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28.4.14

Avevo bisogno di una Londra bellissima.... Parte 1

Avevo bisogno di una Londra bellissima, e l'ho trovata dove è sempre stata.

Trafalgar Square

Amici, quanto tempo è passato?
Troppo, e non accamperò scuse. Quando l'ispirazione manca è meglio starsene un po' lontani, riempirsi gli occhi di bellezza e cercare nuove occasioni.

7.5.13

Il viaggiatore

Era arrivata la primavera. Lo sentiva persino nel piccolo appartamento dove viveva quasi rinchiuso. Fuori il cielo era ancora grigio e il sole stentava a venir fuori per riscaldare l'aria, ma lui sentiva dentro di se che era arrivato il momento di iniziare il nuovo viaggio. Ne faceva uno ogni anno, più o meno in quello stesso periodo. Lavorava da casa, perciò poteva facilmente organizzarsi e prendere qualche settimana di ferie. Nessuno gli avrebbe detto nulla, non almeno nella sua situazione. Preferiva partire in primavera, quando il caldo non era eccessivo, c'era meno folla e le persone sembravano cortesi e ben disposte.

Non progettava molto i suoi viaggi, li accarezzava. Come un piccolo scrigno pieno di avventure, preferiva pensarli, sognarli, ma non si metteva mai a tavolino per pianificare cosa fare e quando farlo. Decideva una meta. Cercava informazioni sulla storia del luogo, sui locali, sulle tradizioni e sul cibo, ma non l'albergo, un ristorante o un posto da visitare obbligatoriamente. Quando arrivava, se riusciva ad arrivare, si faceva guidare dal vociare della gente, dall'intensità e dalla bellezza degli odori.

Si, i suoi viaggi erano davvero unici. Partiva con uno zaino in spalla. Dentro c'era qualche vestito, una maglia pesante per le serate fredde, un sapone per la biancheria e un beauty strapieno. Non mancava mai la macchina fotografica, una vecchia compatta che andava ancora con la pellicola, da cui avrebbe sviluppato uno o due rullini da 24.

Il giorno della partenza, come da programma, usciva di casa con lo zaino e qualche soldo nel portafogli. Alla stazione saliva sul treno che lo portava fino al confine o poco oltre. Da lì continuava con mezzi di fortuna. Spesso faceva l'autostop o saliva su qualche corriera. Gli piaceva anche camminare, ascoltando i rumori della strada e gli odori portati dall'aria. Aveva modo di conoscere tante persone differenti. Osservava con attenzione gli accenti di tante lingue. Chiedeva ospitalità con fiducia nei paesi o nelle campagne. Raccontava la sua storia ed in tanti lo facevano dormire in casa per una notte o una settimana. Scattava foto quando era ispirato.

Alla fine giungeva alla sua meta. Di solito era una grande città dove poteva toccare le pietre dei vicoli e le facciate di cemento delle grandi costruzioni. Andava nei locali brulicanti che non trovava nella sua città, visitava i musei coi loro odori così innovativi, ballava alla musica delle piazze, beveva nelle strade insieme a persone sconosciute.

Alla fine salutava tutti, saliva su un treno o su un aereo e tornava a casa, con un bagaglio molto più grande nel cuore ed un paio di rullini da sviluppare. Al suo arrivo aveva lettere da scrivere e tanti contatti in più su facebook. Un po' di calore nel suo appartamento così scuro. A casa, quando le foto erano stampate, organizzava una cena e con aria sognante raccontava ogni singolo avvenimento con mille particolari.

Gli amici erano sempre sbalorditi. Non capivano come potesse fare quei viaggi così avventurosi, pieni ed intensi. Lui, che era non vedente.

 

@ruadellestelle

21.11.12

Certe Partenze...

Buon Mercoledì, cari Amici!
Come procedono questi giorni di pioggia interminabili?!

In questi giorni sono tornata nella terra natìa, nelle mie care Marche, dove ad aspettarmi c'era un freddo quasi polare e nel soggiorno sono stata accompagnata da litri e litri di acqua. E per quanto io sia una fan improbabile della pioggia e delle intemperie in generale, inizio ad accusare il buio quasi totale, dove, se non fosse per l'orologio che picchietta i secondi, il tempo sembrerebbe fermo tra le cinque e le sette del pomeriggio.

