in ordine, prima di concedermi un film, piazzata sul mio tappeto, con tutto l'occorrente per la mia attuale fissa dell'handmade!! Carte ovunque, quintali di raffia, guarnizioni da idraulico...ma questa è un'altra storia....

"Cosa c'è stasera in tv?" Sguardo rapido all'orologio...le dieci passate, l'ora critica per mettersi davanti alla televisione, perchè, anche se lo cerchi con il lanternino, non troverai mai nientedi interessante e invece...tempismo perfetto! Cambi canale e sta per iniziare quel film che vorresti vedere da quando è uscito, che non hai mai avuto modo di vedere.

Bhè, è la serata di Basilicata Coast to Coast! 

Ho guardato il film senza l'attenzione che probabilmente meritava, perchè presa dalla colla a caldo che filava da morire e mi stava...mi sto dilungando...
All'apparenza è un film senza pretesa, con un cast tanto bizzarro quanto meravigliosamente assortito, con un accento spinto ma mai fastidioso. Stupende le canzoni, quel contrabbasso di sottofondo, la sensibile impronta del sound firmato Gazzè, colori riasi, come la terra Lucana, e ti danno proprio la sensazione della sabbia che ti rimane tra le dita. Un film che vale la pena vedere, che ogni tanto ti strappa un sorrisetto, che anche se ha una storia un po' banale, viene raccontata da un punto di vista semplice e carico di rivincita. E' un po' come la vita reale: non tutti vivono momenti assolutamente eclatanti, dove magari ti capita qualcosa di assurdo...la maggior parte di noi vive una vita tranquilla, normale, fatta di un viaggio, con alcune tappe in paesini deserti, con compagni di viaggio che se ne vanno e altri che si aggiungono, tutto questo per suonare il concerto della tua vita...e tornare a parlare perchè qualcosa, in fondo, è cambiato e in meglio.

Nulla di eclatante?! Forse. Da vedere?! Assolutamente sì,  in fondo, una bella pellicola, buona musica, bravi attori, non capita tutti i giorni, soprattutto in film marchiati Italia.

E dopo un buon film e un po' di sano Handmade...è ora di tuffarsi nel letto, munito ancora di piumone, cinque cuscini sparsi, una tazza di thè e un po' di Internazionale, è la conclusione perfetta a ogni mia giornata.

.S



 (foto reperita sul web)

3.5.11

Tra Rietveld, Costruttivismo e....Fragole!

Finito un'esame se ne prepara un altro!
Già, perchè non si smette mai di correre oggi, sempre a riconcorrere le cose per riuscire a prenderle in tempo...ma in tempo per cosa? Io, ancora, non lo so!

Ma tralasciando questioni filosofiche sull'oggi, ieri, domani, mi sono trovata, stamattina a cercare di cavare un ragnetto dal buco. Come accade spesso agli Aspiranti Architetti  un bel giorno arriva qualcuno, spesso un professore che ti guarda, guarda il tuo lavoro e ti dice "Vai a Guardarti il Grande Maestro Rietveld, il Costruttivismo Russo, Mondrian...." e una serie di altri nomi che puntualmente non fai in tempo ad appuntarti e che se provi timidamente a chiedere "Come?" ti becchi uno sguardo di quelli fulminanti che significano "Ignorante!" anche se tu hai solo avuto l'ignoranza di perderti un paio di nomi prontamente bonfonchiati.

E allora, due settimane fa, ho preso la matita, ho scritto i primi nomi che mi sono ricordata e li ho messi da parte. Oggi mi ritrovo qui, a sfogliare rivisti, libri di Storia dell'Architettura, alla ricerca di qualche spunto, o fulminazione, ancora non lo so, che mi permetta di capire il nesso che quel professore ha colto tra il mio progetto e quello di altri Illustri Uomini di Architettura.

Allora mi sono un po' lasciata andare, ho iniziato a scarabocchiare linee, quasi a caso, su un foglio lucido, ho appuntato alcuni concetti chiave, ho pensato e pensato e pensato e pensato...e ho deciso di rubarmi quelle stupende fragole che mia mamma, Santa Donna, ha piazzato, in bella vista, sul tavolo della cucina.

