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24.7.13

La quiete

La quiete. Si la quiete dopo ieri, che eri talmente tanto presa dalla spesa che hai lasciato le tavole alla coop. Si proprio alla coop, alla cassa, perché il cassiere era gentile, tu avevi mille cose in testa e hai lasciato le tavole li. Le tavole dell'esame, quelle che hai stampato poco prima, dove il corten era arancione fluo e una tavola nel formato sbagliato. Hai passato la notte in bianco perché te ne sei ricordata a mezzanotte che invece delle tavole sottobraccio, fuori dalla coop, avevi una baguette. E stamattina sono arrivati quelli dello spurgo, che non dovevano passare per la cucina, ma per il salotto e il balcone, dove avevi messo tutte le cose della cucina, a mucchi, per andare in giardino. Alle sette hanno suonato e tu avevi la faccia sconvolta. Alla domanda "dormiva?!" Hai risposto con un "si" secco, perché il cervello era ancora sconnesso. Poi sei anadata alla coop e tutta agitata hai chiesto di un rotolo di carta in una busta trasparente. Ti hanno indicato il box informazioni "una cosa tipo progetto?!" Si, una cosa tipo quella, che era appoggiata in un angolo e tu hai saltellato mentre le indicavi. Sei uscita fiera, tirando dritta verso la facoltà, con un'ora di anticipo. Ed ora la quiete prima e dopo la tempesta.

12/07/2013_

.S


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8.11.12

Follia, Innamoramenti e Altri Eventi_ From Florence with...

Buon Giovedì e buon giorno di Puro Riposo, carissimi amici Internauti!
Sono una giovane, fortunata, in fase di rilassamento e nuove scoperte, Disgraziata, di quelle con la "D" maiuscola, di quelle che ti promettono che "le cose cambieranno quest'anno", quelle che "vi farò vedere tutti i nuovi progetti", quelle che "ah, sono proprio partita con il piede giusto", e invece non si fanno vedere per molto tempo, se ne stanno con i lucciconi agli occhi a vedere come le cose cambiano rapidamente, lontano dai posti in cui si potrebbe narrarli.

Non che sia un male, per carità, ma poter condividere certe emozioni, certe novità, certe speranze, rende tutto più vivido e motivato, e motivante!

E allora approfitto di questi giorni di vacanza che mi sono concessa, lontano da tutto e da tutti, al freddo, per riflettere con chi leggerà su queste due settimane di follia, innamoramenti e altri eventi. Già, perchè in pochi giorni ho imparato ad innamorarmi della mia nuova casa, della nuova gelida ma accogliente stanza che custodisce i miei tesori e i miei sonni profondi, di quel giardino che si vede fuori dalla finestra, del verso di qualche strano uccello che a volte si sente la mattina (e che ti butta giù dal letto), di quello scorcio di cupola che vedo ogni volta che mi avvicino al centro, di quel locale in cui il Ramen è da leccarsi i baffi, di quella meravigliosa Biblioteca in cui la cultura la fa da padrona tra libri, ispirazione ed eventi.

E' così che sono andate le mie prime due settimane, allegre, concitate, esplorative, malinconiche, temerarie. Ci sono stati anche momenti incerti, agitati, "no", cupi, ma tutto ha reso le giornate uniche e vissute appieno.

Ho pronto, da qualche parte, un post sulla Biblioteca di cui sono diventata amante impazzita, ma aspetto che un paio di foto siano pronte, prima di parlarvene. Di cosa parlo? Bhè, ho riesumato da qualche parte una vecchia e bellissima macchina fotografica analogica, tipo una "compattina" ma con rullino, contascatti e incognite, sì, proprio incognite, perchè ti finisci un rullino in un baleno, e non hai idea di cosa sia venuto fuori. Non sto nella pelle di vedere cosa ne è venuto fuori.

E nel frattempo cerco di mostrarvi gli ultimi traballanti scatti, perchè il mio caro telefono non vuole più saperne di far vedere lo schermo, e tra uno scatto alla cieca e un gesto di rassegnazione, la mia sete fotografica non è stata sedata e il risultato è decisamente discutibile.

 



 

Che ne dite? Pessime vero?! Stiamo ad aspettare, con tantissime speranze che qualcosa migliori.

Ah, mi raccomando, vi dico una parola che dovrete cercare di ricordare, potete farcela? "Arbres" mi raccomando, è questione di novità!!

.S

16.10.12

Cronaca di un Viaggio_

Meraviglioso Martedì e Buona Settimana appena iniziata, Amici Internauti!
Come procedono questi irrequieti giorni di Ottobre e Autunno?!

Sono sparita per un po', è vero, ma con una buonissima, anzi, ottima motivazione! Finalmente ho preso in mano i giorni incerti e li ho resi più sicuri e coinvolgenti. Vi scrivo da un posto lontano, lontano dalla casa e dagli affetti, non così lontano da aver solcato oceani e sconfitto mostri marini, ma abbastanza da aver svalicato qualche montagnola qua e là.

