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14.3.13

Imperdonabile

Se il web fosse un film western, il mio blog sarebbe uno di quei "gomitoli" rigidi che ruzzola per le pianure aride dell'America, in quelle scene introduttive, con il vento che soffia, che anche in un fermo immagine esprimerebbero perfettamente la Desolazione, con "D" maiuscola.

Se non fosse per l'appuntamento con i Meravigliosi Racconti che ci regala Raffaele di Rua delle Stelle, qui sarebbe davvero tutto triste.
Sono passati più di due mesi dal mio ultimo post e questo è tremendamente imperdonabile.

Perciò tentiamo un'inversione di rotta, tentiamo a dedicarci a questa Città che tanto ci fa sognare, che ci accoglie nei sofferti ritorni, che si fa scoprire poco alla volta, che ci presenta volti nuovi e frizzanti, che ci pone davanti ad esperienze tutte nuove.

E allora, di tanto in tanto, quando gli esami non saranno troppi, le nottate meno faticose, i volti più distesi e i pensieri più delicati, cercherò di regalarvi, con un minimo di costanza, magari il Lunedì, magari una volta al mese, vi racconterò come posso, i luoghi che mi fanno sobbalzare, palpitare, viaggiare, in una Firenze vista dal mio piccolo, con gli occhi del "tutto nuovo".

Piano piano la pioggia abbandonerà i tetti fiorentini, e, magari, qualche fotografia fiorirà di nuovo, alla meno peggio, con l'unico mezzo che posso portare sempre con me, il mio telefono, un po' incasinato. Perciò, presto di nuovo su Instagram, Firenze dal Mio Piccolo che spero vi piaccia...

Apriamo porte nuove, anche se non chiudiamo quelle vecchie...non si sa mai!

Vi abbraccio e incrocio le dita, che tutto vada meglio, per voi e per me...

[caption id="" align="aligncenter" width="612"] Scorci sorprendenti_[/caption]
.S

4.12.12

la pioggia

Si era chiesto fino ad allora a cosa servissero i mercoledì pomeriggio. Stavano lì, nel mezzo della settimana e non riusciva a viverli in alcun modo. Era sempre al lavoro, sotto un cielo di lamiera a smuovere sacchi pesanti. Un lavoro fisico, che gli induriva i muscoli ogni giorno di più e lo faceva dormire pesantemente la notte. Doveva molto a quel lavoro. Era arrivato in quella città meno di un anno prima, non conoscendo nemmeno una parola di italiano. Eppure aveva voglia di lavorare, e ne aveva bisogno.
Aveva iniziato con quello che capitava. Non voleva lavori illegali, ma nei primi tempi si era adattato a vendere le rose la notte, gli accendini e i calzetti il giorno. Aveva messo da parte qualche spiccio, trovato una camera con qualche altro straniero e si era impegnato a imparare la lingua. Comperato un vestito nuovo, si era presentato nelle fabbriche. Dopo qualche tentativo, aveva trovato il suo posto. Era un buon lavoratore e nonostante il colore della pelle, aveva fatto amicizia con gli altri operai. I proprietari della fabbrica si fidavano, lo pagavano regolarmente e quei soldi erano preziosi. Aveva cambiato appartamento, sempre rimanendo in periferia, ma i suoi nuovi coinquilini erano meno numerosi e più puliti.

Ogni giorno di lavoro era un passo in avanti verso il suo sogno.

