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21.11.12

Certe Partenze...

Buon Mercoledì, cari Amici!
Come procedono questi giorni di pioggia interminabili?!

In questi giorni sono tornata nella terra natìa, nelle mie care Marche, dove ad aspettarmi c'era un freddo quasi polare e nel soggiorno sono stata accompagnata da litri e litri di acqua. E per quanto io sia una fan improbabile della pioggia e delle intemperie in generale, inizio ad accusare il buio quasi totale, dove, se non fosse per l'orologio che picchietta i secondi, il tempo sembrerebbe fermo tra le cinque e le sette del pomeriggio.

Probabilmente il tutto è accompagnato dall'imminente partenza, direzione Toscana, dove sto iniziando a mettere le radici, a cercare i primi legami familiari, dove i giorni iniziano a diventare meno ostili e i volti più sorridenti.
Ammetto che, come le mie più rosee previsioni dicevano (perciò figuriamoci!!), i periodi "no" iniziano a farsi sentire. Chiamatemi Pigra Cronica, ma io sono una di quelle che se sta lì non vuole tornare qui e viceversa, perchè devi fare la valigia, che non sai mai come riempire, perchè parti da casa con la borsa (che è talmente capiente che potrebbe aver risucchiato la vicina di casa, visto quanto pesa!), il computer portatile (che sia mai che lo lasci a Firenze, poi sembra che non puoi interagire con il mondo!!), e la valigia, che dentro non ha niente (perchè quando torni a casa ti accorgi che hai vestiario sufficiente solo per andare a dormire e per i giorni di permanenza rovisti nell'armadio nella speranza che magari, per sbaglio o per previdenza, hai lasciato quella maglia che ti sta tanto bene....ma ovviamente no!) ma pesa come bisonte zoppo, perchè ti trascini per la città, sgomiti nell'autobus sentendo il borbottio delle persone che "proprio non capisco perchè uno va in giro con la valigia..." e un po' ti scombussolano i nervi.

Senza considerare il viaggio. Appena hai fatto il biglietto sei rassegnato. Lo sai! Sei ore di viaggio interminabili che non riesci a giustificarti, soprattutto perchè per portarti a casa c'è un solo autobus, che taglia lo stivale per sbieco e che non si preoccupa di concederti delle alternative. E invece tu sai a memoria quella strada che va da Firenze a Casa, con quel traforo che ti risparmia tipo 3 ore di viaggio, e che non ti costringe a circumnavigare l'Africa prima di rimpatriare. Che poi passi il giorno prima della partenza a trovare qualcosa che non abbia orari tanto casuali, tipo che parte un solo autobus alle 5 di pomeriggio. Il viaggio della speranza...

Ed è qui che sento che "Certe Partenze" sono strane...

Mai capitato di sentirsi intrappolati tra il qui e il lì quasi in un limbo. Ogni volta che parto vado verso "casa", in entrambe le direzioni, ed è bello, perchè vai sempre in un luogo in cui, in un modo o nell'altro, ti senti al sicuro. Ma il problema è proprio partire, non tanto arrivare, la meta la conosci, e a volte a pensarci sei anche lieto di raggiungerla, ma quando parti, lo fai sempre da casa, anche se sono in luoghi molto diversi, con persone completamente diverse. E non puoi non sentire quel magone, quel poco di malinconia che ti prende la bocca dello stomaco e ti fa sentire un po' più lontana-

Lo scrivo proprio ora, che sono in treno (in treno?! essì, tra i vari tentativi per rientrare in terra straniera ho anche trovato un treno, che per arrivarci devi farti 120km in macchina, sfrecciare sotto gli appennini e raggiungere la stazione. Soluzione ottimale, non lo so!!). Sono qui su questo regionale veloce, che fa tutte le fermate del mondo, anche quelle che sono previste da un altro treno in un altro stato di un altro continente, ma che ti sicuramente il tempo di lasciarti pian piano alle spalle una casa e aprire le braccia all'altra, facendo sciogliere a poco a poco quel piccolo groppo che si forma ogni volta che saluti un volto familiare dall'altra parte del vetro. La mia mente fa capriole attorno a tutte le riflessioni che si aggrovigliano agitate, alla ricerca di una serenità equilibrata, che probabilmente il tempo aiuterà a raggiungere.



E così vi chiedo, amici e un po' confidenti, quali sono gli stratagemmi che usate più spesso per allontanare da voi la malinconia del distacco? Esiste un segreto che potete sussurrarmi, un consiglio che volete donarmi, un trucco che potete insegnarmi per sentirmi più leggera quando le distanze aumentano?? Vi prego di aiutarmi, così che torni un po' di allegria anche su queste pagine virtuali, altrimenti sarò costretta a pagarci un analista di gruppo!!

Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ridestarsi dal turbolento autunno che miete vittime spargendo cupezza e mal'umore, vi consiglio le pilloline (di saggezza) di Giorgia, blogger di Colors on the Road che seguo con costanza!

.S


P.S. Per tutti quei trucchi, consigli  e segreti troppo delicati per essere spifferati ai venti del mare informatico, potete spedirli all'indirizzo troppicolori@gmail.com dove saranno apprezzati e custoditi con estrema cura!!
E prima di lasciarvi del tutto sono lieta di dirvi che a brevissimo vi parlerò della nuova idea che è cresciuta e maturata nelle nostre teste, con moltissime sorprese!!

16.10.12

Cronaca di un Viaggio_

Meraviglioso Martedì e Buona Settimana appena iniziata, Amici Internauti!
Come procedono questi irrequieti giorni di Ottobre e Autunno?!

