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25.9.12

Dimanche Après-midi_

Buon Pomeriggio mie cari!
Come procede il cambio di stagione? Io rischio di impazzire l'armadio sembra un campo di battaglia, lana contro lino. Sembro una cipolla ambulante, vado dalla canotta al cappotto e ritorno in trenta secondi.
Confesso  di non essere pienamente in forma, ma cerco di combattere la pigrizia e un po' di pessimismo con uncinetto, ferri e fotografia.
Ho tre progetti in mente che procedono lentamente ma con costanza, appena li avrò ultimati voglio condividerli con voi.

Ma veniamo a noi e a quello che è successo domenica scorsa.
Mettete insieme la voglia di un bel pasto fuori casa, il vostro locale preferito senza posti liberi, un posto nuovo di cui non conoscevate l'esistenza e una lunga passeggiata a cui siete costretti per colpa del parcheggio.
E' così che ho scoperto il Mercatino Regionale Francese, che si è tenuto a San Benedetto da venerdì a domenica.
Sabato sera sono riuscita a dare giusto un'occhiata veloce, colpita da alcuni banchi con meravigliose esposizioni dall'aria di provenza. Purtroppo le chiacchiere della cena sono andate per le lunghe e, tra una chiacchiera ed un bicchiere di vino, non siamo riusciti a vedere l'intero mercatino.

Poco male! Il vino della cena era ottimo e sarebbe stato un peccato berlo troppo in fretta e soprattutto, vista la meravigliosa luce del giorno dopo, sarebbe stato un peccato perderla. Proprio per questo ho imbracciato la mia macchina fotografica e mi sono diretta verso il mare, pronta a rubare qualche scatto di quell'evento. In verità c'era già stato nella mia città, ben due volte, ma tra un impegno universitario ed uno scout, li ho persi entrambi, come solo io so fare!

Ma basta parlare, ecco gli scatti che sono riuscita a racogliere, tra folla e giornate troppo corte, sperando di essere riuscita ad immortalare i colori, i profumi e il calore della Francia.







Au Revoir mon Ami, spero di riuscire presto a parlarvi dei nuovi progetti e di qualche buona notizia che tarda ad arrivare.
Godetevi le foto, i dolciumi e, spero, qualche bella foto.
Che sia una buona settimana, fatta di sorrisi inaspettati e gentilezza.

.S


 

 

21.6.12

4 Breakfast_ Wednesday

Il Terzo Appuntamento, cari Amici, è arrivato, un po' in ritardo, ma è arrivato.
Eccovi la Terza Colazione, la Terza Poesia, che proprio poesia non è, la Terza Foto.
Si tratta, più che di una poesia, di alcune righe di una canzone, una canzone che ultimamente passa parecchio in radio, ma il fascino che ha suscitato in me rimane legato alle parole e non alla musica.
Ho letto questo testo e la prima reazione che ho avuto è stata sorridere.
Credo che ogni cosa che ha il potere di farci sorridere, meriti di avere un posto speciale nelle nostre giornate, e ogni volta che siamo stanche e schiacciate dalle titaniche fatiche del nostro lavoro, possiamo tirarla fuori, come un coniglio dal cilindro e sorridere.

Un po' in silenzio, un po' sorridente, un po' romanticamente, vi regalo questa Terza Puntata, sperando davvero che sorridiate, o che riusciate a trovare il vostro coniglio che scappa fuori dal cilindro. Forse questo è il mio coniglio dal cilindro.



Il Comico_ C. Cremonini

Tu vestita da bambina, / prigioniera, vuoi scappare / da una perfida regina / così seria da star male. / Non so dirti una parola, / non ho niente di speciale, / ma se ridi poi vuol dire 
che una cosa la so fare / se mi lancio in un'aiuola, / casco e non mi faccio male. 
E l'occhio ride ma ti piange il cuore, / sei così bella ma vorresti morire, / sognavi di essere trovata / su una spiaggia di corallo una mattina / dal figlio di un pirata, / chissà perché ti sei svegliata...

Amici, la settimana sta finendo,  ma se non riuscite a vederne davvero la conclusione, tirate fuori il vostro coniglio, a costo di passare il tempo scuotere il cilindro e sorridete, sorridete per strada, sorridete ai vostri amori, ai vostri pensieri, al vostro riflesso nello specchio e, perchè no, agli sconosciuti.
Io sorrido a voi e alla Fortuna, che spero ricambi. 

.S

26.4.12

W.I.P.

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W.I.P.
  , un set su Flickr.


Cari Amici, buon giovedì a voi tutti!
Ci si rivede da queste desolante parti dopo weekend di fuoco, difficile e imprevedibile, terribile ed entusiasmante.
Questo accade, nel mio universo contorto e imprevedibile.
Vi avevo promesso che non vi avrei più tediato con post sdolcinati e malinconici, fatti di ricordi, passi a due e piedi nudi.
Bugia!
Già, perchè tutto è successo così rapidamente che quasi non ci ho capito granchè.
Vi ricordate il mio ultimo post, in cui vi raccontavo di aver fatto alcuni scatti a dei meravigliosi talenti?
Ecco, la nostra storia si è evoluta molto più in fretta di quanto non immaginassi, e così mi sono ritrovata ad un palmo da terra a fotografare quella stupenda Performance di cui vi parlavo.