Quel mercoledì era una giornata particolarmente calda. Niente in confronto al caldo del suo paese. Ma c'era una strana elettricità nell'aria.
In casa non c'era nessuno. Il frigo era quasi vuoto e da bere c'era solo acqua di rubinetto. Se ne versò un bicchiere. Aveva sete e si era appena alzato. La maglietta che indossava come pigiama era zuppa di sudore. Si sedette sul tavolino della cucina a guardare due vecchie foto. La prima raffigurava una donna abbondante, anziana che in un vestito nero debordava dignità e allegria. Gli occhi erano scuri e fieri, pieni d'orgoglio. Nella seconda foto c'era una donna più giovane e snella, con un bel vestito colorato a strisce orizzontali che ne fasciava i fianchi. I capelli neri e crespi erano raccolti con una fascia di cotone e il sorriso le faceva brillare gli occhi.
Erano le donne della sua vita. Sua madre e sua moglie. Erano le ultime due persone che gli erano rimaste, dopo che il padre ed i fratelli più grandi erano o morti o scomparsi, inghiottiti dal mondo. Viveva per loro, per la donna che gli aveva donato la vita e quella che gli aveva donato l'amore. Un anno prima, quando era partito, lo aveva fatto per restituire qualcosa per i doni che aveva ricevuto.
Stava mettendo da parte i soldi per farsi raggiungere, non ne mancavano molti.
Era tanto che non vedeva i loro visi.Telefonava, scriveva lettere e si informava su come andavano le cose dalle sue parti. La madre e la moglie vivevano insieme, in una piccola casa in una piccola città. In poco tempo sarebbero arrivate da lui, per stare insieme in un piccolo appartamento di una piccola città.
Sollevò la testa dalle foto, sentiva il cuore gonfio. Allargò le narici e odorò l'aria. Sembrava stesse per piovere. L'odore di umidità era forte, si sentivano dei tuoni in lontananza, il cielo era diventato color piombo. Si avvicinò alla finestra per vedere le prime gocce cadere sul selciato. Dalle sue parti quella pioggia era una benedizione dal cielo. Le terre arse le aspettavano per mesi, chiedendo un po' di vita, poi per qualche settimana non faceva altro che piovere a dirotto.
Anche lì dove viveva ora, quell'acqua era molto attesa. Iniziò all'improvviso. Gocce grandi e abbondanti che in pochi minuti formarono una parete attraverso la quale era impossibile vedere.
L'acqua puliva tutto. Le strade polverose, le aiuole, le macchine arrugginite, i marciapiedi pieni di cartacce e foglie. Guardava quella scena così viva e così strana che gli procurava gioia. L'acqua iniziava a riempire le strade, i marciapiedi erano dei piccoli fiumiciattoli ed in un minuto i tombini erano intasati, formando delle grandi e larghe pozze in cui le macchine navigavano lentamente alzando ondate di fango. Dalla sua casa partiva una lunga scalinata in discesa. Ad ogni ripido gradino l'acqua aumentava di portata, potenza e velocità. Alla fine una gigantesca cascata riversava il suo contenuto sulla strada.
Si tolse la maglia, si passò una mano sul viso, lentamente. Si avvicinò alla porta e l'aprì. Guardò per qualche istante fuori, respirando quella nuova aria umida e più fresca. In lontananza alcuni anziani armati di pale cercavano di liberare i tombini e far defluire l'acqua. Fece un passo verso la scalinata ed iniziò a sentire le grandi gocce infrangersi sul suo corpo e rinfrescarlo. Guardò il cielo e si sentì un po' di più vicino a casa. Le sue donne gli mancavano.
Decise di uscire e godersi quel momento.

#ruadellestelle

23.11.11

Quasi Red Velvet Cupcakes Dairy Free_Blog che vi Consiglio

Vi propongo un post da nUggioso Mercoledì, uno di quei giorni in cui il tempo è talmente tanto brutto che non ci si può fermare e fare qualcosa che ci possa aiutare a sorridere.

Dopo aver rinfrescato il Lievito Madre hhgthfatto dalla mia mamma con tanto amore, mi sono trovata con circa 100 gr di avanzo e mi sono cimentata in una sorta di pizza che sto ancora aspettando che lieviti (sono passate circa 4 ore e ancora niente...mha!)

Finito di impastare mi è venuta una gran voglia di dolce e ho fatto i miei amatissimi Cupcake Dairy Free, perchè in questo periodo il Latte e tutta la grande Famiglia si sono dichiarati miei Nemici Giurati. Orami sono sei mesi che so di non poter mangiare latticini, ma non sapevo come fare le varie sostituzioni per non dovermi privare di tante golosità fatte in casa, e la soluzione mi è stata servita su un piatto d'argento da una delle mamme che seguo con entusiasmo. Lei è Wonderland, autrice del Blog Ma Che Davvero?, che seguo assiduamente anche su Twitter. Una mamma super fantastica, sempre in movimento e con una gran quantità di idee brillanti e post stupendi. E' stato leggendo uno dei suoi post che ho capito come fare le varie sostituzioni nei miei adoratissimi Cupcake. Ho preso la mia ricetta di fiducia dei Red Velvet e mi sono messa all'opera!