Dove sono?! Sono nel posto che posso liberamente chiamare Casa. Proprio domenica ho effettuato il mio primo trasloco da persona cosciente e senziente. E' entrato tutto in una macchina, qualche busta e una valigia da espatrio per arrivare a Firenze. Ah come cambiano le idee in sei mesi. Perchè lo dico?! Non so se ricordate i miei 5 Desideri per il 2012? Volevo laurearmi, e l'ho fatto, ma questo lo sapevate già. Poi ho desiderato partire, partire alla volta di Roma, dei suoi racconti silenziosi incisi sulle pietre di vecchi monumenti stanchi, delle sue vie animate, dei cittadini pittoreschi. Poi qualcosa, non so dirvi bene cosa, è cambiato in corsa, mentre decidevo cosa combinare nel futuro. Il risultato? Sono partita, alla ricerca della mia strada, di me stessa, delle mie emozioni ed esperienze, in un città con un buon numero di monumenti, magari meno stanchi, ma carichi di racconti, e una gran quantità di abitanti pittoreschi, per simpatia ed espressioni verbali.

Insomma eccomi qui, a due giorni dal trasloco, a due giorni dalla vista degli ultimi volti familiari, a due giorni dal piccolo centro di provincia, a due giorni da un passato ancora mio.

Il viaggio è stato lungo e carico di emozioni, l'euforia per la nuova Avventura lasciava di tanto in tanto lo spazio alla nostalgia, alla Paura di cosa mi avrebbe accolta, all'ottimismo per tanto coraggio. Sembra strano provare tante emozioni in un solo momento, per qualcosa che tutto sommato è naturale. Quanti hanno lasciato il nido per spiccare un volo emozionante e speciale, eppure per me è tutto completamente nuovo e sconvolgente.

E per portarvi un po' con me, in questa città tutta nuova e scintillante, ecco le poche foto che il telefono mi ha permesso di fare. Essì, cari Amici, il giovane iPhone è un sopravvissuto e lo schermo ha lasciato il campo di battaglia in condizioni terribili, ma stiamo anche provvedendo a dargli un nuovo aspetto, tutto funzionante. Saremo inseparabili in questa nuova vita oltre gli appennini.






La mia città mi ha lasciata con un sorriso limpido e azzurro, la mia città mi ha accolta con un tramonto in lontananza.

Sono pronta per raccontarvi questa città stupenda e vitale, per consigliarvi nuovi posti o vecchie sicurezze, per portarvi insieme a me in questo nuovo Viaggio. Siete pronti???

.S


Non perdetevi il secondo appuntamento con i racconti di "Alla Luce del Sole". Lo potete trova qui. E' da togliere il fiato.

14.8.12

Agosto...di già?!

Ehm ehm....buongiorno internauti dalla pazienza oltre misura!
Che succede? E' che sono andata in ferie dal blog e non ve l'ho detto. Manco dalla guerra del 15-18 e non sono riuscita a trovare l'ispirazione per raccontarvi qualcosa, tenervi aggiornati e condividere la canicola.
In realtà non sono proprio andata in ferie, è che il tempo mi ha reclamata e non ho saputo dire di no.
Dopo l'ultimo post sulle colazioni è stato un avvicendarsi di scadenze, consegne, ultimo esame, plastici, ansia tremenda, "hai preso il vestito?", "ma tu che scarpe ti metti?", "hai chiamato il professore?", "l'appello è nel pomeriggio", "martedì pioverà, chiama Noè e digli di portare l'arca".

Sono criptica vero? Allora ricostruirò quanto accaduto nell'ultimo mese circa.

Sembra che solitamente l'ultimo esame sia il peggiore della storia degli esami, una volta che passa al rango di "ultimo" si trasforma in un mostro marino che si manifesta solo con la luna piena e le stelle perfettamente allineate. Può avere un nome qualsiasi, può riguardare una qualsiasi materia, ma quando diventa "ultimo" stai pur certa che farà l'impossibile per mettersi in mezzo e scombinare i tuoi piani.
Ho passato mesi terribili, tra studio, bevande fresche, aperitivi, piccole pause, saggi di danza, prove scritte, 23° compleanno, scelte durissime e soddisfazioni indescrivibili.
Se dovessi scegliere una parola per descrivere tutto questo userei "Cambiamenti", perchè in un modo o nell'altro ho aperto e chiuso capitoli, per prepararmi all'altra metà di questo folle anno. E poichè il Signor Nikon in questo periodo ha le batterie a terra, tutto quello che ho potuto utilizzare è stato il mio iTroppiColori, che nonostante qualche calzetta fatta qua e là, non mi abbandona mai.

E allora ecco l'ultima Instaraccolta di questo metà anno, che si chiude oggi, un po' come gli anni fiscali che si chiudono in Luglio.