Probabilmente il tutto è accompagnato dall'imminente partenza, direzione Toscana, dove sto iniziando a mettere le radici, a cercare i primi legami familiari, dove i giorni iniziano a diventare meno ostili e i volti più sorridenti.
Ammetto che, come le mie più rosee previsioni dicevano (perciò figuriamoci!!), i periodi "no" iniziano a farsi sentire. Chiamatemi Pigra Cronica, ma io sono una di quelle che se sta lì non vuole tornare qui e viceversa, perchè devi fare la valigia, che non sai mai come riempire, perchè parti da casa con la borsa (che è talmente capiente che potrebbe aver risucchiato la vicina di casa, visto quanto pesa!), il computer portatile (che sia mai che lo lasci a Firenze, poi sembra che non puoi interagire con il mondo!!), e la valigia, che dentro non ha niente (perchè quando torni a casa ti accorgi che hai vestiario sufficiente solo per andare a dormire e per i giorni di permanenza rovisti nell'armadio nella speranza che magari, per sbaglio o per previdenza, hai lasciato quella maglia che ti sta tanto bene....ma ovviamente no!) ma pesa come bisonte zoppo, perchè ti trascini per la città, sgomiti nell'autobus sentendo il borbottio delle persone che "proprio non capisco perchè uno va in giro con la valigia..." e un po' ti scombussolano i nervi.

Senza considerare il viaggio. Appena hai fatto il biglietto sei rassegnato. Lo sai! Sei ore di viaggio interminabili che non riesci a giustificarti, soprattutto perchè per portarti a casa c'è un solo autobus, che taglia lo stivale per sbieco e che non si preoccupa di concederti delle alternative. E invece tu sai a memoria quella strada che va da Firenze a Casa, con quel traforo che ti risparmia tipo 3 ore di viaggio, e che non ti costringe a circumnavigare l'Africa prima di rimpatriare. Che poi passi il giorno prima della partenza a trovare qualcosa che non abbia orari tanto casuali, tipo che parte un solo autobus alle 5 di pomeriggio. Il viaggio della speranza...

Ed è qui che sento che "Certe Partenze" sono strane...

Mai capitato di sentirsi intrappolati tra il qui e il lì quasi in un limbo. Ogni volta che parto vado verso "casa", in entrambe le direzioni, ed è bello, perchè vai sempre in un luogo in cui, in un modo o nell'altro, ti senti al sicuro. Ma il problema è proprio partire, non tanto arrivare, la meta la conosci, e a volte a pensarci sei anche lieto di raggiungerla, ma quando parti, lo fai sempre da casa, anche se sono in luoghi molto diversi, con persone completamente diverse. E non puoi non sentire quel magone, quel poco di malinconia che ti prende la bocca dello stomaco e ti fa sentire un po' più lontana-

Lo scrivo proprio ora, che sono in treno (in treno?! essì, tra i vari tentativi per rientrare in terra straniera ho anche trovato un treno, che per arrivarci devi farti 120km in macchina, sfrecciare sotto gli appennini e raggiungere la stazione. Soluzione ottimale, non lo so!!). Sono qui su questo regionale veloce, che fa tutte le fermate del mondo, anche quelle che sono previste da un altro treno in un altro stato di un altro continente, ma che ti sicuramente il tempo di lasciarti pian piano alle spalle una casa e aprire le braccia all'altra, facendo sciogliere a poco a poco quel piccolo groppo che si forma ogni volta che saluti un volto familiare dall'altra parte del vetro. La mia mente fa capriole attorno a tutte le riflessioni che si aggrovigliano agitate, alla ricerca di una serenità equilibrata, che probabilmente il tempo aiuterà a raggiungere.



E così vi chiedo, amici e un po' confidenti, quali sono gli stratagemmi che usate più spesso per allontanare da voi la malinconia del distacco? Esiste un segreto che potete sussurrarmi, un consiglio che volete donarmi, un trucco che potete insegnarmi per sentirmi più leggera quando le distanze aumentano?? Vi prego di aiutarmi, così che torni un po' di allegria anche su queste pagine virtuali, altrimenti sarò costretta a pagarci un analista di gruppo!!

Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ridestarsi dal turbolento autunno che miete vittime spargendo cupezza e mal'umore, vi consiglio le pilloline (di saggezza) di Giorgia, blogger di Colors on the Road che seguo con costanza!

.S


P.S. Per tutti quei trucchi, consigli  e segreti troppo delicati per essere spifferati ai venti del mare informatico, potete spedirli all'indirizzo troppicolori@gmail.com dove saranno apprezzati e custoditi con estrema cura!!
E prima di lasciarvi del tutto sono lieta di dirvi che a brevissimo vi parlerò della nuova idea che è cresciuta e maturata nelle nostre teste, con moltissime sorprese!!

16.10.12

Cronaca di un Viaggio_

Meraviglioso Martedì e Buona Settimana appena iniziata, Amici Internauti!
Come procedono questi irrequieti giorni di Ottobre e Autunno?!

Sono sparita per un po', è vero, ma con una buonissima, anzi, ottima motivazione! Finalmente ho preso in mano i giorni incerti e li ho resi più sicuri e coinvolgenti. Vi scrivo da un posto lontano, lontano dalla casa e dagli affetti, non così lontano da aver solcato oceani e sconfitto mostri marini, ma abbastanza da aver svalicato qualche montagnola qua e là.

Dove sono?! Sono nel posto che posso liberamente chiamare Casa. Proprio domenica ho effettuato il mio primo trasloco da persona cosciente e senziente. E' entrato tutto in una macchina, qualche busta e una valigia da espatrio per arrivare a Firenze. Ah come cambiano le idee in sei mesi. Perchè lo dico?! Non so se ricordate i miei 5 Desideri per il 2012? Volevo laurearmi, e l'ho fatto, ma questo lo sapevate già. Poi ho desiderato partire, partire alla volta di Roma, dei suoi racconti silenziosi incisi sulle pietre di vecchi monumenti stanchi, delle sue vie animate, dei cittadini pittoreschi. Poi qualcosa, non so dirvi bene cosa, è cambiato in corsa, mentre decidevo cosa combinare nel futuro. Il risultato? Sono partita, alla ricerca della mia strada, di me stessa, delle mie emozioni ed esperienze, in un città con un buon numero di monumenti, magari meno stanchi, ma carichi di racconti, e una gran quantità di abitanti pittoreschi, per simpatia ed espressioni verbali.

Insomma eccomi qui, a due giorni dal trasloco, a due giorni dalla vista degli ultimi volti familiari, a due giorni dal piccolo centro di provincia, a due giorni da un passato ancora mio.

Il viaggio è stato lungo e carico di emozioni, l'euforia per la nuova Avventura lasciava di tanto in tanto lo spazio alla nostalgia, alla Paura di cosa mi avrebbe accolta, all'ottimismo per tanto coraggio. Sembra strano provare tante emozioni in un solo momento, per qualcosa che tutto sommato è naturale. Quanti hanno lasciato il nido per spiccare un volo emozionante e speciale, eppure per me è tutto completamente nuovo e sconvolgente.

E per portarvi un po' con me, in questa città tutta nuova e scintillante, ecco le poche foto che il telefono mi ha permesso di fare. Essì, cari Amici, il giovane iPhone è un sopravvissuto e lo schermo ha lasciato il campo di battaglia in condizioni terribili, ma stiamo anche provvedendo a dargli un nuovo aspetto, tutto funzionante. Saremo inseparabili in questa nuova vita oltre gli appennini.






La mia città mi ha lasciata con un sorriso limpido e azzurro, la mia città mi ha accolta con un tramonto in lontananza.

Sono pronta per raccontarvi questa città stupenda e vitale, per consigliarvi nuovi posti o vecchie sicurezze, per portarvi insieme a me in questo nuovo Viaggio. Siete pronti???

.S


Non perdetevi il secondo appuntamento con i racconti di "Alla Luce del Sole". Lo potete trova qui. E' da togliere il fiato.

