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29.4.13

Due Portate per una Protesta

Buona Domenica o  Lunedì, Cari Amici!

Sono tornata con un paio di novità e due ricette deliziose.
Innanzitutto, rullo di tamburi, ufficialmente da giovedì stringo tra le mani una meravigliosa Macchina Fotografica, bellissima e, per me, preziosissima! La mia, tutta mia, prima grande compagna di viaggio.
Si tratta di un regalo che mi ha davvero commossa, e non smetterò mai di rignraziare l'artefice di questo gesto stupendo! Se mi seguite su Instagram avrete sicuramente visto quanto è bella! Ora dovremo trovarle un nome di tutto rispetto!





Ora passiamo alla parte seria, se così si può dire!

Non so quanti di voi siano assidui frequentatori di centri commerciali e negozi di vario genere. A noi capita spesso di trovarci a fare spese last minute, soprattutto di cibo nei grandi supermercati e negozi simili. Vi confesso che, quando sono a Firenze, perdo spesso il senso del tempo e mi ritrovo la domenica con il frigo vuoto. Per questo ho preso due vizi molto interessanti: il primo è fare scorte in più durante la settimana, il secondo è evitare in tutti i modi di andare al supermercato e inventarmi qualcosa di gustoso per pranzare o cenare.

Da qui nasce l'idea di questo post e delle foto che vedrete poco sotto.
Poichè non ci piace che qualcuno sia costretto a lavorare quando noi godiamo delle festività costituzionali, abbiamo creato un mini menù fatto di Due Portate per Protestare contro i Centri Commerciali aperti in quei giorni di relax e famiglia.
Sicuramente non siamo gli unici sprovveduti ad aver dimenticato di rimpinguare il frigo, e per questo voluto regalarvi queste due ricette semplicissime, adattabilissime e deliziose.

Siamo lieti, io e la mia nuova compagna di Viaggio, l'Ancora Senza Nome Nikon, di presentarvi Due Portate per Protesta, per permettere a tutti di stare a casa e godersi le feste e la famiglia e per dare un pretesto ai Centri Commerciali di restare chiusi, perchè vuoti.

Ecco a Voi le ricette!

ricettarisottoallaguinnesscrostinicicoriaesalsicciabuonappetito
Perciò basta con le fughe inutili nei Centri Commerciali quando non serve affato, c'è sempre qualcosa di buono nel nostro frigorifero!
Cliccando sulla ricetta potete scaricarla, e perchè no, stamparla! (Per chi è interessato è in formato A3, pronta per essere inserita nel vostro Ricettario Personale.)
Se avete problemi, dubbi, curiosità potete contattarmi tramite mail su troppicolori@gmail.com !!
Buona Settimana, Amici Cari, ci rivedremo presto con nuove foto, Firenze e nuovi Post!
.S

21.11.12

Certe Partenze...

Buon Mercoledì, cari Amici!
Come procedono questi giorni di pioggia interminabili?!

In questi giorni sono tornata nella terra natìa, nelle mie care Marche, dove ad aspettarmi c'era un freddo quasi polare e nel soggiorno sono stata accompagnata da litri e litri di acqua. E per quanto io sia una fan improbabile della pioggia e delle intemperie in generale, inizio ad accusare il buio quasi totale, dove, se non fosse per l'orologio che picchietta i secondi, il tempo sembrerebbe fermo tra le cinque e le sette del pomeriggio.

Probabilmente il tutto è accompagnato dall'imminente partenza, direzione Toscana, dove sto iniziando a mettere le radici, a cercare i primi legami familiari, dove i giorni iniziano a diventare meno ostili e i volti più sorridenti.
Ammetto che, come le mie più rosee previsioni dicevano (perciò figuriamoci!!), i periodi "no" iniziano a farsi sentire. Chiamatemi Pigra Cronica, ma io sono una di quelle che se sta lì non vuole tornare qui e viceversa, perchè devi fare la valigia, che non sai mai come riempire, perchè parti da casa con la borsa (che è talmente capiente che potrebbe aver risucchiato la vicina di casa, visto quanto pesa!), il computer portatile (che sia mai che lo lasci a Firenze, poi sembra che non puoi interagire con il mondo!!), e la valigia, che dentro non ha niente (perchè quando torni a casa ti accorgi che hai vestiario sufficiente solo per andare a dormire e per i giorni di permanenza rovisti nell'armadio nella speranza che magari, per sbaglio o per previdenza, hai lasciato quella maglia che ti sta tanto bene....ma ovviamente no!) ma pesa come bisonte zoppo, perchè ti trascini per la città, sgomiti nell'autobus sentendo il borbottio delle persone che "proprio non capisco perchè uno va in giro con la valigia..." e un po' ti scombussolano i nervi.

Senza considerare il viaggio. Appena hai fatto il biglietto sei rassegnato. Lo sai! Sei ore di viaggio interminabili che non riesci a giustificarti, soprattutto perchè per portarti a casa c'è un solo autobus, che taglia lo stivale per sbieco e che non si preoccupa di concederti delle alternative. E invece tu sai a memoria quella strada che va da Firenze a Casa, con quel traforo che ti risparmia tipo 3 ore di viaggio, e che non ti costringe a circumnavigare l'Africa prima di rimpatriare. Che poi passi il giorno prima della partenza a trovare qualcosa che non abbia orari tanto casuali, tipo che parte un solo autobus alle 5 di pomeriggio. Il viaggio della speranza...

Ed è qui che sento che "Certe Partenze" sono strane...