Prima di lasciarvi per un altro paio di giorni ecco che devo fare una rettifica e dare una sistematina ai 5 Desideri per il 2012 espressi alla fine dello scorso anno grazie alla deliziosa Zelda Was a Writer (che come sempre vi invito a seguire!)

I 5 Desideri recitavano più o meno così:


  1. Laurearmi, perché è ora, il tempo stringe e voglio spendermi per questo passaggio fondamentale, chiedendo il primo capitolo di questa vita universitaria.

  2. Andare finalmente a Roma, che amo, desidero ardentemente e che in un modo o nell’altro darà un nuova strada da seguire, questo lo sento.

  3. Spendermi per chi amo, perché non mi sembra mai abbastanza, dalla famiglia al mio PrincipeOrso fino ai miei ragazzi. Vorrei fare la differenza anche per una sola di queste persone e sarebbe già qualcosa.

  4. Trovare il tempo, che è il mio mantra personale da qualche mese, perché il tempo non mi sembra mai abbastanza e vorrei fare millemila cose, per me, per gli altri, per tutto.

  5. Lasciare libera la mia creatività, che a volte sacrifico per i doveri, reali ma soprattutto non reali, quelli autoimposti che fanno più danni di quanti ne dovrebbero risolvere. Ho un bisogno sfrenato di trovare la mia dimensione, disegnando, creando, impastando e riciclando.



Non posso fare un vero e proprio bilancio, ancora questo 2012 non si è concluso e chissà cosa mi aspetta il resto dell'anno, però so cosa posso depennare dalla mia lista e cosa invece va assolutamente cambiato, perchè sono in evoluzione e non vedo l'ora di vedere tutto diversamente e lasciarmi stupire. Per ora, forse un po' per scaramanzia vi dico sola ciò che si è concluso e ciò che cambierà, ma senza dire come cambierà.
Sono assolutamente in fermento, mi "friccicano" le mani, tutto cambia, e prima di abbandonarmi ai cambiamenti mi regalo 5 giorni di vacanza, semplici ma necessari, non solo per scrollarmi di dosso la stanchezza di tutti questi capitoli conclusi e un po' per pianificare i mesi futuri. Nuova città, nuova casa, nuove sfide...

Ah, e molto presto un nuovo stile per queste pagine. Tantissimo lavoro, ma tantissima energia!

Amici Internauti, torniamo più belli di prima, non temete!!

.S

15.7.11

Ora si Recupera il Tempo Rubato

Reduce da un'interminabile anno di lavoro, emozioni, soddisfazioni e difficoltà, finalmente posso considerarmi Architettonicamente in Vacanza, Creativamente in fase Rigenerante e Umanamente in fase Dolcezza. Eggià, perchè finito questo periodo infernale ho avuto modo di fare una bella dormita, sentirmi riposata tanto da aver voglia di alzarmi. Sentirmi creativa tanto da voler fare qualcosa (ma cosa?!) e guardarmi intorno incuriosita.

Il perchè del mio svanire per giorni è ovviamente legato al corri corri generale di questi giorni frettolosi e notti senza sonno (ma con molto lavoro). E ora, riprendendo fiato da tutto questo, posso guardare a questo ultimo mese e mezzo e darmi una piccola pacca sulla spalla.

Ringrazio senza dubbio quelli che mi hanno sopportata nonostante la mia teca di vetro anti-conversazione!!

E insomma, ora mi sto distraendo da quello che volevo scrivere, ho concluso con una bella mostra questo anno, giusto per sengnare, con un tocco leggero e tranquillo, l'inizio delle mie (meritate?!) vacanze. Ora, dunque, con la mia fase super propositiva, posso dedicarmi a tutto quello che ho accantonato in questo ultimo anno tanto contorto. Ho una lunghissima "Wish List", che va ad aggiungersi a tutte le mie altre liste. Questa volta, però, non la scriverò, ma ve la farò scoprire piano piano, insieme a me. Una sorpresa per ogni giorno (o quasi, perchè anche io ho bisogno di un po' di mare!).
Vagheremo tra Fimo, bracciali, passeggiati, Libri (e c'è da dire che già mi sono dedicata a "Le Beatrici"...Sensazionale!), Fotografie, Ristrutturazioni, Nuove Scoperte, forse qualche Viaggio. Tutto questo in un solo mese...sicuramente intenso come mai!

E nel frattempo vi lascio con qualche scatto rubato proprio ieri. Niente di speciale...eppure....




E voi? Siete in Vacanza, o vi State ritagliando dei momenti dal Tempo Rubato dal Vostro Lavoro??

Io nel frattempo ho dato una bella ripulita a questo blog, rendendolo un pochino meno invernale, più bianco e più semplice...ma non siamo ancora tutti molto convinti...chissà...

.S

8.7.11

Pausa Pranzo...