19.8.12

Siamo in Viaggio_

Buona domenica o lunedì che sia, mie cari amici internauti!

Mentre vi aggiorno su cosa sto combinando me ne sto in macchina, in coda, una di quelle code atroci che ti becchi esattamente prima di arrivare a destinazione.

Avendo già guidato a sufficienza è il turno del riposo e del pensiero.

Lo so che scrivere di vacanze mentre tutti tornano a lavoro può apparire come pura cattiveria, ma può bastare dirvi che mentre tutti erano in vacanza io continuavo a sbrigare faccende affaccendate?!

E cosi, visto che avevo bisogno di svagarmi e di saggiare il terreno per la prossima avventura universitaria, eccomi qui alle porte di Firenze, emozionantissima e pimpante, pronta a documentare, accompagnata dal mio caro Instagram, quella che sarà (spero tantissimo) la mia nuova casa.


Come vi accennavo qui l'idea di lasciare il nido paterno era chiara e accertata, ciò che ancora era incerta era la meta, il luogo che mi avrebbe sopportata a lungo.

Guarda qui, spulcia la, fai due considerazioni, pensa, rimugina, conta i chilometri, ed ecco che mi ritrovo nella ridente città Fiorentina, un posto che conosco a sufficienza per dire che mi piace, ma non abbastanza da essere davvero tranquilla.

È vero che manca ancora l'iscrizione e la casa, ma può questo impedirmi di ritrovarmi qui per l'inizio delle lezioni?! Assolutamente no!


Carica, insomma, dell'emozione per le novità (che io, senza alcun dubbio, amo alla follia) me ne sto qui, in coda, coi piedi a prendere il sole sul cruscotto, con il mio autista che impreca contro le file "senza giusta motivazione" e che conta i suv che utilizzano la corsia d'emergenza.

Ah si, un caro amico si è immolato per la causa (a.k.a. S'è beccato la vacanza) e ha deciso di accompagnarmi!


Siete pronti?! Io non sto nella pelle, tanto che stamattina mi sono svegliata alle sei e mezza nella speranza che fosse ora di partire! Come i bambini!


Per chi come me ha la fortuna di essere ancora in vacanza auguro giorni pieni di sole e relax, per chi, invece, ha la sfortuna di essere già tornato in ufficio o più semplicemente al lavoro di sempre, auguro di non prenderla troppo male, in fondo c'è ancora il sole e le giornate sono piuttosto lunghe!


Ci aggiorniamo prestissimo, perché sarà un lungo emozionante viaggio.



.S

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19.3.12

Vi Racconto il Trentino_Volti

Buonasera, Amici Internauti.
Eccoci al secondo appuntamento del Trentino Tematico, Visto da me e Regalato a Voi, per custodirlo e apprezzarlo, almeno un po'.
La "prima" puntata di questo Viaggio, in pochissime fotografie, potete trovarla qui, spero vi piaccia.

Questo Trentino è diverso, è un Trentino di Volti, di Sorrisi, di Maschere, di Ragazzi.
Un Trentino umano e sereno, evocativo e storico.

Vi Racconto un Trentino di Volti.


.S

22.7.11

Kitchen_Banana Yoshimoto

Reduce da una notte insonne e meravigliosa, con l'occhietto calante per la stanchezza, non potevo esimermi dal rendervi partecipi della bellezza di questa notte, fatta di risate sommesse, lacrimoni a non finire e tanta tanta magia....per cosa?! Per un libro! So che mi prenderete per pazza, ma era da tanto che non mi emozionavo così leggendo un libro, e in fondo era proprio quello che mi serviva. Non so di preciso a che ora mi son intrufolata nel letto, con il vento che qui batteva forte e a fatto da complice alla mia insonnia. Non so neppure a che ora ho smesso di leggere, perché in fondo non ci riuscivo! Mi piace portare a termine certe cose, soprattutto quando mi coinvolgono e sconvolgono così tanto.