Sono sparita per un po', è vero, ma con una buonissima, anzi, ottima motivazione! Finalmente ho preso in mano i giorni incerti e li ho resi più sicuri e coinvolgenti. Vi scrivo da un posto lontano, lontano dalla casa e dagli affetti, non così lontano da aver solcato oceani e sconfitto mostri marini, ma abbastanza da aver svalicato qualche montagnola qua e là.

Dove sono?! Sono nel posto che posso liberamente chiamare Casa. Proprio domenica ho effettuato il mio primo trasloco da persona cosciente e senziente. E' entrato tutto in una macchina, qualche busta e una valigia da espatrio per arrivare a Firenze. Ah come cambiano le idee in sei mesi. Perchè lo dico?! Non so se ricordate i miei 5 Desideri per il 2012? Volevo laurearmi, e l'ho fatto, ma questo lo sapevate già. Poi ho desiderato partire, partire alla volta di Roma, dei suoi racconti silenziosi incisi sulle pietre di vecchi monumenti stanchi, delle sue vie animate, dei cittadini pittoreschi. Poi qualcosa, non so dirvi bene cosa, è cambiato in corsa, mentre decidevo cosa combinare nel futuro. Il risultato? Sono partita, alla ricerca della mia strada, di me stessa, delle mie emozioni ed esperienze, in un città con un buon numero di monumenti, magari meno stanchi, ma carichi di racconti, e una gran quantità di abitanti pittoreschi, per simpatia ed espressioni verbali.

Insomma eccomi qui, a due giorni dal trasloco, a due giorni dalla vista degli ultimi volti familiari, a due giorni dal piccolo centro di provincia, a due giorni da un passato ancora mio.

Il viaggio è stato lungo e carico di emozioni, l'euforia per la nuova Avventura lasciava di tanto in tanto lo spazio alla nostalgia, alla Paura di cosa mi avrebbe accolta, all'ottimismo per tanto coraggio. Sembra strano provare tante emozioni in un solo momento, per qualcosa che tutto sommato è naturale. Quanti hanno lasciato il nido per spiccare un volo emozionante e speciale, eppure per me è tutto completamente nuovo e sconvolgente.

E per portarvi un po' con me, in questa città tutta nuova e scintillante, ecco le poche foto che il telefono mi ha permesso di fare. Essì, cari Amici, il giovane iPhone è un sopravvissuto e lo schermo ha lasciato il campo di battaglia in condizioni terribili, ma stiamo anche provvedendo a dargli un nuovo aspetto, tutto funzionante. Saremo inseparabili in questa nuova vita oltre gli appennini.






La mia città mi ha lasciata con un sorriso limpido e azzurro, la mia città mi ha accolta con un tramonto in lontananza.

Sono pronta per raccontarvi questa città stupenda e vitale, per consigliarvi nuovi posti o vecchie sicurezze, per portarvi insieme a me in questo nuovo Viaggio. Siete pronti???

.S


Non perdetevi il secondo appuntamento con i racconti di "Alla Luce del Sole". Lo potete trova qui. E' da togliere il fiato.

31.8.12

Lavori in Corso_



Ci vorrà qualche giorno, Amici, ma, se tutto procede come speriamo, per lunedì, il primo lunedì di questo settembre nuovissimo, avremo un nuovo abito per il blog e alcune imminenti novità.

Iniziamo alla grande....spero!!

.S



19.8.12

Siamo in Viaggio_

Buona domenica o lunedì che sia, mie cari amici internauti!

Mentre vi aggiorno su cosa sto combinando me ne sto in macchina, in coda, una di quelle code atroci che ti becchi esattamente prima di arrivare a destinazione.

Avendo già guidato a sufficienza è il turno del riposo e del pensiero.

Lo so che scrivere di vacanze mentre tutti tornano a lavoro può apparire come pura cattiveria, ma può bastare dirvi che mentre tutti erano in vacanza io continuavo a sbrigare faccende affaccendate?!

E cosi, visto che avevo bisogno di svagarmi e di saggiare il terreno per la prossima avventura universitaria, eccomi qui alle porte di Firenze, emozionantissima e pimpante, pronta a documentare, accompagnata dal mio caro Instagram, quella che sarà (spero tantissimo) la mia nuova casa.


Come vi accennavo qui l'idea di lasciare il nido paterno era chiara e accertata, ciò che ancora era incerta era la meta, il luogo che mi avrebbe sopportata a lungo.

Guarda qui, spulcia la, fai due considerazioni, pensa, rimugina, conta i chilometri, ed ecco che mi ritrovo nella ridente città Fiorentina, un posto che conosco a sufficienza per dire che mi piace, ma non abbastanza da essere davvero tranquilla.

È vero che manca ancora l'iscrizione e la casa, ma può questo impedirmi di ritrovarmi qui per l'inizio delle lezioni?! Assolutamente no!


Carica, insomma, dell'emozione per le novità (che io, senza alcun dubbio, amo alla follia) me ne sto qui, in coda, coi piedi a prendere il sole sul cruscotto, con il mio autista che impreca contro le file "senza giusta motivazione" e che conta i suv che utilizzano la corsia d'emergenza.

Ah si, un caro amico si è immolato per la causa (a.k.a. S'è beccato la vacanza) e ha deciso di accompagnarmi!


Siete pronti?! Io non sto nella pelle, tanto che stamattina mi sono svegliata alle sei e mezza nella speranza che fosse ora di partire! Come i bambini!


