Visualizzazione post con etichetta Equilibrio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Equilibrio. Mostra tutti i post

14.3.13

Imperdonabile

Se il web fosse un film western, il mio blog sarebbe uno di quei "gomitoli" rigidi che ruzzola per le pianure aride dell'America, in quelle scene introduttive, con il vento che soffia, che anche in un fermo immagine esprimerebbero perfettamente la Desolazione, con "D" maiuscola.

Se non fosse per l'appuntamento con i Meravigliosi Racconti che ci regala Raffaele di Rua delle Stelle, qui sarebbe davvero tutto triste.
Sono passati più di due mesi dal mio ultimo post e questo è tremendamente imperdonabile.

Perciò tentiamo un'inversione di rotta, tentiamo a dedicarci a questa Città che tanto ci fa sognare, che ci accoglie nei sofferti ritorni, che si fa scoprire poco alla volta, che ci presenta volti nuovi e frizzanti, che ci pone davanti ad esperienze tutte nuove.

E allora, di tanto in tanto, quando gli esami non saranno troppi, le nottate meno faticose, i volti più distesi e i pensieri più delicati, cercherò di regalarvi, con un minimo di costanza, magari il Lunedì, magari una volta al mese, vi racconterò come posso, i luoghi che mi fanno sobbalzare, palpitare, viaggiare, in una Firenze vista dal mio piccolo, con gli occhi del "tutto nuovo".

Piano piano la pioggia abbandonerà i tetti fiorentini, e, magari, qualche fotografia fiorirà di nuovo, alla meno peggio, con l'unico mezzo che posso portare sempre con me, il mio telefono, un po' incasinato. Perciò, presto di nuovo su Instagram, Firenze dal Mio Piccolo che spero vi piaccia...

Apriamo porte nuove, anche se non chiudiamo quelle vecchie...non si sa mai!

Vi abbraccio e incrocio le dita, che tutto vada meglio, per voi e per me...

[caption id="" align="aligncenter" width="612"] Scorci sorprendenti_[/caption]
.S

21.11.12

Certe Partenze...

Buon Mercoledì, cari Amici!
Come procedono questi giorni di pioggia interminabili?!

In questi giorni sono tornata nella terra natìa, nelle mie care Marche, dove ad aspettarmi c'era un freddo quasi polare e nel soggiorno sono stata accompagnata da litri e litri di acqua. E per quanto io sia una fan improbabile della pioggia e delle intemperie in generale, inizio ad accusare il buio quasi totale, dove, se non fosse per l'orologio che picchietta i secondi, il tempo sembrerebbe fermo tra le cinque e le sette del pomeriggio.

Probabilmente il tutto è accompagnato dall'imminente partenza, direzione Toscana, dove sto iniziando a mettere le radici, a cercare i primi legami familiari, dove i giorni iniziano a diventare meno ostili e i volti più sorridenti.
Ammetto che, come le mie più rosee previsioni dicevano (perciò figuriamoci!!), i periodi "no" iniziano a farsi sentire. Chiamatemi Pigra Cronica, ma io sono una di quelle che se sta lì non vuole tornare qui e viceversa, perchè devi fare la valigia, che non sai mai come riempire, perchè parti da casa con la borsa (che è talmente capiente che potrebbe aver risucchiato la vicina di casa, visto quanto pesa!), il computer portatile (che sia mai che lo lasci a Firenze, poi sembra che non puoi interagire con il mondo!!), e la valigia, che dentro non ha niente (perchè quando torni a casa ti accorgi che hai vestiario sufficiente solo per andare a dormire e per i giorni di permanenza rovisti nell'armadio nella speranza che magari, per sbaglio o per previdenza, hai lasciato quella maglia che ti sta tanto bene....ma ovviamente no!) ma pesa come bisonte zoppo, perchè ti trascini per la città, sgomiti nell'autobus sentendo il borbottio delle persone che "proprio non capisco perchè uno va in giro con la valigia..." e un po' ti scombussolano i nervi.

Senza considerare il viaggio. Appena hai fatto il biglietto sei rassegnato. Lo sai! Sei ore di viaggio interminabili che non riesci a giustificarti, soprattutto perchè per portarti a casa c'è un solo autobus, che taglia lo stivale per sbieco e che non si preoccupa di concederti delle alternative. E invece tu sai a memoria quella strada che va da Firenze a Casa, con quel traforo che ti risparmia tipo 3 ore di viaggio, e che non ti costringe a circumnavigare l'Africa prima di rimpatriare. Che poi passi il giorno prima della partenza a trovare qualcosa che non abbia orari tanto casuali, tipo che parte un solo autobus alle 5 di pomeriggio. Il viaggio della speranza...

Ed è qui che sento che "Certe Partenze" sono strane...

