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1.12.12

Ed è già Dicembre

Così pare, amici carissimi,
il freddo inizia a farsi pungente, le vetrine si illuminano di oro e si addobbano di rosso, le montagne, che amo alla follia, iniziano ad assopirsi sotto un manto candido e delicato.

E' arrivato Dicembre, con la corsa contro il tempo per il Natale, con la fretta di organizzare le ultime idee, con il piglio di chi mette un altro anno in un qualche cassetto della mente, pronto a tirar fuori un vestito nuovo con cui avvolgere il nuovo in arrivo.

E visto che si corre, che si va di fretta, si passa poco tempo a guardare e troppo a sbuffare, vi regalo due motivi per allentare i ritmi e fare un gran respiro, magari con un bel sorriso che sicuramente ci illuminerà il volto.

Il primo motivo è un calendario dell'avvento tutto particolare, che ci aiuta a preparci bene non sono al Natale, ma anche a tutto quello che avverrà dopo il 31 Dicembre. L'idea è di quella meravigliosa creatura, tutta energia e parole, che conosciamo da un bel po'. Sì, proprio lei, Zelda, che anche quest'anno ci propone "P'tit", con tante nuove regole ed un tema bellissimo: L'attenzione alle piccole cose. Adoro!!
Se state cercando qualche regola la trovate qui, mentre qua potrete vedere la meravigliosa galleria di tutti i partecipanti!
Quest'anno mi impegnerò tantissimo, voglio davvero riuscire a trovare una piccola meravigliosa cosa ogni giorno, o quasi! Allora? Partecipiamo???

Il secondo motivo è un calendario (lo trovate a questo link!), sì, uno vero e proprio, fatto a posta per voi, con tanta cura, perchè i doni devono essere fatti con la giusta attenzione. Questo mese vi regalo il calendario di Dicembre, con due delle mie foto preferite tra quelle scattate ieri, che ritraggono le mie amatissime montagne innevate, giusto per dimenticarle.
Mi trasmette molta calma, che di questi tempi non si disdegna mai, no?|
E' un calendario molto prezioso, perciò custoditelo con cura!!

[caption id="attachment_1226" align="aligncenter" width="300"]Calendario Dicembre 2012 Calendario Dicembre 2012[/caption]

Che dire, carissimi amici, Dicembre sarà un mese lungo, di feste, bilance e bilanci, perciò carichiamoci come delle molle impazzite, perchè poi, per questo 2012, abbiamo finito!

Vi stritolo in un abbraccio come se non ci fosse un domani Amici, perchè l'entusiasmo mi sta facendo impazzire, e non poco!!
.S

8.7.12

4 Breakfast_ Thursday

Si conclude, con la Colazione del Giovedì, questo piccolo Progetto alla ricerca di un po' di ottimismo. Sono felice, anche se arrancando un po', di averlo condiviso con voi, di avervi regalato queste immagini semplici e silenziose, queste parole sognanti e deliziose, queste Quattro Colazioni Poetiche e Serene.


Ed ecco l'ultimo appuntamento.
Questa è una poesia, di quelle con la "P" maiuscola,  arrivata per e-mail da una mia carissima amica. E' stato tutto molto buffo, tutto esageratamente perfetto, tutto avvolto da una sincronia sorprendente.
Il giovedì mattina avevo appuntamento per donare il sangue, una cosa che non pubblicizzo troppo per evitare quelle 20/30 telefonate che ricevo per sapere se sto bene, perchè io sono un po' deboluccia e a volte ne esco stremata. Avevo in giro per casa una rosa rossa, rubata da un roseto abbandonato. Bellissima, dal colore intenso e i petali vellutati. Non ho resistito.
Era perfetta per quella mattina, rossa come il sangue (non come il mio, che sembra un po' scicquato!).
Come ogni mattina controllavo la posta e ho trovato questa poesia, una vera fonte di sorrisi, di quelli che ti partono dal cuore e ti agitano anche le gambe. Mi sono lasciata sorprendere.