Mai capitato di sentirsi intrappolati tra il qui e il lì quasi in un limbo. Ogni volta che parto vado verso "casa", in entrambe le direzioni, ed è bello, perchè vai sempre in un luogo in cui, in un modo o nell'altro, ti senti al sicuro. Ma il problema è proprio partire, non tanto arrivare, la meta la conosci, e a volte a pensarci sei anche lieto di raggiungerla, ma quando parti, lo fai sempre da casa, anche se sono in luoghi molto diversi, con persone completamente diverse. E non puoi non sentire quel magone, quel poco di malinconia che ti prende la bocca dello stomaco e ti fa sentire un po' più lontana-

Lo scrivo proprio ora, che sono in treno (in treno?! essì, tra i vari tentativi per rientrare in terra straniera ho anche trovato un treno, che per arrivarci devi farti 120km in macchina, sfrecciare sotto gli appennini e raggiungere la stazione. Soluzione ottimale, non lo so!!). Sono qui su questo regionale veloce, che fa tutte le fermate del mondo, anche quelle che sono previste da un altro treno in un altro stato di un altro continente, ma che ti sicuramente il tempo di lasciarti pian piano alle spalle una casa e aprire le braccia all'altra, facendo sciogliere a poco a poco quel piccolo groppo che si forma ogni volta che saluti un volto familiare dall'altra parte del vetro. La mia mente fa capriole attorno a tutte le riflessioni che si aggrovigliano agitate, alla ricerca di una serenità equilibrata, che probabilmente il tempo aiuterà a raggiungere.



E così vi chiedo, amici e un po' confidenti, quali sono gli stratagemmi che usate più spesso per allontanare da voi la malinconia del distacco? Esiste un segreto che potete sussurrarmi, un consiglio che volete donarmi, un trucco che potete insegnarmi per sentirmi più leggera quando le distanze aumentano?? Vi prego di aiutarmi, così che torni un po' di allegria anche su queste pagine virtuali, altrimenti sarò costretta a pagarci un analista di gruppo!!

Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ridestarsi dal turbolento autunno che miete vittime spargendo cupezza e mal'umore, vi consiglio le pilloline (di saggezza) di Giorgia, blogger di Colors on the Road che seguo con costanza!

.S


P.S. Per tutti quei trucchi, consigli  e segreti troppo delicati per essere spifferati ai venti del mare informatico, potete spedirli all'indirizzo troppicolori@gmail.com dove saranno apprezzati e custoditi con estrema cura!!
E prima di lasciarvi del tutto sono lieta di dirvi che a brevissimo vi parlerò della nuova idea che è cresciuta e maturata nelle nostre teste, con moltissime sorprese!!

8.11.12

Follia, Innamoramenti e Altri Eventi_ From Florence with...

Buon Giovedì e buon giorno di Puro Riposo, carissimi amici Internauti!
Sono una giovane, fortunata, in fase di rilassamento e nuove scoperte, Disgraziata, di quelle con la "D" maiuscola, di quelle che ti promettono che "le cose cambieranno quest'anno", quelle che "vi farò vedere tutti i nuovi progetti", quelle che "ah, sono proprio partita con il piede giusto", e invece non si fanno vedere per molto tempo, se ne stanno con i lucciconi agli occhi a vedere come le cose cambiano rapidamente, lontano dai posti in cui si potrebbe narrarli.

Non che sia un male, per carità, ma poter condividere certe emozioni, certe novità, certe speranze, rende tutto più vivido e motivato, e motivante!

E allora approfitto di questi giorni di vacanza che mi sono concessa, lontano da tutto e da tutti, al freddo, per riflettere con chi leggerà su queste due settimane di follia, innamoramenti e altri eventi. Già, perchè in pochi giorni ho imparato ad innamorarmi della mia nuova casa, della nuova gelida ma accogliente stanza che custodisce i miei tesori e i miei sonni profondi, di quel giardino che si vede fuori dalla finestra, del verso di qualche strano uccello che a volte si sente la mattina (e che ti butta giù dal letto), di quello scorcio di cupola che vedo ogni volta che mi avvicino al centro, di quel locale in cui il Ramen è da leccarsi i baffi, di quella meravigliosa Biblioteca in cui la cultura la fa da padrona tra libri, ispirazione ed eventi.

E' così che sono andate le mie prime due settimane, allegre, concitate, esplorative, malinconiche, temerarie. Ci sono stati anche momenti incerti, agitati, "no", cupi, ma tutto ha reso le giornate uniche e vissute appieno.

Ho pronto, da qualche parte, un post sulla Biblioteca di cui sono diventata amante impazzita, ma aspetto che un paio di foto siano pronte, prima di parlarvene. Di cosa parlo? Bhè, ho riesumato da qualche parte una vecchia e bellissima macchina fotografica analogica, tipo una "compattina" ma con rullino, contascatti e incognite, sì, proprio incognite, perchè ti finisci un rullino in un baleno, e non hai idea di cosa sia venuto fuori. Non sto nella pelle di vedere cosa ne è venuto fuori.

E nel frattempo cerco di mostrarvi gli ultimi traballanti scatti, perchè il mio caro telefono non vuole più saperne di far vedere lo schermo, e tra uno scatto alla cieca e un gesto di rassegnazione, la mia sete fotografica non è stata sedata e il risultato è decisamente discutibile.

 



 

Che ne dite? Pessime vero?! Stiamo ad aspettare, con tantissime speranze che qualcosa migliori.

Ah, mi raccomando, vi dico una parola che dovrete cercare di ricordare, potete farcela? "Arbres" mi raccomando, è questione di novità!!