Questo libro, di Banana Yoshimoto, il primo che abbia letto, e' qualcosa di indescrivibile. Uno stile tutto personale che spazia da frasi lunghissime a frasi telegrafiche, spesso da dover rileggere, perché magari manca qualche verbo. E' un libro pieno di sensazioni e pieno di colori, come il bianco, usato spessissimo, o quel verde chiaro del pavimento della cucina. Alcuni passaggi descrivono sensazioni, a volte senza troppi dettagli, che tutto sommato mi sono chiari, e descritto così, in prima persona, ti rende inerme, pronto ad essere inghiottito nella storia.

Non sono una che parla bene di libri, perché solitamente li vivo così intensamente che non sono capace di descriverli. Ma una cosa la so, se avete una certa empatia, una sensibilità spiccata, questo libro sarà croce e delizia!
Banana Yoshimoto ti fa sentire un po' Mikage, ti scombina le emozioni e poi ti ributta nel mondo reale, con un finale inaspettato totalmente aperto, che ognuno può concludere a suo piacimento, a seconda che si sia più o meno sognatori. Il libro racchiude due storie, quasi tre, si potrebbe dire. Kitchen, Plenilunio (o kitchen 2) e Moonlight Shadow. Quale sia il più bello dei tre ancora non riesco a capirlo! O magari già lo so.

E voglio regalarvi un passaggio, che mi ha fatto ridere e piangere allo stesso tempo, perché sembrava quasi mio personale. Di tutto il libro probabilmente e' il passaggio più stupido.

"Credo che non mangerò mai più nella vita un katsudon buono come questo. Era...di una bontà incredibile"
"Hmm" feci io sorridendo.
"Sono stato veramente patetico. Ma la prossima volta ti faro' vedere che so essere un uomo, che so essere forte," disse Yuichi, sorridendo a sua volta.
"Farai a pezzi un elenco telefonico davanti ai miei occhi?"
"Si. E solleverò una bicicletta con la mano e la scaraventerò lontano."
"Spingerai un camion fino a schiantarlo contro un muro?"
"Ho dett che faro' l'uomo, non il teppista!"
Il viso sorridente di Yuichi splendeva. Capii che forse ero riuscita a smuovere qualcosa dentro di lui.

Il livello di stupidita' di questo dialogo e' lo stesso che mi capita di fare quando incontro momenti di difficoltà. E' l'arte dello sdrammatizzare senza ridicolizzare, e pochi sanno come farlo. Saremmo potuti essere io e il PrincipeOrso, non faccio fatica a crederlo.



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Il vostro libro tanto personale da farvi sentire il protagonista della storia, qual e'?!
Quello che vi tiene svegli la notte per continuare a leggerlo, quello che magari alla fine vi strappa una lacrimuccia (io non faccio testo, ho pianto dall'inizio), quello che quando finisce va messo tra i diari personali...
Qual e' il Vostro libro?!

.S

21.6.11

Frenesia...Je t'aime

e un po' ti odio anche!!

Eggià, così è, perchè giusto ora mi sono fermata un secondo e dopo aver latitato in maniera quasi vergognosa torno qui a scrivere qualcosina, che come sempre è il sunto stretto stretto del mio weekend, che solitamente è più interessante della mia settimana tipo, che, eccetto rarissime volte, mi vede partorire solo 3D, piante, sezioni. E quelle rare volte sono pensieri di pura follia, di sfogo degenerativo o banalità consueta.

Se dunque devo riassumere in una parola il Leit Motiv di questa settimana appena trascorsa e questo Weekend direi Frenesia! (E so già chi, leggendo questa frase aggiungerebbe "Tutte le feste si porta via!!" TuSaiChiSei, datti uno schiaffetto sulla mano e regalati la mia occhiataccia a sopracciglio alzato!)

Frenesia, già, perchè non ho avuto tempo per respirare!! Ma sono contenta!! Perchè ho fatto tante cose, mi sono immersa nel lavoro che mi ha dato qualche piccolissima soddisfazione, mi spesa per la mia creatività, ho incontrato i miei amici, ho mangiato bene, ho ascoltato buona musica, ho avuto una buona dose di nausea da intolleranza ai latticini, ho giocato a Scabble e a SaltInMente (trovandomi sorprendentemente preparata!), insomma, una gran bella settimana di Sole, perchè, nonostante non l'abbia detto il Sole c'era e ci ha fatti stare meglio! (Vi lascio qui un paio di punti così li distribuite nella mia frase.) . . . . .