Dopo una mattinata di studio intenso, con la scusa di uscire per comprare del materiale Indispensabile, sono andata in centro, munita di Macchina Fotografica (serviva per comprare il materiale, no?! Mi sembrava...) e dopo un rapido shopping fatto di cartoncino ondulato, acetato di vario genere, colla che d'estate è piacevolissima da usare e tanto altro ancora, mi sono tuffata, in attesa del mio Orso e del Meritato Pranzo, nella quasi desertica Ascoli, giusto per tirarmi un po' su il morale e immortalare qualcosa di quotidiano, luminoso ed estivo.

Non mi sono troppo preoccupata di cosa stessi imprimendo nella memoria, non avevo grandi pretese o soggetti particolarmente ricercati. Mi sono semplicemente abbandonata al clima tranquillo e solare del centro all'ora di pranzo, quando i turisti sono in cerca di ristoro, i lavoratori in cerca di un attimo di tregua e in piccioni in cerca di qualcosa da sgranocchiare. Insomma...tutti in cerca di una Pausa Pranzo!

Pausa che mi sono concessa anche io. Sì, insieme al Principe Orso, tra Gnocchetti Sardi con Pocini e Gamberetti (per lui) e Tacchino con Mele, Sedano e Guanciale (per me). Un bicchiere di Passerina delle nostre colline, profumato e piacevolissimo in questa giornata tanto calda, e conversazioni leggere e rigeneranti, di quelle che ti raddrizzano la giornata, colme di progetti a breve e lungo termine, con qualche battuta. Tutto sorrisi.

Ovviamente una Pausa Pranzo così, dopo un caffè, non può concludersi con un salto in Libreria, con tanto di Buono Acquisto ancora da spendere (mai regalo può rendere più felice una lettrice incallita e un'aspirante ArchitettA come me!)
Più che un salto lo possiamo considerare un'incursione armata e senza scrupoli (anche per il mio accompagnatore che ha rischiato l'invecchiamento precoce). E alla fine ne sono uscita vincitrice con una Carrellata di Bei Libri che mi hanno decisamente tirato su il morale! Nella mia Libreria personale posso ora vantare la presenza di un altro libro di Ballard, pronto a fare compagnia a "Il Condominio", si tratta de "L'Isola di Cemento", di cui, appena l'avrò divorato, vi parlerò. L'ultimo libro di uno dei miei Scrittori preferiti, scoperto da poco, ma divenuto subito droga senza fine. Benni. Stefano Benni con le sue "Le Beatrici" ovvero otto monologhi per voce femminile, che qualcuno dovrà sacrificarsi e sentirli declamare da me medesima. Così iniziamo ad infoltire la schiera dei BenniLibri, insieme a "Saltatempo" e "Margherita Dolcevita" (anche il preferito della mia Nipotessa). Ma non è finita qui. Essì, perchè il cartello con scritto "-25% su tutti i tascabili Feltrinelli" mi ha mandato il sangue in testa e mi sono presa un libro che ha attirato la mia attenzione, un po' per il titolo, un po' per la copertina e un po' perchè sì. Non ne ho idea di come sia, la storia sembra piuttosto interessante, "Kitchen" di Banana Yoshimoto. Sulla solitudine giovanile, tragicomico e dai paragoni interessanti. Ovviamente il lato Architettico (siamo in fase di Neologismi) ha avuto il suo ruolo, lasciandomi accalappiare un libro sul Bauhaus e uno sul periodo tra 1500 e 1600. Per concludere in bellezza non potevo non portarmi via, per rimpolpare la mia collezione, la Moleskine Edizione Limitata de "Le Petit Prince" che ha contribuito a cospargere di bellezza questa giornata.

E mentre vi dedico la mia Carrellata di Pause Pranzo, ditemi...come è andata la vostra?!?!

.S


30.6.11

Che stanchezza....

Eggià! Perchè, per chi non lo sapesse, la mia latitanza è l'inevitabile effetto della mia Opprimente, quanto Creativa, Università.

E' stato un periodo nero, fatto di lavoro sfrenato, coinvolgente, disperato, dubbioso e soddisfacente, e tutto questo per farmi sfriciare un libretto con una firma irriconoscibile, che neanche i Dottori ne fanno di più improbabili!
Lo so che ho trascurato tutto questo, insieme alle mie immancabili foto, ai miei pensieri contorti e fluttuanti, alle affermazioni stupide e ai miei dolci amatissimi. Purtroppo è così, quando ti lasci assalire dall'estro del progettista la tua vita si riduce a qualche pasto fuori orario, rare fughe da casa e tanto...ma Tanto lavoro al Computer, quello che ti fa diventare gli occhi quadrati e la testa leggera.

No, non preoccupatevi, sono ancora tutta intera, anche se probabilmente ho lasciato fuori qualche neurone!

E insomma, tra un lotta con ArchiCad e quattro salti con Photoshop, sono tornata, raggiante, vagamente soddisfatta, un po' più rilassata e molto più vicina alla mia Laurea di quanto non fossi un mese fa.

Essì, perchè oggi ho combattuto per portarmi a casa quella maledetta firma, che è il mio lasciapassare per la conclusione di questo percorso e, chissà, l'inizio di un altro...magari Fuori Sede!!