Per chi come me ha la fortuna di essere ancora in vacanza auguro giorni pieni di sole e relax, per chi, invece, ha la sfortuna di essere già tornato in ufficio o più semplicemente al lavoro di sempre, auguro di non prenderla troppo male, in fondo c'è ancora il sole e le giornate sono piuttosto lunghe!


Ci aggiorniamo prestissimo, perché sarà un lungo emozionante viaggio.



.S

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14.8.12

Agosto...di già?!

Ehm ehm....buongiorno internauti dalla pazienza oltre misura!
Che succede? E' che sono andata in ferie dal blog e non ve l'ho detto. Manco dalla guerra del 15-18 e non sono riuscita a trovare l'ispirazione per raccontarvi qualcosa, tenervi aggiornati e condividere la canicola.
In realtà non sono proprio andata in ferie, è che il tempo mi ha reclamata e non ho saputo dire di no.
Dopo l'ultimo post sulle colazioni è stato un avvicendarsi di scadenze, consegne, ultimo esame, plastici, ansia tremenda, "hai preso il vestito?", "ma tu che scarpe ti metti?", "hai chiamato il professore?", "l'appello è nel pomeriggio", "martedì pioverà, chiama Noè e digli di portare l'arca".

Sono criptica vero? Allora ricostruirò quanto accaduto nell'ultimo mese circa.

Sembra che solitamente l'ultimo esame sia il peggiore della storia degli esami, una volta che passa al rango di "ultimo" si trasforma in un mostro marino che si manifesta solo con la luna piena e le stelle perfettamente allineate. Può avere un nome qualsiasi, può riguardare una qualsiasi materia, ma quando diventa "ultimo" stai pur certa che farà l'impossibile per mettersi in mezzo e scombinare i tuoi piani.
Ho passato mesi terribili, tra studio, bevande fresche, aperitivi, piccole pause, saggi di danza, prove scritte, 23° compleanno, scelte durissime e soddisfazioni indescrivibili.
Se dovessi scegliere una parola per descrivere tutto questo userei "Cambiamenti", perchè in un modo o nell'altro ho aperto e chiuso capitoli, per prepararmi all'altra metà di questo folle anno. E poichè il Signor Nikon in questo periodo ha le batterie a terra, tutto quello che ho potuto utilizzare è stato il mio iTroppiColori, che nonostante qualche calzetta fatta qua e là, non mi abbandona mai.

E allora ecco l'ultima Instaraccolta di questo metà anno, che si chiude oggi, un po' come gli anni fiscali che si chiudono in Luglio.



Prima di lasciarvi per un altro paio di giorni ecco che devo fare una rettifica e dare una sistematina ai 5 Desideri per il 2012 espressi alla fine dello scorso anno grazie alla deliziosa Zelda Was a Writer (che come sempre vi invito a seguire!)

I 5 Desideri recitavano più o meno così:


  1. Laurearmi, perché è ora, il tempo stringe e voglio spendermi per questo passaggio fondamentale, chiedendo il primo capitolo di questa vita universitaria.

  2. Andare finalmente a Roma, che amo, desidero ardentemente e che in un modo o nell’altro darà un nuova strada da seguire, questo lo sento.

  3. Spendermi per chi amo, perché non mi sembra mai abbastanza, dalla famiglia al mio PrincipeOrso fino ai miei ragazzi. Vorrei fare la differenza anche per una sola di queste persone e sarebbe già qualcosa.

  4. Trovare il tempo, che è il mio mantra personale da qualche mese, perché il tempo non mi sembra mai abbastanza e vorrei fare millemila cose, per me, per gli altri, per tutto.

  5. Lasciare libera la mia creatività, che a volte sacrifico per i doveri, reali ma soprattutto non reali, quelli autoimposti che fanno più danni di quanti ne dovrebbero risolvere. Ho un bisogno sfrenato di trovare la mia dimensione, disegnando, creando, impastando e riciclando.



Non posso fare un vero e proprio bilancio, ancora questo 2012 non si è concluso e chissà cosa mi aspetta il resto dell'anno, però so cosa posso depennare dalla mia lista e cosa invece va assolutamente cambiato, perchè sono in evoluzione e non vedo l'ora di vedere tutto diversamente e lasciarmi stupire. Per ora, forse un po' per scaramanzia vi dico sola ciò che si è concluso e ciò che cambierà, ma senza dire come cambierà.
Sono assolutamente in fermento, mi "friccicano" le mani, tutto cambia, e prima di abbandonarmi ai cambiamenti mi regalo 5 giorni di vacanza, semplici ma necessari, non solo per scrollarmi di dosso la stanchezza di tutti questi capitoli conclusi e un po' per pianificare i mesi futuri. Nuova città, nuova casa, nuove sfide...

Ah, e molto presto un nuovo stile per queste pagine. Tantissimo lavoro, ma tantissima energia!

Amici Internauti, torniamo più belli di prima, non temete!!

.S

19.3.12

Vi Racconto il Trentino_Volti

Buonasera, Amici Internauti.
Eccoci al secondo appuntamento del Trentino Tematico, Visto da me e Regalato a Voi, per custodirlo e apprezzarlo, almeno un po'.
La "prima" puntata di questo Viaggio, in pochissime fotografie, potete trovarla qui, spero vi piaccia.

Questo Trentino è diverso, è un Trentino di Volti, di Sorrisi, di Maschere, di Ragazzi.
Un Trentino umano e sereno, evocativo e storico.

Vi Racconto un Trentino di Volti.