E' stata una proposta a cui non ho potuto rinunciare, tanto era il desiderio di congiungere, ancora una volta, due mie intramontabili passioni, fotografia e danza, e poter raccontare attraverso i miei occhi la posia che si respirava nell'aria.

E' stato strano ritrovarsi a soddisfare aspettative nuove e sconosciute, ad eseguire degli scatti che non rappresentassero solo il mio personale gusto, ma che raccontassero una storia tutta loro. Mi sono imbattuta in volti che non conoscevo, ma che avevano da dirmi molto più di quanto non facessero a parole.
Non ho mai fotografato volti, non mi sono mai confrontata con una sfida, a mio avviso, tanto grande e complessa. Non è una questione di bellezza del soggetto in sè, ma di sensibilità nel carpire, senza artifici, le innumerevoli emozioni che si animano in ognuno di loro.

Ecco alcune fotografoe, timide e delicate, in segno di riconoscimento per la grande occasione che mi hanno regalato.

Loro sono dei meravigliosi talenti, su questo non c'è dubbio.

.S


P.S. Ringrazio il mio fotografo di sostegno, che ha dato il suo inestimabile contributo, Rua delle Stelle.




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19.4.12

"Bisogna avere ancora un caos dentro di sé..." (cit.)


"Bisogna avere ancora un Caos dentro di sè, per partorire una Stella Danzante"
Friederich Nietzsche




E' una frase che ho sentito spesso ripetere da mia Sorella, F., che porta avanti, ormai da secoli, l'intramontabile passione per la danza.
E' una passione che mi appartiene, ma che ho abbandonato, non senza una traccia di pentimento e dispiacere, a causa della mia più irrefrenabile passione per quello che vorrei dinvetasse il mio mestiere, l'Architettura.
E' grazie a lei, alla scuola di danza in cui svolge le lezioni e ad un meraviglioso artista del contemporaneo, che ho potuto rubare una serie di timidi, forse bizzarri, scatti.
Stanno preparando una Performance che si terrà a Teramo, e di cui presto avrete notizie qui. Spero di poter partecipare e di tornare a rubare qualche meraviglioso scatto.


E' stato terribile e sensazionale, al tempo stesso, potermi trovare di nuovo in una sala dove si respira dedizione, arte, musica ed emozione, tornare a lasciarsi trasportare da quella gestualità e tecnica che mi appartiene e, irrimediabilmente mi manca.
Non senza un velo di imbarazzo ho chiesto a questo insegnante di poter entrare nella sua classe e immortalare le ballerine, qualche piccolo tratto della sua meravigliosa coreografia. Non è stato semplice vincere la timidezza, visto che Francesco, così si chiama, ha anche una spiccata sensibilità per la composizione fotografica, e scatta frammenti assolutamente stupendi.


La danza è qualcosa che libera le emozioni più nascoste, non è solo un susseguirsi di passi e tecnica, di Attitude, Dèveloppè, Pliè, Port de Bras, è leggerezza, contatto con la terra, tenacia e forza, è abbandono, equilibrio e limiti, è eleganza e linee, brutalità e freddezza.
E' Martha Graham e Giselle, ritmo e musica, è singolo e coro, è contatto e respiro.
Non riuscirei mai a spiegarlo meglio di così, non riuscirei a trascrivere quella sensazione di quiete che mi trasmette, unita all'agitazione da esibizione, alla rabbia degli errori, all'adrenalina di volteggio riuscito.
Vedere quelle mani, quei pieni, l'unitarietà dei gesti e la dovizia di dettagli personali, mi ha scombussolato, quasi da rimettermi in discussioni, da farmi domandare se riuscirei di nuovo a ritagliarle del tempo, a sperimentare di nuovo quell'insieme di sensazioni che vincono spesso la stanchezza.


 


.S


P.S. Non vi preoccupate,
non continueremo su questa linea di smancerie,
ci sono tantisssssime cose di cui parlare.




28.3.12

Cartolerie da Trasporto_

Mano alla borsa e fate vedere cosa ci nascondete dentro!
Se questo è quello che ci chiede Zelda, Intraprendenti Internauti, non possiamo certo tirarci indietro. Bando alla vergogna (e nessuno più di me!) e facciamoci del male, riesumando i cadaveri che abitano le nostre FantaBorse!

Premetto (a.k.a. iniziamo a giustificarci) che la mia borsa è molto grande, che è dalla scoperta della ruota che non faccio i travasi del caso, che tengo tutto "perchè non si sa mai!", che non scavo mai troppo a fondo perchè ho paura che il mostro delle borse, ormai bello pasciuto, mi amputi una manina santa!
Detto questo potete mollare la lettura e scappare o prendere il coraggio a quattro mani, farvi due risate e sbirciare tra le mie proprietà.