Impasto:
Olio di Riso_60 g

Uova_1
Zucchero Semolato_150g
Cacao in Polvere_10 g
Colorante Rosso_2 cucchiaini
Estrettatto alla Vaniglia_1 Bustina
Acqua_120 g
Farina_ 150 g
Lievito in Polvere_1 Cucchiaino
Sale_1 pizzico


Ovviamente l'Olio di Riso è a sostituzione del Burro, e posso assicurarvi che la resa è ottima, si ha lo stesso effetto di morbidezza e leggerezza.


Mi raccomando di accendere il forno a 180° così da trovarlo bello caldo.
Prima di tutto mescolate lo Zucchero all'Olio di Riso, fino a farlo diventare il più morbido possibile. Una volta che i due ingradienti saranno ben mescolati aggiungere un po' alla volta la Farina, l'Acqua (meglio se mescolata con qualche goccia di Succo di Limone...) e il Lievito.
In una ciotolina a parta mescolate la Vaniglia, il Cacao e il Colorante. Posso pubblicamente dire che sono una totale frana a capire quanto colorante serva, è per questo che i miei Red Velvet sono tutto tranne che Red! Se vedete che il composto presenta un bel Rosa Confetto, bhè, aggiungete altro colorante. Il miglior colorante che potete trovare è quello in Pasta o in Polvere, ma non avendo tanta fortuna mi sono limitata al colorante liquido. Unire il Cacao colorato all'impasto e continuare a sbattere insistentemente per un paio di minuti, fino a far diventare l'impasto quasi spumoso, servirà a far risultare i vostri Cupcakes più soffici. Mi raccomando il pizzico di Sale, per riequilibrare un po' il sapore.


Il momento più bello è quello della Glassa. Adoravo la bella glassa fatta con il Formaggio Spalmabile, ma vivendo una guerra prolungata con i suddetti latticini ho trovato una soluzione ugualmente golosa.


Glassa:
Albume_1
Zucchero a Velo di Canna_100 g
Acqua Calda_1/2 Cucchiaino


Prima di tutto: dove trovare lo Zucchero a Velo di Canna? Io lo faccio da me. Ho un piccolo Trita Odori che funziona perfettamente anche con lo zucchero, se avete un macina caffè siete messi anche meglio di me.
In una ciotola ben asciutta sbattere a Neve l'Albume, incorporando prima un cucchiaio di Zucchero a Velo, poi, un po' alla volta, il resto, cercando di mantenere il ritmo fino al totale scioglimento dello Zucchero, che altrimenti potrebbe non risultare troppo piacevole. Solitamente mi limito ad una guarnizione fantasiosa, ad esempio con Mirtilli, o Stelline di Zucchero, ma questa volta ho fatto una follia, aggiungendo nella Glassa stessa del Basilico tritato finemente. Ne ho messe 5 Foglie Grandi, ma se posso permettermi, ve ne consiglio qualcuna per di più, per sentire bene il contrasto tra il Cacao e il Basilico, decisamente piacevole.


Ora me ne godo uno in Pace, con la coscienza un po' più leggera, visto che è circa un mese che mi viene chiesto di pubblicare la ricetta e...ce l'ho fatta! Sono stata un po' affrettata, un po' una frana nella descrizione, ma Gustatevi i miei Non Troppo Red Velvet Cupcakes, sicuramente Dairy Free, insieme ad alcune foto.



I primi probabilmente avevano un certo colore Rosso, i secondi posso dirvi che erano Verdi (non era colpa del colorante, ho mischiato io vari colori, per fare una prova) e gli ultimi sono, bhè, vagamente Rossi, forse Rosa Scuro, ma non posso dire certo che siano quei Meravigliosi Red Velvet che si possono vedere in giro.


Cosa ne pensate? Vi piacciono? Avete idee o Consigli? Fatevi Avanti!
Buona Serata, Amici, io vado a vedere a che punto sta la mia Pizza e mi mangio l'ultimo Cupcakes!
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di DIY, nell'attesa del Progetto di Novembre, faccia un salto dai Marta e Ale, stanno facendo cose stupende!!