.S

21.6.11

Frenesia...Je t'aime

e un po' ti odio anche!!

Eggià, così è, perchè giusto ora mi sono fermata un secondo e dopo aver latitato in maniera quasi vergognosa torno qui a scrivere qualcosina, che come sempre è il sunto stretto stretto del mio weekend, che solitamente è più interessante della mia settimana tipo, che, eccetto rarissime volte, mi vede partorire solo 3D, piante, sezioni. E quelle rare volte sono pensieri di pura follia, di sfogo degenerativo o banalità consueta.

Se dunque devo riassumere in una parola il Leit Motiv di questa settimana appena trascorsa e questo Weekend direi Frenesia! (E so già chi, leggendo questa frase aggiungerebbe "Tutte le feste si porta via!!" TuSaiChiSei, datti uno schiaffetto sulla mano e regalati la mia occhiataccia a sopracciglio alzato!)

Frenesia, già, perchè non ho avuto tempo per respirare!! Ma sono contenta!! Perchè ho fatto tante cose, mi sono immersa nel lavoro che mi ha dato qualche piccolissima soddisfazione, mi spesa per la mia creatività, ho incontrato i miei amici, ho mangiato bene, ho ascoltato buona musica, ho avuto una buona dose di nausea da intolleranza ai latticini, ho giocato a Scabble e a SaltInMente (trovandomi sorprendentemente preparata!), insomma, una gran bella settimana di Sole, perchè, nonostante non l'abbia detto il Sole c'era e ci ha fatti stare meglio! (Vi lascio qui un paio di punti così li distribuite nella mia frase.) . . . . .

Insomma andiamo con ordine!
Nulla di nuovo fino a Mercoledì, dove mi sono concessa una Deliziosa Cena con la mia Splendida Nipotessa (un po' Nipote, un po' Principessa) tra un puzzle, una Pizza a forma di Cuore, quattro chiacchiere con mia Sorella e tante tante idee per il Futuro.

Giovedì mi sono beccata un Mirabolante "Bellino", detto dal mio ProfessoreSchizzato che ai progetti dice sempre "Va bene" ma ha la faccia di uno che pensa "Che sarà mai questo Abominio?" E sentirgli dire così mi ha lasciato stupita. E Giovedì ho portato a casa una piccola Vittoria per la Mia Burrascosa Tesi, che sembra non vedere fine (sempre che abbia mai visto l'Inizio).

Venerdì in preda ai progetti per il Weekend, un salto a fare shopping per le mie Stupende Polpettine, di cui vi parlerò appena si concluderà questo Saggio di Fine Anno, che per ora sembra solo un miraggio. E' stato un Venerdì 17 abbastanza tranquillo, se non fossero volati fuori dalla mia macchina, rigorosamente in superstrada, alcuni documenti. Ma a parte questo neo, mi sembra che tutto, più o meno, sia andato nel verso giusto!

Il Sabato mattina è iniziato tra le urla di quell'orso di mio Padre che inveiva contro di me, non so bene per quale motivo, ero troppo in coma per aver capito cosa dicesse, e visto che si trattava delle ore 8.00, ne ho approfittato per sistemare quella Quarta Dimensione che è la mia Camera!
Alle 11.00 mi sono tuffata dalla Nini, a lavorare, giusto per avere un po' di Pace, Lavorare e Chiacchierare un po'. E giusto per citarla "Chi l'avrebbe mai detto?!" Già!! Mattinata conclusasi in maniera Esilarante con la visione di un Idiotissimo film trovato per caso in tv, Hot Shot2, che ci ha letteralmente fatte cadere dalla sedia per il troppo ridere!
Ci siamo poi godute un fantastico Concerto di Musica Irlandese nel Meraviglioso Nascondiglio di Bacco che vi consiglio per un Weekend da Rimanerci Tramortiti! (Guarda come vi faccio pubblicità!) Buonissima Compagnia (almeno questa volta, ehm), Musica da Farmi venire i Brividi e Farmi Tornare con la Mente alla mia Splendida Irlanda, Vino assolutamente Delizioso e Buon Cibo. Un Mix perfetto per iniziare questo Weekend.
Due Instancabili Musicisti inKilt Irlandese, Nero, abbinato a due gambette Bianco Latte, dallo spiccato umorismo e dalla bevuta facile, ci hanno deliziati con suoni inusuali per le nostre terre assolate e non troppo Verdi, non come le loro!



Seratina tranquilla, con l'aria fresca di questa stagione ancora non nel suo apice, a fare due chiacchiere, sopportare la nausea, parlottare di politica e mangiare Kebab, una Granita Dolcissima.
Una di quelle serate prive di impegno che ti fanno staccare il cervello e ti consentono di fare due passi e incontrare qualcuno per caso.

Tutti attivi la Domenica Mattina, per fortuna senza nausea, vista la nostra Meta. Direzione Norcia, Destinazione Becco Fino, per un Pranzo coi fiocchi tutti a festeggiare la Prima Bottiglia dei Nostri Amici del Nascondiglio. Un vino Giovane e Delicato, che ha sicuramente belle sorprese da Regalarci! Non penso di poter descrivere il nostro Pranzo, vi lascio solo due Foto, giusto per farvi venire un po' l'Acquolina e anche Invidia, quella buona però!
 

Pieni come Uova abbiamo abbandonato il campo. In fondo dopo Tre Antipasti, due Primi, un Secondo, Formaggi, Poker di Dolci, due vini Meravigliosi, un Moscato e un Rum Selezionato, potevamo solo battere in ritirata. Siamo instancabili mangiatori, ma anche i nostri stomaci hanno un limite...quasi tutti!!