Se queste sono le coincidenze, vorrei incontrarle più spesso e gioirne.

12 Settembre 1966_ G. Ungaretti 


Sei comparsa al portone 
in un vestito rosso 
per dirmi che sei fuoco 
che consuma e riaccende. 


Una spina mi ha punto 
delle tue rose rosse 
perché succhiassi al dito, 
come già tuo, il mio sangue. 



Ora queste Quattro Colazioni sono racchiuse in delle lettere, lascerò che si perdano tra le scartoffie, sicura che salteranno fuori quando avrò bisogno di sorridere e lasciarmi un po' coccolare. E si perderanno anche tra i bit di un motore di ricerca, pronte per essere ritrovate da qualche internauta alla ricerca di qualche meravigliosa parola da regalare a qualcuno o da conservare gelosamente per un giorno migliore.
Spero vi sia piaciuto fare colazione con me, e chissà che non troveremo altri motivi di semplice condivisione, magari con foto diverse, o con della musica. Basta che siano altri sorrisi, per me, ma soprattutto per voi.


.S

23.11.11

Quasi Red Velvet Cupcakes Dairy Free_Blog che vi Consiglio

Vi propongo un post da nUggioso Mercoledì, uno di quei giorni in cui il tempo è talmente tanto brutto che non ci si può fermare e fare qualcosa che ci possa aiutare a sorridere.

Dopo aver rinfrescato il Lievito Madre hhgthfatto dalla mia mamma con tanto amore, mi sono trovata con circa 100 gr di avanzo e mi sono cimentata in una sorta di pizza che sto ancora aspettando che lieviti (sono passate circa 4 ore e ancora niente...mha!)

Finito di impastare mi è venuta una gran voglia di dolce e ho fatto i miei amatissimi Cupcake Dairy Free, perchè in questo periodo il Latte e tutta la grande Famiglia si sono dichiarati miei Nemici Giurati. Orami sono sei mesi che so di non poter mangiare latticini, ma non sapevo come fare le varie sostituzioni per non dovermi privare di tante golosità fatte in casa, e la soluzione mi è stata servita su un piatto d'argento da una delle mamme che seguo con entusiasmo. Lei è Wonderland, autrice del Blog Ma Che Davvero?, che seguo assiduamente anche su Twitter. Una mamma super fantastica, sempre in movimento e con una gran quantità di idee brillanti e post stupendi. E' stato leggendo uno dei suoi post che ho capito come fare le varie sostituzioni nei miei adoratissimi Cupcake. Ho preso la mia ricetta di fiducia dei Red Velvet e mi sono messa all'opera!

Impasto:
Olio di Riso_60 g

Uova_1
Zucchero Semolato_150g
Cacao in Polvere_10 g
Colorante Rosso_2 cucchiaini
Estrettatto alla Vaniglia_1 Bustina
Acqua_120 g
Farina_ 150 g
Lievito in Polvere_1 Cucchiaino
Sale_1 pizzico


Ovviamente l'Olio di Riso è a sostituzione del Burro, e posso assicurarvi che la resa è ottima, si ha lo stesso effetto di morbidezza e leggerezza.


Mi raccomando di accendere il forno a 180° così da trovarlo bello caldo.
Prima di tutto mescolate lo Zucchero all'Olio di Riso, fino a farlo diventare il più morbido possibile. Una volta che i due ingradienti saranno ben mescolati aggiungere un po' alla volta la Farina, l'Acqua (meglio se mescolata con qualche goccia di Succo di Limone...) e il Lievito.
In una ciotolina a parta mescolate la Vaniglia, il Cacao e il Colorante. Posso pubblicamente dire che sono una totale frana a capire quanto colorante serva, è per questo che i miei Red Velvet sono tutto tranne che Red! Se vedete che il composto presenta un bel Rosa Confetto, bhè, aggiungete altro colorante. Il miglior colorante che potete trovare è quello in Pasta o in Polvere, ma non avendo tanta fortuna mi sono limitata al colorante liquido. Unire il Cacao colorato all'impasto e continuare a sbattere insistentemente per un paio di minuti, fino a far diventare l'impasto quasi spumoso, servirà a far risultare i vostri Cupcakes più soffici. Mi raccomando il pizzico di Sale, per riequilibrare un po' il sapore.


