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23.5.11

Lunedì e Nuovi_Buoni Propositi

Mentre mi preparavo il caffè ho delineato nella mia mente questo nuovo pensiero.

Da qualche settimana vivo il Dramma-NonDramma della rottura della Macchina del Caffè, quello espresso con le cialde, che è fast, easy e mi fa apprezzare molto di più il caffè preso seduta in compagnia, magari in caffetteria.
Sono quindi tornata alle origini, con la Moka, quella da caricare, mettere sul fuoco e aspettare, far in modo che si rovesci sui fornelli.

E mentre ero lì a spargere caffè, un po' dentro, un po' fuori, come fossi un paggetto che semina petali, mi sono accorta di quanto terapeutico sia. E' una sciocchezza, eppure ti concedi 3 minuti in più del solito, perchè il caffè per te è un piacere, e stare lì a cercare di centrare il filtro con il caffè, ti ridimensiona un po' dalla vita frenetica di tutti i giorni. Poi il profumo che dilaga per casa è sublime, quasi che non mi ricordavo quanto fosse speciale.

Ritorno alle origini, più tempo...

...questa settimana la Dedico alle Piccole  Cose, ai Momenti Brevi,
al Riassaporare Tante Emozioni che mi Perdo nella Vita Frenetica. Questa settimana la Dedico al Caffè nella Moka, ad una Passeggiata al Parco, ad un Weekend con gli Amici, ai Libri Comprati tempo fa e ancora non letti, alla Musica che ascoltavo una Volta, quella che mi faceva rilassare, alle Chiacchiere su come Eravamo una Volta, alle Coccole, ai Sorrisi.


Questa settimana la Dedico a chi, come Me, ha Voglia di Sperimentare tutto Questo. 


.S
(stamattina mooooolto romantica!)



21.4.11

Giocare...

Ieri, in preda al bisogno di riordinare qualcosa, ho fatto pulizia tra le mie foto, dividendo le cartelle, assegnando nomi, buttando quelle che non sono venute come avrebbero dovuto.
Già, sono una persona estremamente disordinata, ma per alcune cose ho una fissazione senza precedenti!

Allora ho fatto una nuova cartella con le foto fatte domenica scorsa, nella mattinata, prima di deliziarci con "Bacco, Braciole e Brownie".
Sono stata con i miei ragazzi, a giocare, ridere, rotolarsi sul prato. Avevo portato con me la macchina fotografica, la mia fedelissima Nikon, in fondo era una bella giornata e ne avevo proprio voglia!
Loro si sono prestati, anche se in modo del tutto inconsapevole, perchè adoro le foto spontanee, quelle che catturano il momento migliore. Ho trovato dei sorrisi,  dei visi seri, sguardi curiosi e tanta voglia di giocarsi, di scoprire, di crescere. Ah, i miei Esploratori, sono sempre una scoperta, e nelle mie foto sembrano dei veri angeli, con quei visetti tranquilli...peccato nella realtà parlino, sparlino, dicano cose stupide e facciano domande da lasciarti a bocca aperta! Peccato o per fortuna!
Ne vale la pena dedicargli i miei sabati migliori, a volte le domeniche, a volte entrambi, una settimana di Agosto, qualche giorno di Dicembre, due sere a settimana. Ne vale la pena, perchè sanno stupirti, in ogni senso.
Vi regalo qualche frammento di loro, la parte che sanno dare meglio, il Gioco, nel prato e nella vita. E quando li guardo e vedo la loro ingenuità e semplicità penso che a volte sia necessario guardare tutto con un po' più di leggerezza, non quella stupida, ma quella che ti permette di vedere il meglio anche nelle situazioni peggiori. Fortuna loro!
I miei teppisti, ma anche i miei giovani arbustelli.

.S


20.4.11

Perdere l'Equilibrio

Sono quasi le quattro di mattina e io, con gli occhi a fessura, il sonno, la stanchezza di una giornata no, la testa piena di tutto e di niente, sono ancora sveglia, ad arrovellarmi il cervello su qualcosa che non riesce a saltar fuori, o meglio, su qualcosa che ogni volta sembra convinermi ma poi niente!
Più che il racconto di sensazioni, emozioni, pensieri e un vero e proprio sfogo.

Ultimamente mi capita troppo spesso di passare il tempo a trovare soluzioni a questioni che non riesco a focalizzare davvero, a impelagarmi in discorsi seri con me stessa alla ricerca di un salto di qualità, di un tono differente, di qualcosa di un certo spessore. Poi quando mi trovo in mezzo alle persone sono un automa, o sono completamente vuota. Faccio battute stupide, probabilmente neanche troppo entusiasmanti, non riesco a buttarmi in conversazioni interessanti e quando la situazione richiede un minimo di energia per essere di buona compagnia mi alieno totalmente, con un sorriso di cortesia stampato sulla faccia e lo sguardo fisso nel vuoto.

Sto uscendo, o forse sto ancora attreversando un periodo "difficile". "Sto passando un periodo nero..." non è proprio la definizione esatta, in fondo non è un periodo nero, ma sono totalmente assorbita dall'Università, dal voler fare la differenza in qualcosa, nel riuscire  a non essere una qualunque eppure...in questo momento lo sono. Mi sembro una di quelle figure che vedi nei fumetti giapponesi, quelle messe a fare da sfondo, completamente campite di nero che non hanno volto. Diamine se sono pessimista, ma non riesco a vedere le cose con serenità.
Solo oggi mi sono vista smontare davanti agli occhi ben due progetti, o almeno due idee che mi entusiasmavano, sulle quali avevo puntato parecchio e a cui avevo dedicato molto del mio tempo, e tutta la mia testa.
Ho i pensieri che mi saltano da una cosa all'altra senza riuscire a dare risposta a niente, e questa cosa mi fa irritare troppo. Nè quello, nè quell'altro. Odio questa sensazione di incompiutezza, un alone vago che avvolge tutto quello che faccio.

E ogni volta che vengono messe in dubbio le mie idee, soprattutto progettuali, vado completamente in crisi, inizio a dubitare del mio Sogno e questo non aiuta certo la situazione così traballante.
Ho messo in discussione tre anni di lavoro e sacrifici, ultimamente lo faccio troppo spesso e non vorrei rischiare di convincermi a lasciar perdere, ma quando nessuno ti smentisce, non è semplice.
E' un cane che si morde la coda e non riesco a trovare una soluzione, l'ennesima domanda senza risposta.

E poi divento così, insofferente, senza sonno, senza fame, con la testa altrove, spenta e in preda ad un panico che invece di scuotermi continua a tenermi immobile.
Ho passato sei mesi a farmi togliere sei anni di vita e adesso? Mi trovo con in mano un pugno di mosche e un fallimento alle spalle.

Ho perso l'Equilibrio, quello su cui puoi appoggiarti, quello che ti aiuta ad alzare la testa e ricominciare.
Ho perso l'Equilibrio e la Leggerezza.
Detesto perdere le cose, soprattutto quando sono gli altri a contribuire.

Spero passi in fretta, spero di tornare a sentirmi meglio, con me e in mezzo agli altri. Spero...

.S