Mai capitato di sentirsi intrappolati tra il qui e il lì quasi in un limbo. Ogni volta che parto vado verso "casa", in entrambe le direzioni, ed è bello, perchè vai sempre in un luogo in cui, in un modo o nell'altro, ti senti al sicuro. Ma il problema è proprio partire, non tanto arrivare, la meta la conosci, e a volte a pensarci sei anche lieto di raggiungerla, ma quando parti, lo fai sempre da casa, anche se sono in luoghi molto diversi, con persone completamente diverse. E non puoi non sentire quel magone, quel poco di malinconia che ti prende la bocca dello stomaco e ti fa sentire un po' più lontana-

Lo scrivo proprio ora, che sono in treno (in treno?! essì, tra i vari tentativi per rientrare in terra straniera ho anche trovato un treno, che per arrivarci devi farti 120km in macchina, sfrecciare sotto gli appennini e raggiungere la stazione. Soluzione ottimale, non lo so!!). Sono qui su questo regionale veloce, che fa tutte le fermate del mondo, anche quelle che sono previste da un altro treno in un altro stato di un altro continente, ma che ti sicuramente il tempo di lasciarti pian piano alle spalle una casa e aprire le braccia all'altra, facendo sciogliere a poco a poco quel piccolo groppo che si forma ogni volta che saluti un volto familiare dall'altra parte del vetro. La mia mente fa capriole attorno a tutte le riflessioni che si aggrovigliano agitate, alla ricerca di una serenità equilibrata, che probabilmente il tempo aiuterà a raggiungere.



E così vi chiedo, amici e un po' confidenti, quali sono gli stratagemmi che usate più spesso per allontanare da voi la malinconia del distacco? Esiste un segreto che potete sussurrarmi, un consiglio che volete donarmi, un trucco che potete insegnarmi per sentirmi più leggera quando le distanze aumentano?? Vi prego di aiutarmi, così che torni un po' di allegria anche su queste pagine virtuali, altrimenti sarò costretta a pagarci un analista di gruppo!!

Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ridestarsi dal turbolento autunno che miete vittime spargendo cupezza e mal'umore, vi consiglio le pilloline (di saggezza) di Giorgia, blogger di Colors on the Road che seguo con costanza!

.S


P.S. Per tutti quei trucchi, consigli  e segreti troppo delicati per essere spifferati ai venti del mare informatico, potete spedirli all'indirizzo troppicolori@gmail.com dove saranno apprezzati e custoditi con estrema cura!!
E prima di lasciarvi del tutto sono lieta di dirvi che a brevissimo vi parlerò della nuova idea che è cresciuta e maturata nelle nostre teste, con moltissime sorprese!!

19.4.12

"Bisogna avere ancora un caos dentro di sé..." (cit.)


"Bisogna avere ancora un Caos dentro di sè, per partorire una Stella Danzante"
Friederich Nietzsche




E' una frase che ho sentito spesso ripetere da mia Sorella, F., che porta avanti, ormai da secoli, l'intramontabile passione per la danza.
E' una passione che mi appartiene, ma che ho abbandonato, non senza una traccia di pentimento e dispiacere, a causa della mia più irrefrenabile passione per quello che vorrei dinvetasse il mio mestiere, l'Architettura.
E' grazie a lei, alla scuola di danza in cui svolge le lezioni e ad un meraviglioso artista del contemporaneo, che ho potuto rubare una serie di timidi, forse bizzarri, scatti.
Stanno preparando una Performance che si terrà a Teramo, e di cui presto avrete notizie qui. Spero di poter partecipare e di tornare a rubare qualche meraviglioso scatto.


E' stato terribile e sensazionale, al tempo stesso, potermi trovare di nuovo in una sala dove si respira dedizione, arte, musica ed emozione, tornare a lasciarsi trasportare da quella gestualità e tecnica che mi appartiene e, irrimediabilmente mi manca.
Non senza un velo di imbarazzo ho chiesto a questo insegnante di poter entrare nella sua classe e immortalare le ballerine, qualche piccolo tratto della sua meravigliosa coreografia. Non è stato semplice vincere la timidezza, visto che Francesco, così si chiama, ha anche una spiccata sensibilità per la composizione fotografica, e scatta frammenti assolutamente stupendi.


La danza è qualcosa che libera le emozioni più nascoste, non è solo un susseguirsi di passi e tecnica, di Attitude, Dèveloppè, Pliè, Port de Bras, è leggerezza, contatto con la terra, tenacia e forza, è abbandono, equilibrio e limiti, è eleganza e linee, brutalità e freddezza.
E' Martha Graham e Giselle, ritmo e musica, è singolo e coro, è contatto e respiro.
Non riuscirei mai a spiegarlo meglio di così, non riuscirei a trascrivere quella sensazione di quiete che mi trasmette, unita all'agitazione da esibizione, alla rabbia degli errori, all'adrenalina di volteggio riuscito.
Vedere quelle mani, quei pieni, l'unitarietà dei gesti e la dovizia di dettagli personali, mi ha scombussolato, quasi da rimettermi in discussioni, da farmi domandare se riuscirei di nuovo a ritagliarle del tempo, a sperimentare di nuovo quell'insieme di sensazioni che vincono spesso la stanchezza.