Il momento più bello è quello della Glassa. Adoravo la bella glassa fatta con il Formaggio Spalmabile, ma vivendo una guerra prolungata con i suddetti latticini ho trovato una soluzione ugualmente golosa.


Glassa:
Albume_1
Zucchero a Velo di Canna_100 g
Acqua Calda_1/2 Cucchiaino


Prima di tutto: dove trovare lo Zucchero a Velo di Canna? Io lo faccio da me. Ho un piccolo Trita Odori che funziona perfettamente anche con lo zucchero, se avete un macina caffè siete messi anche meglio di me.
In una ciotola ben asciutta sbattere a Neve l'Albume, incorporando prima un cucchiaio di Zucchero a Velo, poi, un po' alla volta, il resto, cercando di mantenere il ritmo fino al totale scioglimento dello Zucchero, che altrimenti potrebbe non risultare troppo piacevole. Solitamente mi limito ad una guarnizione fantasiosa, ad esempio con Mirtilli, o Stelline di Zucchero, ma questa volta ho fatto una follia, aggiungendo nella Glassa stessa del Basilico tritato finemente. Ne ho messe 5 Foglie Grandi, ma se posso permettermi, ve ne consiglio qualcuna per di più, per sentire bene il contrasto tra il Cacao e il Basilico, decisamente piacevole.


Ora me ne godo uno in Pace, con la coscienza un po' più leggera, visto che è circa un mese che mi viene chiesto di pubblicare la ricetta e...ce l'ho fatta! Sono stata un po' affrettata, un po' una frana nella descrizione, ma Gustatevi i miei Non Troppo Red Velvet Cupcakes, sicuramente Dairy Free, insieme ad alcune foto.



I primi probabilmente avevano un certo colore Rosso, i secondi posso dirvi che erano Verdi (non era colpa del colorante, ho mischiato io vari colori, per fare una prova) e gli ultimi sono, bhè, vagamente Rossi, forse Rosa Scuro, ma non posso dire certo che siano quei Meravigliosi Red Velvet che si possono vedere in giro.


Cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete idee o Consigli? Fatevi Avanti!
Buona Serata, Amici, io vado a vedere a che punto sta la mia Pizza e mi mangio l'ultimo Cupcakes!
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di DIY, nell'attesa del Progetto di Novembre, faccia un salto dai Marta e Ale, stanno facendo cose stupende!!


.S

4.11.11

Paesaggi di Nebbia e Autunno_

Buongiorno e Buon Venerdì Amici!

Ho un vago entusiasmo che mi anima questa mattina, anche se la stanchezza di una settimana, che mi è rimasta incomprensibile e a tratti indigesta, si fa sentire piuttosto prepotentemente.

E in linea con questo tiepido entusiasmo ho spulciato tra le foto della mia Domenica di Montagna, ne ho sistemate alcune che vi mostrerò a breve, e una di queste è il nuovissimo header del blog, o almeno un frammento, che spero vi piaccia! Da quanto ho un umore così ballerino la mia voglia di cambiare è schizzata alle stelle, e quello che ne soffre di più è proprio l'header del blog.

In questo mese credo che il mio colore sia il Rosso, se non lo capirete da questo blog qui, dal nuovo header, e dai nuovi colori del Blog, lo capirete con il prossimo post sui Cupcakes Red Velvet.

Sto divagando, come sempre...che tragedia!

Andiamo con ordine, questa volta meno parole e più immagini.

Domenica è stata la giornata Autunnale per antonomasia, Nebbia, Montagna, Foglie che cadono, Freddo Pungente, Vin Brulè, Castagne, in più Musica, Buona Compagnia e Cappelli Caldi, tutto possibile grazie all'annuale Festa della Castagna, che ci ha anche regalato molti prodotti tipici e tanti meravigliosi profumi.