Vi risparmio, e se sapeste mi ringraziereste, le cartacce, gli scontrini, i fazzoletti usati e i resti di un rametto di mimosa.
Senza indugio ho riversato il contenuto della borsa sul pavimento. Ho tirato fuori ben quattro taccuini di varia natura, azzurri, rossi, ecologici, Moleskine, una scatola da 32 pennarelli colorati e altri vari pennarelli e penne colorate sfuse, riunite solo per l'occasione.
Non potevano mancare all'elenco le Chiavi di Casa, corredate del Porcospino di origini Tedesche, un Temperino, una Gomma e la Custodia degli Occhiali da Sole.
Tra le cose bizzare di cui non posso disfarmi abbiamo: la scatola, vuota e schiacciata, di Caramelle Leone, la confezione, anche questa vuota, di Gomme da Masticare Equo e Solidali, un pacchetto di Fazzoletti, rigorosamente vuoto (e chi mi conosce da più tempo dirà che all'appello mancano almeno due bottiglie di acqua vuote.) e il biglietto di una vecchia prenotazione di un viaggio in Trentino.
Ovviamento non mancano le chiavi della Macchina, che non vedono la luce dal millenovecentotrentasei, perchè, ringraziando i Giapponesi, la Macchina si apre senza, il Libretto Universitario, un Biglietto del Pullman usato, la Busta vuota di una Libreria (che fine avrà fatto il libro che c'era dentro?!), due Nastrini ed Elastico, che ormai non mi è più utile.
Per completare la Fiera delle Cose Bizzarre eccoli due Metri, uno Classico e l'altro Laser, che fino a qualche ora fa, erano corredati di blocco da schizzi rosso e Moleskine gigante. Vi ho risparmiato anche la mia copia di Internazionale che tutto sembrava, meno che una rivista. Certe volte sono tremenda!

Non è affatto male rimettere ordine ad una borsa, con una buona scusa. Potrei ripeterlo, magari con il mutare delle stagioni, mutano anche i contenuti.

Che dire, Amici, svuotate le vostre Borse, fotografate il misterioso contenuto e condividetelo! Bando alla Vergogna!
E se volete sbirciare dentro altre meravigliose borse, date uno sguardo alla cara Caju e dai nostri amici della Gastronomia Andreani, che definirei assolutamente geniali, ovviamente anche Zelda, con la sua borsa meravigliosa.

Tutte queste Borse da Signorina mi hanno fatto venir voglia di buttarci dentro un Lucidalabbra, giusto per sentirmi meno Carpentiere!

.S


P.S.: Tenetevi pronti, a brevissimo l'ultimo capitolo del viaggio in Trentino e altre entusiasmanti storie!

24.2.12

Promesse, Foto, Premi e Altri Rimedi_

Buongiorno, Mes Amis!
Visto, per una volta ho mantenuto la promessa di tornare qui prima di una settimana.
E allora, prima di tutto, vi lascio un Regalo, una Foto, un pensiero leggero di giornate Freddissime.


Ah, ora mi sento un po' meglio!
Come da titolo abbiamo la Promessa: tornare!
La Foto: uno pezzetto di inverno!
Il Premio: Liebster Blog!
"Di cosa si tratta e da dove viene?" Vi starete chiedendo, e insomma, il premio mi è stato assegnato da una persona dal blog interessantissimo e dai pensieri profondi e coinvolgenti, si tratta del nostro amico di Rua delle Stelle, che vi consiglio caldamente al di là del premio assegnatomi. Perciò iniziate dando un'occhiata alle sue parole, alle sue foto e alle sue nostalgie, a mio avviso la raccolta più meravigliosamente meravigliosa.
Insomma, andiamo al dunque, che qui ci stiamo crogiolando tra le parole.
Il Premio Liebster Blog è un premio  assegnato da altri blogger ad altri blogger. Ci sono un paio di regole, semplici e facilissime da rispettare. L'idea di questo premio è molto carina, a mio avviso. Si tratta del tentativo di ampliare le connessioni tra i blogger, di conoscerne nuovi, aprire nuovi capitoli di amicizie virtuali, e, magari, iniziare progetti irresistibili. Non sono una di quelle che ama le catene di Sant'Antonio, ma penso fermamente che dietro a certi Blog ci siano persone stupende, che meritano di essere lette, e che sicuramente vogliono condividere qualcosa!

Ecco a voi le regole, semplici semplici:
1. Ringraziare e Linkare chi ti ha assegnato il premio.
2. Copincollare il Logo del Premio.
3. Elencare 5 Blog con meno di duecento iscritti.
4. Informare i vincitori con un commento nei loro Blog.

Non è semplice? Io le bugie non le dico!!
E ora, parte assolutamente difficile (non potete immaginare!), elencare i miei 5 blog preferiti. Sicuramente scegliere quelli con meno di duecento iscritti riduce il numero, ma non sarà ugualmente facile. Non sono in ordine di gradimento, l'ordine è puramente casuale!