E per concludere in bellezza in nostro Caro C. ha aperto casa sua, con tanto di Tavolino all'aperto, Irrigatore che un po' innaffiava il prato un po' noi, qualche gioco da Tavola, una Lacrima di Morro d'Alba, qualche Salume e tanta tanta buona compagnia ci ha regalato una serata da farteli sbaciucchiare tutti tanto si sta bene! Abbiamo anche reso omaggio a "Sassolino!" con il gioco dello Scarabeo. I percorsi mentali sfiorati con SaltInMente hanno dato adito alle dicerie che si spargono circa le nostre persone. Siamo tutti da Internare!! E Sono Fiera di Questo!!

E prima della Nanna, meritata dopo questo Lunedì FullWork, vi lascio due Pic del mio PrincipeOrso, che Sabato mattina se la Spassava Su Per i Monti a passeggiare tranquillo. Una fresca mattinata di Immersione nella Natura, per sfuggire alla dura settimana lavorativa. Tutti avremmo bisogno di Oasi come queste, ogni tanto!



Sto già lavorando al prossimo post, con un'infinita serie di Je Adore!! E qui vi voglio Numerosissimi!!

Una Splendente Settimana a Voi, piena di Freschezza e Novità.
Un Buon Viaggio a Chi Parte per un Viaggio, sperando che Torni Carico di Progetti.
E una Buonanotte a chi Ogni tanto ha bisogno di Dormire!

.S

30.5.11

Quando il Weekend ti salva dallo stress......

....ma non dal Colesterolo.

Quando la settimana ha deciso di inghiottirti con tutte le scarpe, senza concederti un attimo di respiro, c'è una sola cosa che puoi fare. La ricetta e semplice e immediata, richiede solo tanti sorrisi e un po' di tempo da spendere in compagnia. E' raccomandabile seguire tutto alla lettere.

Occorrente:
5 Amici (se uno è il Moroso è meglio)
1 Località Pacifica
Pietanze Q.B.
Vino e Birra a Volontà
2 Macchine Fotografiche
1 Stomaco Capiente
1 Tazza Colma di Entusiamo
1 Taccuino
30 Colori

 Procedimento.
Prendere 5 Amici, possibilmente appartenenti al tuo Direttivo preferito (io li ho presi dal Direttivo Sphai, almeno quelli attualmente disponibili), scegliere una Località Pacifica, magari non troppo abitata, guarnita con Praticello, Orticello, Barbecue, almeno 5 Posti Letto, e un Bel Panorama.
Procurasi ingenti quantità di Pietanze, tra cui carne, carne, carne, un po' di pane per gradire, moltissimi dolci, marmellate e quanto più si desidera.
Rifornirsi di almeno 18 Birre, diverse bottiglie di vino, del Pomerì, del Vino Cotto di Contrabbando, Acqua giusto per prevenire....
E' consigliabile portare con sè  un Taccuino e una o due Macchine Fotografiche, utili per immortalare in ogni forma e dimensione certe uscite o scene Esilaranti che sicuramente costelleranno, senza dubbio, il vostro Weekend, ma non solo, anche pensieri intensi, frasi che vi accomunano, ringraziamenti da condividere, emozioni da lasciare trascritti per voi e per loro.
Come contorno si consiglia di aggiungere un Blocco di Fogli Bianchi, sempre utili per sperimentare la vostra vena artistica in giochi quali Pictionary, che diventano interessanti quando il tasso alcolico inizia ad innalzarsi appena.
Non bisogna dimenticarsi di aggiungere la Tazza di Entusiasmo che serve a favorire la produzione di Cazzate, e che rende ben amalgamato l'impasto ottenuto. E se i 5 Amici sono anche dei Buoni Amici, la riuscita sarà sicuramente Garantita!

Lasciando da parte il tono scherzoso, questo è stato davvero un Weekend Superlativo, assolutamente rigenerante, soprattutto per me, che ne avevo estremo bisogno. Non è stato tutto risate e frivolezza. Tutt'altro. Quando mettiamo insieme le nostre teste, riusciamo sempre a tirar fuori qualcosa di Edificante. L'ultima volta che mi sono ritrovata a stretto contatto con loro ho deciso di aprire questo blog, e piano piano ho acquisito nuove convizioni che stanno "Dirottando" la mia vita verso scelte nuove, aria fresca e tante tante novità. Chissà che magari non sia la volta di qualcun altro, perchè, diciamocelo...noi ci facciamo veramente bene! (anche se chi ci conosce pensa il contrario)

Inizio ad essere Sphai dipendente...

E mi sento piena di energia (e piena di lividi) per affrontare la nuova settimana che arriva, con tanto lavoro e il mio compleanno in arrivo. Come ultimo Weekend dei 21, non potevo chiedere di più!

.S


Quasi dimenticavo...Buona Settimana a tutti, Buon NonCompleanno a me a te...e...il vostro Weekend???


20.5.11

Notte di Insonnia e Fotografie

Sono fatta un po' così, soprattutto ultimamente...mi ficco nel letto alle 23 e non riesco a prendere sonno prima delle 3.
Che sarà mai, direte voi (e un po' avete ragione), ma la mattina sono uno zombie che si trascina per casa, ci mette tre ore a carburare, non riesce a svitare la Moka, tanto è fiacca, guarda il pc senza capire cosa ha realmente davanti, non ci vede molto bene, tanto che si specchia per capire se si è dimenticata gli occhiali o se proprio non è aria. Insomma, sono uno spettacolo che rasenta il pietoso-tragi-comico.