Ci siamo dedicati un pranzo a base di affettati locali e formaggi, che io ho guardato da lontano con tanto di lacrimuccia, un bel bicchiere di vino rosso per affrontare l'aria di montagna, che questa volta non ha risparmiato nessuno. Il vin brulè non è mancato, come l'assaggio di qualche Miele della Zona, Caldarroste e Dolcetti Tipici.
C'era una fitta nebbia che in alcuni punti rimandava l'immagine di un posto totalmente isolato, fermo nel tempo e nello spazio, tanto da affacciarsi e non vedere altro che nebbia, in altri emanava quell'aria tetra di bosco infestato, con le streghe e tutto il resto, che però è piaciuto sia a me che alla mia macchina fotografica.

Siamo rimasti separati molto a lungo, io e Mr. Nikon, perchè il caricabatteria è andato perduto e la spedizione di recupero è tornata a mani vuote. C'è chi dice di averlo visto in giro per casa, chi di non vederlo da mesi. Siamo disperati, speriamo torni a casa presto, magari si è smarrito!

Comunque grazie ad un Amico, questo qui, ho preso in ostaggio il suo caricabatteria e ho fatto un po' respirare Mr. Nikon, così da potermi/vi/ci regalare qualche foto. E ne farò molte altre nel prossimo weekend, giusto per fare scorta nel caso di una prossima fine della batteria.

Bando alle ciance, visto che non sono abbastanza connessa da scrivere frasi articolate, perciò ecco alcune foto per voi di questo autunno, e dell'autunno che più mi fa impazzire.

Buon viaggio tra Nebbia e Foglie, tra Grigio e Rosso....














E il vostro Autunno è più o meno così?! Spero davvero di sì!


E dopo questa breve ma intensa sequenza di foto assolutamente Autunnali, cari Amici, vi auguro un Venerdì da fuochi d'artificio e un Weekend altrettanto scoppientante, salvo per chi ha davvero bisogno di riposarsi come si deve!


.S

30.6.11

Che stanchezza....

Eggià! Perchè, per chi non lo sapesse, la mia latitanza è l'inevitabile effetto della mia Opprimente, quanto Creativa, Università.

E' stato un periodo nero, fatto di lavoro sfrenato, coinvolgente, disperato, dubbioso e soddisfacente, e tutto questo per farmi sfriciare un libretto con una firma irriconoscibile, che neanche i Dottori ne fanno di più improbabili!
Lo so che ho trascurato tutto questo, insieme alle mie immancabili foto, ai miei pensieri contorti e fluttuanti, alle affermazioni stupide e ai miei dolci amatissimi. Purtroppo è così, quando ti lasci assalire dall'estro del progettista la tua vita si riduce a qualche pasto fuori orario, rare fughe da casa e tanto...ma Tanto lavoro al Computer, quello che ti fa diventare gli occhi quadrati e la testa leggera.

No, non preoccupatevi, sono ancora tutta intera, anche se probabilmente ho lasciato fuori qualche neurone!

E insomma, tra un lotta con ArchiCad e quattro salti con Photoshop, sono tornata, raggiante, vagamente soddisfatta, un po' più rilassata e molto più vicina alla mia Laurea di quanto non fossi un mese fa.

Essì, perchè oggi ho combattuto per portarmi a casa quella maledetta firma, che è il mio lasciapassare per la conclusione di questo percorso e, chissà, l'inizio di un altro...magari Fuori Sede!!

Ma nonostante i miei periodi di silenzio non mi sono lasciata scappare qualche giretto per i miei blog preferiti, Piacevolissime che mi hanno sempre aiutata a sorridere alle mie giornate più improbabili!