1. Caju Senza Accento
Lei è Caju, guardatevi bene dall'accentare la "U", dice di non scrivere abbastanza, ma in realtà quando scrive ti stende, avvolta da un tripudio di "Ooooooh", che ti risolleva lo spirito. Se poi sbirciate le sue foto, siate pur certi di uscirne con occhi a cuore e animo ballerino, perchè  è strepitosa!

2. Due Architetti e Una Cucina
Sono una coppia di architetti con cui condivido due passioni, l'Architettura e la Cucina, e loro sanno tenerle insieme con una semplicità e una bellezza che non conoscevo. Sanno ispirare gli animi e raccontare l'Arte e l'Architettura con parole e foto che vi consiglio di guardare, anche solo per un attimo.

3. Sensi, Forme e Colori: dalle Parole alla Grafica
In una parola? "Sdeng!!" Che significa? Che Paula, così si chiama la proprietaria di questo blog sorprendente, ti prende e ti stende, tipo una padellata in testa senza preavviso. E' un connubio tra poesia, immagini e sospriri, che vanno letti almeno una volta al giorno, giusto per lasciarsi coccolare e stupire. Da trattenere il fiato!

4. Nena and The Chocolate Factory
Ho pensato a come descriverla, ma quando ci ho provato ho sganciato la mandibola e sono rimasta così, a bocca aperta, perciò visto che non so quali altre parole utilizzare ecco la descrizione che ne fa lei stessa. "copywriter. blogger. aspirante pasticcera. malata di rosa. milanese di nascita. londinese d'adozione. rocker mancata. ladra di biscotti. futura gattara."  Non fatevela scappare.

5. Serendipity
Lei è Sara, sarà per colpa dell'omonimia, ma la adoro! Forse sarà che la sua descrizione è tratto da uno dei miei libri preferiti, sarà che fa foto che sono talmente belle da "resta di stucco, è un barbatrucco!", sarà che quando mi fa visita porta il sorriso e che forse è la cavia per un progetto, ma che dire, andate a trovarla, non rimarrete delusi.

Umpf, ma sapete come è stato difficile? Ho anche voluto invogliarvi un po', e spero di averlo fatto, perchè questi 5 Blog sono una tappa fissa, e vi svolteranno le peggiori giornate.

E dunque, dulcis in fundo, mancano gli Altri Rimedi.
Tadà!!
Ecco alcune regole, no regole, punti fermi, per il progetto che vi accennavo ieri, proprio qui.
Vorrei che fossero delle immagini significative dei momenti cardine delle vostre giornate, magari non più di una decina, tiè, 12, una per ogni due ore, è obbligatoria la vostra firma sulle foto, se non potete metterle voi le inserisco io molto volentieri, e insieme alla vostra firma un'orario indicativo.
Accettabili, non trovate?
Allora forza e coraggio che questo progetto mi stuzzica tante altre idee. Aspetto le vostre e-mail: troppicolori@gmail.com , non fatevi prendere dalla timidezza!!

S.







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26.11.11

Giveaway_&_Progetti di un Sabato Mattina

Con ordine o qui si fa un gran casino! (anche se in teoria casino non si dice....)

Iniziamo col parlare di due cose: di un Giveaway e di un Blog che compie due anni.

Giveaway, portami via!!
Credo di essermi innamorata di questo Giveaway della nostra amatissima Zelda (ditemi voi come non si fa ad amare una donna così!) perchè è una questione di fortuna, ma questa volta anche una questione di cuore, dove ci saranno due vincitori (in palio di set da tre stupendissimi quaderni di un'altra Donna straordinaria, Roberta Rizzi, se vi capita sbirciate il suo shop online che è, senza dubbio, meraviglioso!) uno figlio del Fato, l'altro del Cuore, essì, perchè in questo Giveaway non si partecipa solo per tentare, ma anche per condividere.

Che cosa?

Qui viene il bello. Si condividono le prime tre righe di una lettera che scriveresti ad una persona importante. Non è stato affatto semplice, tutt'altro, l'ansia da prestazione, la fobia della messa a nudo e il panico da errore d'invio, non permettono una mente lucida, nient'affatto. Ma i commenti al Giveaway sono stati talmente belli da riempire il cuore, quasi quasi che non importa più vincere quanto poter rubare righe di vita altrui. Mamma mia, ho gli occhi a cuore e lo svenimento facile per tanta che bellezza, che quasi non riesco più a scrivere.
Insomma, non fatevi intimidire dall'apparente difficoltà di questo Commento, buttatevi, liberatevi di quelle prime parole e partecipate a questo tripudio di dolcezza, bellezza e ricchezza...ezza.
Poi visto che ci siete, fate gli auguri a questo blog che ci piace tanto, che ci mette sempre di buon umore e che ogni tanto ci apre un mondo su libri, donne formidabili, scrittori mozzafiato e tante novità. Sono due anni che Zelda ha aperto questo Porto per Naviganti, ho avuto la fortuna di leggerla per la prima volta sei mesi fa, e farlo ancora adesso, la mattina presto, mi raddrizza alcune pessime giornate.