Ma nonostante i miei periodi di silenzio non mi sono lasciata scappare qualche giretto per i miei blog preferiti, Piacevolissime che mi hanno sempre aiutata a sorridere alle mie giornate più improbabili!

Ho potuto partecipare, almeno mentalmente al Summer Manifesto dei Nostri Amici di Cambiando Strada. Nella mia testolina ho iniziato a definire il mio, e vi assicuro che è un toccasa per sentirmi meglio in questa estate già così afosa e impegnativa. Ve li consiglio! Sono favolosi quanto creativi e solitamente soddisfano con le loro parole e immagini ogni animo, anche i più Pignoli! Quanto prima vi esporrò, punto per punto il mio, ovviamente dopo aver compilato il mio nuovo elenco "Je Adore" che possiamo definire il nuovo Embolo!

Mi sono deliziata tra le Pagine di Zelda che ci regala sempre colazioni entusiasmanti e invidiabili! Riesce ogni giorno a tirar fuori dal cilindro qualche chicca, che ti aiuta decisamente a tirarti su il morale, soprattutto nelle giornate più incomprensibili! Adoro le sue foto e suprattutto quei vestiti di cui ogni tanto ci regala un angolino!

Marta & Ale (+Oliver, immancabile!) e Zelda, sono stati il mio appiglio a questa realtà virtuale che ho tanto trascurato, hanno innaffiato (a loro totale insaputa) le pianticelle di idee che si sono piantate nella testa e che appena avrò un po' di tempo coltiverò con lo stesso amore che dedico al mio lavoro, alle persone che mi sono accanto e ai miei progetti ancora non ben definiti!

Non è mancato, ovviamente, chi mi ha tenuta ancorata alla realistica realtà.
Ecco il Direttivo Sphai, almeno alla parte meno impegnata del Direttivo (forza forza, non vi offendete, lo sappiamo bene che noi sei non abbiamo nulla da fare, siamo un po' dei disgraziati che facciamo finta di essere persone impegnate!!), che mi ha supportata e sopportata in tutti i nostri aperitivi, le cene in cui apparivo assente, i due giorni a Macerata rinchiusa nella mita teca di vetro. E gli ho reso omaggio nell'unico modo in cui riesco in questo momento, loro già lo sanno, hanno potuto vedere e spero si siano un po' entusiasmati. La cosa che però non sanno è che, quando verranno a vedermi, il giorno della mia Tesi, si ritroveranno spiattellati su una tavola, alla mercè di tutti, nelle loro pose plastiche e bizzarre(Ringrazio sempre Cambiando Strada per aver preso una loro foto ed averla spezzettata in singoli soggetti!).

Godetevi questo piccolo regalo, questo accenno del mio lavoro, questa stilla di sudore.

E rimpiagete la mia latitanza, or ora sostituita dalla mia parlantina sciolta e fastidiosa.

Tanti baci Architettoni.

.S


20.5.11

Notte di Insonnia e Fotografie

Sono fatta un po' così, soprattutto ultimamente...mi ficco nel letto alle 23 e non riesco a prendere sonno prima delle 3.
Che sarà mai, direte voi (e un po' avete ragione), ma la mattina sono uno zombie che si trascina per casa, ci mette tre ore a carburare, non riesce a svitare la Moka, tanto è fiacca, guarda il pc senza capire cosa ha realmente davanti, non ci vede molto bene, tanto che si specchia per capire se si è dimenticata gli occhiali o se proprio non è aria. Insomma, sono uno spettacolo che rasenta il pietoso-tragi-comico.

Come sempre sto divagando.

Insomma, dicevo che ultimamente dormo poco e male, e per ingannare il tempo tra il posizionamento nel letto e l'arrivo del sonno, mi diletto in mille e mille cose, tipo leggere e commentare gli articoli di Internazionale, da sola, sottovoce, oppure cercare di capire, invano, il funzionamento di Twitter (miseria se mi da sui nervi! Solitamente di tecnologia non mi sfugge niente...eppure questo maledetto coso mi manda in palla!), sistemare le cartelle sul mio dekstop, catalogare alcune foto, sistemarne altre, pensare a tutto quello che potrei raccontarvi ma che non ho tempo di fare, scovare qualche nuovo blog, ampliare la lista dei film che dovrei vedere, delle idee per i miei HandMade, caricare qualche foto su Flickr e trovare soluzioni per la mia camera (o Quarta Dimensione che dir si voglia.)

E stasera, visto che sono ancora le due e mezza e il sonno tarda ad arrivare, come sempre, mi sono messa a sistemare le cartelle delle mie innumerevoli foto, per capire quali sono da sistemare, quali vale la pena di pubblicare, quali devono essere scartate. E scartabellando in giro per il computer ho trovato la cartella del Coast_To_Coast, un Workshop di tre giorni, full immersion, fatto un paio di weekend fa, insieme ad un gruppo di studenti Americani di Architettura.