.S

31.8.12

Lavori in Corso_



Ci vorrà qualche giorno, Amici, ma, se tutto procede come speriamo, per lunedì, il primo lunedì di questo settembre nuovissimo, avremo un nuovo abito per il blog e alcune imminenti novità.

Iniziamo alla grande....spero!!

.S



19.8.12

Siamo in Viaggio_

Buona domenica o lunedì che sia, mie cari amici internauti!

Mentre vi aggiorno su cosa sto combinando me ne sto in macchina, in coda, una di quelle code atroci che ti becchi esattamente prima di arrivare a destinazione.

Avendo già guidato a sufficienza è il turno del riposo e del pensiero.

Lo so che scrivere di vacanze mentre tutti tornano a lavoro può apparire come pura cattiveria, ma può bastare dirvi che mentre tutti erano in vacanza io continuavo a sbrigare faccende affaccendate?!

E cosi, visto che avevo bisogno di svagarmi e di saggiare il terreno per la prossima avventura universitaria, eccomi qui alle porte di Firenze, emozionantissima e pimpante, pronta a documentare, accompagnata dal mio caro Instagram, quella che sarà (spero tantissimo) la mia nuova casa.


Come vi accennavo qui l'idea di lasciare il nido paterno era chiara e accertata, ciò che ancora era incerta era la meta, il luogo che mi avrebbe sopportata a lungo.

Guarda qui, spulcia la, fai due considerazioni, pensa, rimugina, conta i chilometri, ed ecco che mi ritrovo nella ridente città Fiorentina, un posto che conosco a sufficienza per dire che mi piace, ma non abbastanza da essere davvero tranquilla.

È vero che manca ancora l'iscrizione e la casa, ma può questo impedirmi di ritrovarmi qui per l'inizio delle lezioni?! Assolutamente no!


Carica, insomma, dell'emozione per le novità (che io, senza alcun dubbio, amo alla follia) me ne sto qui, in coda, coi piedi a prendere il sole sul cruscotto, con il mio autista che impreca contro le file "senza giusta motivazione" e che conta i suv che utilizzano la corsia d'emergenza.

Ah si, un caro amico si è immolato per la causa (a.k.a. S'è beccato la vacanza) e ha deciso di accompagnarmi!


Siete pronti?! Io non sto nella pelle, tanto che stamattina mi sono svegliata alle sei e mezza nella speranza che fosse ora di partire! Come i bambini!


Per chi come me ha la fortuna di essere ancora in vacanza auguro giorni pieni di sole e relax, per chi, invece, ha la sfortuna di essere già tornato in ufficio o più semplicemente al lavoro di sempre, auguro di non prenderla troppo male, in fondo c'è ancora il sole e le giornate sono piuttosto lunghe!


Ci aggiorniamo prestissimo, perché sarà un lungo emozionante viaggio.



.S

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8.7.12

4 Breakfast_ Thursday

Si conclude, con la Colazione del Giovedì, questo piccolo Progetto alla ricerca di un po' di ottimismo. Sono felice, anche se arrancando un po', di averlo condiviso con voi, di avervi regalato queste immagini semplici e silenziose, queste parole sognanti e deliziose, queste Quattro Colazioni Poetiche e Serene.


Ed ecco l'ultimo appuntamento.
Questa è una poesia, di quelle con la "P" maiuscola,  arrivata per e-mail da una mia carissima amica. E' stato tutto molto buffo, tutto esageratamente perfetto, tutto avvolto da una sincronia sorprendente.
Il giovedì mattina avevo appuntamento per donare il sangue, una cosa che non pubblicizzo troppo per evitare quelle 20/30 telefonate che ricevo per sapere se sto bene, perchè io sono un po' deboluccia e a volte ne esco stremata. Avevo in giro per casa una rosa rossa, rubata da un roseto abbandonato. Bellissima, dal colore intenso e i petali vellutati. Non ho resistito.
Era perfetta per quella mattina, rossa come il sangue (non come il mio, che sembra un po' scicquato!).
Come ogni mattina controllavo la posta e ho trovato questa poesia, una vera fonte di sorrisi, di quelli che ti partono dal cuore e ti agitano anche le gambe. Mi sono lasciata sorprendere.


Se queste sono le coincidenze, vorrei incontrarle più spesso e gioirne.

12 Settembre 1966_ G. Ungaretti 


Sei comparsa al portone 
in un vestito rosso 
per dirmi che sei fuoco 
che consuma e riaccende. 


Una spina mi ha punto 
delle tue rose rosse 
perché succhiassi al dito, 
come già tuo, il mio sangue. 



Ora queste Quattro Colazioni sono racchiuse in delle lettere, lascerò che si perdano tra le scartoffie, sicura che salteranno fuori quando avrò bisogno di sorridere e lasciarmi un po' coccolare. E si perderanno anche tra i bit di un motore di ricerca, pronte per essere ritrovate da qualche internauta alla ricerca di qualche meravigliosa parola da regalare a qualcuno o da conservare gelosamente per un giorno migliore.
Spero vi sia piaciuto fare colazione con me, e chissà che non troveremo altri motivi di semplice condivisione, magari con foto diverse, o con della musica. Basta che siano altri sorrisi, per me, ma soprattutto per voi.