Nessun aggiornamente ancora dal Progetto di Novembre, ma siamo in fermento e il tempo non basta mai. Attendete pazienti, presto arriverà la sorpresa.

E a proposito di sorprese, il nostro amico di Rua delle Stelle ci ha proposto un "progetto a sorpresa".
In realtà non è davvero a sorpresa, perchè sappiamo che si tratta di Scatti, sappiamo chi sono i soggetti, sappiamo cosa dobbiamo indossare ma non sappiamo assolutamente cosa dobbiamo fare in queste foto, cosa dobbiamo esprimere, cosa dobbiamo imprimere nell'attimo.
Sembra roba da niente, ma già i soggetti non sono un granchè, se ci mettiamo anche l'improvvisazione siamo a cavallo!
Noi (e con noi intendo almeno me e me stessa), comunque, siamo pronte a tutto. Abbiamo trovato il vestito che più ci sia addice (non che ci stia bene, quella è un'altra storia!) ma ci rappresenta come si deve, abbiamo scelto un bel cappello e ci siamo rifornite di mille emozioni, sensazioni e pensieri, perchè non si sa mai. Magari riesco a rubare qualche scatto di contrabbando, giusto per mostarvi cosa succede.
Perciò, udite udite, per la prima volta su questo blog, se il nostro Amico ce lo concede, apparirò dall'altra parte dell'obiettivo, sperando che la pellicola sia clemente e che i pixel siano tutti al posto giusto, magari anche volenterosi a migliorarmi un pochino. Odio farmi fotografare, ma per un Amico in cerca di novità questo ed altro.
Noi siamo emozionatissime, poi vi aggiorneremo su quanto abbiamo fatto, appunterò qualche riflessione e vediamo che succede. L'ultima volta che mi sono prestata per una foto con degli amici ho aperto il blog. Forse il Flash mi fa male.

Tanti baci, Amici. Buona notte e buon luminoso fine settimana.
 

.S

25.10.11

A Little Present_

Sull'onda della piena Ispirazione di Questa Notte, trovando il tempo per farlo, prima di mettermi a dormire, ho realizzato il mio Mantra da Telefono, come accennavo. Ho realizzato una doppia versione, merlettata per le Signore e ritagliodigiornale per i Signori, o se preferite potete scarmbiarli, ci sono certe donne fatte per i ritagli di giornale!

Merletti                                                       &                                                      Giornali


       


Per chi ne vuole uno, non serve far altro che cliccare sull'immagine scelta e salvarla sul proprio iPhone. Di ogni coppia l'immagine di destra è pensata per il Blocco Schermo, mentre la seconda per la Home.
Per chi fosse curioso di vederne l'applicazione vi lascio qui due foto di Instagram.


     


E se volete qualche piccola personalizzazione non dovete far altro che chiedere, non so quando riuscirò, ma sicuramente Troverò il Tempo... 


.S


Find the Time_Mantra d'Autunno o Quel che ne Rimane

Si dice che di solito la notte sia fatta per dormire, per me, come ben sapete, è fatta per tutto tranne che per quello. La notte per me è Riflettere e quando sono in vena Creare.

Tornata a casa esausta, dopo una giornata altalenante, tra momenti di straziante riposo e frenetico lavoro, finalmente mi sono ritagliata il mio spazio per sistemare tutte quelle cose che il Martedì non ho voglia di sistemare.

Solitamente sono avvezza al Telefilm di contrabbando, ma ultimamente, vuoi che non ci sia nulla che mi interessi, vuoi che non sono stranamente in vena di vita altrui, mi sono messa a trafficare ampiamente su internet alla ricerca di qualche buona idea che potesse allungare inevitabilmente la lunga To Do List che ogni giorno stilo nella mia testa, senza aver premura di appuntare qua e là in giro per la casa, giusto per non incappare nel rischio di doverle fare davvero.

Non so che giro ho fatto ma sono incappata in una FrasePoesia che mi ha letteralmente folgorata e ha dato il via alla mia serata-nottata di Riflessione Creativa o Creatività Riflessiva che dir si voglia.

Per quanto il mio inglese sia strampalato e zoppicante il significato è inequivocabile e per me di forte ispirazione, soprattutto perchè si collega ad un discorso fatto qualche giorno fa con degli amici sul Tempo, sul Dormire troppo e su tutte quelle attività inutili che ti fanno correre dietro ad un orologio che va, ovviamente, più veloce di te.
E quando certi discorsi te li fa uno che la mattina lascia il letto alle sconosciutissme ore 6 e che riesce a sfornare dolci, pane, stufati, post interessanti, foto, telefonate e anche il lavoro, fanno un certo effetto e, almeno a me, lasciano pensierosa per un po'.

Stasera però la conclusione più azzeccata non poteva essere che questa FrasePoesia. 