Come sempre sto divagando.

Insomma, dicevo che ultimamente dormo poco e male, e per ingannare il tempo tra il posizionamento nel letto e l'arrivo del sonno, mi diletto in mille e mille cose, tipo leggere e commentare gli articoli di Internazionale, da sola, sottovoce, oppure cercare di capire, invano, il funzionamento di Twitter (miseria se mi da sui nervi! Solitamente di tecnologia non mi sfugge niente...eppure questo maledetto coso mi manda in palla!), sistemare le cartelle sul mio dekstop, catalogare alcune foto, sistemarne altre, pensare a tutto quello che potrei raccontarvi ma che non ho tempo di fare, scovare qualche nuovo blog, ampliare la lista dei film che dovrei vedere, delle idee per i miei HandMade, caricare qualche foto su Flickr e trovare soluzioni per la mia camera (o Quarta Dimensione che dir si voglia.)

E stasera, visto che sono ancora le due e mezza e il sonno tarda ad arrivare, come sempre, mi sono messa a sistemare le cartelle delle mie innumerevoli foto, per capire quali sono da sistemare, quali vale la pena di pubblicare, quali devono essere scartate. E scartabellando in giro per il computer ho trovato la cartella del Coast_To_Coast, un Workshop di tre giorni, full immersion, fatto un paio di weekend fa, insieme ad un gruppo di studenti Americani di Architettura.

Qualcosa di estremamente edificante, stimolante e inusuale che, a modo suo, mi ha un po' aperto la testa.
Avrei voluto parlarne prima, ma ho scoperto che il tempo non è Tiranno, bensì Stronzo, perchè passa senza dire niente e va anche di fretta, un po' come quell'odioso Bianconiglio! E vorrei dedicargli tanta attenzione a quella esperienza, vorrei scendere nel dettaglio, per fissarmi nella testa ogni singolo istante.
Un po' mi mancano le parole per spiegare questo scambio di pensieri, non solo di idee, di studenti appartenenti due paesi tanto lontani, non solo geograficamente, ma archiettonicamente, socialmente, umanamente. Non fraintendete. Non dico che uno è più umano dell'altro, che uno ha una società migliore dell'altro. Vivendo per tre giorni gomito a gomito con loro, lavorando ad un unico progetto, mettendo insieme le nostre esperienze, ti rendi conto che siamo abituati a vivere ogni cosa in modo totalmente diverso, tanto da farti mettere in discussione alcune scelte che fai nel quotidiano.

Lo so, vi capisco, ultimamente sono un po' campata per aria, senza spiegazioni concrete di certe cose, senza farvi capire molto di quello che dico...ma si tratta di una maglia molto intricata di eventi che si stanno susseguendo in questo periodo, in queste settimane, che inesorabilmente mi portano a riflessioni che implicano azioni e altre riflessioni e nuove azioni...insomma, non si sa quando finirà tutto questo.

Spero piano piano di riuscire a ritrovare il bandolo della matassa, per ripercorrere ad uno ad uno ogni passo, per chiarvi un po' le idee, e per chiarirle anche a me, che non fa mai male.

E prima di lasciarvi vi regalo una delle mille foto scattate in quel weekend pazzesco. Per me è molto significativa.
Ogni viso ora ha una storia che si è intrecciata alla mia per un brevissimo tratto.

.S



26.4.11

Perturbazione in Concerto

Troppe cose mi sono lasciata in dietro in questi giorni tanto frenetici, tra cucina, dolci, musica e montagna, ma non c'è stato poi abbastanza tempo per mettermi a scrivere tutto quello che ho passato.

Ora la cosa fondamentale è andare con Ordine...

Sabato mattina avrei tanto voluto scrivere del "Famoso" concerto a cui sono andata, ma mi sono resa piacevolmente conto che avevo un'irrefrenabile bisogno di metabolizzare il turbinio di emozioni che ho raccolto, con le orecchie, con gli occhi, con il cuore e con qualche scatto, la sera del concerto!

Come ho già detto ho dedicato la mattinata alle Pulizie di Pasqua e ad una sonora cantata del repertorio dei Pertubazione, così, per tenermi allenata con i testi. Mentalmente mi sono fatta un luuuungo elenco delle canzoni che avrei voluto cantassero per me...(Sì, ero convinta di essere sola!)
Ero in fibrillazione, come quelle ragazzine che vedi accanto ai tappeti rossi delle premier dei film, che urlano e sventolano foglietti per gli autografi.
Io ovviamente ero una finta composta, con gli occhi che luccicavano ma con una posa plastica del tipo "Un concerto come un altro!"
Vi chiederete perchè tanta emozione per un gruppetto che fa musica, bhè, sono una di quelle che associa ogni canzone ad un evento, che quando riascolta una vecchia canzone riassapora gli aromi che l'hanno accompagnata, sono una di quelle che ha dei periodi, musicali e non, che rappresentano vere e proprie Epoche.
E i Perturbazione hanno dato inizio al mio nuovo Capitolo, quello che mi sta comunque portando in questa ancora nuova direzione, che mi ha vista padrona della mia vita. Quindi mi emozionano!

Ovviamente sono partita munita di Macchina Fotografica, perchè dovevo immortalare ogni momento, anche il più inutile...e giù a intasare la Scheda di Memoria con prove e controprove che vedere la luce, i colori, la resa...sono impazzita. Anche il mio accompagnatore faceva il suo effetto, con tutte le canzoni ben caricate nella memoria, pronto a fare casino e cantare a squarciagola, al mio fianco!