.S

27.7.11

Pensieri Sparsi

Bonjour Naviganti. Che nottata difficile! A stento sono riuscita a trascinarmi sul divano dopo lunghe ore di insonnia a rotolamenti goffi in cerca della posizione del beato riposo, decisamente un'impresa fallita!

Dopo un weekend tirato un po' per le lunghe, disteso e uggioso, sono tornata, un po' stanca un po' riposata (lo so che ho appena detto il contrario, ma mi hanno detto che e' meglio dire che mi riposo anziché mi annoio, a dispetto di chi purtroppo ancora lavora....), con qualche foto da regalarvi, nuovi progetti intrapresi per la Nuova Casa di Vecchi Amici, pensieri costanti che mi ronzano in testa. Insomma, tutto sommato non mi spengo mai.

Come potete ben immaginare uno dei temi fondamentali del mio weekend e' stato il cibo, come potrebbe non esserlo visto che buona forchetta sono?! Mi sono concessa Gustose Insalate, Frutta Fresca, qualche Canederlo Sperimentale, del Sushi, tutto contornato da grandi pensieri e ricerche, silenziose e invisibili. Nei lunghi periodi di inattività non e' facile per me abbandonarmi alla tranquillità e rimanere serena, ho questa strana propensione a pormi domande che, durante un periodo pieno di pensieri, eviterei a piedi pari. Oh, ma nulla di cui preoccuparsi, ma non e' facile gestire troppe cose, soprattutto quando hai perso il ritmo da un po'. Probabilmente nel prossimo post vi regalerò una ricetta tutt'altro che estiva, ma io purtroppo sono così, se mi viene voglia di qualcosa, non posso farne a meno, anche se si tratta di uno stufato mentre sono ai Caraibi! (magari!!)
Ed ecco qui il risultato di pranzi, pranzi divenuti merendi, spuntini divenuti pranzi....


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Ho anche passato questi ultimi giorni a fotografare il cielo. E' stupido e probabilmente un po' infantile, ma in questo periodo il tempo e' pazzo e assume aspetti che non ricordavo, probabilmente perché sono troppo soffermata a guardarlo! Il cambiamento climatico e' qualcosa che mi scombussola, sono decisamente meteopatica e sono cupa ad ogni modifica, dal sereno al piovoso, anche se amo ogni tempo, perché ognuno di loro mi regala sensazioni mutevoli e dolcissime.


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Non voglio anticiparvi troppo sul nuovo piccolo progettino per questa casa che inizia giusto ora a popolarsi. L'idea pero' mi e' nata da qualche immagine sbirciata sul web, mista al tentativo di spargere un pizzico di ottimismo nelle giornate delle persone a cui voglio bene e alla richiesta del padrone di casa di portare qualcosa di nostro, da usare ogni volta che ne siamo ospiti. In realtà non si tratta di qualcosa che userò io, ma sicuramente e' qualcosa di mio, che mi rispecchia e che, insomma, l'ho fatto con le mie manine sante, sara' pur mio, no?!
Eccolo qui...e' tutto molto vago, ma i padrone di casa nono lo ha ancora aperto, anche se lo tiene già a casa. Siamo in attesa degli altri inquilini per poter gioire (???) insieme durante l'apertura. Mi accontenterò del "ooooohh" inevitabilmente seguito da un "e che cos'è?!"


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Se vi state chiedendo che tipo bizzarro sia questo padrone di casa, vi invito a sbirciare in casa sua, per ora quella virtuale. Lo trovate tra i miei link, Rua delle Stelle. Un nome delizioso per un nuovo inizio.

E un piccolo pensiero a quell'amico che ieri sera non aveva voglia di parlare ma che gli si leggeva negli occhi e in quel sorriso per nulla convincente!



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Progetteremo nuovi viaggi, per nuovi inizi, conosceremo nuovi volti che diventeranno familiari, stringeremo mai, calpesteremo piedi, e continueremo, senza dubbio, ad annotare su di una parete il nostro viaggio personale. Ed ogni incavatura sarà un punt nero sul muro, facimente trascurabile in una parete tanto colorata.

Naviganti, Naufraghi e Sirene, vi auguro una giornata splendente, luminosa, luccicante, lontano dal gravoso pensare e costellata di piccoli meravigliosi attimi di vita.