Find the Time


The time to read,
to smell the flowers,
to paint your dreams,
to have coffee with a friends,
to learn a new craft,
to write a letter,
to bake a surprise cake,
to go somewhere special,
to REALLY be with the person you love,
or even to do nothing for a while... 


E per non dimenticarlo, come tutti i punti invisibili della mia lista, l'ho immaginato e realizzato così.



In formato tascabile, da guardare sul telefono, da appendere al muro, da imprimerlo nella mente, per Trovare il Tempo di fare anche solo una di quelle piccole cose, o qualsiasi cosa mi venga chiesta per cui sono solita dire "Non ho tempo"...


Find the Time, e tu?


.S

18.10.11

A Quattro Mani di Ottobre pt2_Limonose Marmellate

Buon Tardo ed Uggioso Pomeriggio Amici Cari! (credo sia il format del saluto di questi progetti!!)

Come promesso è arrivato il momento, visto che siamo a Metà di questo caldissimo-freddissimo Mese, della Seconda e Straordinaria (non perchè lo sia il progetto, ma perchè i prossimi appuntamenti saranno uno al mese, salvo casi eccezionali!) Parte dei Nostri Progetti a Quattro Mani!

Chi si è perso la Puntata Precedente, come sempre può aggiornarsi qui, mentre chi è desideroso di saperne di più può curiosare qui, o semplicemente scegliere il banner qui accanto!

Ma bando ai convenevoli, perchè qui c'è qualcosa da Raccontare, Mostrare e ben presto Gustare!

Ricordate il famoso Fruttivendolo di cui vi abbiamo parlato nell'altro Progetto?! Sì, quello che ti ricopre dei Famigerati Odori, anche quelli che sono caduti in disuso come i telefonini con l'atenna estraebile! Ecco, tra i nostri cari Odori ha il Vizio di aggiungere al tutto il Limone. Cosa c'è di male, vi state chiedendo. Bhè, c'è il fatto che la quantità di Limoni che ogni volta troviamo nel sacchetto è pari a quella che si trova nelle Retìne Gialle del Supermecato, tipo sei Chili di Limoni che non sai come smaltire, s0prattutto a Casa Nostra!
Ecco, proprio così, e con tre semplici visite dal Fruttivendolo siamo riuscite a d accumulare 1,7 kg di Limoni, piuttosto belli, per fortuna. Ci siamo interrogate a lungo sul loro possibile smaltimento, visto che qui, a parte grattuggiarne in un po' nei dolci non sapevamo che farci!

Presto fatto! E' Ottobre, e qui a Casa Troppi Colori è tempo di Marmellate, senza tregua finchè non è finita la Frutta in eccesso!! E così i Limoni sono finiti nel Vortice, uscendone molto Golosi!

Prima di qualsiasi mossa abbiamo cercato qualche ricetta che potesse aiutarci a capire le dosi giuste, visto che siamo totalmente nuove delle Marmellate ai Limoni, poi abbiamo pesato i Limoni, esattamente 1 Chilo e 700 grammi.
Uno dei passaggi fondamentali è Lavare accuratamente i nostri Limoni, soprattutto se non siamo sicure che Non siano stati Trattati, altrimenti la nostra Marmellata avrà lo stesso sapore di un cucchiaio di Pesticidi!


Una volta lavati i Limoni bisogna togliere la Scorza, rimuovendo anche la parte Bianca, insomma, è necessaria Solo la Polpa. Scegliete i tre Limoni con la Scorza più bella e lavateli con più cura degli altri, visto che sono i Portatori Sani di Scorza da Incorporare!
I Limoni vanno fatti a Fette, mentre le tre Scorze prescelte vanno fatte a listarelle, non troppo lunghe, altrimenti non saranno piacevoli da Mangiare!



Sembra impegnitivo, ma tutto sommato è piuttosto rapido, soprattutto se si è in due, dove una taglia le fette di Limone e l'altra le listarelle di Scorza. Una volta finito dovete pesare il tutto, Polpa e Scorza tagliuzzate, così, in base al peso potete aggiungere lo Zucchero. Teoricamente il rapporto è 1 a 1, un Chilo di Limoni un Chilo di Zucchero. A noi, dopo tutta la prima lavorazione sono rimasti poco più di 900 grammi di Limoni, ma non volendoci troppo fidare abbiamo aggiunto ugualmente  un Chilo di Zucchero. Ci siete, avete sofferto un po' per l'acidità del Limone su tutte le ferite, tagli e piccole escoriazioni?! Bene! Siete a metà dell'Opera!!


Una volta preparato tutto prendete un Tegame, mettete dentro Scorza ed Acqua e fate bollire abbondantemente. E' importante ripetere l'operazione almeno tre volte, così da togliere alla Scorza il sapore acidulo, gli olii essenziali, ma mantenendo l'aroma del nostro aspro frutto. L'acqua deve bollire per una decina di minuti, quindi in totale una mezz'ora, cambiando ogni volta l'acqua. Sembra macchinoso, anche questo, ma non lasciatevi spaventare! Il risultato è ottimo...