Insomma andiamo con ordine!
Nulla di nuovo fino a Mercoledì, dove mi sono concessa una Deliziosa Cena con la mia Splendida Nipotessa (un po' Nipote, un po' Principessa) tra un puzzle, una Pizza a forma di Cuore, quattro chiacchiere con mia Sorella e tante tante idee per il Futuro.

Giovedì mi sono beccata un Mirabolante "Bellino", detto dal mio ProfessoreSchizzato che ai progetti dice sempre "Va bene" ma ha la faccia di uno che pensa "Che sarà mai questo Abominio?" E sentirgli dire così mi ha lasciato stupita. E Giovedì ho portato a casa una piccola Vittoria per la Mia Burrascosa Tesi, che sembra non vedere fine (sempre che abbia mai visto l'Inizio).

Venerdì in preda ai progetti per il Weekend, un salto a fare shopping per le mie Stupende Polpettine, di cui vi parlerò appena si concluderà questo Saggio di Fine Anno, che per ora sembra solo un miraggio. E' stato un Venerdì 17 abbastanza tranquillo, se non fossero volati fuori dalla mia macchina, rigorosamente in superstrada, alcuni documenti. Ma a parte questo neo, mi sembra che tutto, più o meno, sia andato nel verso giusto!

Il Sabato mattina è iniziato tra le urla di quell'orso di mio Padre che inveiva contro di me, non so bene per quale motivo, ero troppo in coma per aver capito cosa dicesse, e visto che si trattava delle ore 8.00, ne ho approfittato per sistemare quella Quarta Dimensione che è la mia Camera!
Alle 11.00 mi sono tuffata dalla Nini, a lavorare, giusto per avere un po' di Pace, Lavorare e Chiacchierare un po'. E giusto per citarla "Chi l'avrebbe mai detto?!" Già!! Mattinata conclusasi in maniera Esilarante con la visione di un Idiotissimo film trovato per caso in tv, Hot Shot2, che ci ha letteralmente fatte cadere dalla sedia per il troppo ridere!
Ci siamo poi godute un fantastico Concerto di Musica Irlandese nel Meraviglioso Nascondiglio di Bacco che vi consiglio per un Weekend da Rimanerci Tramortiti! (Guarda come vi faccio pubblicità!) Buonissima Compagnia (almeno questa volta, ehm), Musica da Farmi venire i Brividi e Farmi Tornare con la Mente alla mia Splendida Irlanda, Vino assolutamente Delizioso e Buon Cibo. Un Mix perfetto per iniziare questo Weekend.
Due Instancabili Musicisti inKilt Irlandese, Nero, abbinato a due gambette Bianco Latte, dallo spiccato umorismo e dalla bevuta facile, ci hanno deliziati con suoni inusuali per le nostre terre assolate e non troppo Verdi, non come le loro!



Seratina tranquilla, con l'aria fresca di questa stagione ancora non nel suo apice, a fare due chiacchiere, sopportare la nausea, parlottare di politica e mangiare Kebab, una Granita Dolcissima.
Una di quelle serate prive di impegno che ti fanno staccare il cervello e ti consentono di fare due passi e incontrare qualcuno per caso.

Tutti attivi la Domenica Mattina, per fortuna senza nausea, vista la nostra Meta. Direzione Norcia, Destinazione Becco Fino, per un Pranzo coi fiocchi tutti a festeggiare la Prima Bottiglia dei Nostri Amici del Nascondiglio. Un vino Giovane e Delicato, che ha sicuramente belle sorprese da Regalarci! Non penso di poter descrivere il nostro Pranzo, vi lascio solo due Foto, giusto per farvi venire un po' l'Acquolina e anche Invidia, quella buona però!
 

Pieni come Uova abbiamo abbandonato il campo. In fondo dopo Tre Antipasti, due Primi, un Secondo, Formaggi, Poker di Dolci, due vini Meravigliosi, un Moscato e un Rum Selezionato, potevamo solo battere in ritirata. Siamo instancabili mangiatori, ma anche i nostri stomaci hanno un limite...quasi tutti!!