.S

21.6.12

4 Breakfast_ Wednesday

Il Terzo Appuntamento, cari Amici, è arrivato, un po' in ritardo, ma è arrivato.
Eccovi la Terza Colazione, la Terza Poesia, che proprio poesia non è, la Terza Foto.
Si tratta, più che di una poesia, di alcune righe di una canzone, una canzone che ultimamente passa parecchio in radio, ma il fascino che ha suscitato in me rimane legato alle parole e non alla musica.
Ho letto questo testo e la prima reazione che ho avuto è stata sorridere.
Credo che ogni cosa che ha il potere di farci sorridere, meriti di avere un posto speciale nelle nostre giornate, e ogni volta che siamo stanche e schiacciate dalle titaniche fatiche del nostro lavoro, possiamo tirarla fuori, come un coniglio dal cilindro e sorridere.

Un po' in silenzio, un po' sorridente, un po' romanticamente, vi regalo questa Terza Puntata, sperando davvero che sorridiate, o che riusciate a trovare il vostro coniglio che scappa fuori dal cilindro. Forse questo è il mio coniglio dal cilindro.



Il Comico_ C. Cremonini

Tu vestita da bambina, prigioniera, vuoi scappare / da una perfida regina così seria da star male. / Non so dirti una parola,non ho niente di speciale, ma se ridi poi vuol dire 
che una cosa la so fare / se mi lancio in un'aiuola, casco e non mi faccio male. 
E l'occhio ride ma ti piange il cuore, sei così bella ma vorresti morire, sognavi di essere trovata su una spiaggia di corallo una mattina dal figlio di un pirata, chissà perché ti sei svegliata...

Amici, la settimana sta finendo,  ma se non riuscite a vederne davvero la conclusione, tirate fuori il vostro coniglio, a costo di passare il tempo scuotere il cilindro e sorridete, sorridete per strada, sorridete ai vostri amori, ai vostri pensieri, al vostro riflesso nello specchio e, perchè no, agli sconosciuti.
Io sorrido a voi e alla Fortuna, che spero ricambi. 

.S

16.6.12

4 Breakfast_ Tuesday

Buon Sabato Sera, Buona Domenica o Buon Lunedì, Amici Internauti.
Mi defilo dallo studio "Matto e Disperatissimo" per mantenere fede alla promessa dei miei quattro appuntamenti.
Per chi si fosse perso la prima puntata può rimettersi in pari da queste parti, sorbettandosi tutto il preambolo sconclusionato su questo progetto, strambo, estremamente corto e, altrettanto estremamente, ispirato.

Vi regalo, senza troppe altre parole, la colazione del passato Martedì, che accompagna, con un cuore di marmellata e uno dei miei libri preferiti (di cui prestissimo vi parlerò) una Poesia decisamente Inusuale, ma che a mio avviso racconta più di molte altre, magari più auliche, raffinate e altisonanti.
Come già detto, certe poesie non puoi sceglierle, ti scelgono, e si fanno trovare esattamente nel giorno che più si addice a loro e a te.

La Fede_Trilussa


Quella vecchietta cieca, che incontrai 
la notte che me spersi in mezzo ar bosco, 
me disse: - Se la strada nun la sai, 
te ciaccompagno io, ché la conosco. 
Se ciai la forza de venimme appresso, 
de tanto in tanto te darò 'na voce, 
fino là in fonno, dove c'è un cipresso, 
fino là in cima, dove c'è la Croce… 
Io risposi: - Sarà … ma trovo strano 
che me possa guidà chi nun ce vede … - 
La cieca allora me pijò la mano 
e sospirò: - Cammina! - Era fa Fede. 


Buona Serata a chi stasera farà le ore piccole, ma anche chi starà a casa,Buona Domenica a chi domani butterà un occhio a queste pagine, ma comunque Buona Settimana, sempre se non dovessi riapparire presto.


.S

15.6.12

4 Breakfast_ Monday

Un buongiorno un po' tombale, stamattina.
Eh già, niente di grave, ma se uno fa bisboccia tutta notte, poi non può pretendere di svegliarsi presto e carburare come se nulla fosse accaduto. Probabilmente perchè non abbiamo più il fisico di una volta, quando le feste universitarie erano all'ordine del giorno e la mattina ci si svegliava di buon'ora per precipitarsi a lezione. E insomma, stamattina sto un po' K.O., ma tanquilli, una Pinta d'Acqua, un Frutto e passa anche il mal di testa.

Dunque eccomi qui a raccontarvi questo titolo un po' enigmatico e tanto chiaro.
E' stata una settimana lunghissima, piena di studio, come sempre, ma è stata anche una settimana in cui mi sono sentita ispirata, trasportata e, forse, un po' innamorata della Poesia: la Poesia delle Parole, la Poesia delle Immagini, la Poesia dei Suoni e dei Sapori, e così ho deciso di dedicare a Quattro Poesie, scelte d'istinto, Quattro Colazioni, Quattro Fotografie e Quattro Giorni.

Non so il perchè di questo mini progetto in 4 puntate, non so perchè sia nato tutto così di getto, senza pensare, non so come sia venuto fuori dalla mia testolina confusa e impegnata, eppure è stata una buona settimana, sotto molti punti di vista, uno di questi, il Progetto "4 Breakfast".
Il progetto consiste nella selezione, di cui non sono assolutamente in grado di dare una motivazione conscia e valida, di 4 Poesie Diversissime, che hanno energicamente bussato alla porta della mia attenzione, richiedendo la giusta cura e il giusto amore, richiesta che non sono stata in grado di rifiutare.
(Se la domanda è "Ma quante cose non sei in grado di fare?" sappiate che la risposta è "Tantissime".)
Mi sono lasciata trasportare ad occhi chiusi e mi sono lasciata coccolare da quelle parole perfette, non perfette per un momento particolare o un particolare evento, ma perfette in sè, null'altro.