Ho riempito una coppetta e le ho messe vicino alla mia mano, pronte per essere ingurgitate senza pietà.

E mi sono rimessa con le buone, e le mani un po' rossastre, perchè sono quelle fragole che non sei abituato a vedere tutti i giorni, non sono certamente quelle che vedi nei film, rosse, cicciotte, succulente e terribilmente insipide! Sono le fragole che raccoglievo quando ero piccola in campagna, da mia nonna, quelle un po' bruttine, dall'aspetto goffo e per niente elegante, un po' tozze, ma che prendevi con tutto il rametto, rosse rosse rosse, ma un rosso vivido e assolutamente naturale, quello che gli da il sole! E sono succose, dolci e un po' selvatiche, hanno quel sapore che non ti ricorda affatto le fragole che mangi di solito, ti ricorda piuttosto le giornate in cui rischiavi di morirci a forza di mangiarne. Talmente profumate che ti fanno venire ancora più voglia di mangiarle. Aiutano con questo sole che oggi non c'è! Ti fanno sentire ottimista!

E ora posso rimettermi a lavorare, sicuramente più serena, con un occhio al foglio e uno alla vaschetta semi vuota sul tavolo della cucina! Una delizia per la bocca e per la mente...ogni tanto serve!

.S


27.4.11

Handmade

E' da stamattina che mi sento particolarmente energica e creativa, non che mi riesca bene fare qualcosa, ma mi prendono le fregole alle mani e non posso stare buona!

Dopo aver combattuto per un po' con un libro di Restauro (che risulta essere la Materia più noiosa e pesante della storia della Facoltà di Architettura...) ho deciso di arrendermi e smetterla di studiare. Era inutile, stare lì sopra, avevo la testa altrove!!
Allora sono andata in camera, ho tirato fuori le mie scatole dell'HandMade, piene di Stoffe, Bottoni (per i quali vado proprio matta!), Fimo, Fili, diversi tipi di Raffia, Perline...insomma, ho tutto un mondo racchiuso in delle scatole che prima o poi esploderanno.
Ho trovato un nastro di Raso, Nero e Lucido, ho selezionato alcuni bottoni, ho tirato fuori ago e filo, la Pistola per la Colla a Caldo, una vecchia stoffa Beige, dei Bottoncini automatici...e mi sono messa all'opera!

Con moooolta pazienza, qualche puntura d'Ago e Goffagine ho realizzato il mio primo...ehm...Cerchietto? Nastro per Capelli? Fascetta? Non ho idea di cosa sia, non riesco a dargli un nome, ma sappiamo che è per capelli e può avere un doppio utilizzo...magari anche tre, potrei provarlo come bracciale...


Non badate al soggetto della foto, avevo solo la mia testa a disposizione, e un bel capello lungo ci sta sicuramente bene!
Ovviamente non potendomi più fermare ho aggiunto una serie di fermagli in coordinato, che ancora non finito. Magari li aggiungerò domani, o più avanti....


Il risultato è sicuramente discutibile, ma almeno mi sono sfogata un po'!!


.S

21.4.11

Cupcakes & Succo di Mela Verde

Non potevo assolutamente resistere, erano settimane che cercavo il momento giusto per farli e li ho fatte.
Sono tanto semplici quanto calorici, ma ne vale la pena, tutto sommato è stato anche molto divertente! La mia mamma mi guardava con occhio torvo, lei è a dieta e qui il burro era tantissimo, probabilmente avrò problemi di circolazione, il grasso potrebbe essersi sedimentato da qualche parte.
Comunque sia, a parte questa storia del grasso, i miei Cupcakes sono venuti piuttosto carini, anche se vagamente sgangherati, e assolutamente deliziosi!
Vi lascio la ricetta, che stranamente non ho personalizzato in nessun modo.....o quasi. Ho questo vizio di cambiare le ricette in base al mio umore, ma la cucina fornita mi ha aiutata ad attenermi alla regola, tranne per una spolverata di cannella e mandorle nella glassa.