 


.S


P.S. Non vi preoccupate,
non continueremo su questa linea di smancerie,
ci sono tantisssssime cose di cui parlare.




13.3.12

Rimorso per aver Fallito o Rimpianto per non averci Provato? _ Riflessioni a Caldo

Buon Pomeriggio, Buon Martedì e Buon Avvicinamento della Primavera, Amici.
Come state? Quanto tempo che non ci si fa vivi, eh?

Come sapete, o se non lo sapete va bene lo stesso, qui è tutto un corri corri, nel disperato tentativo di accalappiare una Laurea che pare preferire mesi decisamente più miti, probabilmente meglio il sole al tempo incerto di un Aprile sempre lunatico.
E così ho passato le ultime leopardiane settimane a stampare, studiare, sottolineare, calcolare e così via, passando da un esame all'altro come un funambolo un po' goffo esattamente al centro della fune. Tanto ce ne vuole per andare avanti e tanto ce ne vuole per tornare indietro.

Il dilemma che dopo ieri, un declino tecnico su tutta la linea, mi attanaglia è se provare il Rimorso di aver fallito l'esame o preferire il Rimpianto di non averci provato affatto.

Di solito si preferisce il primo al secondo, e conoscendomi ho tentato il tutto per tutto per non stare lì a scuotere la testa davanti allo specchio chiedendomi perchè non ci avessi almeno provato.
Però non posso fare a meno di chiedermi se sia stata davvero la scelta giusta. Ho passato due settimane pressochè infernali a cercare di raggiungere il mio livello standard di conoscenza, che solitamente (giusto perchè odio fare brutte figure) sono sopra a "ho aperto almeno una volta ogni singolo capitolo", ma decisamente sotto al "se mi chiedesse quando è nato, si è sposato e morto il tizio al quale nel paragrafo 22 il testo vagamente riferiferimento, prenderei sicuramente 30". Insomma, ho fatto del mio meglio su una materia che sinceramente, e me ne scuso con i veri architetti, mi sto ancora interroganto senza tregua. Purtroppo se ne riparlerà più in là, certamente con più tempo, meno ansia (???) e un raggio di sole in più.

Pensavo dunque proprio questo, una volta uscita da quell'esame con un professore che avrà poco più della mia età, la faccia pulita da neo laureato e la cattiveria della Strega di Biancaneve, Cenerentola e Freddy Krueger messi insieme: "Rimpianto o Rimorso?"
Si dice sempre che il Rimorso sia meglio, perchè almeno si può dire di aver tentato e di non aver mollato prima di iniziare, ma dimostrare apertamente il proprio fallimento è davvero meglio che rimpiangere?! Non so, inizio ad avere dubbi anche su "averci provato", perchè provarci con l'idea di fallire sicuramente non è provarci davvero.

Oh, Amici cari, parlare di rimpianti o rimorsi mi sembra quasi di eguagliare le discussioni su quale sia la merendina migliore da portare a scuola. Quasi come voler scegliere tra pizza con la mortadella e panino con il prosciutto crudo, quello di casa.

Ultimamente non ho idee chiare su nulla, non sono totalmente schierata quasi su nulla, perciò, voi cosa mi dite? Rimpianti col macigno del Fallimento o Rimorsi con la croce di una certa Codardia? Aiutatemi!!

Chissà, nel frattempo le ultime, pochissime, foto di queste settimane di distanza.





E molto presto un nuovo appuntamento con il Trentino.

Rimpianti o Rimorsi?
.S

29.2.12

Vi Racconto il Trentino_Luce

Non ricordo quante volte, cari Internauti, vi ho promesso le foto di un viaggio.
Me tapina.

E stasera, reduce da una giornata totalmente ostile, impegnativa e, a tratti, assolutamente irriverente, ho deciso di sdebitarmi, che magari è tutta colpa del Karma e a forza di promettere la cosa si sta abbattendo su di me.

E allora vi regalo il mio viaggio in Trentino. Sarà un viaggio che durerà per alcuni post, ognuno con un tema diverso, ognuno con un appuntamento tutto suo e qualche foto, a mio avviso le più intense.

E ho deciso di iniziare così. Con la Luce di una mattinata immersa nella natura, la Luce di un giorno pieno di energia e spensieratezza, di cui a volte avrei bisogno, la Luce di tante chiacchiere, tanti confronti e tanti amici.

Vi Racconto un Trentino di Luce.