La parte attiva del Progetto finisce qui. Di già? Sì, perchè ora manca davvero poco! Serve un grande tegame, piuttosto profondo, capiente abbastanza da contenere Limoni, Zucchero e un po' di Acqua. Noi usiamo una tecnica ormai rodata, che si tramanda di Madre in Figlia. Consiste nel Versare due dita di Acqua nel Tegame, non di più perchè i Limoni ne rilasciano parecchia e rischia di essere troppo lenta, poi aggiungere i Limoni, sopra la Scorza e a copertura del tutto il Nostro Zucchero. Basta solo accedere il fornello e il gioco è fatto. A fuoco basso farà tutto da sè. Fondamentale è non girare mai la Marmellata (ho provato a prendere in mano un cucchiaio e la mia Mamma mi è quasi saltata al collo!), mescolarla vuol dire abbonarsi alla mescolatura costante, che significa rischiare la caduta del braccio alla fine delle circa tre ore di cottura.
Nel frattempo potete fare qualsiasi cosa, dalla Manicure alla Pasticceria fai-da-te, dalle Pulizie di Pasqua alla Passeggiata con il Cane. Noi, ad esempio, abbiamo preparato della Pasta Folla senza Latte per fare una bella Crostata con la Nostra Marmellata.


Ci siamo anche ritagliate un po' di tempo per preparare i barattoli. Lavateli con cura e lasciateli capovolti, in modo da lasciar scolare tutta l'acqua.



L'ultimo passaggio, che non deve essere per nulla sottovalutato, è la conservazione. Non usiamo mai nessun tipo di Roba Chimica, Bustine, Antidoti, Pozioni, Macumbe o Riti Woodoo. La conservazione è importante, altrimenti si rischia la prolificazioni di vari batteri che non sto qui ad elencare, non sono tagliata per questo genere di cose, mi inorridisco facilmente!
Quando la Marmellata è ancora calda va versata nel barattolo, che va posizionato sottosopra, ovvero deve poggiare sul tappo, in modo da consentirgli di creare il Famigerato Sottovuoto. Come sempre tra i due barattoli abbiamo scelto quello più scenico, perchè siamo sempre un po' fissate dall'estetica delle cose, che se sono sia Belle che Buone mettono tutti di Ottimo Umore.



A noi, purtroppo e per fortuna, è uscito un solo Barattolo da mezzo litro, visto che l'altra metà della Marmellata è finita in una torta deliziosa, di cui magari vi parlerò più avanti (dico sempre così, ma quando lo farò davvero?!?!).
Il Risultato è squisito, ma vi sveliamo un segreto, è stato un vero e proprio esperimento!
Come utilizzarla? Noi preferiamo consigliarvela come Guarnizioni per Dolci, perchè il sapore è davvero particolare e potrebbe non essere l'ideale spalmata su una bella fetta biscottata. Ma i gusti sono gusti, e magari, anzi sicuramente, la vostra sarà più buona della nostra!!


Tutto qui? direte voi! Bhè, i Limoni non rendono così tanto e inoltre credo di aver esagerato un po' con la Crostata, diciamo che la quantità di Marmellata era almeno il doppio dello spessore della Frolla, e non scherzo!!


Detto questo, non resta che attendere il prossimo mese per un nuovo progetto, magari il Nostro Fruttivendolo ci da qualche ispirazione, o magari il Fioraio, o, perchè no, il Muratore che sono settimane che ci martella la testa.


E se avete Consigli, Curiosità, Progetti...cosa aspettate a raccontarceli?!


Buona Serata Amici Cari e tanta Marmellata per Tutti!!


.S&R

11.10.11

A Quattro Mani di Ottobre pt 1_Variazioni d'Olio

Buon Tardo e Uggioso Pomeriggio Amici!

Dopo giorni di ufficiale latitanza e ufficiosa presenza, fatta di piccoli accorgimenti grafici di cui potete godere guardando qui accanto (e spero che vi piaccia!), è arrivato il momento di aprire le porte al Nuovo Progetto di Casa TroppiColori. Se vi siete persi le puntate precedenti potete riaggiornavi qui e qui, così rimanete al passo con questa Ventata di Novità che ci ha messo di buon umore!

Apriamo le danze con un progettino semplice semplice, ma ottimo per accompagnarci durante l'inverno, soprattutto ottimo da utilizzare sulle nostre prossime zuppe, che costelleranno alcune delle piacevolissime serate fredde e da passare al caldo.

Vi presentiamo in pochi passi un Tris di Variazioni d'Olio, esattamente al Peperoncino, al Basilico e al Rosmarino.

Tutto è nato così, dalla nostra tappa fissa dal Fruttivendolo, all'Ingrosso, perchè ci mette di Buon Umore, ci fa sentire più Umani e terribilmente vicini ai tempi in cui la Nonna faceva la spesa dal Contadino. E ci piace che tra noi e il Contadino ci siano il minor numero possibile di mani, anche per essere sicuri di mangiare cose buone, che fanno bene alla mente e al cuore!!