E per concludere in bellezza in nostro Caro C. ha aperto casa sua, con tanto di Tavolino all'aperto, Irrigatore che un po' innaffiava il prato un po' noi, qualche gioco da Tavola, una Lacrima di Morro d'Alba, qualche Salume e tanta tanta buona compagnia ci ha regalato una serata da farteli sbaciucchiare tutti tanto si sta bene! Abbiamo anche reso omaggio a "Sassolino!" con il gioco dello Scarabeo. I percorsi mentali sfiorati con SaltInMente hanno dato adito alle dicerie che si spargono circa le nostre persone. Siamo tutti da Internare!! E Sono Fiera di Questo!!

E prima della Nanna, meritata dopo questo Lunedì FullWork, vi lascio due Pic del mio PrincipeOrso, che Sabato mattina se la Spassava Su Per i Monti a passeggiare tranquillo. Una fresca mattinata di Immersione nella Natura, per sfuggire alla dura settimana lavorativa. Tutti avremmo bisogno di Oasi come queste, ogni tanto!



Sto già lavorando al prossimo post, con un'infinita serie di Je Adore!! E qui vi voglio Numerosissimi!!

Una Splendente Settimana a Voi, piena di Freschezza e Novità.
Un Buon Viaggio a Chi Parte per un Viaggio, sperando che Torni Carico di Progetti.
E una Buonanotte a chi Ogni tanto ha bisogno di Dormire!

.S

11.4.11

Ritratti di Primavera

E' stato un fine settimana intenso e carico di fotografie, di cui ho già dato un assaggio con il mio Pomeriggio d'Asma.
Un sabato pomeriggio alla rierca di qualche scatto nuovo, giusto per ampliare la mia lunga lista di foto, e una domenica ricca di nuovi e vecchi soggetti da immortalare.

Sono stata ad un Battesimo, con un pranzo lunghissimo, una serie di persone sconosciute, qualche viso fortunatamente noto, e un nuovo incarico, dato proprio su due piedi, come fotografa ufficiale dell'evento.
Una quantità di parenti davvero esagerata, tanto da avermi fatto venir voglia di scappare e buttare la mia macchina fotografica in un fosso.

Si inizia bene e si finisce meglio, giusto per dare una svolta positiva ad una settimana decisamente nera.

Cervara.

Fortuna gli Amici che hanno questa dote naturale di sottrarti a certe abbuffate proponendotene di altre.
Un viaggetto in macchina e l'arrivo in questo posto sperduto tra le montagne, quasi al tramonto, con una luce e una calma da fare invidia.



Vino, risate, pane e prosciutto, racconti, fotografie, ricordi di un viaggio, di ubraichezze, di gesti goliardici.
La cornice perfetta per i miei ritratti, un po' rubati, un po' scontati, ma molto personali, almeno per me.
La luce c'era,  i soggetti anche, un paio di sorrisi.
E' solo un piccolo regalino, quanto basta per accontentare i curiosi, ma non troppo per far infuriare i miei soggetti preferiti, fosse mai che si ribellino e mi costringano a non fotografarli più. Sarebbe una tragedia.


.S


8.4.11

....Perchè Restare....Perchè Partire

Parlando con degli Amici di Progetti di Vita è saltato fuori questo strano argomento, già ampiamente dibattuto nel mio piccolo, ma questa volta guarnito di motivazioni, spunti, aspettative, viste con gli occhi di chi, più grande di me, si incammina verso scelte importanti.
C'è chi ha scelto di Partire, chi Restare, ma ognuno, a modo suo, ha scelto di continuare a lottare per il proprio futuro, per quello di chi si ama e, perchè no, per tornare a respirare un po', in un momento in cui ci si sente soffocare.
Molto spesso mi sono chiesta "Partire o Restare".
In ogni occasione ho preso la mia decisione, ho scelto di Restare, e ho scelto di Partire.
Scelte accompagnate da motivazioni (o giustificazioni, ogni tanto capita) che in quel momento esatto sembravano essere  giuste. A volte, per fortuna, è stato così, altre volte no e sono quei momenti, ben stampati nella tua testa, che ti permettono di "addrizzare il tiro" per la mossa successiva.
Ho scelto di  Partire quando dovevo capire il mio percorso formativo, lontano da tutti, lontano da tutto, per intorrogarmi, senza lasciarmi influenzare, su quello che avrei dovuto, o meglio, Voluto fare per Me.
Ho scelto di Restare quando ho deciso il mio percorso formativo e per questo devo ringraziare quel tornado che mi gironzola attorno quando torno a casa dall'Università, quella teppista che quanto mi vede (o forse non ci vede bene) mi dice che sono bellissima, mia nipote...Rebecca. E' stata il "Pro" che ha battuto molti "Contro".