.S

25.10.11

A Little Present_

Sull'onda della piena Ispirazione di Questa Notte, trovando il tempo per farlo, prima di mettermi a dormire, ho realizzato il mio Mantra da Telefono, come accennavo. Ho realizzato una doppia versione, merlettata per le Signore e ritagliodigiornale per i Signori, o se preferite potete scarmbiarli, ci sono certe donne fatte per i ritagli di giornale!

Merletti                                                       &                                                      Giornali


       


Per chi ne vuole uno, non serve far altro che cliccare sull'immagine scelta e salvarla sul proprio iPhone. Di ogni coppia l'immagine di destra è pensata per il Blocco Schermo, mentre la seconda per la Home.
Per chi fosse curioso di vederne l'applicazione vi lascio qui due foto di Instagram.


     


E se volete qualche piccola personalizzazione non dovete far altro che chiedere, non so quando riuscirò, ma sicuramente Troverò il Tempo... 


.S


Find the Time_Mantra d'Autunno o Quel che ne Rimane

Si dice che di solito la notte sia fatta per dormire, per me, come ben sapete, è fatta per tutto tranne che per quello. La notte per me è Riflettere e quando sono in vena Creare.

Tornata a casa esausta, dopo una giornata altalenante, tra momenti di straziante riposo e frenetico lavoro, finalmente mi sono ritagliata il mio spazio per sistemare tutte quelle cose che il Martedì non ho voglia di sistemare.

Solitamente sono avvezza al Telefilm di contrabbando, ma ultimamente, vuoi che non ci sia nulla che mi interessi, vuoi che non sono stranamente in vena di vita altrui, mi sono messa a trafficare ampiamente su internet alla ricerca di qualche buona idea che potesse allungare inevitabilmente la lunga To Do List che ogni giorno stilo nella mia testa, senza aver premura di appuntare qua e là in giro per la casa, giusto per non incappare nel rischio di doverle fare davvero.

Non so che giro ho fatto ma sono incappata in una FrasePoesia che mi ha letteralmente folgorata e ha dato il via alla mia serata-nottata di Riflessione Creativa o Creatività Riflessiva che dir si voglia.

Per quanto il mio inglese sia strampalato e zoppicante il significato è inequivocabile e per me di forte ispirazione, soprattutto perchè si collega ad un discorso fatto qualche giorno fa con degli amici sul Tempo, sul Dormire troppo e su tutte quelle attività inutili che ti fanno correre dietro ad un orologio che va, ovviamente, più veloce di te.
E quando certi discorsi te li fa uno che la mattina lascia il letto alle sconosciutissme ore 6 e che riesce a sfornare dolci, pane, stufati, post interessanti, foto, telefonate e anche il lavoro, fanno un certo effetto e, almeno a me, lasciano pensierosa per un po'.

Stasera però la conclusione più azzeccata non poteva essere che questa FrasePoesia. 

Find the Time


The time to read,
to smell the flowers,
to paint your dreams,
to have coffee with a friends,
to learn a new craft,
to write a letter,
to bake a surprise cake,
to go somewhere special,
to REALLY be with the person you love,
or even to do nothing for a while... 


E per non dimenticarlo, come tutti i punti invisibili della mia lista, l'ho immaginato e realizzato così.



In formato tascabile, da guardare sul telefono, da appendere al muro, da imprimerlo nella mente, per Trovare il Tempo di fare anche solo una di quelle piccole cose, o qualsiasi cosa mi venga chiesta per cui sono solita dire "Non ho tempo"...


Find the Time, e tu?


.S

14.9.11

Disgraziatissima Me_Scuse, Notizie e Altri Affanni



Infastidita dall'Afa che, ostinata, non da segni di cedimento, ho trafficato ininterrottamente da circa un'ora nel tentativo di dare nuova Vitalità a questo Blog, distraendomi con qualche Foto, qualche prolisso e squisito Post dei miei Blog preferiti (sono giusto giusto in fondo alla pagina, fateci un tuffo con tutte le scarpe, sono un Sollievo per gli Occhi e il Cuore!!), ovviamente ben poco è cambiato, se non la Foto in Testata, rubata dal mio personalissimo, e quindi preziosissimo, repertorio di Scatti Intrappolati con la Tecnologia.

So bene che non sto facendo altro che gironzolare intorno alle scuse che vi devo, tante promesse e pochi fatti, mi sento un Caro Vecchio Marinaio, ma io, a differenza del Vecchio, prima o poi torno al Porto, e mi ci stabilisco.