10/12 Cupcakes:

120 gr di Farina "00"
120 gr di Burro
120 gr di Zucchero
2 Uova
1 Bustina di Vanillina
1 Cucchiaino raso di Lievito per Dolci
1 Pizzico di Sale
1/2 Limone Grattugiato

Glassa per Cupcake:
100 gr di Burro (ancora!!!)
200 gr di Zucchero a Velo
Cannella
Mandorle a Scaglie

Ora quattro semplici passi.
Per prima cosa amalgamare il Burro a temperatura ambiente con lo Zucchero, in una ciotola, e magari un mixer (è più facile!).
Poi aggiungere al composto le Uova, la Vanillina, la Farina, il Pizzico di Sale, il Limone Grattugiato e il Lievito.
Una volta che il composto è liscio e morbido riempire i Pirotti di alluminio o di carta (io avevo quelli che uso che i Muffin) fino a metà, non oltre, perchè lieviteranno in Forno.
Preriscaldare il forno a 160° e infornare i Cupcakes per 15-20 minuti, quando la superficie è dorata, sono pronti. Consiglio comunque la prova stecchino!!

E' importante lasciarli freddare, così inganniamo il tempo preparando la nostra glassa!
Anche questa è semplicissima.
Amalgamare il Burro a temperatura ambiente con lo Zucchero a Velo, aggiungere la Cannella in base al gusto e la glassa è fatta.
Ora la parte più divertente! Con una Sacc-à-poche o una Siringa da pasticceria sistemare la Glassa, in modo circolare, sul Cupcakes freddo (altrimenti si scioglie!!). Poi guarnire ulteriormente con le scaglia di Mandorle, e il Cupcakes è fatto.



Consiglio poi di prendere un bicchiere, versarci dentro un succo di frutta a scelta, prendere un libro e mettersi sul divano, in tutta tranquillità. E' una combinazione vincente e assolutamente rilassante.



.S

16.4.11

Alla ricerca della Creatività

"In che misura le letture hanno contribuito a formare il suo modo di pensare?


A quattordici anni abbandonai la scuola -sa, non ero istruito. Andai a lavorare per un architetto. Quando arrivai nel suo studio mi disse «questo è il tuo tavolo». Sgomberai il tavolo e guardai nel cassetto e vi trovai due cose. Una era una rivista che si chiamava «Die Zukunft». Era un settimanale -una rivista molto interessante. In parte era una rivista politica, ma politica nel senso in cui Walter Lippmann discute di politica, non come di una faccenda riguardante i partiti. Diciamo era una rivista culturale. Parlava di musica, di poesia e molto più di rado anche di architettura. Poi trovai un libretto sulla teoria di Laplace. Ecco, le due cose erano queste."

L. M. Van Der Rohe


Mi sono trovata a leggere questa intervista a Mies del 1964 e quello che vi ho riportato qui sopra è uno dei passi che, banalmente, mi ha colpito più di tutti. Mies, con i suoi lavori e la sua filosofia mi ha sempre interessata molto, permettendomi anche di osservare con occhi critico certe sue scelte, così da capire se fosse o meno qualcosa che potessi rielaborare (ovviamente in minimissa parte) in chiave personale e più attuale.
Insomma, leggere questa intervista mi ha fatto notare come «Die Zukunft» sia per me «Internazionale», una rivista di attualità, che racchiude articoli dal mondo sulle situazioni internazionali, ma che parla anche, seppur in forma di minore, di cinema, libri, musica e a volte fotografia. Il suo "libretto sulla teoria di Laplace" è diventato per me «Vers une architecture», bhè, non è un saggio sulla scienza o la matematica, perchè si sa, la matematica non è certo il mio forte.
Quando ho bisogno di farmi venire in mente nuove idee, sgombero la testa e mi metto a leggere, «Internazionale» davanti agli occhi, «Vers une architecture» sotto il cuscino (spero mi entri in testa per osmosi).