Siamo arrivati al Teatro con largo anticipo, e abbiamo dovuto aspettare fino alle 10 e mezza per sentirli suonare e impazzire sul palco. Attesa che non è stata poi così terribile!
Abbiamo potuto conoscere un nuovo cantautore, della Zona del Pescarese, che ha riempito la mezz'ora che ci separava dai Perturbazione: Piermattei Duo.
Piacevole scoperta, anzi, Piacevolissima. Hanno iniziato con una Canzone di Paolo Conte, adatta a creare il giusto Ambiente, con Chitarra acustica e Voce. Si sono poi susseguite una serie di canzoni, Chitarra acustica e Chitarra elettrica, con una voce decisamente coinvolgente.


Se siete interessati potete trovarli su Facebook o su MySpace.


Ma torniamo a noi, alla fibrillazione, all'emozione e tutto quello che ci hanno regalato quei pazzi dei Perturbazione.
In questo concerto ci hanno regalato i nuovi pezzi dell'album inciso da poco "Del Nostro Tempo Rubato", che raccoglie ben 24 brani esilaranti, diversi e molto interessanti, soprattutto per quello che riguarda l'attualità, come "Mao Zeitung" o "La Fuga dei Cervelli". La prima che ho citato è stata eseguita con un adattamento Live che mi ha fatto venire i brividi.
Hanno alternato pezzi vecchi a quelli nuovi, in assoluto i migliori, seguendo, tranne alcuni punti, la lista che mi ero scritta in testa sui pezzi che avrei voluto sentire. Sono stati capaci di farmi piangere regalondomi e regalandoci una versione Live di quella che reputo, sin dal primo istante, la Mia canzone, alla quale sono davvero affezionata: "La Rosa dei 20". Magari un giorno vi racconto la sua storia.
Ci hanno regalato la ormai celebre "Agosto", che ti fa sempre scendere una lacrimuccia. L'energica, nonchè mio cavallo di battaglia, "Il senso della Vite", dal testo apparentemente incomprensibile, ma di una carica che poche canzoni tanto profonde hanno. "Se mi scrivi" ha generato la follia del pubblico, così come "Mi Piacerebbe" eseguita alla fine del concerto, dopo essere stati richiamati sul palco.


Ed è stato davvero un delirio!


La loro presenza in scena, la musica, gli arrangiamenti...quasi fosse studiato tutto con la massima precisione, eppure assolutamente spontanei! Ognuno perfettamente al suo imperfetto e straordinario posto, pronti a fare qualsiasi cosa per noi.
Bhè, eravamo pochi, ma assolutamente buoni, e loro non si sono mai risparmiati!


Indimenticabile il duetto con Serena Abrami, che ha partecipato quest'anno a Sanremo (Non vorrei pronunciarmi in merito al Festival!) con testo e musica di Niccolò Fabi. Ci hanno raccontato la storia del loro incontro e ci hanno deliziati con un duplice duetto, un dare e avere. "Lontano da Tutto", della Abrami, e "A Luce Spenta", dei Perturbazione.


Ho riso alle loro battute, mi sono emozionata ai loro sorrisi, mi sono lasciata trasportare dalla loro vitalità.
Mi resterà impressa nella mente  la Coppola di Tommaso, il Boa di Piume Colorato di Elena, la Cravatta Disordinata di Gigi, la Cresta Riccioluta di Rossano, il Basso Rosso Fiammante di Alex, il Capello Ribelle di Cristiano.


Ci siamo portati via un paio di Cd e una spilla, giusto per non dimenticarci questo fantastico concerto. E ora non vediamo l'ora di poterli sentire di nuovo, magari in qualche locale torinese, tra pochi intimi, o alla presentazione del prossimo cd, da Fnac.


Che altro dire....Perfetto.


.S



20.4.11

Perdere l'Equilibrio

Sono quasi le quattro di mattina e io, con gli occhi a fessura, il sonno, la stanchezza di una giornata no, la testa piena di tutto e di niente, sono ancora sveglia, ad arrovellarmi il cervello su qualcosa che non riesce a saltar fuori, o meglio, su qualcosa che ogni volta sembra convinermi ma poi niente!
Più che il racconto di sensazioni, emozioni, pensieri e un vero e proprio sfogo.

Ultimamente mi capita troppo spesso di passare il tempo a trovare soluzioni a questioni che non riesco a focalizzare davvero, a impelagarmi in discorsi seri con me stessa alla ricerca di un salto di qualità, di un tono differente, di qualcosa di un certo spessore. Poi quando mi trovo in mezzo alle persone sono un automa, o sono completamente vuota. Faccio battute stupide, probabilmente neanche troppo entusiasmanti, non riesco a buttarmi in conversazioni interessanti e quando la situazione richiede un minimo di energia per essere di buona compagnia mi alieno totalmente, con un sorriso di cortesia stampato sulla faccia e lo sguardo fisso nel vuoto.