Tutte scelte vissute e ben digerite prima di essere prese.

In questi giorni però mi sono posta questa domanda, presa dall'onda delle emozioni, presa dal coraggio che queste persone hanno dimostrato nella loro scelta, e mi sono accorta di trovarmi in una fase di stallo.
Partire o Restare.
Se provo a fare una lista di pro e contro riesco a raccontarmi tantissime bugie e me ne vergogno.
Proprio ieri sera, in macchina, ho chiesto "Restare per paura di Partire vale come Motivazione?" C'è chi ha riso, chi non si è pronunciato, io ho continuato a pensare.

E mi sono detta....

Resto...
perchè non voglio arrendermi
perchè non voglio darla vinta al mio Professore
perchè voglio Laurearmi
perchè voglio andare fiera della mia Laurea, sudata....
perchè voglio costruirmi qualcosa qui, dove sono nata e dove ho i miei affetti, e poter dire che "ce l'ho fatta"
perchè ho voglia di vedere come va a finire, spero sempre nel lieto fine
perchè voglio continuare a starmene il Sabato in pantaloncini corti
perchè voglio Partire e poter tornare, è una delle parti del viaggio che preferiso
perchè ho Paura di lasciare le mie sicurezze, che continuano a sopportarmi dopo ogni revisione
perchè non ho il Coraggio di allontanarmi troppo
perchè temo che Partendo starei Meglio che Restando
perchè ho una nipote stupenda che si fa leggere Margherita Dolcevita
perchè tutto sommato, in questo Bel Paese, ho ancora un giardino felice in cui rifugiarmi
perchè mi sento ancora viva
perchè così posso lamentarmi con chi è Partito e dire che qui si sta male
perchè posso dire a chi è Partito che può tornare, almeno ogni tanto
perchè posso fare qualcosa
perchè lo scelgo io
perchè voglio continuare a poter scegliere se Partire o Restare

Per ora Resto, sì, Resto...ma mi riservo la possibilità di cambiare idea.......

Con la stima e l'affetto per chi ha scelto di Osare e Restare e chi di Osare e Partire
.S



6.4.11

...Rosso Vivace



"Ho scelto la scatola di colori perchè rappresenta molti aspetti di me.
Innanzitutto simboleggia il mio Futuro, quello che vorrei diventare, perchè ho sempre pensato che l'Architetto avesse la possibilità, e il dono, di costruirsi un mondo tutto suo. E perchè no, pieno di colori.

Quando ero piccola vedevo tutto bianco o tutto nero. Poi con il tempo mi hanno insegnato che essere tanto categorica era sbagliato, perchè esistono infinite sfumature di grigio tra l'uno e l'altro colore.  Ed è vero, per questo ho iniziato a vedere oltre, a dare qualche possibilità in più, a smetterla di essere tanto ostinata.

Oggi però mi sono accorta che tutto questo non mi basta più, non riesco ad accontentarmi delle sfumature del grigio, perchè so di poter attingere ad un'infinità di colori e sfumature.

Ho scelto la scatola di colori perchè è ciò che meglio simboleggia il passare del tempo.
Ogni momento della mia vita è stato caratterizzato da un colore, e ho spesso incontrato momenti difficili, dai colori cupi e scuri, i momenti bui, tra i quali, però, si nascondono leggeri punti di colore, ai quali mi aggrappo con forza.

E' per questo che indosso la mia gonna rosso vivace.

E' tempo di Rosso."


.S