Qualcosa di estremamente edificante, stimolante e inusuale che, a modo suo, mi ha un po' aperto la testa.
Avrei voluto parlarne prima, ma ho scoperto che il tempo non è Tiranno, bensì Stronzo, perchè passa senza dire niente e va anche di fretta, un po' come quell'odioso Bianconiglio! E vorrei dedicargli tanta attenzione a quella esperienza, vorrei scendere nel dettaglio, per fissarmi nella testa ogni singolo istante.
Un po' mi mancano le parole per spiegare questo scambio di pensieri, non solo di idee, di studenti appartenenti due paesi tanto lontani, non solo geograficamente, ma archiettonicamente, socialmente, umanamente. Non fraintendete. Non dico che uno è più umano dell'altro, che uno ha una società migliore dell'altro. Vivendo per tre giorni gomito a gomito con loro, lavorando ad un unico progetto, mettendo insieme le nostre esperienze, ti rendi conto che siamo abituati a vivere ogni cosa in modo totalmente diverso, tanto da farti mettere in discussione alcune scelte che fai nel quotidiano.

Lo so, vi capisco, ultimamente sono un po' campata per aria, senza spiegazioni concrete di certe cose, senza farvi capire molto di quello che dico...ma si tratta di una maglia molto intricata di eventi che si stanno susseguendo in questo periodo, in queste settimane, che inesorabilmente mi portano a riflessioni che implicano azioni e altre riflessioni e nuove azioni...insomma, non si sa quando finirà tutto questo.

Spero piano piano di riuscire a ritrovare il bandolo della matassa, per ripercorrere ad uno ad uno ogni passo, per chiarvi un po' le idee, e per chiarirle anche a me, che non fa mai male.

E prima di lasciarvi vi regalo una delle mille foto scattate in quel weekend pazzesco. Per me è molto significativa.
Ogni viso ora ha una storia che si è intrecciata alla mia per un brevissimo tratto.

.S



3.5.11

Tra Rietveld, Costruttivismo e....Fragole!

Finito un'esame se ne prepara un altro!
Già, perchè non si smette mai di correre oggi, sempre a riconcorrere le cose per riuscire a prenderle in tempo...ma in tempo per cosa? Io, ancora, non lo so!

Ma tralasciando questioni filosofiche sull'oggi, ieri, domani, mi sono trovata, stamattina a cercare di cavare un ragnetto dal buco. Come accade spesso agli Aspiranti Architetti  un bel giorno arriva qualcuno, spesso un professore che ti guarda, guarda il tuo lavoro e ti dice "Vai a Guardarti il Grande Maestro Rietveld, il Costruttivismo Russo, Mondrian...." e una serie di altri nomi che puntualmente non fai in tempo ad appuntarti e che se provi timidamente a chiedere "Come?" ti becchi uno sguardo di quelli fulminanti che significano "Ignorante!" anche se tu hai solo avuto l'ignoranza di perderti un paio di nomi prontamente bonfonchiati.

E allora, due settimane fa, ho preso la matita, ho scritto i primi nomi che mi sono ricordata e li ho messi da parte. Oggi mi ritrovo qui, a sfogliare rivisti, libri di Storia dell'Architettura, alla ricerca di qualche spunto, o fulminazione, ancora non lo so, che mi permetta di capire il nesso che quel professore ha colto tra il mio progetto e quello di altri Illustri Uomini di Architettura.

Allora mi sono un po' lasciata andare, ho iniziato a scarabocchiare linee, quasi a caso, su un foglio lucido, ho appuntato alcuni concetti chiave, ho pensato e pensato e pensato e pensato...e ho deciso di rubarmi quelle stupende fragole che mia mamma, Santa Donna, ha piazzato, in bella vista, sul tavolo della cucina.

Ho riempito una coppetta e le ho messe vicino alla mia mano, pronte per essere ingurgitate senza pietà.

E mi sono rimessa con le buone, e le mani un po' rossastre, perchè sono quelle fragole che non sei abituato a vedere tutti i giorni, non sono certamente quelle che vedi nei film, rosse, cicciotte, succulente e terribilmente insipide! Sono le fragole che raccoglievo quando ero piccola in campagna, da mia nonna, quelle un po' bruttine, dall'aspetto goffo e per niente elegante, un po' tozze, ma che prendevi con tutto il rametto, rosse rosse rosse, ma un rosso vivido e assolutamente naturale, quello che gli da il sole! E sono succose, dolci e un po' selvatiche, hanno quel sapore che non ti ricorda affatto le fragole che mangi di solito, ti ricorda piuttosto le giornate in cui rischiavi di morirci a forza di mangiarne. Talmente profumate che ti fanno venire ancora più voglia di mangiarle. Aiutano con questo sole che oggi non c'è! Ti fanno sentire ottimista!

E ora posso rimettermi a lavorare, sicuramente più serena, con un occhio al foglio e uno alla vaschetta semi vuota sul tavolo della cucina! Una delizia per la bocca e per la mente...ogni tanto serve!