Sembrerà strano, ma sto ancora assimilando la mia entusiasmante ed estremamente Riflessiva vacanza Svedese. Non ho parlato molto neanche con le persone che mi hanno incontrata dopo il viaggio, ho sviato parecchie domande, ho tralasciato dettagli che serbo con Cura nella Mente e nel Cuore...Visi, Sorrisi, Profumi e Pensieri. Sono Gelosissima e ancora in cerca del Significato di tante Domande e Risposte, Date e Ricevute, di quella Lunga e Introspettiva settimana di Fine Estate.
Certo è che sono tornata carica di Energie, Propositi (eh no, niente promesse!!), Idee e quel Pizzico di Serenità in più, che non guasta mai!
Se vi state chiedendo come sia stata questa tanto chiacchierata Svezia vi invito a curiosare tra le Righe di chi, per qualche Intenso Giorno, si è Avventurato in una Svezia tanto grande, varia e Nordica! Il Nostro Amico di Rua delle Stelle ci ha regalato un Post che centra in pieno quella Sensazione che, in una toccata e fuga, ci ha Intriso la Pelle.

A proposito di Propositi (Wow!) il primo che marca la Lista è il benessere della Mente e del Corpo, perchè mostrarsi Indelicati e Indifferenti davanti alle richieste di Aiuto del proprio Fisico è da Villani, e noi siamo delle Gran Signore, per questo, scosse dalla Fatica, ce ne andiamo in giro, ormai da una settimana abbondante, Sudaticce e Scombussolate (Non è così che si confà ad una Signora???).
Abolizione dei Latticini per il Corpo (non sono impazzita, ma quando uno è intollerante è intollerante, non può far finta di nulla!!) e Abolizione delle Superficialità per la Mente! E già da una sola settimana si percepiscono i Miglioramenti, il Tempo si Dilata coma Mai prima, il Viso si Distende più Spesso in Sorrisi, il Cuore si Apre Senza Sforzo e le Giornate si Rasserenano Sempre. Sì, siamo decisamente Romantiche, ma probabilmente è il Tacito Modo in cui i Benefici di un Viaggio così Personale stanno saltando fuori senza Freno!

Il Lavoro, purtroppo, è iniziato, e a Questo presto se ne sommeranno altri, non retribuiti, di più Specifica Architettonicità, tralasciata, quasi per spurgare, nel corso delle Ultime Settimane. Sono tempi carichi di Ricerca, soprattutto Personale, che mi danno un Brivido sulla Schiena ogni volta che penso, anche solo Lontanamente, di Adagiarmi per qualche istante, pensando "Tutto Sommato c'è Tempo!"
Sono, però, assolutamente certa che di Tempo ne ho già sprecato abbastanza (e direte voi, te ne sei accorta solo ora, dopo tutte 'ste parole???)  dietro tante cose per cui non ne valeva la pena, perciò, dopo aver riempito l'Agenda di cose da Fare, è il Momento del Più: Più Amore, Più Umanità, Più Persone, Più Contatto con gli Altri, Più Più Più!! E tutti questi Più sono anche il Frutto della Certezza di Riuscire, sempre con Taaaaanto Sforzo, a Raggiungere gli Obiettivi che mi Prefisso. Come lo so? Perchè il Mio Summer Manifesto (Speciale idea dei Nostri Inarrestabili Amici Marta+Alessio) è Sopravvissuto alla Check List finale, alla Spunta degli Obiettivi, rendendomi anche un po' Orgogliosa.

Spero che le mie Scuse, camuffate qua e là, vi siano arrivate, la Latitanza è una Cosa Tremenda!
E nel frattempo mi chiedo, i Vostri Propositi Estivi, come sono Andati? E per questo Settembre cosa Facciamo??

Oh, dimenticavo, Iniziamo a Pensare al Nostro #Settembreè.... Magari con una Foto, una Frase, un Libro!!

.S


20.5.11

Notte di Insonnia e Fotografie

Sono fatta un po' così, soprattutto ultimamente...mi ficco nel letto alle 23 e non riesco a prendere sonno prima delle 3.
Che sarà mai, direte voi (e un po' avete ragione), ma la mattina sono uno zombie che si trascina per casa, ci mette tre ore a carburare, non riesce a svitare la Moka, tanto è fiacca, guarda il pc senza capire cosa ha realmente davanti, non ci vede molto bene, tanto che si specchia per capire se si è dimenticata gli occhiali o se proprio non è aria. Insomma, sono uno spettacolo che rasenta il pietoso-tragi-comico.

Come sempre sto divagando.

Insomma, dicevo che ultimamente dormo poco e male, e per ingannare il tempo tra il posizionamento nel letto e l'arrivo del sonno, mi diletto in mille e mille cose, tipo leggere e commentare gli articoli di Internazionale, da sola, sottovoce, oppure cercare di capire, invano, il funzionamento di Twitter (miseria se mi da sui nervi! Solitamente di tecnologia non mi sfugge niente...eppure questo maledetto coso mi manda in palla!), sistemare le cartelle sul mio dekstop, catalogare alcune foto, sistemarne altre, pensare a tutto quello che potrei raccontarvi ma che non ho tempo di fare, scovare qualche nuovo blog, ampliare la lista dei film che dovrei vedere, delle idee per i miei HandMade, caricare qualche foto su Flickr e trovare soluzioni per la mia camera (o Quarta Dimensione che dir si voglia.)