Il problema nasce dalla difficoltà che si incontra quando, in un lavoro come il mio, si è costretti ad affollarsi la mente sempre di nuove idee, mai banali e ripetitive, ma accattivanti, personali e in una giusta misura coinvolgenti.
E' più facile sviluppare un'idea piuttosto che crearne una del tutto nuova. E' la difficoltà più grande, almeno per me.
Ed è per questo motivo che, in questi giorni, mi sono messa alla ricerca della Creatività, di una buona idea, di qualcosa che mi faccia scattare la scintilla giusta.
Spesso la cosa migliore che un architetto può fare per farsi venire idee è sfogliare, osservare e appuntare. Un mio professore, più odiato che amato, mi disse qualcosa che tutt'ora mi fa pensare "Lei, signorina, dovrebbe spendere le sue giornate in biblioteca a sfogliare riviste." Probabilmente ha più ragione di quanto io non voglia dargliene, ma non è sempre facile costringersi a non far altro che sfogliare riviste, perchè spesso si finisce schiavi di un processo puramente meccanico, quello di girare pagine, spegnendo il cervello.
Per ovviare a questo problema/bugia ho aggirato il sistema. Invece di andare in Biblioteca me la sono portata a casa, con la scusa di poter intervallare il processo di acquisizione con altri processi più creativi, tipo la rielaborazione o lo spuntino o...no, non proprio creativi.
Proprio ieri, infatti, mi sono tuffata in libreria e ho sfogliato parecchie riviste e parecchi libri prima di convincermi a scegliere quello che mi avrebbe aiutato ad aprire un po' la mente. Mi sono fatta suggestionare dalle copertine, dalle immagini, dai progetti, da ciò che avrei potuto utilizzare per il nuovo progetto, ho cercato di aprirmi il più possibile. Il risultato ancora è sconosciuto, insomma, ci vorrà del tempo per capire se tutto questo ha dato i suoi frutti, ma nel frattempo è valsa la pena spendere per circondarmi di libri e riviste. Anche Mies lo faceva! (Ottima scusa!)
Nel frattempo faccio schizzi, leggo e rifletto, perchè la tesi si avvicina e non ho tempo da perdere.
Ho deciso di Restare per avere spessore nella mia professione, se tutto questo servirà a qualcosa avrò fatto ottimi investimenti, e non solo di tempo.


.S


9.4.11

Restyling

Oggi è una di quelle mattine in cui dovresti lasciarti sommergere dal lavoro e sgobbare fino all'inverosimile, perchè è l'unico giorno che hai a disposizione per stare a casa e lavorare da lì.
Oggi è, comunque, una di quelle mattine in cui, nonostante tu sai di doverti lasciar sommergere dal lavoro, stai facendo tutt'altro.
Allora è bene riuscire a canalizzare l'energia del Sabato mattina verso qualcosa di produttivo, o almeno simil-produttivo.

Non c'è niente di meglio che mettersi a fissare una parete di una stanza e pensare di trasformarla.
Non c'è niente di meglio che fare una bella cernita delle scarpe chiuse nello scaffale.
Non c'è niente di meglio che cambiare la posizione dell'arredo.

Oggi è una di quelle mattine in cui ti dai al Restyling.
Allora prenditi un attimo per te, svuota l'armadio e butta quello che non ti serve, improvvisa nuove combinazioni, gioca con quello che hai.
Oppure vai dal ferramenta, chiedigli quel bellissimo Rosso Sfrontato, o Verde Acido di Lapo, che hai visto l'altro giorno e ritinteggia. Copri i mobili, il pavimento, il cane, e dai sfogo alla tua creatività.
Chiama il parrucchiere, o quella tua amica che sa tagliare così bene i capelli e osa.
Butta quella poltrona Kitsch che hai comprato in momento di poca lucidità, e sostituiscila con quella vintage che il tuo vicino, assolutamente Kitsch, vuole dare via.
Prendi i tuoi colori acrilici e disegna sul muro, se i bambini lo fanno vuol dire che è una cosa che vale la pena fare.
C'è il sole, fa caldo,  sprigiona un po' di energia, ti farà senz'altro bene.

E' quello che ci serve quando hai affrontato una settimana tutt'altro che positiva.
Allora prendi il necessario e fa che sia tu a chiedere tutto questo in modo migliore.

E io...per ora ho un progetto da portare a termine, una cosa molto importante e soprattutto un'idea molto interessante. Ho amici geniali che fanno proposte geniali. E che sanno metterti in crisi anche con le cose più semplici. E' il momento di creare. E' ora di Work in Progress.

Chissà di cosa si tratta......

.S