E così, senza troppi giri di parole, ecco la Prima Poesia, uno stralcio, il passaggio che più mi ha scombussolata, quella di Lunedì, con la sua Colazione e la sua Fotografia.







Il Tuo Sorriso_ P. Neruda


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce. 






Spero sia gesto gradito, e spero che certe parole perfette vi scombussolino almeno un decimo di quanto non abbiano scombussolato me, ne sarei felice!
A domani, o più tardi, o Lunedì, chi lo sa...


.S 

12.6.12

Di ritorno...forse!

Latito, uh, se latito!!
Come state, Amici Internauti?!
Qui quasi piove, è lunedì (quasi martedì!), e facciamo estrema fatica a farci venire il buonumore...
Anche se lo ammetto, mi mancate tantissimo, la vita oltre lo schermo è sorprendentemente in salita. Siamo impapolate in questioni improbabili, con un mucchio alto così di cose da fare, sempre di corsa, sempre al telefono, sempre tra studio e lavoro.
Le soddisfazioni ci sono, le foto anche, sono tantissime, con storie diverse, ma il tempo, non si sa per quale ragione, latita peggio di me!
E allora, giusto per tenere aggiornato chi su Instagram non può sbirciare, vi regalo una lunga serie, più o meno ispirata, di quello che ci è successo ultimamente, di quello che abbiamo visto e di cosa ci siamo innamorate a prima vista!

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Non solo! La nostra Zelda, di cui ormai siamo lettrici assidue, e delle cui idee non possiamo fare a meno di innamorarci almeno una volta al giorno, ci ha lanciato un Challenge meraviglioso, in onore del Zelda Was a Party che si è tenuto a Milano, a La Santeria, un luogo estremamente delizioso che ci sarebbe davvero piaciuto troppo poter vedere, vivere e respirare. Un challenge di instafoto, ogni giorno con un tema diverso. Noi ci abbiamo provato, abbiamo saltato un giorno o due, ma ci siamo divertite come poche volte accade. Forse la parte più bella è stata la condivisione e la scoperta di nuovi Instamori, che ora seguiamo assiduamente e che ci causano quegli occhioni a cuore da cartoon.


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E dunque, Amici, tralasciando il plurale maiestatis che oggi non vuole saperne di abbandonarMi, tralasciando che la formattazione di questo post lascia a desiderare tanto quanto il pc mi ha lasciata a piedi, tralasciando che sia io che il blog contiamo un anno per di più (ma ne parleremo poi...) vi saluto, vi bacio e vi chiedo pazienza e tanto tanto amore....

.S

11.4.12

E' Mercoledì_

Buongiornissimo Amici Cari!
E' Mercoledì e visto che tendenzialmente il Mondo va a Rotoli ma certe persone sono senz'altro più umane, eccomi qui a trovare un buon motivo per condividere un momento di puro #smileriot!

Non posso assolutamente definirmi, in questo momento, una che se ne sta beata col sorriso, perchè qui c'è un complotto di Sfottifolletti che mi rende la vita quantomai difficile. Nulla va per il verso giusto, ironicamente e non, e nel tentativo di tirare su un po' tutti i morali, eccomi per prima a mollare il muso lungo oltre lo schermo (assolutamente non funzionante) del mio pc!

Allora iniziamo con quelle personcine meravigliose che ne sanno sempre una più del diavolo, che hanno la creatività oltre ogni limite e che sono fonte di ispirazione per tutte le intraprendenti restylist di cose.
Obviously parlo delle nostre Funky Fanstastiche Mamas che proprio ieri ci hanno regalato due splendidi DIY, che non vedo l'ora di sperimentare. Uno qui           e l'altro qui         .

Se la creatività non fa per voi, ma siete più propensi a libri e pasticcini, allora dovete leggere questo. Il post ce lo regalano Marta&Ale di Cambiando Strada, e non appena leggerete il loro post, ovviamente tutto d'un fiato, il Libro finirà nella vostra Wish List, poi sul vostro Comodino, e solo alla fine nella grande pila di Libri letti, magari con una tazza di thè e uno dei dolci di Marta.

Tramite il fanstastico post sull'oscuro contenuto della nostra borsa ho potuto conoscere il blog, dal nome per me meraviglioso, di una mamma d'oltralpe, che si destreggia tra due Papole fantastiche, soprattutto per le loro espressioni verbali. Lei è Biancume di Volevo Chiamarle Frida, e ve la consiglio più che caldamente.

Non sono eccessivamente avvezza alla moda e all'estetica, ma per le signorine più curate seguitevi questo Blog oltratlantico, di queste tre favolose, e sempre in ordine, ragazze, che vi danno una calorosa mano quando, dopo che quel tizio, quello carino col sorriso da svenimento, vi ha invitate ad un aperitivo fuori, vi ritrovate con una chioma indomabile o la faccia da studentessa senza sonno. Non siamo per le frivolezze, ma una coccola ogni tanto ci fa anche bene.

Ed infine, per chi di voi possiede questa fantastica App (iPhone o Android possessori) ecco alcuni nomi che non possono assolutamente mancare al vostro elenco di Following: Studio A+Q, un progetto di Alessio, con le sue foto a dir poco bellissime, Due Architetti e una Cucina, che riempiono la mia giornata con tutta l'architettura che non posso vedere, Elegant Afternoon, con degli scenari che sospendono lo scorrere del tempo, Zucca Violina, che fa semplicemente delle bellissime foto.