E stasera, visto che sono ancora le due e mezza e il sonno tarda ad arrivare, come sempre, mi sono messa a sistemare le cartelle delle mie innumerevoli foto, per capire quali sono da sistemare, quali vale la pena di pubblicare, quali devono essere scartate. E scartabellando in giro per il computer ho trovato la cartella del Coast_To_Coast, un Workshop di tre giorni, full immersion, fatto un paio di weekend fa, insieme ad un gruppo di studenti Americani di Architettura.

Qualcosa di estremamente edificante, stimolante e inusuale che, a modo suo, mi ha un po' aperto la testa.
Avrei voluto parlarne prima, ma ho scoperto che il tempo non è Tiranno, bensì Stronzo, perchè passa senza dire niente e va anche di fretta, un po' come quell'odioso Bianconiglio! E vorrei dedicargli tanta attenzione a quella esperienza, vorrei scendere nel dettaglio, per fissarmi nella testa ogni singolo istante.
Un po' mi mancano le parole per spiegare questo scambio di pensieri, non solo di idee, di studenti appartenenti due paesi tanto lontani, non solo geograficamente, ma archiettonicamente, socialmente, umanamente. Non fraintendete. Non dico che uno è più umano dell'altro, che uno ha una società migliore dell'altro. Vivendo per tre giorni gomito a gomito con loro, lavorando ad un unico progetto, mettendo insieme le nostre esperienze, ti rendi conto che siamo abituati a vivere ogni cosa in modo totalmente diverso, tanto da farti mettere in discussione alcune scelte che fai nel quotidiano.

Lo so, vi capisco, ultimamente sono un po' campata per aria, senza spiegazioni concrete di certe cose, senza farvi capire molto di quello che dico...ma si tratta di una maglia molto intricata di eventi che si stanno susseguendo in questo periodo, in queste settimane, che inesorabilmente mi portano a riflessioni che implicano azioni e altre riflessioni e nuove azioni...insomma, non si sa quando finirà tutto questo.

Spero piano piano di riuscire a ritrovare il bandolo della matassa, per ripercorrere ad uno ad uno ogni passo, per chiarvi un po' le idee, e per chiarirle anche a me, che non fa mai male.

E prima di lasciarvi vi regalo una delle mille foto scattate in quel weekend pazzesco. Per me è molto significativa.
Ogni viso ora ha una storia che si è intrecciata alla mia per un brevissimo tratto.

.S



12.5.11

Origami Mania

E' stata una giornata molto creativa, ormai sono due giornate molto creative, in cui mi sono adoperata a realizzare un braccialetto in fimo con Coccinelle e Quadrifogli.
Un Regalo di Compleanno!

E a quanto pare sembra che la  creatività non riesca a mollarmi, anzi mi strappa dalle braccia del nostro amico Morfeo...insomma, non mi fa dormire! O forse è una buona scusa per riempire le nottate insonni...

E' da domenica, però, dal mio giro all'Aquila (di cui presto vi parlerò) che sono andata in fissa con gli origami!
Qualche tempo fa sono stata a Milano, ho fatto una visitina da Muji, uno dei miei negozi preferiti, e ho portato via, tra le mille cose, un set per fare gli origami: Tanta Carta Colorata e un Libro che insegna come realizzare Origami Birds.
Non ho avuto tempo e modo di cimentarmi nella pratica dell'origami, tranne che in questi giorni, e sono riuscita a memorizzare solo i Cigni! Ci sto rimpiendo casa!!

Ho scoperto che fare gli Origami richiede una precisione tale da riuscire a farmi sgomberare la mente da ogni pensiero, mi rilassa, mi tiene occupata e alla fine mi fa stare meglio perchè, tralasciando le teste un po' storte di questi cigni, il risultato è appagante.

E allora, mentre ancora me ne sto qui a piegare la carta, tra istruzioni e fogli colorati, vi lascio un'immagine delle mie creature stortignaccole...due Cigni, un Fenicottero e una Scatola (è la prima volta che la faccio e non si chiude bene...ma non lo diciamo a nessuno!)
Sperando che molti di voi già stiano dormendo...Vi auguro una Buona Notte.

.S


2.5.11

E dopo la Pioggia...

...il Sole.
E' un po' un modo di dire, un po' una realtà.
Innanzitutto è necessario scusarsi, perchè quattro, forse cinque giorni di silenzio radio devono essere giustificati!
Mi sono lasciata inglobare totalmente, anche di più per chi mi ha subito in questi giorni, dallo studio, un po' come si dice "Studio Matto e Disperatissimo"...più Disperato che altro, in effetti.
Un pesantissimo esame davvero terribile, ma era proprio quello che ci voleva per riprendermi dopo un periodo universitariamente nero! Sembra assurdo, eppure è così!
E' quello che ci vuole per scrollarti di dosso l'idea della scansafatiche, del fallimento sotto alcuni punti di vista che ti danno un po' fastidio.