.S

14.6.11

Un Weekend tra Arrosticini e Referendum

Eccomi qui, non appena ho trovato un pizzico di tempo, a raccontarvi tra parole e semplici foto, l'intenso weekend, impegnativo anche sul piano culinario, ma come penso avrete capito, non sono una che davanti a certe sfide si tira indietro!




Dopo un Sabato Mattina carico di Lavoro e Rendering mi sono fiondata in un piacevole aperitivo in centro schivando a passo svelto alcune pozzanghere che, diciamoci la verità, esercitano su di me un gran fascino e una gran voglia di saltarci dentro.  Ci siamo apprestati a dare il bentornato ad un amico tornato dalla Glaciale, e Meravigliosa, Svezia, a fare Conversazioni non troppo impegnative, visto il clima leggero e tranquillo, a Sorseggiare un po' di Vino, o uno Spritz, insomma, un momento di tranquillo relax!
E con la mia Maglietta a Righe e le mie Ballerine nere ho fatto due passi, con la testa immersa in mille pensieri e mi sono riempita gli occhi della Bellezza della Mia Città Bagnata dalla Pioggia. Uno Spettacolo!




E dopo essermi poeticamente riempita gli occhi, era il caso di riempirci anche lo stomaco! A bordo delle nostre macchine ci siamo diretti nel Vicinissimo Abruzzo, per fare giusta impanzata di arrosticini.
Fiera delle Capacità del mio Stomaco, ho accettato di buon grado la sfida tra uomini a raggiungere il numero maggiore di arrosticini ingeriti.
Avevo dei Campioni come Sfidanti, ma tutto sommato mi sono Piazzata piuttosto Bene! E anche qui è stato un piacere per gli occhi veder arrivare tutti quegli arrosticini in brocche tanto carine, insomma belli e anche molto buoni!



La vera difficoltà è stata prendere sonno, con tutto quello che avevo sullo stomaco!
E proprio per ingannare il tempo mi sono messa a trafficare, come mio solito, con colla, carta, colori, aggiungendo, questa volta, qualche vecchio numero di Internazionale, risalente addirittura al 2007 (dovrei iniziare a fare un po' di pulizia!).
E allora girovagando in giro per il web ho trovato questo Blog assolutamente interessante di Alma Stoller un'artista, designer e blogger con mille idee e tanti tutorial da cui poter attingere! E da qui ho impiegato il tempo della mia digestione a creare un paio di Bracciali fatti carta di giornale, immortalando frasi, immagini, e colori che in quel momento attiravano la mia attenzione! E fatte le tre, finalmente sono stata colpita dal sonno...Per Fortuna!


Prima di andare a Non Dormire ci siamo accordati sulla Colazione Post Referendum, quei malsani avevano intenzione di buttarmi giù dal letto alle 8.00, per andare presto presto a votare e poi via a colazione. E' una barbarie costringermi ad alzarmi tanto presto e per fortuna sono riuscita a strappargli un appuntamento alle 10.00, per avere giusto il tempo di alzarmi con calma, trovare la scheda elettorale nascosta chissà dove, andare a votare e giungere, sana, salva e magari più sveglia alla colazione!
E insomma, mi sono  goduta un fantastico Cornetto Integrale con dentro Taaaanto Miele! E soddisfatti come eravamo dall'aver votato, la colazione ci è sembrata molto più buona del solito, tanto che c'è chi (uno a caso) ha ritenuto opportuno festeggiare con Due Cornetti Nutella e Panna!

Il pomeriggio è stato un susseguirsi di Passeggiatina, Visite, Coffe Break e Tea Time. E il tempo da lupi (giustissimo per aumentare l'affluenza ai seggi) ci ha accompagnati e un po' affogati, ma la pioggia è tra tutte la mia preferita (anche se ormai mi sta un po' stufando, vista la frequenza con cui ci incontriamo!). A concludere il Nostro Weekend uno spettacolo teatrale, amatoriale e piuttosto divertente, con tanto di PopCorn e buona compagnia!

Vi lascio con le ultime foto scattate,  giusto per riempirvi gli occhi della bellezza del mio weekend!



Vi auguro un buon proseguimento di Settimana e Buon 55%!!! 