Ho potuto partecipare, almeno mentalmente al Summer Manifesto dei Nostri Amici di Cambiando Strada. Nella mia testolina ho iniziato a definire il mio, e vi assicuro che è un toccasa per sentirmi meglio in questa estate già così afosa e impegnativa. Ve li consiglio! Sono favolosi quanto creativi e solitamente soddisfano con le loro parole e immagini ogni animo, anche i più Pignoli! Quanto prima vi esporrò, punto per punto il mio, ovviamente dopo aver compilato il mio nuovo elenco "Je Adore" che possiamo definire il nuovo Embolo!

Mi sono deliziata tra le Pagine di Zelda che ci regala sempre colazioni entusiasmanti e invidiabili! Riesce ogni giorno a tirar fuori dal cilindro qualche chicca, che ti aiuta decisamente a tirarti su il morale, soprattutto nelle giornate più incomprensibili! Adoro le sue foto e suprattutto quei vestiti di cui ogni tanto ci regala un angolino!

Marta & Ale (+Oliver, immancabile!) e Zelda, sono stati il mio appiglio a questa realtà virtuale che ho tanto trascurato, hanno innaffiato (a loro totale insaputa) le pianticelle di idee che si sono piantate nella testa e che appena avrò un po' di tempo coltiverò con lo stesso amore che dedico al mio lavoro, alle persone che mi sono accanto e ai miei progetti ancora non ben definiti!

Non è mancato, ovviamente, chi mi ha tenuta ancorata alla realistica realtà.
Ecco il Direttivo Sphai, almeno alla parte meno impegnata del Direttivo (forza forza, non vi offendete, lo sappiamo bene che noi sei non abbiamo nulla da fare, siamo un po' dei disgraziati che facciamo finta di essere persone impegnate!!), che mi ha supportata e sopportata in tutti i nostri aperitivi, le cene in cui apparivo assente, i due giorni a Macerata rinchiusa nella mita teca di vetro. E gli ho reso omaggio nell'unico modo in cui riesco in questo momento, loro già lo sanno, hanno potuto vedere e spero si siano un po' entusiasmati. La cosa che però non sanno è che, quando verranno a vedermi, il giorno della mia Tesi, si ritroveranno spiattellati su una tavola, alla mercè di tutti, nelle loro pose plastiche e bizzarre(Ringrazio sempre Cambiando Strada per aver preso una loro foto ed averla spezzettata in singoli soggetti!).

Godetevi questo piccolo regalo, questo accenno del mio lavoro, questa stilla di sudore.

E rimpiagete la mia latitanza, or ora sostituita dalla mia parlantina sciolta e fastidiosa.

Tanti baci Architettoni.

.S


31.5.11

Un Buon Non Compleanno...

Essì, oggi è il mio Ultimo Buon Non Compleanno, e per festeggiarlo come si deve ho deciso di mettermi in cucina e armeggiare con i Fornelli.
Un dolce, per un Non Compleanno ci sta sempre bene!
Perchè ultimo Non Compleanno?! Perchè domani lascio i miei 21 anni per accollarmi i 22. Cose che capitano, in fondo non troppo una tragedia, c'è sempre chi è più vecchio di me. (Se chi ha condiviso con me l'ultimo weekend dei 21 si sta sentendo chiamato in causa forse si sbaglia!)
Comunque sia ho deciso di mettermi a fare qualcosa e ho trovato una ricetta di Pancakes molto Light, e visto che per la Grassissa Colazione di Domenica i miei Pancakes non sono venuti fuori come dovevano, ho deciso di prendermi una bella rivincita.

Ma ahimè, come già accennato in qualche altro post, a casa mia è Severamente Vietato cucinare cose che ti possano tentare sulla via della Ciccia, e il Burro, mio fedele amico nei dolci, è stato bandito da casa. Insomma, mi sono cimentata con questa ricetta, togliendo il burro e aggiungendo un po' di Farina di Cocco, che aiuta a mantenere la dolcezza, senza dover aggiungere troppo zucchero.

L'unico difetta di questa Ricetta è che...l'ho liberamente riadattata, facendo un po' ad occhio, modificando qualche numero e aggiungendo qualcosa a "sensazione". Provo a riepilogare.