Sto uscendo, o forse sto ancora attreversando un periodo "difficile". "Sto passando un periodo nero..." non è proprio la definizione esatta, in fondo non è un periodo nero, ma sono totalmente assorbita dall'Università, dal voler fare la differenza in qualcosa, nel riuscire  a non essere una qualunque eppure...in questo momento lo sono. Mi sembro una di quelle figure che vedi nei fumetti giapponesi, quelle messe a fare da sfondo, completamente campite di nero che non hanno volto. Diamine se sono pessimista, ma non riesco a vedere le cose con serenità.
Solo oggi mi sono vista smontare davanti agli occhi ben due progetti, o almeno due idee che mi entusiasmavano, sulle quali avevo puntato parecchio e a cui avevo dedicato molto del mio tempo, e tutta la mia testa.
Ho i pensieri che mi saltano da una cosa all'altra senza riuscire a dare risposta a niente, e questa cosa mi fa irritare troppo. Nè quello, nè quell'altro. Odio questa sensazione di incompiutezza, un alone vago che avvolge tutto quello che faccio.

E ogni volta che vengono messe in dubbio le mie idee, soprattutto progettuali, vado completamente in crisi, inizio a dubitare del mio Sogno e questo non aiuta certo la situazione così traballante.
Ho messo in discussione tre anni di lavoro e sacrifici, ultimamente lo faccio troppo spesso e non vorrei rischiare di convincermi a lasciar perdere, ma quando nessuno ti smentisce, non è semplice.
E' un cane che si morde la coda e non riesco a trovare una soluzione, l'ennesima domanda senza risposta.

E poi divento così, insofferente, senza sonno, senza fame, con la testa altrove, spenta e in preda ad un panico che invece di scuotermi continua a tenermi immobile.
Ho passato sei mesi a farmi togliere sei anni di vita e adesso? Mi trovo con in mano un pugno di mosche e un fallimento alle spalle.

Ho perso l'Equilibrio, quello su cui puoi appoggiarti, quello che ti aiuta ad alzare la testa e ricominciare.
Ho perso l'Equilibrio e la Leggerezza.
Detesto perdere le cose, soprattutto quando sono gli altri a contribuire.

Spero passi in fretta, spero di tornare a sentirmi meglio, con me e in mezzo agli altri. Spero...

.S


8.4.11

....Perchè Restare....Perchè Partire

Parlando con degli Amici di Progetti di Vita è saltato fuori questo strano argomento, già ampiamente dibattuto nel mio piccolo, ma questa volta guarnito di motivazioni, spunti, aspettative, viste con gli occhi di chi, più grande di me, si incammina verso scelte importanti.
C'è chi ha scelto di Partire, chi Restare, ma ognuno, a modo suo, ha scelto di continuare a lottare per il proprio futuro, per quello di chi si ama e, perchè no, per tornare a respirare un po', in un momento in cui ci si sente soffocare.
Molto spesso mi sono chiesta "Partire o Restare".
In ogni occasione ho preso la mia decisione, ho scelto di Restare, e ho scelto di Partire.
Scelte accompagnate da motivazioni (o giustificazioni, ogni tanto capita) che in quel momento esatto sembravano essere  giuste. A volte, per fortuna, è stato così, altre volte no e sono quei momenti, ben stampati nella tua testa, che ti permettono di "addrizzare il tiro" per la mossa successiva.
Ho scelto di  Partire quando dovevo capire il mio percorso formativo, lontano da tutti, lontano da tutto, per intorrogarmi, senza lasciarmi influenzare, su quello che avrei dovuto, o meglio, Voluto fare per Me.
Ho scelto di Restare quando ho deciso il mio percorso formativo e per questo devo ringraziare quel tornado che mi gironzola attorno quando torno a casa dall'Università, quella teppista che quanto mi vede (o forse non ci vede bene) mi dice che sono bellissima, mia nipote...Rebecca. E' stata il "Pro" che ha battuto molti "Contro".

Tutte scelte vissute e ben digerite prima di essere prese.

In questi giorni però mi sono posta questa domanda, presa dall'onda delle emozioni, presa dal coraggio che queste persone hanno dimostrato nella loro scelta, e mi sono accorta di trovarmi in una fase di stallo.
Partire o Restare.
Se provo a fare una lista di pro e contro riesco a raccontarmi tantissime bugie e me ne vergogno.
Proprio ieri sera, in macchina, ho chiesto "Restare per paura di Partire vale come Motivazione?" C'è chi ha riso, chi non si è pronunciato, io ho continuato a pensare.

E mi sono detta....

Resto...
perchè non voglio arrendermi
perchè non voglio darla vinta al mio Professore
perchè voglio Laurearmi
perchè voglio andare fiera della mia Laurea, sudata....
perchè voglio costruirmi qualcosa qui, dove sono nata e dove ho i miei affetti, e poter dire che "ce l'ho fatta"
perchè ho voglia di vedere come va a finire, spero sempre nel lieto fine
perchè voglio continuare a starmene il Sabato in pantaloncini corti
perchè voglio Partire e poter tornare, è una delle parti del viaggio che preferiso
perchè ho Paura di lasciare le mie sicurezze, che continuano a sopportarmi dopo ogni revisione
perchè non ho il Coraggio di allontanarmi troppo
perchè temo che Partendo starei Meglio che Restando
perchè ho una nipote stupenda che si fa leggere Margherita Dolcevita
perchè tutto sommato, in questo Bel Paese, ho ancora un giardino felice in cui rifugiarmi
perchè mi sento ancora viva
perchè così posso lamentarmi con chi è Partito e dire che qui si sta male
perchè posso dire a chi è Partito che può tornare, almeno ogni tanto
perchè posso fare qualcosa
perchè lo scelgo io
perchè voglio continuare a poter scegliere se Partire o Restare

Per ora Resto, sì, Resto...ma mi riservo la possibilità di cambiare idea.......

Con la stima e l'affetto per chi ha scelto di Osare e Restare e chi di Osare e Partire
.S