.S


2.5.11

E dopo la Pioggia...

...il Sole.
E' un po' un modo di dire, un po' una realtà.
Innanzitutto è necessario scusarsi, perchè quattro, forse cinque giorni di silenzio radio devono essere giustificati!
Mi sono lasciata inglobare totalmente, anche di più per chi mi ha subito in questi giorni, dallo studio, un po' come si dice "Studio Matto e Disperatissimo"...più Disperato che altro, in effetti.
Un pesantissimo esame davvero terribile, ma era proprio quello che ci voleva per riprendermi dopo un periodo universitariamente nero! Sembra assurdo, eppure è così!
E' quello che ci vuole per scrollarti di dosso l'idea della scansafatiche, del fallimento sotto alcuni punti di vista che ti danno un po' fastidio.

Non è stata una delle mie migliori performance, ma ho dato il meglio che potessi dare come studentessa un po' spossata e sconnessa come sono adesso.

E nonostante il fatto che, tra ieri sera e stamattina, non mi sarei data nemmeno una possibilità di farcela, quando sono uscita di casa c'era un bel sole luccicoso sopra la mia macchina, che però splendeva poco...forse perchè dovrei lavarla!
Era incoraggiante, soprattutto dopo questi giorni di reclusione e pioggia insistente che non ha fatto altro che buttarmi giù il morale e la luce, tanto da costringermi a passare tutto il giorno con il lampadario attivo. Mio padre continua a dire che ho parenti all'Enel. Odio tenere accesa la luce più del necessario....ehm...sto divagando.

Comunque, tutto questo per dire che, ci crediate o no, a volte il buon Karma ci mette lo zampino...
E nonostante ci siano dei periodi non proprio bui, ma scuriti dalle giornate uggiose, esce sempre un raggio di sole, di quello bello e luccicoso che ci da una mano, ci svolta la giornata e ci fa sentire decisamente meglio.

E' ora dell'impermeabile, perchè anche se ricomincerà a piovere ci saremo riscaldati con quel raggio di sole, e ci sentiremo sicuramente meglio...

.S


20.4.11

Perdere l'Equilibrio

Sono quasi le quattro di mattina e io, con gli occhi a fessura, il sonno, la stanchezza di una giornata no, la testa piena di tutto e di niente, sono ancora sveglia, ad arrovellarmi il cervello su qualcosa che non riesce a saltar fuori, o meglio, su qualcosa che ogni volta sembra convinermi ma poi niente!
Più che il racconto di sensazioni, emozioni, pensieri e un vero e proprio sfogo.

Ultimamente mi capita troppo spesso di passare il tempo a trovare soluzioni a questioni che non riesco a focalizzare davvero, a impelagarmi in discorsi seri con me stessa alla ricerca di un salto di qualità, di un tono differente, di qualcosa di un certo spessore. Poi quando mi trovo in mezzo alle persone sono un automa, o sono completamente vuota. Faccio battute stupide, probabilmente neanche troppo entusiasmanti, non riesco a buttarmi in conversazioni interessanti e quando la situazione richiede un minimo di energia per essere di buona compagnia mi alieno totalmente, con un sorriso di cortesia stampato sulla faccia e lo sguardo fisso nel vuoto.

Sto uscendo, o forse sto ancora attreversando un periodo "difficile". "Sto passando un periodo nero..." non è proprio la definizione esatta, in fondo non è un periodo nero, ma sono totalmente assorbita dall'Università, dal voler fare la differenza in qualcosa, nel riuscire  a non essere una qualunque eppure...in questo momento lo sono. Mi sembro una di quelle figure che vedi nei fumetti giapponesi, quelle messe a fare da sfondo, completamente campite di nero che non hanno volto. Diamine se sono pessimista, ma non riesco a vedere le cose con serenità.
Solo oggi mi sono vista smontare davanti agli occhi ben due progetti, o almeno due idee che mi entusiasmavano, sulle quali avevo puntato parecchio e a cui avevo dedicato molto del mio tempo, e tutta la mia testa.
Ho i pensieri che mi saltano da una cosa all'altra senza riuscire a dare risposta a niente, e questa cosa mi fa irritare troppo. Nè quello, nè quell'altro. Odio questa sensazione di incompiutezza, un alone vago che avvolge tutto quello che faccio.

E ogni volta che vengono messe in dubbio le mie idee, soprattutto progettuali, vado completamente in crisi, inizio a dubitare del mio Sogno e questo non aiuta certo la situazione così traballante.
Ho messo in discussione tre anni di lavoro e sacrifici, ultimamente lo faccio troppo spesso e non vorrei rischiare di convincermi a lasciar perdere, ma quando nessuno ti smentisce, non è semplice.
E' un cane che si morde la coda e non riesco a trovare una soluzione, l'ennesima domanda senza risposta.