Ingredienti:
2 Uova (è l'unico dato certo!!)
1 e 1/2 Cucchiaio di Zucchero
200 gr di Farina, ca.
100? 150? 200??? ml di Latte (poi vi svelo un segreto)
1 Spolverata di Lievito
1 Cucchiaio di Farina di Cocco

Procedimento.
Separare i Bianchi e i Rossi e montare i primi a neve con l'aggiunta dello Zucchero. Una volta ottenuto il composto mescolare tutti gli altri ingredienti. Non uso un ordine preciso, e direi che di solito funziona! La quantità di Latte può variare a seconda della Densità del Composto, che diventa giallognolo, vagamente spumoso, e non deve essere nè troppo Duro nè Troppo Lento, altrimenti è improbabile far venir fuori delle frittelle tanto tonde!
Scaladare una padellina, possibilmente antiaderente, verasi dentro due gocce di olio e iniziare a formare i Pancakes. Un mestolo piccolo a Pancake dovrebbe essere più che sufficiente, ma dipende moltissimo dalla dimensione della Padella.
Una volta cotti da entrabi i lati, impilarli e guarnirli, con Miele, o Succo d'Acero, o magari Nutella! Per i più golosi, consiglio una piccola noce di Burro tra i Pancakes, che li tiene morbidi e gustosi!

Mi serviva proprio qualcosa per festeggiare quest'Ultimo Non Compleanno, in fondo è stato un anno intenso e a tratti difficile, ma tutto sommato pieno di Novità, di Cambiamenti e di...Colori, anche Troppi!

E dopo il mio ultimo dolce da Ventunenne, cos'altro potrei fare?!

.S


3.5.11

Tra Rietveld, Costruttivismo e....Fragole!

Finito un'esame se ne prepara un altro!
Già, perchè non si smette mai di correre oggi, sempre a riconcorrere le cose per riuscire a prenderle in tempo...ma in tempo per cosa? Io, ancora, non lo so!

Ma tralasciando questioni filosofiche sull'oggi, ieri, domani, mi sono trovata, stamattina a cercare di cavare un ragnetto dal buco. Come accade spesso agli Aspiranti Architetti  un bel giorno arriva qualcuno, spesso un professore che ti guarda, guarda il tuo lavoro e ti dice "Vai a Guardarti il Grande Maestro Rietveld, il Costruttivismo Russo, Mondrian...." e una serie di altri nomi che puntualmente non fai in tempo ad appuntarti e che se provi timidamente a chiedere "Come?" ti becchi uno sguardo di quelli fulminanti che significano "Ignorante!" anche se tu hai solo avuto l'ignoranza di perderti un paio di nomi prontamente bonfonchiati.

E allora, due settimane fa, ho preso la matita, ho scritto i primi nomi che mi sono ricordata e li ho messi da parte. Oggi mi ritrovo qui, a sfogliare rivisti, libri di Storia dell'Architettura, alla ricerca di qualche spunto, o fulminazione, ancora non lo so, che mi permetta di capire il nesso che quel professore ha colto tra il mio progetto e quello di altri Illustri Uomini di Architettura.

Allora mi sono un po' lasciata andare, ho iniziato a scarabocchiare linee, quasi a caso, su un foglio lucido, ho appuntato alcuni concetti chiave, ho pensato e pensato e pensato e pensato...e ho deciso di rubarmi quelle stupende fragole che mia mamma, Santa Donna, ha piazzato, in bella vista, sul tavolo della cucina.

Ho riempito una coppetta e le ho messe vicino alla mia mano, pronte per essere ingurgitate senza pietà.