Non è stata una delle mie migliori performance, ma ho dato il meglio che potessi dare come studentessa un po' spossata e sconnessa come sono adesso.

E nonostante il fatto che, tra ieri sera e stamattina, non mi sarei data nemmeno una possibilità di farcela, quando sono uscita di casa c'era un bel sole luccicoso sopra la mia macchina, che però splendeva poco...forse perchè dovrei lavarla!
Era incoraggiante, soprattutto dopo questi giorni di reclusione e pioggia insistente che non ha fatto altro che buttarmi giù il morale e la luce, tanto da costringermi a passare tutto il giorno con il lampadario attivo. Mio padre continua a dire che ho parenti all'Enel. Odio tenere accesa la luce più del necessario....ehm...sto divagando.

Comunque, tutto questo per dire che, ci crediate o no, a volte il buon Karma ci mette lo zampino...
E nonostante ci siano dei periodi non proprio bui, ma scuriti dalle giornate uggiose, esce sempre un raggio di sole, di quello bello e luccicoso che ci da una mano, ci svolta la giornata e ci fa sentire decisamente meglio.

E' ora dell'impermeabile, perchè anche se ricomincerà a piovere ci saremo riscaldati con quel raggio di sole, e ci sentiremo sicuramente meglio...

.S


27.4.11

Handmade

E' da stamattina che mi sento particolarmente energica e creativa, non che mi riesca bene fare qualcosa, ma mi prendono le fregole alle mani e non posso stare buona!

Dopo aver combattuto per un po' con un libro di Restauro (che risulta essere la Materia più noiosa e pesante della storia della Facoltà di Architettura...) ho deciso di arrendermi e smetterla di studiare. Era inutile, stare lì sopra, avevo la testa altrove!!
Allora sono andata in camera, ho tirato fuori le mie scatole dell'HandMade, piene di Stoffe, Bottoni (per i quali vado proprio matta!), Fimo, Fili, diversi tipi di Raffia, Perline...insomma, ho tutto un mondo racchiuso in delle scatole che prima o poi esploderanno.
Ho trovato un nastro di Raso, Nero e Lucido, ho selezionato alcuni bottoni, ho tirato fuori ago e filo, la Pistola per la Colla a Caldo, una vecchia stoffa Beige, dei Bottoncini automatici...e mi sono messa all'opera!

Con moooolta pazienza, qualche puntura d'Ago e Goffagine ho realizzato il mio primo...ehm...Cerchietto? Nastro per Capelli? Fascetta? Non ho idea di cosa sia, non riesco a dargli un nome, ma sappiamo che è per capelli e può avere un doppio utilizzo...magari anche tre, potrei provarlo come bracciale...


Non badate al soggetto della foto, avevo solo la mia testa a disposizione, e un bel capello lungo ci sta sicuramente bene!
Ovviamente non potendomi più fermare ho aggiunto una serie di fermagli in coordinato, che ancora non finito. Magari li aggiungerò domani, o più avanti....


Il risultato è sicuramente discutibile, ma almeno mi sono sfogata un po'!!


.S

22.4.11

Pulizie di Pasqua

Questa giornata un po' uggiosa l'ho dedicata alla pulizia accurata della mia Camera, che ogni tanto viene trascurata, così oggi ho fatto una full immersion per mettere ordine.

Sono una di quelle persone che difficilmente riesce a stare in silenzio, perchò ho acceso il mio pc e ho messo su un po' di musica, anche per ripassare tutte le canzoni dei Pertubazione, che stasera, finalmente, danno un concerto al Teatro della Concordia, e io sarò in prima fila, o quasi.

Comunque sia è stata una mattinata e un pomeriggio piuttosto intensi e interessanti. Ho svuotato il mio capientissimo scaffale, passando in rassegna ogni cartaccia, quaderno, scatola che mi trovassi davanti, per fare una cernita di quello che andava tenuto e quello che no. E già è stato un bel trauma, infatti sono del gruppo "Lo butto...e se poi mi servisse come faccio?!" (così facendo ho rimpito un pc intero di cose...), ma mi sono sforzata un po' e ce l'ho fatta. E' necessario farlo di tanto in tanto, così ho riempito una busta di carta e una di cianfrusaglie (sì, la raccolta differenziata anche quando butto via le cose), e mi sono sentita un po' meglio!