E detto questo, alcune foto di questi ultimi giorni, e poi via a lavorare, che domani c'è una scadenza e il tempo stringe e io sono in alto mare e mamma mia quanto fa freddo in questo momento.



Tanti, Troppi Baci, Amici Carissimi.

.S




20.3.12

"Quante Miserie, Don Peppino, e siamo in Guerra."

Buon Martedì, Amici Internauti.
Come procede questa settimana soleggiata e promettente?!

In questo Periodo mi sento Ispirata, Romantica e Propositiva. Non capita molto spesso, perciò è assolutamente necessario approfittarne. Siamo mica Matti?!

Procediamo con ordine e precisione, o finiremo chissà dove a parlare di chissà cosa.
Tutto è nato grazie al prezioso post di Zelda was a Writer, proprio questo post qui, che vi consiglio di leggere ed amare almeno un decimo di quanto non l'abbia fatto io.

Fatto?! Letto?!

Affascinata dall'idea che persone lontane, nel tempo e nello spazio, abbiano lasciato per iscritto pensieri, paure, eventi, aggiornamenti da regalare a chi si vede di rado, mi ha portata a spulciare le innumerevoli bancarelle domenicali. Ne ho trovate infinite, ma tutte con un difetto a mio avviso senza precedenti: catalogate per regione o località. Perciò vi erano una quantità impressionante di Torino, in tutte le forme e i colori, bianco e nero, seppia, sbiadito dal tempo, così come Milano, o Bolzano. Una barbarie per le storie raccontate. Così probabilmente ci sarà un'amante sospirante sparpagliata tra diversi mucchietti fermati da elastici. Ho spulciato interi mazzi, sdegnandomi per quei nomi lasciati soli in mezzo a tanti altri sconosciuti, mescolando storie probabilmente di estrema bellezza.

Non tutto è perduto, però! I meno fissati della catalogazione mi hanno regalato un piccolo mazzo di sole otto cartoline, pescate per bellezza, grafia e piccoli dettagli, tra le numerose indirizzate a questo uomo.

E' il 1943. La Corrispondenza viene recapitata tra La Spezia, Forte dei Marmi e Brindisi.
Me lo immagino così, il Tenente Cappellano Don Giuseppe Filipponi, detto anche Don Peppe o Don Peppino, piuttosto giovane, sulla trentina al massimo, sorridente, preso da mille impegni, di lingua sciolta, perciò chiacchierone e buon compagno. Non mi chiedo quale fosse la sua scelta politica, il suo schieramento sull'argomento della guerra, sono però certa che si trattasse di un gran dolore il distaccarsi da casa.

Ho anche provato a cercarlo, per dargli un luogo di nascita, un volto, una storia molto più completa. Ma forse è più bello così, per lasciare indefinito questo tempo tanto lontano.ù

E' l'otto Marzo 1943. Destinazione La Spezia.
"Carissimo D. Peppe [...] Qui si sente molto la vostra mancanza. Ricordatevi che vi aspettiamo presto, almeno per le solite scatole."
A margine, in un angolo, una diversa grafia, più fitta e spedita. L'incursione di un augurio e un distinto saluto, siglato da un'illegibile firma.


E' il Venticinque, non si capisce che mese, 1943. Destinazione La Spezia Forte dei Marmi.
"Carissimo don Giuseppe [...] Ringraziando il Signore e S. Antonio sono stato ammesso al corso superiore. Il giorno 20 l'ho passato veramente sulle spine e mai come quest'anno sono stato tanto inquieto nell'aspettativa dell'esposizione dei quadri."
Un lungo elenco di chi ha passato l'esame, chi ce l'ha fatta per un pelo, chi, purtroppo, è stato rimandato, o bocciato, o ripeterà gli esami in Settembre.
"Quando farete un'altra scappata? E la Gita? La Montagna dei Fiori ci aspetta."
Saluti, arrivederci, anche da parte della mamma, ricordi affettuosi.
Firmato A. Sebastiani 

E' il Venticinque Giugno 1943. Destinazione Brindisi.
"Bene arrivato! Un Infelice favore: non distruggere i ricordini pasquali di quest'anno e soprattutto dell'anno scorso! Manderò qualcuno a prenderli, perchè a bordo mi son preziosissimi."
Passa dal postino, cambia regolarmente l'indirizzo della corrispondenza, salutissimi ai graduati.
"Buon Lavoro!"
Firmato Don Gaspare

E' il 29 Giugno 1943. Destinazione Brindisi.
"Carissimo don Peppino Come mai mi è mancata la tua risposta alla mia, in cui ti dicevo che l'operazione non la facevo più per ora [...] ero libero di poter trascorrere qualche giorno da te? [...] Sentivo ora il giornale - radio a' annunziato la nuova tremenda incursione su Livorno. Ho scritto subito a Roberto. [...] Il Liguore lo proteffa. Di noi nulla di nuovo, solo il povero D'Angelo [...] si trova in cattive acque [...] Quante Miserie, Don Peppino, e siamo in Guerra." Qualcosa di incomprensibile, coperto anche da timbri e usura del tempo.
Firmato incomprensibile.



E' il Due Luglio 1943. Destinazione Brindisi.
"Caro Don Filipponi [...] Sapevo, da mia moglie, della vostra improvvisa partenza e me ne è molto dispiaciuto. Anche Duilio ha salpato le ancore e che è tuttora a Verignano in attesa di ripartire per Augusta. Anche noi qui non siamo fissi e già si parla di trasferimento prossimo, in blocco, a Cattolica e Falconara. Come vedete riaffiora il famoso detto "Cosa bella e mortal passa e non dura". [...] Ho trovato la vostra foto - ciclistica e vi ringrazio, e so che avrete avuta la nostra.  [...] manterremo vivo nel clima della reciproca stima e simpatia che ci lega."
Dietro di sbieco "Vivi ringraziamenti per la bottiglia e il pacchetto [...]"
Firmato Alberto Del-Buono. 