E poi divento così, insofferente, senza sonno, senza fame, con la testa altrove, spenta e in preda ad un panico che invece di scuotermi continua a tenermi immobile.
Ho passato sei mesi a farmi togliere sei anni di vita e adesso? Mi trovo con in mano un pugno di mosche e un fallimento alle spalle.

Ho perso l'Equilibrio, quello su cui puoi appoggiarti, quello che ti aiuta ad alzare la testa e ricominciare.
Ho perso l'Equilibrio e la Leggerezza.
Detesto perdere le cose, soprattutto quando sono gli altri a contribuire.

Spero passi in fretta, spero di tornare a sentirmi meglio, con me e in mezzo agli altri. Spero...

.S


16.4.11

Alla ricerca della Creatività

"In che misura le letture hanno contribuito a formare il suo modo di pensare?


A quattordici anni abbandonai la scuola -sa, non ero istruito. Andai a lavorare per un architetto. Quando arrivai nel suo studio mi disse «questo è il tuo tavolo». Sgomberai il tavolo e guardai nel cassetto e vi trovai due cose. Una era una rivista che si chiamava «Die Zukunft». Era un settimanale -una rivista molto interessante. In parte era una rivista politica, ma politica nel senso in cui Walter Lippmann discute di politica, non come di una faccenda riguardante i partiti. Diciamo era una rivista culturale. Parlava di musica, di poesia e molto più di rado anche di architettura. Poi trovai un libretto sulla teoria di Laplace. Ecco, le due cose erano queste."

L. M. Van Der Rohe


Mi sono trovata a leggere questa intervista a Mies del 1964 e quello che vi ho riportato qui sopra è uno dei passi che, banalmente, mi ha colpito più di tutti. Mies, con i suoi lavori e la sua filosofia mi ha sempre interessata molto, permettendomi anche di osservare con occhi critico certe sue scelte, così da capire se fosse o meno qualcosa che potessi rielaborare (ovviamente in minimissa parte) in chiave personale e più attuale.
Insomma, leggere questa intervista mi ha fatto notare come «Die Zukunft» sia per me «Internazionale», una rivista di attualità, che racchiude articoli dal mondo sulle situazioni internazionali, ma che parla anche, seppur in forma di minore, di cinema, libri, musica e a volte fotografia. Il suo "libretto sulla teoria di Laplace" è diventato per me «Vers une architecture», bhè, non è un saggio sulla scienza o la matematica, perchè si sa, la matematica non è certo il mio forte.
Quando ho bisogno di farmi venire in mente nuove idee, sgombero la testa e mi metto a leggere, «Internazionale» davanti agli occhi, «Vers une architecture» sotto il cuscino (spero mi entri in testa per osmosi).


Il problema nasce dalla difficoltà che si incontra quando, in un lavoro come il mio, si è costretti ad affollarsi la mente sempre di nuove idee, mai banali e ripetitive, ma accattivanti, personali e in una giusta misura coinvolgenti.
E' più facile sviluppare un'idea piuttosto che crearne una del tutto nuova. E' la difficoltà più grande, almeno per me.
Ed è per questo motivo che, in questi giorni, mi sono messa alla ricerca della Creatività, di una buona idea, di qualcosa che mi faccia scattare la scintilla giusta.
Spesso la cosa migliore che un architetto può fare per farsi venire idee è sfogliare, osservare e appuntare. Un mio professore, più odiato che amato, mi disse qualcosa che tutt'ora mi fa pensare "Lei, signorina, dovrebbe spendere le sue giornate in biblioteca a sfogliare riviste." Probabilmente ha più ragione di quanto io non voglia dargliene, ma non è sempre facile costringersi a non far altro che sfogliare riviste, perchè spesso si finisce schiavi di un processo puramente meccanico, quello di girare pagine, spegnendo il cervello.
Per ovviare a questo problema/bugia ho aggirato il sistema. Invece di andare in Biblioteca me la sono portata a casa, con la scusa di poter intervallare il processo di acquisizione con altri processi più creativi, tipo la rielaborazione o lo spuntino o...no, non proprio creativi.
Proprio ieri, infatti, mi sono tuffata in libreria e ho sfogliato parecchie riviste e parecchi libri prima di convincermi a scegliere quello che mi avrebbe aiutato ad aprire un po' la mente. Mi sono fatta suggestionare dalle copertine, dalle immagini, dai progetti, da ciò che avrei potuto utilizzare per il nuovo progetto, ho cercato di aprirmi il più possibile. Il risultato ancora è sconosciuto, insomma, ci vorrà del tempo per capire se tutto questo ha dato i suoi frutti, ma nel frattempo è valsa la pena spendere per circondarmi di libri e riviste. Anche Mies lo faceva! (Ottima scusa!)
Nel frattempo faccio schizzi, leggo e rifletto, perchè la tesi si avvicina e non ho tempo da perdere.
Ho deciso di Restare per avere spessore nella mia professione, se tutto questo servirà a qualcosa avrò fatto ottimi investimenti, e non solo di tempo.


.S