.S

9.6.11

Questione di Tempismo

A mio avviso è sempre una Questione di Tempismo.
I miei ultimi due anni e mezzo di vita si sono quasi interamente basati sul Tempismo, sulla sua presenza o totale assenza. Solitamente sono una che prende il Tempismo sbagliato, come quando devi dire qualcosa e non puoi tenerti e puntualmente passa qualcuno/a che è coinvolto/a nella tua prossima frase e...ecco, questo è il mio genere di Tempismo. Sono una Fan del Tempismo, e il Tempismo sbagliato mi fa letteralmente impazzire!

Perchè tutto questo?! Perchè avevo bisogno di sproloquiare un po', visto che è tutta la mattina che mi azzuffo con questo maledetto ArchiCAD che è in fase Anarchia, come gli adolescenti!  No, in realtà tutto questo per trovare una giustificazione al mio appuntamento mancato di ieri. L'appuntamento al buio con la mia futura Pochette! Perchè non mi sono presentata?! Perchè il Tempismo, sempre quello sbagliato, ha voluto che poco prima che uscissi di casa entrasse, dalla stessa porta che non ho varcato, quella Nana di mia Nipote. Essendo l'unica disponibile ho mollato Armi e Bagagli e me ne sono stata buona buonetta a casa, con quella Marmocchia Tutto Pepe che pretendeva qualche magia, un succo di frutta e un "Ziro in Bizicletta". E ora devo quindi aspettare una settimana prima di potermi concedere il mio PaperRegalo!!

Non potevo caricarla in macchina, ma comunque ho potuto presenziare un altro importante appuntamento...quello con i miei Nuovi Strepitosi Occhiali da Sole! E questa volta il Tempismo buono si  fatto ben vedere!

Dopo circa un'ora di Ardua Scelta, destreggiandomi tra una miriadi di occhiali dalle forme e colori imprevedibili, mi sono ritrovata sul viso questo Mirabolante Paio di Occhiali, che a quanto pare, ha convinto tutti. E li ha convinti talmente bene da poter dire che Oggi è la Prima Giornata di Sole dopo Tanto Tempo!
E con la scusa di un salto dal Fioraio per un Mazzo Odoroso, farò sfoggio della new entry a Casa TroppiColori!

Questo, per me, è Tempismo Buono!

.S


2.5.11

E dopo la Pioggia...

...il Sole.
E' un po' un modo di dire, un po' una realtà.
Innanzitutto è necessario scusarsi, perchè quattro, forse cinque giorni di silenzio radio devono essere giustificati!
Mi sono lasciata inglobare totalmente, anche di più per chi mi ha subito in questi giorni, dallo studio, un po' come si dice "Studio Matto e Disperatissimo"...più Disperato che altro, in effetti.
Un pesantissimo esame davvero terribile, ma era proprio quello che ci voleva per riprendermi dopo un periodo universitariamente nero! Sembra assurdo, eppure è così!
E' quello che ci vuole per scrollarti di dosso l'idea della scansafatiche, del fallimento sotto alcuni punti di vista che ti danno un po' fastidio.

Non è stata una delle mie migliori performance, ma ho dato il meglio che potessi dare come studentessa un po' spossata e sconnessa come sono adesso.

E nonostante il fatto che, tra ieri sera e stamattina, non mi sarei data nemmeno una possibilità di farcela, quando sono uscita di casa c'era un bel sole luccicoso sopra la mia macchina, che però splendeva poco...forse perchè dovrei lavarla!
Era incoraggiante, soprattutto dopo questi giorni di reclusione e pioggia insistente che non ha fatto altro che buttarmi giù il morale e la luce, tanto da costringermi a passare tutto il giorno con il lampadario attivo. Mio padre continua a dire che ho parenti all'Enel. Odio tenere accesa la luce più del necessario....ehm...sto divagando.

Comunque, tutto questo per dire che, ci crediate o no, a volte il buon Karma ci mette lo zampino...
E nonostante ci siano dei periodi non proprio bui, ma scuriti dalle giornate uggiose, esce sempre un raggio di sole, di quello bello e luccicoso che ci da una mano, ci svolta la giornata e ci fa sentire decisamente meglio.

E' ora dell'impermeabile, perchè anche se ricomincerà a piovere ci saremo riscaldati con quel raggio di sole, e ci sentiremo sicuramente meglio...

.S