E' il Sette Luglio 1943. Direzione Brindisi.
"Carissimo [...] poi fammi sapere presto e più a lungo tue notizie. Io sono stato a casa 4 giorni, ho visto tua mamma e l'ho rincuorata. Paolo [...] spera nel Congedo. Qui fa un caldo cane ma per ora tutto è calmo. [...] Molti dei nostri ora prendono tale via e avrai modo di incontrarti con molti Ascolani."
Firmato Don Carlo.
Un timbro copre tutta l'ultima parte di convenevoli. "Verificato per Censura." 

E' il Ventitrè Luglio 1943. Destinazione Brindisi.
"Caro Don Peppino, [...] sono stato da tua zia, la quale mi ha detto che ti ha risposto e la devi scusare che tarda qualche volta, perchè tu ben sai le preoccupazioni le occupazioni che ha. [...] In quanto a la tua pratica ancora nulla di nuovo, ma tua zia dice «mentre tu dormi lei veglia» [...] però mi dice tua zia che andare spesso in licenza nuoce, ma tu invece, se puoi, vai più che sia possibbile. Sono lieto di saperti in ottima salute e come tale ti assicuro di me anche dopo il ............ di Roma."
Mille saluti, abbracci.
Firmato  


Mi faccio infinite domande, mi struggo ancora per certi pensieri, alcune affermazioni e fremo nell'attesa che torni quella bancarella, un po' disordinata, per la stessa storia, o forse per un'altra, chissà.

.S

27.2.12

One Day in Pics_Rua delle Stelle



Questo progetto è nato ufficialmente un giorno, ispirata dalle conversazioni fatte con un'amica dalle origini lontane e dalle emozioni comuni. Tutto è iniziato grazie ad un viaggio, che più che un viaggio è una tappa fissa e periodica della mia vita. Ogni tre o quattro anni, a seconda delle possibilità, lascio tutto, anche se in piena estate e me ne vado, vado in Svezia a trovare degli Amici, a respirare tanto Amore, tanti nuovi profumi, tanta Felicità e Ricordi.

Ricordate? Ne avevo parlato qui e aperto una pagina tutta sua qui, per tenere ordinate tutte le condivisioni.

Piano piano la cosa sembra evolversi e grazie anche ad un amico, che mi sostiene e segue in certe folli idee, l'elenco, oggi, vanta una voce per di più (anche se siamo solo a due).

Lui è Raffaele, elencatore di nostalgie (caro mio, questo ti seguirà fino alla fine!) e accalappiatore di emozioni, il tutto raccolto nel suo blog, a mio avviso molto ispirato e ispirante, Rua delle Stelle, che qui ormai è inflazionato e fin troppo spesso (scherzo) menzionato.

Ufficialmente è il primo timidone che si è fatto avanti per questo progetto. Ci ha regalato le foto salienti della sua giornata, un sabato, IL sabato.
Ma basta far parlare me, lasciamo parlare lui, la Guest Star.

"Il sabato è un giorno meraviglioso se hai tempo per te e se c'è il sole. I colori sono più vividi e il tempo sembra scorrere più lento. Lo vedi negli occhi di un anziano che si riposa al mercato. Ha davanti a sé le sue verdure, il frutto del suo lavoro. Ma ugualmente si appoggia al muro, seduto sul suo sgabello come se il peso dei suoi anni gli desse per un attimo un po' di respiro.
Vedi il tempo in una tazzina di caffè: elegante, profumata, dolce. E' il tuo momento per riposare, anche solo un istante, anche solamente il tempo di un caffè.
Poi c'è il tempo di fare quattro chiacchiere, sognare e definire un progetto futuro un po' strambo cercando ispirazione in ogni dove, anche sotto le spazzole di un autolavaggio. 
Il sabato può essere l'occasione giusta per festeggiare il compleanno di un amico, una persona con cui hai condiviso mille esperienze, tanti sogni e tante immagini. Una persona a cui vuoi bene. E quello è anche il momento in cui capisci che il tempo che hai vissuto, forse non è stato tutto sprecato.



Riposo al Mercato
Pausa Caffè Elegante
Chiacchiere all'Autolavaggio
Festa di Compleanno




Insomma il mio One Day in Pics è un giorno fatto di tempo. Di tempo goduto e non trascorso."



Che ogni tempo sia goduto e mai trascorso.
Grazie per aver condiviso un Giorno, e qualche Pensiero, con Chi conosci, con Chi non conosci e con Chi non conosci mai abbastanza.


.S
(Per i dettagli sul progetto One day in Pics, oltre ai link già inseriti, puoi dare un'occhiata anche qui, magari con tre post faccio una serie di infromazioni sufficienti!)

23.2.12

Corsi in Lavoro, Lavori in Corso e in Corsi Lavori_

E' proprio così, Amici, in questo periodo prendo le parole e le metto alla rinfusa nella mia mente, nelle tesine che sto scrivendo, nei biglietti, tra gli appunti, negli esami scritti e via dicendo.