E come ogni buon Fruttivendolo sa fare, ti propina, senza se e senza ma, una busta di Odori, i famosi Odori che non riesci mai a smaltire e che se userai ancora una volta i tuoi ospiti ti abbandoneranno definitivamente prima dell'arrivo del secondo.
Il caso ha voluto che un bel mazzo di Basilico, bello Verde, e con tanto di radice, capitasse tra gli odori, insieme a del profumatissimo Rosmarino. Per completare il trio, un mazzolino di Peperoncini Rossi Rossi ci ha fatto ciao ciao con la manina e non siamo riuscite a rinunciare, così ce lo siamo portato via.

Da lì alla nostra idea il passo è stato molto più breve del previsto.

Abbiamo riesumato qualche Barattolo di Vetro, i più carini che potessimo trovare, senza far troppa attenzioni ai coperchi, a cui abbiamo fatto un Restyling rapido e indolore. Noi abbiamo preferito ricliclare quelli che avevano già, sia per evitare sprechi inutili, sia per poter riutilizzare questi vasetti che, a dire la verità, ci sono sempre piaciuti tanto!


Affrontata la prima fase di pulizia ci siamo date allo sminuzzamento. Noi abbiamo preferito iniziare con il Basilico, perchè una volta lavato e asciugato con cura è il primo a scurirsi, ed è anche l'ingrediente, che tra i tre, ci mette più tempo ad insaporire l'olio. Abbiamo constatato che il Basilico va maneggiato con estrema cura, perchè quando poi scurisce, a mio avviso, perde tutto il suo fascino. Poi ci siamo dedicate al Rosmarino e infine al Peperoncino. Non siamo sicure delle quantità da utilizzare, siamo andate parecchio ad occhio, ma indicativamente abbiamo preso una ventina di foglie di basilico, un bel rametto di Rosmarino e bhè, il Peperoncino non lo abbiamo proprio contato.






Indicativamente potete prendere, come misura base, le vostre dita, giusto per regolarvi sulle quantità.
Ah sì, quante dita?
Noi ne abbiamo scelte due, ogni barattolo è stato riempito con due dita di ingrediente.




E' importante che una volta riempiti i Barattoli non passi troppo tempo dal versamento dell'Olio, altrimenti tutto l'aroma si perde nell'aria e per quanto lo apprezziamo non è la stessa cosa di averla intrappolata per un po' e poterne godere quando ci va, magari anche una bella fetta di pane fresco!
Da quello che ci ha detto il Fruttivendolo, sparlando di quanto sia buono l'olio al Peperoncino, appena riempiti i vasetti, non mettere troppo olio, o meglio metterne il doppio delle "dita" dell'ingrediente aromatico, perciò per due dita di Peperoncino quattro di Olio!


Per una settimana circa lasciateli così, mescolando una volta al giorno il contenuto dei barattoli, passati sette giorni riempite tutti i barattoli e le variazioni sono pronte all'uso!!



Non potendoci accontentare, volevamo fare qualcosa di più, le Etichette, ma è snervante dover stare mezz'ora con le mani sotto l'acqua bollente per staccare l'etichetta una volta che il prodotto all'interno del barattolo è finito. Allora ci siamo sbizzarrite con stoffa prima e cartoncini e raffia poi!
Per prima cosa abbiamo preso un vecchio lenzuolo bianco, dal quale ogni tanto mia mamma ci ricava qualche strisciolina di stoffa per i più svariati utilizzi. E insomma, non potevamo accontentarci di un lenzuolo bianco, perciò l'abbiamo tinto in acqua calda con caffè, thè e cera. Cosa ci abbiamo fatto con la cera? Potrebbe trattarsi di un'altra storia che magari vi racconterò.
Abbiamo ritagliato dei quadrati di stoffa sfrangiati, cercando di non farli più lughi del vasetti, giusto per poter intravedere il contenuto dei nostri barattoli. Miscelando il thè e il caffè siamo riuscite ad ottenere tre tonalità diverse, giusto per continuare con gli esperimenti.



L'ultimo passaggio è stato quelli delle tre etichette. Non è stato difficile, due colpi di forbice ben assestate, un po' di pennarello e via. Qualche etichetta guardabile e che tutto sommato si intona con il resto. La raffia, applicata con la colla a caldo, aiuta ad unire il tutto, e verde perchè...adoro il verde.



Qual è il Risultato?



Eccolo, che ve ne pare?!


Noi che li abbiamo assaggiati possiamo dirvi che sono ottimi, ma attendiamo anche le vostre opinioni e applicazioni, e perchè no, nuove possibili variazioni!


Mi sono dilungata parecchio, ma è il primo progetto, si meritava un po' di spazio e le cose fatte per bene!
Abbiamo già la seconda parte di questo Ottobre, un caso del tutto eccezionale, ma abbiamo iniziato con sprint, tantovale prendere la palla al balzo, no?


Godetevi le nostre variazioni, magari qualche foto o le novità del blog.
Buona Serata, Amici, e #smileriot per tutti!


.S & R