E una volta alienatami anche dalla musica ho iniziato a parlare da sola, nella mia testa ovviamente e ho iniziato a sfoltire i miei pensieri, a fare una cernita di quello che, dentro di me, deve essere tenuto e quello che no. E' inutile portarsi dietro dieci mila questioni che non fanno altro che appesantirti la giornata. Mi sono riempita di aria fresca e buoni propositi, proprio quello di cui avevo bisogno per risollervami un po' il morale.
E allora ho deciso di lasciar perdere le polemiche inutili, le discussioni che non portano da nessuna parte, le ripicche e il malumore per principio. Ho bisogno di serenità e tranquillità, e quello che può aiutarmi è liberarmi di un po' di negatività, anche quella degli altri. Certe cose che vengono dette è bene lasciarsele un po' scivolare addosso, altrimenti non si riuscirebbe più a respirare, no?!

E oggi, che è lEarth Day i miei buoni propositi sono rivolti anche a ciò che mi circonda! E' ora di fare qualcosa, oltre alla raccolta differenziata, come usare un po' più i piedi e un po' meno la macchina (e detto da una pigra come me è proprio un evento!).

Oltre a riempirci di nuovi buoni propositi per sopravvivere, vi invito a riflettere su quello che possiamo fare per la Terra, la nostra Mamma, che in fondo è indifesa. Vi invito a leggere un Post davvero interessante, che oltre ad essere accompagnato da una foto molto evocativa, raccoglie il senso di questo giorno un po' speciale.
Earth Day 2011

E voi? Avete fatto le Pulizie di Pasqua? E' ora di sfoltire!!!

.S




20.4.11

Perdere l'Equilibrio

Sono quasi le quattro di mattina e io, con gli occhi a fessura, il sonno, la stanchezza di una giornata no, la testa piena di tutto e di niente, sono ancora sveglia, ad arrovellarmi il cervello su qualcosa che non riesce a saltar fuori, o meglio, su qualcosa che ogni volta sembra convinermi ma poi niente!
Più che il racconto di sensazioni, emozioni, pensieri e un vero e proprio sfogo.

Ultimamente mi capita troppo spesso di passare il tempo a trovare soluzioni a questioni che non riesco a focalizzare davvero, a impelagarmi in discorsi seri con me stessa alla ricerca di un salto di qualità, di un tono differente, di qualcosa di un certo spessore. Poi quando mi trovo in mezzo alle persone sono un automa, o sono completamente vuota. Faccio battute stupide, probabilmente neanche troppo entusiasmanti, non riesco a buttarmi in conversazioni interessanti e quando la situazione richiede un minimo di energia per essere di buona compagnia mi alieno totalmente, con un sorriso di cortesia stampato sulla faccia e lo sguardo fisso nel vuoto.

Sto uscendo, o forse sto ancora attreversando un periodo "difficile". "Sto passando un periodo nero..." non è proprio la definizione esatta, in fondo non è un periodo nero, ma sono totalmente assorbita dall'Università, dal voler fare la differenza in qualcosa, nel riuscire  a non essere una qualunque eppure...in questo momento lo sono. Mi sembro una di quelle figure che vedi nei fumetti giapponesi, quelle messe a fare da sfondo, completamente campite di nero che non hanno volto. Diamine se sono pessimista, ma non riesco a vedere le cose con serenità.
Solo oggi mi sono vista smontare davanti agli occhi ben due progetti, o almeno due idee che mi entusiasmavano, sulle quali avevo puntato parecchio e a cui avevo dedicato molto del mio tempo, e tutta la mia testa.
Ho i pensieri che mi saltano da una cosa all'altra senza riuscire a dare risposta a niente, e questa cosa mi fa irritare troppo. Nè quello, nè quell'altro. Odio questa sensazione di incompiutezza, un alone vago che avvolge tutto quello che faccio.

E ogni volta che vengono messe in dubbio le mie idee, soprattutto progettuali, vado completamente in crisi, inizio a dubitare del mio Sogno e questo non aiuta certo la situazione così traballante.
Ho messo in discussione tre anni di lavoro e sacrifici, ultimamente lo faccio troppo spesso e non vorrei rischiare di convincermi a lasciar perdere, ma quando nessuno ti smentisce, non è semplice.
E' un cane che si morde la coda e non riesco a trovare una soluzione, l'ennesima domanda senza risposta.

E poi divento così, insofferente, senza sonno, senza fame, con la testa altrove, spenta e in preda ad un panico che invece di scuotermi continua a tenermi immobile.
Ho passato sei mesi a farmi togliere sei anni di vita e adesso? Mi trovo con in mano un pugno di mosche e un fallimento alle spalle.

Ho perso l'Equilibrio, quello su cui puoi appoggiarti, quello che ti aiuta ad alzare la testa e ricominciare.
Ho perso l'Equilibrio e la Leggerezza.
Detesto perdere le cose, soprattutto quando sono gli altri a contribuire.

Spero passi in fretta, spero di tornare a sentirmi meglio, con me e in mezzo agli altri. Spero...

.S