Evito amabilmente tutte le scuse del mondo, ormai me ne tengo bene alla larga, anche perchè, non so voi, ma io ho capito che tra il mio Nome e il Cognome c'è un Secondo Nome ed è Latitanza.
Per carità, è passata una settimana circa dallo scorso post, e le cose si sono modificate rapidamente, ma qui le liste non si dimezzano affatto, tutt'altro!
Faccio un rapido punto della situazione. Mi destreggio, con estrema goffagine, tra biglietti di mostre, tesine da scrivere all'impazzata, esami che non hanno alcuna intenzione di essere superati (non si offendano gli altri diciotto esami, non li sto sminuendo!), sistemi burocratici da affrontare, marche da bollo, bollettini, calcoli infiniti, segretarie tutt'altro che affabili, coordinatori semi-seri, libretti, carrelli, pattini e cerniere. L'elenco sembra più lungo di quello che è e meno impegnativo di quanto non sia, senza escludere il lavoro, che più passa il tempo più mi accorgo di avere degli orari piazzati in tutta casualità.

Quanto mi piace lamentarmi! Se continuo così mi aggiungo un terzo nome, tipo Strazio o Agonia.

Allegria portami via!
Insomma, visto che non riesco a stare troppo dietro a questo blog, visto che faccio fatica anche a mettere il pigiama la sera, visto che se Maometto non va alla Montagna, la Montagna si scatta delle foto per Maometto, ecco qui come tenervi aggiornati.

Oh, Instagram, a volte sai come darmi una mano...


Prometto solennemente che tutte le foto, quelle serie, quelle vere, quelle che esprimono qualcosa di più in più pixel, arrivano. Promessissimo.
E arriva anche un bel post, con tante coccole virtuali, tanti bei pensieri e un "premio" che mi è stato assegnato. Qualcosa che viene dal cuore, ne sono sicura!

Perchè non dirmi come sono fatte le vostre giornate tramite delle foto?! Forza e Coraggio! Nessuno giudica nessuno, non qui. Potremmo costruirci un bel progetto di condivisione, e magari ampliare la mia pagina "One day in Pics" che si sente terribilmente sola. Potete mandarmi le vostre foto sull'indirizzo e-mail troppicolori@gmail.com e domani, appena riesco, metto giù qualche informazione in più.

Siete carichi?! Io tantissimo...

Con moooooolto affetto, Latitanza S. (che fa molto Calamity Jane!)

13.2.12

Sarà Buono?!

Buon Lunedì, Amici!
Si fa fatica, Amici, si fatica a tenere insieme le fila, ad elencare gli impegni, ad incastrarli in quegli angusti schemetti precostituiti, dove ogni giorno ha lo stesso spazio e nessuno ha un po' di respiro, dove non c'è troppo sollievo e i Propositi sono buoni, i fatti pare che si siano persi per strada.
L'ottimismo mi pervade vero?! Sarà per la stanchezza di questi giorni, tra festeggiamenti di compleanno che si protratti fino a Lunedì, una buona pizza fatta a un'amica, una sana giornata di infantilismo innevato e liberatorio, ma qui con me ci sono orde caotiche di Fotografia in cerca di Sistemazione che mi picchiettano la spalla con fare infastidito. Foto del Lontano (per posizione e data) Trentino che racchiudono giornate meravigliose e persone speciali. Foto fatte sulle mie Montagne che mi lasciano senza fiato, tanto da avere il bisogno di condividerle con voi. Foto di Neve che sussurrano del freddo gelido e del silenzio che rigenera.
I tempi si sono irrimediabilmente stretti, i minuti si sono avvicinati ad altri minuti, i secondi hanno indetto una gara di velocità, le ore volano, diritte, precise, senza perdersi in girotondi fronzoluti, le cose da fare si sono triplicate, per osmosi credo, visto che le api non ci sono e i pollini sono ancora tutti al loro posto, gli slanci creativi si sono ridotti a qualche scarabocchio su un foglio, fatto con matite di furtuna abbandonate da Chissachi.
Insomma, vorremmo, ci piacerebbe, ma ci rammarica. Cosa? Aver saltato ben due appuntamenti, quelli dei nostri Progetti a Quattro Mani. Abbiamo provato, forse il tempo di trovarci nello stesso posto alla stessa ora è capitato, ma se vedeste come sono state queste settimane di 2012 un po', ma pochino pochino, ci capireste. Come sapete questo anno non è stato troppo clemente, sin da subito ha messo qualche puntino su qualche "i" sprovveduta, e un paio sono decisamente toccati a me.
Ma non ci lamentiamo, non noi, che tutto sommato, anche se non si vede, ci stiamo muovendo, le cose cambiano, noi ci adoperiamo, ci muoviamo, sperimentiamo e portiamo avanti progetti che non sempre possono essere condivisi, perchè forse troppo acerbi o talmente rapidi che vale la pena viverli piuttosto che fermarsi a contemplarli.

Insomma, Internauti, qui il Tempo gioca sporco, infatti è già Lunedì, ma questa settimana intensissima non ce la può togliere nessuno, e sono abbastanza agguerrita da tentare il Tutto per Tutto per fare almeno il doppio della metà delle cose che ho messo in programma, perchè certi traguardi sono più vicini di quanto non ci sembri. Un piccolo sprint finale.

E il Vostro Tempo a che gioco sta giocando? Come procedono queste settimane? Coraggio, che qui bisogna essere determinati!
Vi dedico un Lunedì di Movimento Puro, Frenesia e Bellezza. Presto tante foto, qualche spiraglio di bellezza e magari qualche buona notizia, che non guasta mai!
Nel frattempo, un'estratto instagrammiano, che non guasta mai!

.S