E mi sono rimessa con le buone, e le mani un po' rossastre, perchè sono quelle fragole che non sei abituato a vedere tutti i giorni, non sono certamente quelle che vedi nei film, rosse, cicciotte, succulente e terribilmente insipide! Sono le fragole che raccoglievo quando ero piccola in campagna, da mia nonna, quelle un po' bruttine, dall'aspetto goffo e per niente elegante, un po' tozze, ma che prendevi con tutto il rametto, rosse rosse rosse, ma un rosso vivido e assolutamente naturale, quello che gli da il sole! E sono succose, dolci e un po' selvatiche, hanno quel sapore che non ti ricorda affatto le fragole che mangi di solito, ti ricorda piuttosto le giornate in cui rischiavi di morirci a forza di mangiarne. Talmente profumate che ti fanno venire ancora più voglia di mangiarle. Aiutano con questo sole che oggi non c'è! Ti fanno sentire ottimista!

E ora posso rimettermi a lavorare, sicuramente più serena, con un occhio al foglio e uno alla vaschetta semi vuota sul tavolo della cucina! Una delizia per la bocca e per la mente...ogni tanto serve!

.S


27.4.11

Handmade

E' da stamattina che mi sento particolarmente energica e creativa, non che mi riesca bene fare qualcosa, ma mi prendono le fregole alle mani e non posso stare buona!

Dopo aver combattuto per un po' con un libro di Restauro (che risulta essere la Materia più noiosa e pesante della storia della Facoltà di Architettura...) ho deciso di arrendermi e smetterla di studiare. Era inutile, stare lì sopra, avevo la testa altrove!!
Allora sono andata in camera, ho tirato fuori le mie scatole dell'HandMade, piene di Stoffe, Bottoni (per i quali vado proprio matta!), Fimo, Fili, diversi tipi di Raffia, Perline...insomma, ho tutto un mondo racchiuso in delle scatole che prima o poi esploderanno.
Ho trovato un nastro di Raso, Nero e Lucido, ho selezionato alcuni bottoni, ho tirato fuori ago e filo, la Pistola per la Colla a Caldo, una vecchia stoffa Beige, dei Bottoncini automatici...e mi sono messa all'opera!

Con moooolta pazienza, qualche puntura d'Ago e Goffagine ho realizzato il mio primo...ehm...Cerchietto? Nastro per Capelli? Fascetta? Non ho idea di cosa sia, non riesco a dargli un nome, ma sappiamo che è per capelli e può avere un doppio utilizzo...magari anche tre, potrei provarlo come bracciale...


Non badate al soggetto della foto, avevo solo la mia testa a disposizione, e un bel capello lungo ci sta sicuramente bene!
Ovviamente non potendomi più fermare ho aggiunto una serie di fermagli in coordinato, che ancora non finito. Magari li aggiungerò domani, o più avanti....


Il risultato è sicuramente discutibile, ma almeno mi sono sfogata un po'!!


.S

6.4.11

...Rosso Vivace



"Ho scelto la scatola di colori perchè rappresenta molti aspetti di me.
Innanzitutto simboleggia il mio Futuro, quello che vorrei diventare, perchè ho sempre pensato che l'Architetto avesse la possibilità, e il dono, di costruirsi un mondo tutto suo. E perchè no, pieno di colori.

Quando ero piccola vedevo tutto bianco o tutto nero. Poi con il tempo mi hanno insegnato che essere tanto categorica era sbagliato, perchè esistono infinite sfumature di grigio tra l'uno e l'altro colore.  Ed è vero, per questo ho iniziato a vedere oltre, a dare qualche possibilità in più, a smetterla di essere tanto ostinata.

Oggi però mi sono accorta che tutto questo non mi basta più, non riesco ad accontentarmi delle sfumature del grigio, perchè so di poter attingere ad un'infinità di colori e sfumature.

Ho scelto la scatola di colori perchè è ciò che meglio simboleggia il passare del tempo.
Ogni momento della mia vita è stato caratterizzato da un colore, e ho spesso incontrato momenti difficili, dai colori cupi e scuri, i momenti bui, tra i quali, però, si nascondono leggeri punti di colore, ai quali mi aggrappo con forza.

E' per questo che indosso la mia gonna rosso vivace.

E' tempo di Rosso."


.S